2. Incuria =Incuria Affettiva/Rifiuto Coerente\ Attaccamento Evitante (A) adulto distanziante dismissivo, o Incuria Grave/Neglect Traumatico \ attaccamento Disorganizzato (D) adulto spaventato disorganizzato;
3. Discuria = Attaccamento Ambivalente (C) adulto preoccupato;
4. Ipercuria = Ipercuria Ansiosa/Iperprotezione \ Attaccamento Ambivalente (C) adulto preoccupato dipendente, o Ipercuria Intrusiva/Controllante \ attaccamento Evitante(A) adulto distanziante/ attaccamento Disorganizzato (D) adulto spaventato .
1. Curia (Sintonizzata e Mentalizzante)
\ Attaccamento Sicuro (B)
Dinamica: Risposta contingente, rispecchiamento marcato dei contenuti affettivi e riparazione efficace delle rotture diadiche.
2. Incuria \ Attaccamento Evitante (A) o Disorganizzato (D)
L'incuria consiste nella carenza o nella totale assenza delle cure necessarie (sia fisiche che affettive) allo sviluppo del bambino. L'esito sul piano dell'attaccamento dipende dalla pervasività del trauma:
Incuria Affettiva/Rifiuto Coerente \rightarrow Attaccamento Evitante (A): Quando il caregiver ignora sistematicamente i segnali di disagio emotivo ma garantisce la sopravvivenza fisica, il bambino impara che l'altro non è una base sicura. Attiva così una strategia di disattivazione del sistema di attaccamento: esclude il dolore dalla coscienza, evita di chiedere aiuto e strutturerà un'iper-autonomia difensiva.
Incuria Grave/Neglect Traumatico \ Attaccamento Disorganizzato (D): Se l'incuria è massiccia, cronica e mette a rischio la sopravvivenza stessa (abbandono primario, deprivazione estrema), il sistema del bambino collassa. Non essendoci alcuna strategia coerente possibile per ottenere cura, si sperimenta il paradosso biologico del caregiver spaventante per omissione, anticamera della disorganizzazione e della frammentazione dissociativa.
3. Discuria \rightarrow Attaccamento Ambivalente/Preoccupato (C)
La discuria non è un'assenza di cure, ma una cura distorta, anacronistica o imprevedibile. Il caregiver risponde ai bisogni del bambino non in base ai segnali reali del piccolo, ma in base ai propri stati emotivi interni, alle proprie ansie o a proiezioni patologiche (ad esempio, trattare un bambino di sei anni come se fosse un neonato, o pretendere da lui un accudimento invertito).
La risposta del bambino: Poiché la disponibilità del genitore è intermittente e bizzarra, il bambino non può sviluppare una previsione stabile. Per non perdere il contatto, utilizza una strategia di iperattivazione: amplifica i segnali di sofferenza, l'angoscia, la rabbia e la dipendenza. È il nucleo dell'attaccamento ambivalente, dove l'altro è costantemente desiderato ma vissuto come inaffidabile.
4. Ipercuria \ Attaccamento Ambivalente (C) o Evitante (A)/Disorganizzato (D)
L'ipercuria si esprime attraverso un eccesso di cure inappropriate, un accudimento ossessivo, intrusivo e iperprotettivo (che nella sua forma estrema e psicopatologica sconfina nella Sindrome di Munchausen per procura o nel medical shopping).
Ipercuria Ansiosa/Iperprotezione \ Attaccamento Ambivalente (C): Il caregiver bombarda il bambino di attenzioni non richieste, trasmettendogli il messaggio implicito che il mondo esterno è pericoloso e che lui, da solo, è fragile e incapace. Questo blocca il sistema di esplorazione e confina il bambino in un legame di dipendenza ansiosa e iperattivata.
Ipercuria Intrusiva/Controllante \ Attaccamento Evitante (A) o Disorganizzato (D): Se l'ipercuria calpesta completamente la soggettività del bambino, diventando un controllo persecutorio e una sottomissione ai bisogni narcisistici del genitore, il bambino può reagire distanziandosi emotivamente per proteggere il proprio nucleo psichico (evitamento) o, nei casi di grave violenza psicologica mascherata da cura, sviluppando risposte disorganizzate a causa dell'impossibilità di sottrarsi all'intrusione.
Distinzioni importanti
1. Curia
La “curia” corrisponde bene al concetto di “madre sufficientemente buona” di Donald Winnicott.
Produce:
regolazione emotiva;
fiducia di base;
autonomia senza abbandono;
attaccamento sicuro.
2. Incuria: due sottotipi diversi
a) Incuria affettiva coerente
Genitore:
emotivamente freddo;
poco responsivo;
minimizzante dei bisogni emotivi.
Il bambino impara:
“I bisogni emotivi non servono.”
Questo conduce tipicamente a:
attaccamento evitante (A);
difese di distacco;
iper-autosufficienza.
Adulto:
dismissive/distanziante.
b) Incuria grave / neglect traumatico
Qui entra il trauma relazionale.
Il caregiver è:
fonte di paura;
imprevedibile;
dissociato;
maltrattante o terrorizzato.
Il bambino vive il paradosso:
“La persona che dovrebbe proteggermi mi spaventa.”
Questo è il nucleo dell’attaccamento disorganizzato (D).
Adulto:
fearful;
oscillante;
disregolato;
con dissociazione possibile.
3. Discuria
La discuria implica:
incoerenza;
imprevedibilità emotiva;
risposte discontinue.
Il bambino non riesce a prevedere il caregiver e quindi:
amplifica i segnali emotivi;
diventa ipervigile;
teme l’abbandono.
Si struttura così il pattern:
�
Adulto:
preoccupato;
dipendente;
ansioso-relazionale.
4. Ipercuria: qui la questione è più complessa
a) Ipercuria ansiosa
Genitore:
iperprotettivo;
ansioso;
fusionale;
incapace di tollerare separazione/autonomia.
Il messaggio implicito è:
“Da solo non ce la fai.”
Esito frequente:
attaccamento ambivalente (C);
dipendenza;
paura dell’autonomia.
b) Ipercuria intrusiva/controllante
Qui il genitore invade il Sé del bambino.
Può produrre:
evitante (A)
se il bambino si difende tramite:
distacco;
pseudo-autonomia;
congelamento affettivo.
oppure:
disorganizzato (D)
se il controllo è:
coercitivo;
spaventante;
manipolatorio;
traumatico.
Questo è vicino ai concetti di:
controllo psicologico;
enmeshment patologico;
inversione dei ruoli.
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