pedagogista

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Pedagogista e Pedagogista Giuridico ( CTU e CTP)

domenica 5 agosto 2018

Consulente pedagogico

  Per aprire uno studio privato di consulente pedagogico è consigliabile iscriversi ad un Associazione di Categoria ad es. ANPE e relativo Albo Privato di tipo A (per ex laureati quadriennali, e per laureati quinquennali della ex Specialistica o della nuova
Magistrale).
L’inquadramento corretto dell’attività del Pedagogista è possibile ritrovarlo nella circolare 3/E al punto 1.2 del 2 marzo 2016 dell’Agenzia delle Entrate. Per l'apertura della Partita Iva è necessario trasmettere tramite commercialista o tramite CAF la dichiarazione dei redditi tramite il modello AA9/12. Di solito oggi si apre a regime fiscale di tipo forfettario nei primi 5 anni ed è del 5% del reddito imponibile, poi 15% (art. 53 del TUIR testo unico imposte sui redditi del Pedagogista svolta in maniera abituale anche non esclusiva ciò  comporta: apertura p. Iva, tenuta della contabilità ogni 3 mesi da inviare al commercialista e dichiarazione annuale dei redditi.
Il codice Ateco per poter aprire la partita Iva (per i primi anni a regime forfettario) è : 889900 altre attività di assistenza sociale non residenziale NCA, questo non ha riferimenti come: studi di settore,  Gerico 2013, Ine, o Isa ma ha i parametri ovvero tutto ciò che non rientra nei Studi di settore ed a il codice G generico per tutte le professioni.  Altri ATECO che si possono utilizzare sono: 960909 altre attivita' di servizi per la persona nca oppure ATECO 749099 altre attività professionali nca...per entrambi questi ultimi, gli studi di settore sono: UG99U, codice 023    cluster 036  p.iva n........... a reg. forfet.; la mia p. Iva ad es. é n. 04209060716.   L' attività del  pedagogista è soggetta ad IVA 22%. Non rientrando tra le attività sanitarie non è prevista l’esenzione dell’art. 10 n. 18 del DPR 633/72.
Le prestazioni del pedagogista non sono detraibili tra le spese sanitarie. Non avendo un Albo pubblico il Pedagogista è costretto ad iscriversi alla gest. sep. INPS  che si calcola in misura percentuale sul reddito professionale  netto ai fini IRPEF con un aliquota del 25% che si calcola sull’utile dell’attività professionale. Il professionista è tenuto a versare il 4% sul volume d'affari ai fini IVA che può essere addebitato al cliente a titolo di rivalsa nella fattura. Attenzione: l’iscrizione alla gestione del regime forfettario ed il versamento dei contributi è dovuto anche nel caso di dipendente a tempo pieno che si calcola allo 0,72 % per maternità, assegni, malattia.
Per il regime forfettario è necessario che il reddito da lavoro dipendente o autonomo non superi i 30.000 euro. Meno di 30.000€ fatturati non si è soggetti agli studi di settore,
e  in piu" è consigliabile sempre fare un assicurazione professionale per - responsabilità civile terzi e professionale - per non incorrere in spese legali: D. Leg.vo 206/2000 - Legge 14 gennaio 2013 n. 4.
Per abbattere le spese di gestione è consigliabile uno studio associato o condiviso con altri professionisti affini con Albo pubblico e non.
Gli strumenti che servono: il libro cassa entrate ed uscite, ricevute fiscali/fatture, fatture digitali, firma digitale, Pec, c. V. Europeo,lettera di presentazione, moduli di consenso informato con relativa legge sulla privacy, pergamena appesa nello studio e camice bianco, timbro, targhe:dietro la porta giù al portone, al citofono, e alla posta. Pc, Wi_fi", stampante, cellulare, aria calda/fredda, luce, pareti colorate tenuamente, bagno funzionante, scrivania, poltrone, mobile, faldoni, evidenziatori, penne e matite. Fogli A4,
Laureata Magistrale abilitata in: LM 85 in Scienze Pedagogiche
Colap “Professionista L. n° 4 del 14/03/2013” e L. n. 13 art. 2 del 16/03/03; strategia Cons. EU. di Lisbona 23-24/03/'00;
Legge Iori n. 205 art. 1 co.594-595-600-601 del 27/12/'17
in G.U. n. 302 del 29/12/'17 in vigore Legge di Bilancio art. 1 dal 01/01/2018; socia Aderente A.N.PE Puglia 0294/2018 regione Puglia;
Albo Privato dei Pedagogisti sezione A ( Lauree Magistrali), c/o A.N.I.PED Pedagogista Qualificato n. 019-PQ dal 01/10/2016;
Pedagogista Giuridico  n. 002-PG dal 01/10/2016 codice Ateco 749099, p. Iva n. 04209060716,
Livello nella classificazione Italiana, categoria/area: dirigenti/quadri;
Inquadramenti CCNL:
Servizi alla persona liv.: 2
Enti Locali: D3 (ex livello 8);
Sociale: E2 (ex 8 livello) Coop. Soc. del 26/05/'04 art. 47;   sanità  privata: coadiutore Pedagogista E e G (ex 9 livello) ARIS, AIOP e FDG del 23/11/'04  art. 51;
Livello U.E. EQF o QEQ: VII apicale (tutte le lauree magistrali) qualifica per l'apprendim. perman. raccom. 2017/C e 189/03 Cons. 22/05/17;
Livello ISTAT e ISFOL per insegnamento all' Università, 2: in particolare 2.6.2.5.2. professioni intellettuali psicologiche e pedagogiche (26152-26252-26325-26532);
•  le classi d'insegnamento per scuole secondarie di II° grado messa a disposizione e FIT 3 anni con 24 CFU 96 € e concorso pubblico abilitante sono:
A-19 (ex 37/A) Filosofia e Storia nei licei : classico, scienze umane, scientifico, linguistico, artistico, musicale/coreutico e sportivo, che comprende: filosofia e storia.

A-18 (ex 36/A) Filosofia e Scienze Umane cosi diviso:

LICEO DELLE SCIENZE UMANE INDIRIZZO TRADIZIONALE
MATERIA SCIENZE UMANE A -18 cosi suddivisa:
PEDAGOGIA Primo biennio, Secondo biennio, Quinto anno;
PSICOLOGIA Primo biennio e Secondo biennio;
SOCIOLOGIA Secondo biennio e Quinto anno;
ANTROPOLOGIA Secondo biennio e quinto anno;
e FILOSOFIA secondo biennio e quinto anno;
e A-19 filosofia e storia 2^ biennio e 5^ anno.
LICEO DELLE SCIENZE UMANE INDIRIZZO ECONOMICO-SOCIALE (OPZIONE)
MATERIA SCIENZE UMANE A-18 cosi suddivisa:
PSICOLOGIA Primo biennio;
METODOLOGIA DELLA RICERCA Primo biennio (secondo anno), Secondo biennio e Quinto anno;
ANTROPOLOGIA Secondo biennio;
SOCIOLOGIA Secondo biennio e Quinto anno;
e FILOSOFIA secondo biennio e quinto anno;
e A-19 filosofia e storia 2^ biennio e 5^ anno;

liceo artistico tutti gli indirizzi: A-18 filosofia e A-19 filosofia e Storia: 2^ biennio e 5^ anno;
Liceo linguistico: A-18 filosofia e A-19 filosofia e Storia: 2^ biennio e 5^ anno;
Liceo musicale e coreutico: A-18 filosofia e A-19 filosofia e Storia: 2^ biennio e 5^ anno;
Liceo classico: A-19 filosofia e Storia 2^ biennio e 5^ anno; Liceo scientifico opzione scienze applicate: A-18 filosofia e A-19 filosofia e storia: 2^ biennio e 5^ anno;
Liceo scientifico: A-19 filosofia e storia 2^ biennio e 5^ anno;
Liceo sportivo: A-19 filosofia e storia 2^ biennio e 5^ anno.

Negli  ISTITUTI TECNICI (B1 e C5):                                          B1 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO indirizzo amministrazione finanza e marketing articolazione relazioni internazionali per il marketing MATERIA A-18: RELAZIONI INTERNAZIONALI,   2^ biennio e 5^ anno;                                     C5 ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO indirizzo Grafica e comunicazione MATERIA A-18: TEORIA DELLA COMUNICAZIONE Secondo biennio;

Negli ISTITUTI PROFESSIONALI (B2 generale -B3-B4):      ISTITUTO PROFESSIONALE INDIRIZZO SERVIZI SOCIO SANITARI SETTORE GENERALE (B2)( NON SETTORI: OTTICO O ODONTOTECNICO):
A-18 MATERIA SCIENZE UMANE E SOCIALI che comprende: (metodologia della ricerca, pedagogia, sociologia, antropologia) primo biennio,
e la A-18 MATERIA: PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA Secondo biennio e Quinto anno;
ISTITUTO PROFESSIONALE SETTORE SERVIZI Indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”articolazione accoglienza turistica (B3): A-18 MATERIA TECNICHE DI COMUNICAZIONE secondo biennio e Quinto anno;
ISTITUTO PROFESSIONALE, SETTORE SERVIZI, INDIRIZZO SERVIZI COMMERCIALI (B4):
A-18 MATERIA TECNICHE DI COMUNICAZIONE secondo biennio e Quinto anno.   

test pedagogici per pedagogisti: livello A2 e A1, mentre per il Pedagogista Clinico (ANPEC) anche il livello B1; case editrici per test pedagogici:  Hogrefe, Centro Studi Erikson e Giunti O.S.

lunedì 7 maggio 2018

domenica 18 marzo 2018

i casi particolari nella scuola

i casi particolari nella scuola

Casi particolari 
integrazione scolastica immigrati
art. 68 della legge 17 maggio 1999, n
. 144 e dall’art. 2 della legge n. 53/2003 e art. 1 del Decreto Legislativo 15 aprile 2005 Testo Unico sull’Immigrazione, n, 76) detta norme in merito al diritto-dovere all’istruzione e alla formazione per tutti i minori presenti sul territorio nazionale, indipendentemente dalla loro condizione di straniero e dalla regolarità della loro posizione (art. 38 del D.L.vo 25 luglio 1998, n, 286; art. 45 del D.P.R. n. 394/99;
- Il Testo Unico sull’Immigrazione (Decreto Legislativo 15 aprile 2005), all'art. 38 commi 3,4;
- Le linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri elaborate nel marzo 2006 dal Ministero dell’Istruzione sottolineano come sia necessario, superata la condizione di emergenza nella quale si trovava la scuola nella prima fase delle migrazioni, promuovere l’educazione interculturale come sfondo da cui prende avvio la specificità di percorsi formativi rivolti ad alunni stranieri, nel contesto di attività che devono connotare l’azione educativa nei confronti di tutti;
- La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri. Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’educazione interculturale – Ottobre 2007.
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legislazione regionale
- La legge n. 32 del 26 luglio 2002, modificata con la legge n. 5 del 3 gennaio 2005, disciplina gli interventi che la Regione promuove per la sviluppo dell’educazione, dell’istruzione, dell’orientamento, della formazione professionale e dell’occupazione, al fine di costruire un sistema regionale integrato che garantisca, in coerenza con le strategie dell’Unione Europea per lo sviluppo delle risorse umane, la piena realizzazione della libertà individuale e dell’integrazione sociale, nonché il diritto all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita quale fondamento necessario per il diritto allo studio e il diritto al lavoro;
- DGR n° 979 del 24/11/2008 ha delineato il sistema toscano di attuazione dell’obbligo di istruzione. Tale modello va a rafforzare il ruolo del servizio di orientamento/mentoring sia nella scuola secondaria di primo che di secondo grado, individua il biennio della scuola secondaria di secondo grado e in particolare negli istituti tecnici, professionali e artistici come percorso per i giovani che una volta assolto l’obbligo di istruzione non intendono proseguire nel sistema dell’istruzione e infine delinea l’organizzazione dell’anno professionalizzante;
- La legge n. 41 del 24 febbraio 2005 all’art. 56 lettera a), definisce, tra gli interventi ed i servizi per gli immigrati, l’attivazione di percorsi integrati di inserimento sociale, scolastico e lavorativo, favorendo la comunicazione interculturale e l’associazionismo;
- La legge regionale del giugno 2009 “Norme per l'accoglienza, l'integrazione partecipe e la tutela dei cittadini stranieri nella Regione Toscana” stabilisce in particolare all'art. 41 che la Regione stessa promuova intese con l'ufficio scolastico regionale e con gli enti locali per perseguire obiettivi di massimo rilievo.
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https://blogger.googleusercontent.com/img/proxy/AVvXsEgK8YAr4__CvpaJYpk_MrC2DSh5uuuhOFgU6C2cdd_s2TqiCayp_F8b8g3Pidw-rBnwnUDQO2bqAKGcXuPQYCmT6eHw6zd1hbfijr_Xcn6-jz2aMuERKhICcYcY7zusrTsYle0gbJaUTi4jyu6_QRaARyx3VOiPsks=Legge n. 32 del 26 luglio 2002 Regione Toscana in formato .pdf 352 kb
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Integrazione scolastica diversamente abili 1955 Circolare Ministeriale n. 1771/12 dell'11/03/1953, Le classi speciali per minorati e quelle di differenziazione didattica sono istituti scolastici nei quali viene impartito l'insegnamento elementare ai fanciulli aventi determinate minorazioni fisiche o psichiche ed istituti nei quali vengono adottati speciali metodi didattici per l'insegnamento ai ragazzi anormali, es. scuole Montessori. Le classi differenziali,invece, non sono istituti scolastici a sé stanti, ma funzionano presso le comuni scuole elementari ed accolgono gli alunni nervosi, tardivi, instabili, i quali rivelano l'inadattabilità alla disciplina comune e ai normali metodi e ritmi d'insegnamento e possono raggiungere un livello migliore solo se l'insegnamento viene ad essi impartito con modi e forme particolari". 1968 legge del 18 marzo 1968, n. 444: "Per i bambini dai tre ai sei anni affetti da disturbi dell'intelligenza o del comportamento, da menomazioni fisiche o sensoriali, lo Stato istituisce sezioni speciali presso scuole materne statali e, per i casi più gravi, scuole materne speciali."1968 contestazione giovanile1971 n.118 del 30 marzo 1971. L'art. 28 di tale legge, nell'indicare i provvedimenti per la frequenza scolastica degli invalidi civili (così venivano denominati giuridicamente gli handicappati) proclamava che per essi "l'istruzione dell'obbligo deve avvenire nelle classi normali della scuole pubblica" e sembrava così accettare il principio dell'inserimento, ma poi precisava "salvo i casi in cui i soggetti siano affetti da gravi deficienze intellettive o da menomazioni fisiche di tale gravità da impedire o rendere molto difficoltoso l'apprendimento o l'inserimento nelle predette classi normali". 1974 Con la Circolare 191 del 18-8-74, vengono definiti i compiti dell'équipe socio-psico-pedagogica formata da un neuropsichiatra, psicologo, assistente sociale e, ove occorra, anche tecnici della riabilitazione, nonché medico scolastico e Direttore Didattico/Preside a gli insegnanti a tanto nominati. L'équipe ha il compito di definire la diagnosi, collaborare con gli organi collegiali della scuola, stabilire col Direttore/Preside i modi di collaborazione ed il programma di lavoro. 1975 (D.P.R. n. 970 del 31-10-1975). Vengono così istituiti i corsi biennali per insegnanti di sostegno1976 "L'obbligo scolastico per i ciechi si adempie" secondo la legge dell'11/05/76 "nelle apposite scuole o nelle classi ordinarie delle scuole pubbliche. In tali classi devono essere assicurate la necessaria integrazione specialistica e i servizi di sostegno secondo le competenze dello Stato e degli Enti Locali preposti. 1977 legge 517 del 4 agosto 1977 il termine inserimento è sostituito con quello di "integrazione": il vero scopo non è e non può essere l'inserimento di per sé, cioè far convivere l'handicappato con i cosiddetti normali, ma la sua integrazione, la sua immissione reale e completa nel gruppo dei coetanei.anche per i bambini sordi e muti. Ciò implica un giocare insieme, un lavorare insieme, una partecipazione alle attività e alle emozioni della propria classe. L'integrazione dell'handicappato è legata a tutto il rinnovamento della scuola alla gestione sociale di essa, e ad una nuova professionalità del maestro e delle tecniche didattiche e perfino alla struttura architettonica dell'edificio scolastico che necessariamente deve poter ospitare bambini normali e non; 1983 A livello amministrativo questi principi sono stati attuati, in particolare dal MPI con la C.M. 258 dell'83 che ha dato supporto organizzativo alla cultura dell'integrazione, proponendo la stipula di intese fra scuola UU.SS.LL. ed Enti Locali. Esse permettono il passaggio dall'inserimento all'integrazione nella scuola di tutti i bambini in particolari situazioni di handicap (ipovedenti,sordomuti, pluriminorati ).1992 L. quadro n. 104/92 " l'assistenza l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate;
1999 legge 17/1999 modifica della L. quadro n. 104/92 " l'assistenza l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate;2000 L 69 potenziamenti e qualificazione dell' integrazione scolastica dei disabili, 53/2000 disposizione per il sostegno alla paternità e maternità per il diritto alla cura e alla formazione, e per il  coordinamento dei tempi delle città; 2000 circolare del ministero del lavoro e della previdenza sociale n. 4/2000 "Disciplina generale per il collocamento obbligatorio dei diversamente abili. 2001 potenziamento maternità e paternità dei disabili;
insegnamento informatica e lingua inglese nelle scuole d'infanzia e primaria e scuola secondaria di I° grado 
1997-2000 sperimentazioni informatica e inglese scuole d'infanzia e primarie
2002 il provvedimento della 55/02 Docenti frequentano il percorso B sulle competenze informatiche personale     FR- TIC Tecnologie informazione e comunicazione.
2003  c.m 69 del 2003 laboratorio di lingue già dal primo anno scuola d'infanzia
2004 DL 19 febbraio 2004 n° 59 Allegato B in G.U. n° 51 del 02/03/04 pg 23-25 Formazione inglese scuole primarie e d'infanzia.
In tali scuole esse vengono insegnate da un docente della scuola con le competenze d'informatica e il docente con le competenze in inglese.
Scuola secondaria di I° grado
2009 oltre alle materie le nuove dal DPR 89/2009 art 2 G.U n° 162 del 15/07/09 
tecnologia (insegnamento dell' informatica  e internet) vengono insegnate dagli insegnanti di tecnologia e di matematica
II° lingua comunitaria a scelta o potenziamento della I° lingua comunitaria (inglese)
cittadinanza e costituzione (ex ed. civica)  senza valutazione, insegnata dall' insegnante di italiano storia e geografia.
Alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA)
Le iscrizioni di alunni con diagnosi di disturbo specifico di apprendimento (DSA),
effettuate nella modalità on line, devono essere perfezionate con la presentazione alla
scuola prescelta, da parte dei genitori, della relativa diagnosi, rilasciata ai sensi della legge
n. 170/2010 e secondo quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 24 luglio 2012, sul
rilascio delle certificazioni.
Le istituzioni scolastiche assicurano le idonee misure compensative e dispensative
di cui al citato D.M. n.5669 del 12 luglio 2011 e delle allegate linee guida; in particolare,
provvedono ad attuare i necessari interventi pedagogico-didattici per il successo formativo
degli alunni e degli studenti con DSA, attivando percorsi di didattica individualizzata e
personalizzata e ricorrendo a idonei strumenti compensativi e misure dispensative.
L’alunno con diagnosi di DSA, dispensato dalle prove scritte di lingua straniera in
base a quanto previsto dall’articolo 6 del decreto ministeriale 11 luglio 2012, che supera
l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo, consegue titolo valido per l’iscrizione alla
scuola secondaria di secondo grado.
L’alunno con diagnosi di DSA, esonerato dall’insegnamento delle lingue straniere,
che consegua, in sede di esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione l’attestato
di credito formativo, comprovante i crediti formativi maturati, ha titolo a proseguire nella
scuola secondaria di secondo grado o nei percorsi di istruzione e formazione
professionale, al solo fine di conseguire altro attestato comprovante i successivi crediti
formativi maturati.
cosa sono le prove INVALSI nelle scuole?
INVALSI è appunto l’acronimo di Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione.
Le prove invalsi sono state introdotte con la legge Le n. 276 del 25 ottobre 2007 e si dividono in varie prove in diverse materie
Queste prove servono per valutare l’apprendimento degli scolari, essi si presentano come test standardizzati nazionali per la rilevazione degli apprendimenti che vengono somministrati a maggio nelle seconde e quinte elementari, prime e terze medie e, da quest’anno, anche in tutte le seconde superiori.
Casi particolari
Integrazione scolastica diversamente abili
1955 Circolare Ministeriale n. 1771/12 dell'11/03/1953, Le classi speciali per minorati e quelle di differenziazione didattica sono istituti scolastici nei quali viene impartito l'insegnamento elementare ai fanciulli aventi determinate minorazioni fisiche o psichiche ed istituti nei quali vengono adottati speciali metodi didattici per l'insegnamento ai ragazzi anormali, es. scuole Montessori. Le classi differenziali,invece, non sono istituti scolastici a sé stanti, ma funzionano presso le comuni scuole elementari ed accolgono gli alunni nervosi, tardivi, instabili, i quali rivelano l'inadattabilità alla disciplina comune e ai normali metodi e ritmi d'insegnamento e possono raggiungere un livello migliore solo se l'insegnamento viene ad essi impartito con modi e forme particolari".
1968 legge del 18 marzo 1968, n. 444: "Per i bambini dai tre ai sei anni affetti da disturbi dell'intelligenza o del comportamento, da menomazioni fisiche o sensoriali, lo Stato istituisce sezioni speciali presso scuole materne statali e, per i casi più gravi, scuole materne speciali."
1968 contestazione giovanile
1971 n.118 del 30 marzo 1971. L'art. 28 di tale legge, nell'indicare i provvedimenti per la frequenza scolastica degli invalidi civili (così venivano denominati giuridicamente gli handicappati) proclamava che per essi "l'istruzione dell'obbligo deve avvenire nelle classi normali della scuole pubblica" e sembrava così accettare il principio dell'inserimento, ma poi precisava "salvo i casi in cui i soggetti siano affetti da gravi deficienze intellettive o da menomazioni fisiche di tale gravità da impedire o rendere molto difficoltoso l'apprendimento o l'inserimento nelle predette classi normali".
1974 Con la Circolare 191 del 18-8-74, vengono definiti i compiti dell'équipe socio-psico-pedagogica formata da un neuropsichiatra, psicologo, assistente sociale e, ove occorra, anche tecnici della riabilitazione, nonché medico scolastico e Direttore Didattico/Preside a gli insegnanti a tanto nominati. L'équipe ha il compito di definire la diagnosi, collaborare con gli organi collegiali della scuola, stabilire col Direttore/Preside i modi di collaborazione ed il programma di lavoro.
1975 (D.P.R. n. 970 del 31-10-1975). Vengono così istituiti i corsi biennali per insegnanti di sostegno
1976 "L'obbligo scolastico per i ciechi si adempie" secondo la legge dell'11/05/76 "nelle apposite scuole o nelle classi ordinarie delle scuole pubbliche. In tali classi devono essere assicurate la necessaria integrazione specialistica e i servizi di sostegno secondo le competenze dello Stato e degli Enti Locali preposti.
1977 legge 517 del 4 agosto 1977 il termine inserimento è sostituito con quello di "integrazione": il vero scopo non è e non può essere l'inserimento di per sé, cioè far convivere l'handicappato con i cosiddetti normali, ma la sua integrazione, la sua immissione reale e completa nel gruppo dei coetanei.anche per i bambini sordi e muti. Ciò implica un giocare insieme, un lavorare insieme, una partecipazione alle attività e alle emozioni della propria classe. L'integrazione dell'handicappato è legata a tutto il rinnovamento della scuola alla gestione sociale di essa, e ad una nuova professionalità del maestro e delle tecniche didattiche e perfino alla struttura architettonica dell'edificio scolastico che necessariamente deve poter ospitare bambini normali e non;
1983 A livello amministrativo questi principi sono stati attuati, in particolare dal MPI con la C.M. 258 dell'83 che ha dato supporto organizzativo alla cultura dell'integrazione, proponendo la stipula di intese fra scuola UU.SS.LL. ed Enti Locali. Esse permettono il passaggio dall'inserimento all'integrazione nella scuola di tutti i bambini in particolari situazioni di handicap (ipovedenti,sordomuti, pluriminorati ).
1992 L. quadro n. 104/92 " l'assistenza l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate;
1999 legge 17/1999 modifica della L. quadro n. 104/92 " l'assistenza l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate;
2000 L 69 potenziamenti e qualificazione dell' integrazione scolastica dei disabili, 53/2000 disposizione per il sostegno alla paternità e maternità per il diritto alla cura e alla formazione, e per il coordinamento dei tempi delle città;
2000 circolare del ministero del lavoro e della previdenza sociale n. 4/2000 "Disciplina generale per il collocamento obbligatorio dei diversamente abili.
2001 potenziamento maternità e paternità dei disabili;
insegnamento informatica e lingua inglese nelle scuole d'infanzia e primaria e scuola secondaria di I° grado
1997-2000 sperimentazioni informatica e inglese scuole d'infanzia e primarie
2002 il provvedimento della 55/02 Docenti frequentano il percorso B sulle competenze informatiche personale FR- TIC Tecnologie informazione e comunicazione.
2003 c.m 69 del 2003 laboratorio di lingue già dal primo anno scuola d'infanzia
2004 DL 19 febbraio 2004 n° 59 Allegato B in G.U. n° 51 del 02/03/04 pg 23-25 Formazione inglese scuole primarie e d'infanzia.
In tali scuole esse vengono insegnate da un docente della scuola con le competenze d'informatica e il docente con le competenze in inglese.
Scuola secondaria di I° grado
2009 oltre alle materie le nuove dal DPR 89/2009 art 2 G.U n° 162 del 15/07/09
tecnologia (insegnamento dell' informatica e internet) vengono insegnate dagli insegnanti di tecnologia e di matematica
II° lingua comunitaria a scelta o potenziamento della I° lingua comunitaria (inglese)
cittadinanza e costituzione (ex ed. civica) senza valutazione, insegnata dall' insegnante di italiano storia e geografia.
Alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA)
Le iscrizioni di alunni con diagnosi di disturbo specifico di apprendimento (DSA),
effettuate nella modalità on line, devono essere perfezionate con la presentazione alla
scuola prescelta, da parte dei genitori, della relativa diagnosi, rilasciata ai sensi della legge
n. 170/2010 e secondo quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 24 luglio 2012, sul
rilascio delle certificazioni.
Le istituzioni scolastiche assicurano le idonee misure compensative e dispensative
di cui al citato D.M. n.5669 del 12 luglio 2011 e delle allegate linee guida; in particolare,
provvedono ad attuare i necessari interventi pedagogico-didattici per il successo formativo
degli alunni e degli studenti con DSA, attivando percorsi di didattica individualizzata e
personalizzata e ricorrendo a idonei strumenti compensativi e misure dispensative.
L’alunno con diagnosi di DSA, dispensato dalle prove scritte di lingua straniera in
base a quanto previsto dall’articolo 6 del decreto ministeriale 11 luglio 2012, che supera
l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo, consegue titolo valido per l’iscrizione alla
scuola secondaria di secondo grado.
L’alunno con diagnosi di DSA, esonerato dall’insegnamento delle lingue straniere,
che consegua, in sede di esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione l’attestato
di credito formativo, comprovante i crediti formativi maturati, ha titolo a proseguire nella
scuola secondaria di secondo grado o nei percorsi di istruzione e formazione
professionale, al solo fine di conseguire altro attestato comprovante i successivi crediti
formativi maturati.
cosa sono le prove INVALSI nelle scuole?
INVALSI è appunto l’acronimo di Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione.
Le prove invalsi sono state introdotte con la legge Le n. 276 del 25 ottobre 2007 e si dividono in varie prove in diverse materie

Queste prove servono per valutare l’apprendimento degli scolari, essi si presentano come test standardizzati nazionali per la rilevazione degli apprendimenti che vengono somministrati a maggio nelle seconde e quinte elementari, prime e terze medie e, da quest’anno, anche in tutte le seconde superiori.

venerdì 24 novembre 2017

gae gi gm e fit

gae : graduatorie ad esaurimento
gi: graduatorie d'istituto
gm graduatorie di merito

Il reclutamento dei docenti avviene tramite l'utilizzo di tre diversi tipi di graduatoria:
- Graduatoria ad esaurimento
- Graduatoria di merito
- Graduatorie d'Istituto

Ogni anno in base ai posti che si rendono disponibili sule cattedre delle scuole statali, vengono attinti dalle graduatorie di merito (50%) e dalle graduatorie ad esaurimento (50%) i docenti per le immissioni in ruolo, ovvero per la stipula di contratto a tempo indeterminato.

Graduatorie ad esaurimento
Nelle graduatorie sono iscritti i docenti provvisti di abilitazione all'insegnamento. Le graduatorie sono strutturate su base provinciale, vengono aggiornate ogni tre anni per quanto riguarda i titoli e le posizioni degli iscritti ma sono chiuse all'inserimento di nuovi nominativi. Dal 2008 infatti non e piu possibile iscriversi in queste graduatorie che sono pertanto destinate ad esaurirsi.
Graduatorie di merito
Nelle graduatorie di merito sono presenti i docenti vincitori di concorso pubblico a cattedra. Con il nuovo concorso docenti del 2016 verra creata una nuova graduatoria di merito che avra validita per 3 anni.
Graduatorie di Istituto
Le graduatorie di istituto sono articolate in 3 fasce:
- I FASCIA comprende i docenti iscritti a pieno titolo o con riserva, nella I, II, o III fascia delle Graduatorie ad esaurimento
- II FASCIA comprende i docenti abilitati ma non iscritti nelle Graduatorie a esaurimento
- III FASCIA comprende i docenti non abilitati in possesso del titolo di studio valido per l'accesso all'insegnamento
Il Dirigente scolastico attinge dalle Graduatorie di Istituto per:
- supplenze annuali o fino al termine delle attivita didattiche per la copertura delle cattedre e posti d'insegnamento vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre, che rimangano presumibilmente tali per tutto l'anno scolastico, non coperte dall'Ufficio scolastico territoriale a causa dell'esaurimento della corrispondente graduatoria;
- supplenze temporanee per la sostituzione di personale temporaneamente assente;
- supplenze per la copertura di posti divenuti disponibili dopo il 31 dicembre.
Più specificamente, si tratta di una formazione della durata di tre anni, durante i quali l’aspirante docente effettuerà un percorso di tirocinio. Dunque, durante questo periodo ci sarà un primo anno di specializzazione e relativa valutazione e altri due anni di “pratica” mediante laboratori, lezioni e tirocini nelle scuole. Concluso il percorso dei tre anni, si sarà soggetti ad una valutazione da parte degli organi collegiali. Nel corso dei tre anni di formazione/#Lavoro gli aspiranti docenti saranno retribuiti, infatti essi avranno un contratto a tempo determinato al termine del quale, con ogni probabilità, entreranno in ruolo con un contratto a tempo indeterminato.

I requisiti per accedere al FIT

Ovviamente, per poter iniziare il percorso FIT è necessario avere determinati requisiti. Nello specifico sarà necessario avere 24 crediti prima della laurea, negli ambiti psico-pedagogici, didattici e antropologici, dopodiché bisognerà sostenere un concorso utile per accedere al percorso triennale. Chi è già laureato ed ha già i 24 cfu in quelle materie pò pssare direttamente a fare il tirocnio triennale retribuito.Il primo concorso partirà molto probabilmente nel 2018. Poi inizierà il primo ciclo del percorso triennale di formazione iniziale e tirocinio. Attualmente il Governo sta lavorando per lo svuotamento delle graduatorie degli abilitati (GaE e II fascia di istituto) e alla stabilizzazione dei precari con 36 mesi di servizio. L’altro obiettivo del Governo è quello di permettere ai docenti non abilitati presenti nelle fasce che abbiano svolto tre anni di accedere direttamente al secondo anno di formazione. #politica #Scuola
i primi fit nel 2020/021
Le graduatorie di istituto sono articolate in 3 fasce:
- I FASCIA comprende i docenti iscritti a pieno titolo o con riserva, nella I, II, o III fascia delle Graduatorie ad esaurimento (GaE)
- II FASCIA comprende i docenti abilitati ma NON iscritti nelle Graduatorie a esaurimento
- III FASCIA comprende i docenti non abilitati in possesso del titolo di studio valido per l'accesso all'insegnamento
Il Dirigente Scolastico attinge dalle graduatorie di istituto per:
- supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche per la copertura delle cattedre e posti d'insegnamento vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre e che rimangano presumibilmente tali per tutto l'anno scolastico, non coperte dall'Ufficio scolastico territoriale a causa dell'esaurimento della corrispondente graduatoria ad esaurimento;
- supplenze temporanee per la sostituzione di personale temporaneamente assente;
- supplenze per la copertura di posti resisi disponibili dopo il 31 dicembre.
  • Il reclutamento dei docenti avviene tramite l'utilizzo di tre diversi tipi di graduatoria: - Graduatoria ad esaurimento. ...
  • Graduatorie di merito. Nelle graduatorie di merito sono presenti i docenti vincitori di concorso pubblico a cattedra. ...
  • Graduatorie di Istituto.

La graduatoria di Circolo riguarda la scuola materna e la scuola elementare, e vale solo per un certo Circolo. La graduatoria di Istituto riguarda una scuola media o una scuola superiore, e vale solo per una singola scuola.
Come si diventa insegnanti Il reclutamento del personale insegnante nelle scuole statali avviene attualmente mediante contratto, a tempo indeterminato o a tempo determinato, di aspiranti in possesso di laurea specialistica o di laurea secondo il vecchio ordinamento. Come si diventa insegnanti...................................................................................................................1 Per insegnare…................................................................................................................................2 Scuola Primaria............................................................................................................................4 Posti o cattedre.........................................................................................................................4 Scuola Secondaria........................................................................................................................6 Concorsi ordinari - Scuola Secondaria.........................................................................................7 Graduatorie provinciali ad esaurimento - Scuola Secondaria......................................................8 Posti o cattedre.........................................................................................................................8 Supplenze annuali.........................................................................................................................9 Graduatorie di Circolo o di Istituto............................................................................................10 Le norme dell'ultimo inserimento nelle graduatorie di istituto..................................................12 Precari e precariato.....................................................................................................................12 I titoli di studio per insegnare e le classificazioni delle Classi di Concorso..................................13 ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 Per insegnare… Il reclutamento degli insegnanti nelle scuole statali avviene mediante contratto che può essere • a tempo indeterminato, conosciuto come 'nomina in ruolo', al quale si arriva con i concorsi ordinari e i concorsi riservati banditi con appositi decreti ministeriali. Viene elaborata una graduatoria regionale in base al risultato della prova d'esame, a titoli o specializzazioni, a supplenze già svolte, ecc...; • a tempo determinato, detto supplenza e conosciuto come precariato, su posti non ancora assegnati a personale di ruolo, in attesa della nomina in ruolo per i vincitori di concorso, e per servizi in sostituzione di personale mancante. Si viene chiamati scorrendo apposite graduatorie e le supplenze possono essere: o annuali, disposte dal Dirigente dell'ufficio scolastico provinciale scorrendo le 'graduatorie provinciali’, coprono per l'intero anno scolastico i posti d'insegnamento, non coperti da personale a tempo indeterminato, rimasti liberi dopo la revisione dell'organico, i nuovi contratti a tempo indeterminato e le operazioni di trasferimento; o temporanee o d'istituto, per i posti non coperti con le supplenze annuali e per sopperire alle assenze del personale titolare, vengono disposte dal Dirigente scolastico attingendo dalle 'graduatorie d'istituto'. Per i contratti a tempo determinato le graduatorie per supplenze, attualmente in vigore, sono • graduatoria provinciale ad esaurimento, ex graduatorie permanenti, suddivisa in fasce e distinta per 'classi di concorso' (tipologie d'insegnamento): o I fascia - ex doppio canale o II fascia - abilitati prima del 25 mag 1999 o III fascia - concorsi ordinari e riservati dopo il 1999 + SSISS, ulteriormente suddivisa in scaglioni • graduatorie d'istituto, suddivise in fasce e 'classi di concorso': o I fascia - dove confluiscono le tre fasce provinciali o II fascia - per gli abilitati NON inclusi nella graduatoria provinciale o III fascia - per i docenti PRIVI di abilitazione L'inserimento/revisione, con aggiornamento dei punteggi, nelle graduatorie per supplenze viene disposto con apposito decreto ministeriale, che elenca anche requisiti, modalità, tipologie e limitazioni all'inclusione in graduatoria. Per accedere a qualsiasi tipo di graduatoria è indispensabile possedere i requisiti adatti per l'insegnamento, quali sono la laurea specialistica e la laurea vecchio ordinamento. Per le supplenze temporanee su "graduatorie d'istituto" possono concorrere anche aspiranti privi di abilitazione. Le lauree triennali, invece, non danno accesso ad alcun insegnamento. Se la graduatoria d'istituto nel corso dell'anno scolastico viene esaurita, le scuole possono reclutare supplenti anche in forma diretta, attraverso la cosiddetta 'messa a disposizione'. In attesa delle nuove graduatorie, l'insegnante può presentare la domanda in carta semplice. Si tratta comunque di una opportunità, ma si tenga presente che il dirigente scolastico non è obbligato a tenerne conto ed anche che per certe graduatorie molto affollate, o in scuole 'comode ed ambite', le probabilità di essere chiamati sono molto lontane. ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 Non vi è alcuna limitazione circa il numero di scuole e province a cui inviare le domande. ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 Scuola Primaria La scuola primaria si distingue in: • Scuola dell'infanzia, detta una volta scuola materna. • Scuola primaria, detta, una volta, scuola elementare, della durata di cinque anni. Il percorso formativo per i due tipi di scuole richiede, dopo il conseguimento del Diploma di Maturità, l’iscrizione ad un corso di laurea universitario, specifico per gli insegnanti della scuola primaria, e cioè il Corso di laurea in Scienze della formazione primaria. Il corso di laurea è diviso in due indirizzi: • Insegnante di scuola materna. • Insegnante di scuola elementare. Il Corso dura quattro anni; gli esami sono 21, più una lingua straniera. Una volta conseguita la laurea in scienze della formazione primaria, si può partecipare ai concorsi ordinari per l'insegnamento nella scuola primaria. L'ultimo concorso è stato bandito nel 1999 e attualmente non vi sono disposizioni prevedano altri concorsi ordinari. Chi superava il concorso acquisiva l’abilitazione all'insegnamento, rispettivamente, per la scuola materna o per la scuola elementare. Una volta superato il concorso i primi in graduatoria venivano immessi in ruolo, cioè potevano cominciare ad insegnare a tempo indeterminato. In pratica, una volta che si superava il concorso non si diventava immediatamente insegnanti, ma si veniva inseriti nella graduatoria degli idonei del concorso. Il 50% delle nomine avveniva facendo scorrere la graduatoria degli idonei in base al loro punteggio, partendo dal primo, che ha il massimo punteggio. Le graduatorie dei concorsi ordinari del 1999 resteranno ad esaurimento. Da esse si attinge per le immissioni in ruolo in base a delle percentuali che attualmente sono del 50% delle nomine da effettuare; mentre il rimanente 50% del totale delle nomine è da assegnare a coloro che sono inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento. Le nomine riservate alle immissioni in ruolo non sono sul totale delle cattedre libere; le cattedre libere, infatti, vengono riservate per il 50% ai trasferimenti interprovinciali dei docenti a tempo indeterminato e ai passaggi di cattedra o di ruolo; mentre il rimanente 50% viene riservato per le nuove immissioni in ruolo. L'ultimo aggiornamento è stato fatto nell'aprile 2007. Con l'aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento si viene inseriti nella terza fascia, e si ha diritto al restante 50% dei posti disponibili per le immissioni in ruolo. In tal modo si può essere nominati o dalla graduatoria di idoneità del concorso, che vale ad esaurimento della stessa, oppure dalla graduatoria provinciale ad esaurimento, che dura fino alla immissione in ruolo di tutti coloro che sono inseriti. Ad essa non vi possono essere aggiunti altri docenti, oltre coloro che hanno fatto domanda nell'aprile 2007. Posti o cattedre Del totale delle cattedre disponibili per le immissioni in ruolo, il 50% viene riservato per i vincitori di concorso, l'altro 50% viene riservato a coloro che sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento provinciali. Le graduatorie provinciali ad esaurimento sono dei particolari elenchi in cui vengono inseriti alcuni insegnanti in possesso di particolari requisiti. Le graduatorie provinciali ad esaurimento sono divise in tre fasce. ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 Le procedure di nomina, prevedono che vengano nominati prima quei docenti inseriti nella prima e nella seconda fascia. Una volta esaurite le prime due fasce, si procede nelle nomine con i docenti inseriti nella terza fascia. Le graduatorie di circolo per le supplenze sono trattate insieme a quelle della scuola secondaria. ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 Scuola Secondaria La scuola secondaria si divide in due parti: • Scuola secondaria di primo grado, detta scuola media, che dura tre anni. • Scuola secondaria di secondo grado, detta scuola superiore, che dura cinque anni. Una volta frequentata una scuola superiore e conseguita la maturità mediante un Esame di Stato, per diventare docenti di scuola secondaria occorre una laurea o avere un Diploma di Accademia di Belle Arti oppure un Diploma di Conservatorio Musicale oppure un Diploma ISEF di cinque anni, per educazione fisica. Il corso di laurea consente di accedere solo all'insegnamento di specifiche materie. In pratica, per insegnare una certa materia occorre prima una laurea di primo livello, cioè triennale, nella materia scelta e poi una laurea di secondo livello di due anni, cioè laurea specialistica. In realtà il sistema è più complesso, in quanto ogni materia è stata associata ad una classe di insegnamento. Il Decreto Ministeriale 30 gennaio 1998 n. 39 stabilisce la corrispondenza tra materie di insegnamento e classi di concorso. La classe di concorso è un insieme di materie che possono essere insegnate da un docente. Inoltre la classe di concorso indica una particolare cattedra di insegnamento, in quanto un docente insegna più materie, ma tutte appartenenti alla stessa classe di insegnamento. Inoltre la classe di concorso indica una particolare graduatoria, in quanto tutte le graduatorie sono divise in base alle classi di concorso. Inoltre la classe di concorso indica un particolare concorso, in quanto tutti i concorsi sono separati, uno per ogni classe di concorso. In pratica, una classe di concorso permette di insegnare più materie. Inoltre, una laurea consente l'accesso a più classi di concorso. Esempio: per diventare docente della materia Misure Elettroniche cosa deve fare? Si guarda dapprima la tabella 34/A Elettronica e si vede che per insegnare la materia “Misure elettroniche e laboratorio” occorre una delle seguenti lauree: Laurea in ingegneria elettrica; elettronica; informatica; nucleare; delle telecomunicazioni. Laurea in fisica. Per le altre materie è utile la Tabella A. Una volta conseguita la laurea richiesta, occorre iscriversi ad una scuola di specializzazione per l'insegnamento nella scuola secondaria (SSIS). Il corso di laurea specialistica dura due anni. Una volta conseguita la laurea specialistica per l'insegnamento nella scuola secondaria, si acquisiscono alcuni diritti: • Diritto a partecipare ai concorsi ordinari per soli titoli, cioè senza sostenere esami. • Diritto ad essere inserito nella graduatoria permanente, corrispondente al corso di laurea. • Diritto ad essere inserito nelle graduatorie di istituto ai fini delle supplenze, tra gli abilitati. Ciò in quanto la specializzazione è un corso di laurea abilitante all'insegnamento ed inoltre equivale agli esami sostenuti in un concorso ordinario. ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 Concorsi ordinari - Scuola Secondaria Il concorso ordinario era un tipo di reclutamento che prevedeva solo degli esami scritti e/o pratici ed orali. L'ultimo concorso ordinario è stato bandito nel 1999. Non era prevista una attività di formazione né un tirocinio. Il posto di insegnante nella scuola superiore si chiama cattedra. Un elenco delle classi di concorso si trova nella Tabella A. Una volta superato il concorso, i primi in graduatoria venivano immessi in ruolo, cioè potevano cominciare ad insegnare a tempo indeterminato. In pratica, una volta che si superava il concorso non si diventava immediatamente insegnanti, ma si veniva inseriti nella graduatoria degli idonei del concorso. Il 50% delle nomine avveniva ed avviene facendo scorrere la graduatoria degli idonei in base al loro punteggio, partendo dal primo, che ha il massimo punteggio, fino ad esaurimento delle stesse, in quanto non sono più previsti concorsi ordinari. ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 Graduatorie provinciali ad esaurimento - Scuola Secondaria Se invece non si veniva nominati in ruolo, occorreva attendere l'aggiornamento delle graduatorie provinciali ad esaurimento. Le graduatorie provinciali ad esaurimento valgono per le nomine su tutti i circoli e istituti di quella particolare provincia. Sono escluse le province di Bolzano, Trento e della Regione Valle d'Aosta, in quanto gli Uffici scolastici relativi adottano specifici ed autonomi provvedimenti. L'ultimo aggiornamento è stato fatto nell'aprile 2007 e non vi possono essere inseriti altri docenti. Esempio Classe di concorso A034 - Elettronica - Cattedre libere a causa di docenti andati in pensione l'anno 2004/05 e quindi libere dal 1° settembre 2005 = 4 cattedre libere. Di queste 4 cattedre il 50% va ai trasferimenti interprovinciali dei docenti di ruolo; quindi 2 cattedre verranno assegnate, verso maggio-giugno 2005, ai trasferimenti dei docenti che vengono da un'altra provincia o a docenti che passano dalla scuola primaria o secondaria di primo grado alla superirore, cioè chiedono il passaggio di ruolo; oppure a docenti che cambiano classe di concorso, per esempio passano dalla Classe A035 - Elettrotecnica ed applicazioni alla classe A034 - Elettronica, cioè chiedono il passaggio di cattedra. Le rimanenti 2 cattedre, delle iniziali 4 cattedre libere, cioè il 50% di 4, vengono riservate alle nuove immissioni in ruolo, con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2005 o successiva. Di queste 2 cattedre il 50%, cioè 1 cattedra viene assegnata ai docenti inseriti in graduatoria di merito del concorso ordinario; mentre l'altro 50% delle 2, cioè 1 cattedra, viene assegnata alle immissioni in ruolo in base alla graduatoria ad esaurimento provinciale. In tal modo si può essere nominati o dalla graduatoria di idoneità del concorso, oppure dalla graduatoria ad esaurimento provinciale, che dura fino al suo esaurimento. Le graduatorie ad esaurimento provinciali consentono di avere: • Una nomina a tempo indeterminato su tutte le scuole della provincia, indipendentemente dalle preferenze espresse. • Una nomina a tempo determinato annuale, ciò dall'inizio dell'anno scolastico fino al termine dell'anno scolastico, su tutte le scuole della provincia. • L'inserimento automatico nelle sole scuole richieste come preferenza nelle graduatorie di supplenza di Circolo e di Istituto. Posti o cattedre Del totale delle cattedre disponibili, il 50% viene riservato per i vincitori di concorso, l'altro 50% viene riservato a coloro che sono inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento. Le graduatorie provinciali ad esaurimento sono dei particolari elenchi in cui vengono inseriti alcuni insegnanti in possesso di particolari requisiti. Le graduatorie permanenti sono divise in tre fasce. Le procedure di nomina, prevedono che vengano nominati prima quei docenti inseriti nella prima e nella seconda fascia. Una volta esaurite le prime due fasce, si procede nelle nomine con i docenti inseriti nella terza fascia. ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 Supplenze annuali La supplenza annuale è un posto di insegnamento che dura solo un anno scolastico. Entro il 31 luglio precedente l'inizio dell'anno scolastico l'Ufficio Scolastico Provinciale provvede a nominare un supplente annuale per le cattedre o i posti rimasti scoperti. Le nomine avvengono partendo dalla prima e dalla seconda fascia delle graduatorie provinciali ad esaurimento. Successivamente si procede con la terza fascia. Se l'Ufficio Scolastico Provinciale non ha fatto in tempo per le nomine entro il 31 luglio, è compito del Dirigente scolastico della singola scuola a provvedere alle nomine annuali sui posti rimasti disponibili nella sua scuola, attingendo alle graduatorie provinciali ad esaurimento. Il supplente annuale resta in servizio fino al 31 agosto dell'anno successivo, cioè al termine dell'anno scolastico e non al termine delle lezioni; quindi, ha diritto alla retribuzione durante le ferie estive. ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 Graduatorie di Circolo o di Istituto. Oltre alle graduatorie degli idonei in un concorso ordinario ed oltre alle graduatorie provinciali permanenti, esiste un terzo tipo di graduatoria detta graduatoria di Circolo o di Istituto. La graduatoria di Circolo riguarda la scuola materna e la scuola elementare, e vale solo per un certo Circolo. La graduatoria di Istituto riguarda una scuola media o una scuola superiore, e vale solo per una singola scuola. In pratica in ogni singola scuola il Dirigente Scolastico, che prima si chiamava Preside nella scuola secondaria o Direttore nella scuola primaria, compila le sue particolari graduatorie che hanno effetto solo per le supplenze della singola scuola e non delle altre. La supplenza è una specie di posto temporaneo di insegnamento, che varia da un minimo di quindici giorni fino ad un massimo di un anno scolastico. In pratica, se un docente di ruolo si ammala o chiede un certo periodo di assenza dall'insegnamento, la classe in cui il docente è titolare resta scoperta per quella materia. Se i giorni sono meno di quindici il Dirigente provvede mediante altri docenti dello stesso istituto. Se, invece, i giorni sono più di quindici, provvede a nominare un docente attingendo alla graduatoria di Circolo o di Istituto, relativa a quel particolare insegnamento, cioè a quella particolare classe di concorso. Inoltre, se all'inizio dell'anno scolastico l'Ufficio Scolastico Provinciale non ha provveduto entro il 31 luglio a fare le nomine di supplenza annuali, il Dirigente ha l'obbligo di provvedere nominando un supplente annuale attingendo dalle graduatorie permanenti provinciali. Le graduatorie di Circolo e di Istituto si aggiornano di regola ogni due anni. Il singolo Dirigente ha facoltà di aggiornale ogni anno. L'ultimo aggiornamento biennale è stato fatto nel luglio del 2007. Le graduatorie di Circolo e di Istituto sono divise in tre fasce. • Prima fascia. Sono inseriti gli aspiranti docenti che già si trovano nella graduatoria provinciale ad esaurimento ed hanno chiesto tra le dieci Istituzioni proprio quel Circolo oppure tra le venti Scuole secondarie proprio quel singolo Istituto. • Seconda fascia. Sono inseriti a domanda gli aspiranti supplenti in possesso dell'abilitazione all'insegnamento per quella specifica classe di concorso. Ricordiamo che l'abilitazione può essere stata acquisita o mediante i vecchi concorsi ordinari, che erano abilitanti, oppure mediante la Scuola di specializzazione per l'insegnamento nelle scuole secondarie (SSIS). • Terza fascia. Sono inseriti a domanda gli aspiranti forniti del solo titolo di studio valido per l'accesso all'insegnamento richiesto, ma non sono abilitati. Per la corrispondenza tra titoli di studio e posti di insegnamento per la scuola secondaria è utile la tabella Tabella A oppure la Tabella C oppure la Tabella D Per la scuola primaria i titoli di studio per essere inserti nella terza fascia sono: • Scuola materna: - Diploma di scuola magistrale - Diploma di istituto magistrale - Laurea in scienze della formazione primaria per l'indirizzo di insegnanti di scuola materna. • Scuola elementare: - Diploma di istituto magistrale ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 - Laurea in scienze della formazione primaria per l'indirizzo di insegnanti di scuola elementare. ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 Le norme dell'ultimo inserimento nelle graduatorie di istituto. Verranno emanate delle norme transitorie verso il reclutamento previsto dalla riforma Moratti; reclutamento che richiede i due anni di Laurea specialistica per l'insegnamento, che è a numero chiuso. Le norme transitorie sono soggette a modifica; tuttavia le linee guida sono le seguenti: • 25 % dei posti disponibili per le immissioni in ruolo viene riservato a coloro che hanno la laurea specialistica per l'insegnamento; • 25% dei posti disponibili per le immissioni in ruolo viene riservato agli idonei dei vecchi concorsi ordinari o agli abilitati SSIS; • 50% dei posti disponibili per le immissioni in ruolo viene riservato a coloro che sono inseriti nelle graduatorie permanenti provinciali fino al loro esaurimento (alcune possono durare anche 40 anni). Precari e precariato Il termine precario sta a indicare un docente che non è di ruolo ma aspira ad essere di ruolo. Quindi per essere precari basta essere inseriti in una delle seguenti graduatorie: • Graduatoria degli idonei in un concorso. • Graduatoria provinciale permanente ( ci sono circa 400.000 docenti). • Graduatoria di Circolo o di Istituto. Si calcola che i precari siano circa tre milioni di aspiranti. Non vi sono dati per le altre supplenze temporanee date dai Dirigenti Scolastici. ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 Le graduatorie di Circolo e di Istituto sono divise in tre fasce. • Prima fascia. Sono inseriti gli aspiranti docenti che già si trovano nella graduatoria provinciale ad esaurimento ed hanno chiesto tra le dieci Istituzioni proprio quel Circolo oppure tra le venti Scuole secondarie proprio quel singolo Istituto. • Seconda fascia. Sono inseriti a domanda gli aspiranti supplenti in possesso dell'abilitazione all'insegnamento per quella specifica classe di concorso. Ricordiamo che l'abilitazione può essere stata acquisita o mediante i vecchi concorsi ordinari, che erano abilitanti, oppure mediante la Scuola di specializzazione per l'insegnamento nelle scuole secondarie (SSIS). • Terza fascia. Sono inseriti a domanda gli aspiranti forniti del solo titolo di studio valido per l'accesso all'insegnamento richiesto, ma non sono abilitati. Per la corrispondenza tra titoli di studio e posti di insegnamento per la scuola secondaria è utile la tabella Tabella A oppure la Tabella C oppure la Tabella D Per la scuola primaria i titoli di studio per essere inserti nella terza fascia sono: • Scuola materna: - Diploma di scuola magistrale - Diploma di istituto magistrale - Laurea in scienze della formazione primaria per l'indirizzo di insegnanti di scuola materna. • Scuola elementare: - Diploma di istituto magistrale ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 - Laurea in scienze della formazione primaria per l'indirizzo di insegnanti di scuola elementare. ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 Le norme dell'ultimo inserimento nelle graduatorie di istituto. Verranno emanate delle norme transitorie verso il reclutamento previsto dalla riforma Moratti; reclutamento che richiede i due anni di Laurea specialistica per l'insegnamento, che è a numero chiuso. Le norme transitorie sono soggette a modifica; tuttavia le linee guida sono le seguenti: • 25 % dei posti disponibili per le immissioni in ruolo viene riservato a coloro che hanno la laurea specialistica per l'insegnamento; • 25% dei posti disponibili per le immissioni in ruolo viene riservato agli idonei dei vecchi concorsi ordinari o agli abilitati SSIS; • 50% dei posti disponibili per le immissioni in ruolo viene riservato a coloro che sono inseriti nelle graduatorie permanenti provinciali fino al loro esaurimento (alcune possono durare anche 40 anni). Precari e precariato Il termine precario sta a indicare un docente che non è di ruolo ma aspira ad essere di ruolo. Quindi per essere precari basta essere inseriti in una delle seguenti graduatorie: • Graduatoria degli idonei in un concorso. • Graduatoria provinciale permanente ( ci sono circa 400.000 docenti). • Graduatoria di Circolo o di Istituto. Si calcola che i precari siano circa tre milioni di aspiranti. Non vi sono dati per le altre supplenze temporanee date dai Dirigenti Scolastici. ------------------------------- aggiornato il 20 novembre 2013 Ufficio Scolastico Provinciale di Padova – area della comunicazione 35136 - Padova - via delle Cave, 180 centralino tel. 049.8208.811 – urp tel. 049.8208883 - protocollo fax 049.663056 I