l'Università nell' antichità classica:
Nell'antichità classica le Istituzioni Universitarie erano
private.
L'Università
nella Grecia Classica ad es.
l'Accademia
di Atene o platonica 387 a. C. (IV SEC. A. C.), erano a
sfondo
religioso ossia associazioni assumenti la forma giuridica del
thiasos come
l'
etería di
Alceo maschile dove si
prediligeva
l'attività omosessuale tra gay e il
tíaso di
Saffo femminile dove
si prediligeva
l'attività omosessuale tra lesbo, ed altre
scuole filosofiche e scientifiche del mondo classico, esse anticiparono la
struttura
dell'Universitas, ossia, la"
corporazione"
di
studenti e di insegnanti.
L'Università nell'età tardo antica era anche pubblica:
Non mancano d'altro lato, specie nell'
età tardo antica,
anche
istituzioni pubbliche (come, per es.,
le scuole
giuridiche dell'impero romano) attive a
Beirito Beirut in Libano
in Asia Occidentale in lingua araba fin dal II secolo d.C. ( 101 d.C.
al 200 d.C.) e quindi rispondenti all'altro aspetto che venne in larga misura
assumendo l'Università in fasi più avanzate della sua evoluzione.
Il 3° ciclo di studi (Università) durava 4 anni. L'università
antica
non conferisce gradi accademici: Platone e Aristotele ignorano
la licentia docendi, per la quale non esiste infatti, in greco,
alcun termine tecnico.
Oltre a questo
la scuola esegetica:
1.
il primo ciclo ( scuola
elementare) che insegnava a leggere scrivere e fare di conto
2.
il secondo ciclo le superiori ( scuola
superiore): la grammatica, l' oratoria e la retorica.
3.
Ricordo che le donne povere potevano frequentare solo
il primo ciclo mentre quelle ricche anche il secondo ciclo dove veniva
insegnato il bon ton ma non l'università. le scuole medie non esistevano.
l'Università nell'alto medioevo:
Nell' alto medioevo ( non si conosce la
data esatta comunque tra il IX-X secolo d.C. ovvero
tra l' 800 e il 1000 d.C.) grande prestigio ebbe la Schola medica salernitana, da alcuni
considerata la prima università medico -scientifica, (3°
ciclo di studi) come tale è considerata come l'antesignana delle
moderne università. Dal IX secolo vi era inoltre a Salerno una grande cultura
giuridica nonché la presenza di maestri laici e di una scuola ecclesiastica.
la scuola esegetica:
1.
. il primo ciclo (scuola elementare) che insegnava a
leggere scrivere e fare di conto
2.
il secondo ciclo le superiori (scuola
superiore): la grammatica, l' oratoria e la retorica.
3.
Ricordo che le donne povere potevano frequentare solo
il primo ciclo mentre quelle ricche anche il secondo ciclo dove veniva
insegnato il bon ton ma non l'università. le scuole medie non esistevano.
Università nel basso medioevo:
Nel Basso medioevo si assiste alla nascita delle prime
università Bologna :
Le Università, erano dette Istituti Superiori che stava ad indicare un ciclo
di studi superiore, precisamente, il III° ciclo di studi.
la scuola esegetica:
I ciclo (scuola elementare)si continuò ad insegnare a: leggere, scrivere e fare
di conto.
II ciclo (la scuola
superiore) la grammatica l' oratoria, e la retorica
mentre:
ricordo che non esistevano le scuole medie
inferiori ma solo le scuole elementari e le scuole superiori e che le
scuole erano divise per donne e uomini solo le donne ricche potevano
frequentare le superiori dove veniva insegnato il bon ton ma non
l'università).
Università
due i termini Autonomia e Universalità perché non erano veri e
propri istituti bensì lezioni magistrali, in luoghi all'
aperto per studenti provenienti da tutta Europa tenute da chierici
vagantes ( vescovi e diaconi) che viaggiavano di città in
città per l'insegnamento ed erano seguaci di Abelardo.
Il Primo Goliarda nella
Storia è stato il Clerico Pietro Abelardo talvolta chiamato
anche Pietro Palatino a seguito della latinizzazione del nome della
sua città di origine, nato a Le Pallet, vicino Nantes, nella regione della Bretagna,
in Francia, nel lontano 1079 e morto nel 1142 a 63 anni in un convento della
Francia a Chàlon-sur- Saòne, la sua tomba è famosa e si trova a Parigi in
Francia dove è sepolto insieme ad Eloisa sua compagna.
Figura storica di filosofo,
teologo e compositore medioevale, nel 1109 Abelardo fondò una scuola tutta
sua, presso la montagna di Sainte-Géneviève, nella zona dove poi sarebbe
sorta l'università Sorbona a Parigi in Francia (e dove si trova
ancora oggi). Nel 1114 ottenne finalmente la cattedra a Notre-Dame di Parigi in Francia, ove
insegnò logica e dialettica, fu uno dei più importanti e famosi
filosofi
e pensatori del
medioevo sia per un
suo prestigio di verseggiatore, che lo vide autore di poemetti amorosi oltre a
opere di filosofia scolastica, che per la fama di fine dicitore, Pietro Abelardo venne
assurto a simbolo e progenitore del Clerico Vagante medioevale, ma divenne
soprattutto noto e proverbiale per la sua tormentata esistenza. Mangiatore e
bevitore ( e da questa caratteristica, comune a tutti gli studenti, secondo
errate dizioni deriverebbe il nome di Golia [dal latino gulam, gola,
golosità]). Egli, Insegnante di filosofia teologia e logica all’ Università
Notre Dame di Parigi, in Francia, ormai quarantenne, da Fulbert canonico del
Notre Dame, gli fu affidata sua nipote Eloisa, per impartirle lezioni di
filosofia ma Abelardo nell 'anno (1119), si invaghì della sua bella e giovane
allieva, Eloisa, che sposò segretamente dopo averne avuto un figlio di nome
Astrolabio. La storia tragica narra che il canonico Fulbert, zio
della ragazza, all'oscuro delle nozze e furioso per lo sfregio, lo fece
evirare. I due amanti si divisero Abelardo continuo ad insegnare ed Eloisa
prese i voti, ritirarondosi allora in convento, a cui fu affitto un
famoso carteggio epistolare che, con l'autobiografia "Historia calamitarum
mearum" ovvero “storia disgraziata meritata”, concorse a fornire materiale
a numerose ballate e chansons dei menestrelli medioevali, esiste una
canzone “Abelardo (la tentazione)”. Simbolo del Clerico Vagante medievale,
Abelardo univa quindi alla "curiositas" intellettuale, la passione
per la vita mondana, attirando su di sé l'ira degli ecclesiastici più tradizionalisti.
Le sue intemperanze furono bersaglio di lettere e prediche, tra le prime
(165°) Papa Innocenzo II al sec. Gregorio Papareschi, Roma 1130-1143;
Per alcune idee controverse, egli adorava
bacco, il gioco dei dadi e
venere, fu considerato
eretico dalla
Chiesa cattolica nel
Concilio Lateranense II del
1139.
Tra le seconde, famose, quelle di quella di San Bernardo di Chiaravalle al
sec. Agostino da Beta vescovo (ca. 1091-1153), in cui Abelardo veniva bollato
come "Golia" ovvero "Satana". Egli fu condannato nei
Concili di Soissons (1121) e Sens (1141). Abelardo fu invece felice di tale
soprannome, di cui spesso nelle sue lettere si fregiava, poi ripreso anche da
anonimi Clerici in opere come Apocalypsis Goliae, Golias in Roman Curiam, e la
Confessio Goliae dell’Archipoeta. Si vuole pertanto che il nome di Goliarda
derivi appunto dalla contrazione di Golia Abelardo, cui in vari luoghi e varie
epoche gruppi di clerici e di studenti si rifacevano, anche se il semplice
termine di “seguace di Golia” in francese medievale già suonava come goliard.
Ancora oggi viene talvolta mantenuta nelle bolle e nei papiri degli studenti la
formula di “Goliae Abelardi fratres” ovvero “fratelli di Golia Abelardo”, per
indicare i fratelli in goliardia. Resta il fatto che ben presto il termine
goliardia entrò nell’uso comune e nella lingua ufficiale della chiesa per
indicare i Clerici Vagantes, insieme ad altri sinonimi tra i quali, molto amato
dai clerici stessi, ci fu quello di “deciani” cioè da “secta decii” setta dei
dadi dove il santo decius altro non era che il dado “dez”.
Al termine Nationes, inizialmente utilizzato per indicare
le associazioni studentesche, si andrà lentamente imponendo quello
di Università, il quale, a seconda dei luoghi, passerà ad
indicare non solo l'insieme degli studenti, universitas scholarium,
ma l'intera comunità accademica, l'Universitas magistrorum et scholarium.
Un cenno particolare va dato a
Bologna Felsinea è la latinizzazione del nome etrusco Velzna (o Felzna)
dato dagli Etruschi a Bologna nel 534 a.C., anno della sua fondazione, Il nome fu in seguito modificato in Bononia dai Romani, probabilmente sulla base del nome
celtico dato alla città dai Galli Boi che la conquistarono nel 358-54
a.C.
La prima Università Occidentale, infatti, è quella di
Bologna, Italia, con la Facoltà di Diritto nel 1088, XI sec. d.C., con
Irnerio capostipite e luminare del diritto, ma chi diede allo studium
generale di Bologna (cosi era chiamata l'università
Bolognese) il primo riconoscimento ufficiale fu, comunque, l'imperatore
Federico Barbarossa.
Egli nel 1158 promulga una Constitutio Habita
con la quale si stabilisce che ogni scuola si costituisce come una societas di
socii (allievi) presieduta da un maestro (dominus) che viene compensato con le quote
pagategli dagli studenti, nel novembre del 1158 conferì agli studenti una
serie di immunità e privilegi che poi furon tolti. Federico Barbarossa
asserisce che l'Impero si impegna a proteggere dalle intrusioni di ogni autorità politica
tutti gli scholares che viaggiano per ragioni di studio. Si
tratta di un evento fondamentale per la storia dell'università europea. L'università
diventa per legge il luogo in cui la ricerca si sviluppa liberamente,
indipendentemente da ogni altro potere.
Dopo la morte del Barbarossa durante la terza crociata (1189-1192) l'Università bolognese sopravvive al crollo
del suo protettore. Il comune cerca di controllare le societates, ma
per resistergli, gli studenti si organizzano secondo la loro origine. A
Bologna abbiamo le Nationes (o le corps Natio corporazioni di
studenti germaniche) che era suddivisa in Subnationes: 17 per i
Citramontani o Intramontani (al di qua delle montagne, studenti fuori sede
italiani ma non bolognesi, bensì, lombardi, toscani, romani, etc.)
e 14 gli Ultramontani (studenti fuori sede non italiani,
viventi al di là delle Alpi, francesi, spagnoli, provenzali, inglesi, piccardi,
borgognoni, normanni, catalani, ungheresi, polacchi, tedeschi, eccetera).
Tra gli eventi che determinarono
la rinascita degli studi dell'XI e del XII secolo, vanno menzionati il Concilio
Lateranense III (1175) XII sec, che istituiva una sorta di “cattedra” presso
ogni chiesa cattedrale o locali in affitto o nei mesi caldi all'aperto,
affinché un maestro vi insegnasse gratuitamente a chierici e laici, ed il
Concilio Lateranense IV (1215) XIII sec. che rafforzò ed estese queste
disposizioni riguardo la scelta delle sedi e le discipline da impartire. Se
in questo momento esistevano in Europa “scuole” già ben organizzate a Salerno,
Bologna, Parigi, Oxford, Montpellier e Cambridge, prima della fine del 1300
saranno non meno di 20 le sedi universitarie già erette con proprie
costituzioni, riconosciute dall'autorità papale od imperiale come
personalità giuridiche soggette a regolamentazione accademica e in 3 possesso
di specifici diritti e privilegi. Bologna viene abilitata
da papa Onorio III nel 1219 XIII sec. a conferire il
grado di Dottore e viene fornita di statuti nel 1252 XIII sec.
in quanto a Sedi vere e proprie dobbiamo attendere al 1563 con l'
Archiginnasio di Bologna, prima sede dell' Università bolognese, sito in
Piazza Galvani n.1 tra via dell' Archiginnasio e via Farini.
Nel decreto di erezione dell’Università
di Napoli, fondata nel 1224 XIII sec. d.C. dall'imperatore Federico II (nipote
di Federico Barbarossa), incontriamo per la prima volta il termine Facultas.
Facultas: le varie scuole parigine vengono
riconosciute nel 1231 XIII sec. da Gregorio IX come un corpo strutturato in
diverse Facoltà; Oxford vede i suoi statuti confermati da Innocenzo IV nel 1254
XIII sec; Cambridge appare nel 1260 XIII sec. già dotata di quattro Facoltà
complete; e poi ancora Salamanca, Padova, Orléans, Angers, Lisbona, poi
trasferita a Coimbra. Prima della fine del XIV secolo troveremo Facoltà a
Firenze, Pisa, Pavia, Perugia, Grenoble, Avignone, Valladolid, ma anche a Vienna,
Cracovia, Praga... All'inizio del XVI secolo le università attive in Europa
saranno quasi un'ottantina.
Verso la metà del XIII secolo il termine Universitas ha
già acquistato un valore giuridico nei documenti ufficiali che ne riguardano
l'erezione e l'ordinamento degli studi. Alla fine del XIII secolo l'Università
possiede una sua configurazione tipica. Vi fanno parte di regola quattro Facultates: quella
di «Arti liberali», i cui studi sono propedeutici
alle altre e che eredita la tradizione di insegnamento del trivium (Grammatica,
Retorica e Logica) e del quadrivium (Geometria, Aritmetica,
Astronomia e Musica), e le Facoltà di Diritto, le Facoltà di
Medicina e la Facoltà di Teologia. L'attività didattica ruota
principalmente attorno alla lectio, alla quale si
affianca poi la quaestio e la disputatio. I
titoli accademici sono divisi in tre gradi progressivi: il baccalaureato, la
licenza ed il dottorato. I corsi ordinari sono tenuti dai Dottori, quelli
straordinari o di supporto anche dai baccalaureati.
Sinonimo di Università è Ateneo in realtà,
queste due parole sono nate come separate:
Il termine università nasce nel
medioevo e viene usato per indicare il modello di istruzione dell'epoca. Questo
aveva come luoghi gli istituti ecclesiastici presso i quali si svolgevano
lezioni e che, col passare del tempo, si trasformarono in istituzioni separate,
ovvero le università.
Il termine Ateneo: La parola è latina, al pari di
quella della parola università, però ha anche una derivazione greca, che vuol
dire "luogo sacro ad Atena", la dea della sapienza e
delle arti. Oggi il termine è usato per indicare le università, come
sinonimo della parola stessa.
Il termine accadèmia (ant. acadèmia) in origine era il
nome d’una località presso Atene, dove Platone iniziò
il suo insegnamento nel 387 a. C.; passò poi a indicare la
scuola filosofica stessa, anche quando essa si trasferì ad Atene,
e il complesso delle dottrine di Platone e dei suoi continuatori,
tradizionalmente distinta in cinque periodi: A. antica o prima
A., seconda o media A., terza o nuova
A., quarta A., quinta Accademia. Essa è
anche un Associazione permanente di studiosi, retta da un proprio
statuto, istituita con lo scopo di curare e promuovere le lettere,
le scienze e le arti; anche il luogo di riunione o la sede degli
uffici: A. della Crusca (fondata nel 1582), A. dei
Lincei (1603), A. del Cimento (1657), A. dell’Arcadia (1690),
ecc.; 3. Istituto d’insegnamento, in genere di carattere
superiore (nei paesi anglosassoni, secondario), spec. d’arte, recitazione,
ecc., o di scienze militari e affini: a. musicale; a. d’arte
drammatica; a. cinematografica; a. di
danza; a. militare; a. navale; a. aeronautica;
Mentre le Università indicavano tutte i tipi di Studi
gli studenti ed i docenti
il termine Facoltà indicava unità didattiche
che hanno avuto presente al suo attivo: Diplomi Universitari (D.U.),
Scuole Dirette a Fini Speciali (S.D.F.S.), Diplomi di Laurea (D.L.), Laurea
Triennale (L), Laurea Specialistica (L.S.), Laurea Specialistica a ciclo unico
(L.S. a C.U.) Laurea Magistrale (L.M.), Laurea Magistrale a ciclo Unico (L.M. a
C.U.) ovvero organizzava e gestiva insegnamenti appartenenti a un dato
settore della scienza ( giurisprudenza diritto, economia e commercio, lettere e
filosofia) essa fu soppressa nel 2010. Con tale termine si
potevano intendere per estensione anche le sedi di ciascuna di tali
unità e il corpo docente afferente. Il nome deriva dal latino
medievale facultas e dal fatto che tali istituzioni
permettevano, almeno inizialmente, l'esercizio (o facoltà) di esercitare una
certa professione:
ecco lo specchietto:
uno o più Corsi di Lauree
Triennali L e Lauree Specialistiche L.S. 3 + 2= 5
anni e Lauree Specialistiche a ciclo unico L.S. a C.U. di 5 o 6 anni nei
vecchi Ordinamenti 509/99.
uno o più Corsi di Lauree
Triennali L e Lauree Magistrali L.M. 3 + 2= 5
anni e Lauree Magistrali a ciclo unico L.M. a C.U. di 5 o 6 anni
nei vecchi Ordinamenti 270/04; due i titoli dottore triennale e dottore
magistrale.
Uno o più corsi di dottorato di ricerca,
il termine Facoltà indicava unità didattiche che hanno avuto presente al suo attivo:
Diplomi Universitari (D.U.), Scuole Dirette a Fini Speciali (S.D.F.S.), Diplomi di Laurea (D.L.), Laurea Triennale (L), Laurea Specialistica (L.S.), Laurea Specialistica a ciclo unico (L.S. a C.U.) Laurea Magistrale (L.M.), Laurea Magistrale a ciclo Unico (L.M. a C.U.) ovvero organizzava e gestiva insegnamenti appartenenti a un dato settore della
scienza (
giurisprudenza diritto, economia e commercio, lettere e filosofia)
essa fu soppressa nel 2010. Con tale termine si potevano intendere per estensione anche le
sedi di ciascuna di tali unità e il corpo docente afferente. Il nome deriva dal latino medievale
facultas e dal fatto che tali istituzioni permettevano, almeno inizialmente, l'esercizio (o facoltà) di esercitare una certa professione:
ecco lo specchietto:
uno o più Corsi di Lauree Triennali L e Lauree Specialistiche L.S. 3 + 2= 5 anni e Lauree Specialistiche a ciclo unico L.S. a C.U. di 5 o 6 anni nei vecchi Ordinamenti 509/99. uno o più Corsi di Lauree Triennali L e Lauree Magistrali L.M. 3 + 2= 5 anni e Lauree Magistrali a ciclo unico L.M. a C.U. di 5 o 6 anni nei vecchi Ordinamenti 270/04; due i titoli dottore triennale e dottore magistrale. Uno o più corsi di dottorato di ricerca, indica con la riforma Gelmini nel 2010 ha soppresso le Facoltà Universitarie ed i relativi
organi, sostituite e accorpate nelle competenze dal Dipartimento
Universitario.
Un Dipartimento Universitario è una struttura
organizzativa che all'interno delle Università italiane promuove e
coordina le attività di ricerca e i relativi insegnamenti:
Qui riporto le Date delle Università più Antiche. Da sottolineare come
la data, nei casi più antichi, non corrisponda a una fondazione materiale ma al
riconoscimento, da parte dell'autorità imperiale o pontificia, di uno studio
esistente e attivo, anche da decenni
1088 Bologna,
XI sec. Salerno,
1096 (1214) Oxford, Inghilterra (Regno Unito, città di Oxford),
1204 Vicenza,
1209 Cambridge, Inghilterra (Regno Unito, città di
Cambridge, Anglia Orientale),
1215 (1180) Parigi Francia,
1215 Arezzo,
1218 Salamanca Spagna,
1222 Padova,
1224 Napoli,
1228 Vercelli,
1242 Ferrara,
1276 Perugia,
XII sec. Modena,
XII sec. Reggio,
XIII sec. Lisbona Portogallo,
1303 Roma,
1307 Coimbra Portogallo,
1348 Praga Cecoslovacchia,
1350 Pisa,
1361 Pavia,
1364 Firenze,
1367 Pecs poi Pest Ungheria,
1388 Heidelberg Germania,
1405 Torino,
1425 Lovanio Belgio,
1551 Ciudad do Mexico la più antica in America,
1636 Harvard, la prima negli Stati Uniti (città di
Cambridge, zona metropolitana della città di Boston,
nel Massachusetts).
Quelle in corsivo ebbero vita breve, chiudendo dopo pochi anni o decenni.
Quelle in neretto sono quelle d’importanza maggiore per la storia goliardica.
Le prime associazioni goliardiche associate alle varie università:
La Prima Università in senso cronologico (ma non abbiamo dati certi). fu,
forse, antecedente anche alla fondazione di quella di Bologna, è quello che
prende sviluppo nel sec. XI della famosa Scuola di Medicina di Salerno(ordine
goliardico i Teschi e la Palma d’Oro in sonno) e che nel 1231 fu riordinata dall’
Imperatore Federico il Barbarossa (nonno di Federico II n. 1194 a Iesi e
m. 1250 presso Foggia);. Quest’ultimo fece aprire l’Università anche a Napoli
(Ordine Goliardico La Lupa in sonno) nel 1224. Mentre sappiamo che Bologna apri
ufficialmente nel 1088. La data di quest'ultima, d'altra parte, è stata
assunta convenzionalmente nel secolo scorso ad Opera di Federico il Barbarossa,
nonno di Federico II, [n. 1021 ca. in Germania m. 1090 in Cilicia
(Anatolia)].Bologna è famosa soprattutto per la Facoltà di Giurisprudenza
(Ordine Goliardico Il Fittone S.V.Q.F.O.). Un'altra Università Importante è
Padova Ordine Goliardico il Tribunato, Qualcuno fa risalire a Firenze (Sovrano
Commendevolissimo Ordine Goliardico di San Salvi) come la patria della
goliardia italiana.
clerici vagantes
Noto verseggiatore e fine dicitore
Pietro Abelardo, a lui attribuiamo la nascita dei Clerici
Vagantes: chi erano costoro? Bisogna ricordare innanzitutto che nel
sistema culturale medievale, scholasticus (studente) è sinonimo di clericus
(persona dotta). Il clericus per fornirsi di cultura universale ed
enciclopedica ad esso richiesta, era tenuto a vagare tra i vari studi,
dislocati in diverse città ognuno dei quali era specializzato in un distinto
ramo del sapere. Nascevano cosi i Clerici Vagantes Studenti itineranti e
non più monaci chiusi nel loro chiostro per tutto il ciclo degli studi
[Studenti che si muovevano da uno Studium ad un Altro (Istituti Superiori,
Università) per seguire le lezioni dei Professori] che nel XII secolo
contribuiscono a promuovere una vera e propria rivoluzione letteraria e morale,
portando l’amore del sapere fuori dall'angusto ambiente claustrale in
concomitanza con la nascita delle prime Università. L’amore per gli studi è
quindi indiscusso, ma accanto ad esso i clerici trovavano spazio per i loro
sentimenti personali e per passioni del tutto mondane: amore per le donne ed
ebrezza del vino, solenni mangiate e beffe irrisorie contro un autorità spesso
inchiodata alle proprie consuetudini ormai invecchiate( nichel novi sub sole).
Molto presto si nota una completa interscambiabilità tra i termini Clerici
Vagantes e Goliardi. Il disprezzo della Chiesa per i goliardi non era del tutto
ingiustificato, se consideriamo che oggetto dei ritmi e metri rigorosamente
latini erano satire ardite contro frati abati vescovi e papi oppure accuse
contro la Curia Romana, denunciata, e non sempre a torto per la sua corruzione.
Pur restando Clerici, questi raffinati mascalzoni cominciano a cantare in
versi: l’Amore per le Donne (Venere), l’Ebbrezza del Vino (Bacco), e il
Gioco dei Dadi (Decius, Dio dei Dadi), poi scomparso perché considerato gioco
d’azzardo e sostituito con il Tabacci Tabacco, che prima non esisteva, una
sorta di divinità rovesciata tanto più dissacratoria in una società in cui la
visione religiosa del mondo, il potere religioso insomma dettava ancora
legge. L’oltraggio era intollerabile e la Chiesa reagi possediamo i passi
dei due concili, quello di Treviri (1227) e quello di Ruen (1231), intesi fra
l’altro a limitare l’attività degli studenti ribelli, in cui per la prima volta
compaiono i termini studenti vaganti o goliardi o famiglia di Golia. Dopo il
terzo ammonimento si sarebbero tolti a loro i privilegi del chiericato, tra i
quali, l’esenzione del servizio militare, dai tribunali comuni e dalle tasse.
Ma i goliardi continuarono ad esistere, lasciando nella loro poesia
interessanti quadri della loro vita da bohèmienne ante litteram,(vita teatrale
e giocosa nel vero senso della lettera/ zingaro prima di letterato, colto)
colti e irriverenti, interessanti ancor di più per il loro anonimato.
I Carmina Burana, Carl Orff (è una raccolta di carmi canzoni)
Famoso codice del XIII sec. Con una raccolta di canti medioevali goliardici, fu
cosi battezzato da J.A. Shmiller che lo pubblicò nel 1847, dal nome latino
dell’abbazia alto bavarese di Benediktbeuren (Bura Sancti Benedikti) significa
esattamente "Canti di Benedictbeuern". Durante la secolarizzazione
nel 1803 un Sammarinese (oggi la raccolta si trova a San Marino) trovo un
rotolo di pergamena, contenente circa due- trecento poesie e canzoni medievali,
esso fu ritrovato nella biblioteca dell'antica Abbazia di Benedictbeuern
nell'Alta Baviera. Si trattava di poesie in latino medievale, versi in
vernacolo medio-alto-tedesco con qualche infarinatura di dialetto francone di
argomento vario la natura l’amore, la religione, di monaci e chierici vaganti.
Alcune delle quali pervenute fino a noi scritte sul Canzoniere. Caratteristica
precipua di parte dei Carmina Burana è quella di satireggiare e condannare la
corruzione della gerarchia ecclesiale, e in particolare della curia romana, e
la decadenza degli studi. Questo gruppo di canti il più numeroso è
denominato Kontrafakturen, perché sullo schema ritmico di versetti e litanie
religiose, innesta i suoi contenuti satirici e licenziosi. Queste composizioni,
cui si affiancano altre di celebrazione della donna del bere del gioco. Motivi
tipici della cultura goliardica dei clerici vaganti sono in parte anonimi e in
parte riconducibili a poeti e rimatori come Ugo D’Orleans, Serlone di Wilton,
Pietro di Dublois, Gualtiero di Chatillon. Tra i più famosi In Taverna Quando
Sumus, la Confesio Goliae attribuita all’Archipoeta, Clerici Vagantes, Pater
Noster Qui Es In Shipis, Confiteor Reo Bacco Onnipotenti, Missa De Potatoribus
e via dicendo. Dei Carmina Burana esistono alcune edizioni parziali in
commercio facilmente reperibili anche in c.d. tra cui ottimi quelli di Deutsche
Grammophon.
La prima Festa delle Matricole o ferie matricularum risale al XIIº
secolo, in occasione del rientro in Bologna del Rettore dell'Università (che in
quei tempi, era eletto tra gli studenti essendo lui stesso uno studente anziano
provetto). Si narra che "era stato precedentemente espulso dalla città per
aver reiteratamente posseduto le mogli di alcuni notabili, strumentalizzandole
come fonte di informazioni per poi smascherare e divulgare i maneggi più o meno
legali dei consorti". Insieme a lui fuoriuscirono, però, gli studenti in
gran numero, mettendo così in crisi l'economia e la reputazione stessa della
città. A questo punto le Autorità (il Prefetto) furono costrette a scegliere il
minore dei mali e a richiamare in Bologna il Rettore e i suoi goliardi, i
quali, come contropartita per il perdono chiesero, ed ottennero,
l'extraterritorialità degli Istituti Universitari e degli altri luoghi da loro
solitamente frequentati. Chiesero, inoltre, che per alcuni giorni all'anno gli
studenti potessero liberamente satireggiare e beffeggiare autorità e
istituzioni di fronte a tutta la cittadinanza (spiegato il perché il giorno
d’inizio della Festa delle Matricole il Sindaco della Città dà
simbolicamente la Chiave della Città al Capo Città Goliardico, perché in
quei giorni i Goliardi possono fare ciò che vogliono (scherzi, giochi,
stendardi e divertirsi come gli pare). Versione più leggendaria che storica
questa, resta il fatto che le feste delle Matricole organizzate nel Medioevo e
nei secoli successivi dagli studenti universitari erano in realtà molto
numerose e venivano allestite non appena se ne presentasse l'occasione. Poteva
consistere nell'elezione del nuovo Rettore, nella caduta della prima neve,
nell'inizio dell'anno accademico o, ancora, nell'arrivo delle matricole delle
altre città. La festa della matricola, nasce in questo stesso contesto,
inizialmente come una vera e propria caccia alla matricola per le vie
cittadine, finalizzata alla celebrazione del battesimo ed imberrettamento dei
giovani studenti ( infatti, durante la festa delle Matricole, si usa che il Rettore
dell’Università Pone la Feluca simbolicamente sulla testa di una Matricola), il
Rettore che allora era uno studente era il primo goliarda dell’Università) veri
e propri iniziati alla comunità goliardica.
Una tradizione della Goliardia durante la Festa delle Matricole è
la “liberazio scholarum” difatti gli studenti universitari alla festa
delle matricole non facevano entrare nelle scuole gli studenti delle classi
quarte e quinte scuole superiori con l'intento di fargli capire cosa era la goliardia
quindi un iniziazione a cui davano il nome di 'bustine', e anche che, per
alcuni giorni, le piazze cittadine si riempiono di una folla di giovani
universitari in vena di burle e scherzi.
Nel Medioevo Essere Matricola significava realmente immatricolarsi, ovverosia
iscriversi ad un registro per ottenere un attestato del proprio status di
studente universitario, attestato che garantiva esenzioni fiscali e la
possibilità di evitare alcune prestazioni di carattere personale (tra le quali,
ad esempio, l'arruolamento forzato), che colpivano invece i comuni
cittadini. Le matricole si chiamavano pupilli e gli anziani
provetti. Il Rettore, allora, eletto tra/dagli studenti, doveva dare
un documento di spupillazione (immatricolazione che riportava segni di
pagamenti in Bacco o in Natura a seconda di ciò che il pupillo si poteva
permettere, tale documento veniva dato ai Goliardi (studenti provetti) per
evitare guai al Rettore con la giustizia, tale documento attestava che il
pupillo era entrato a far parte della famiglia goliardica, questa forse è
la storia del Papiro).
Prima l’Università era perlopiù frequentata da uomini e comunque, non avendo le
studentesse che una minima libertà di movimento, poste com'erano sotto la
assidua tutela dei genitori.
Il termine matricola, entrato da tempo nell'uso comune, contraddistingue gli
studenti del primo anno.
Nel‘900 fino agli anni 60 per gli studenti, era impossibile esentarsi dal
pagamento del Papiro Matricolare quindi gli studenti erano tutti goliardi,
che fungeva, comunque, da lasciapassare all'interno delle mura dell'Università
e non solo, costituendo una sorta di difesa dagli assalti di altri goliardi più
anziani, pronti a trovare cavilli di ogni tipo per poter correggere il papiro
stesso con codicilli, onde estorcere sempre nuove offerte alla malcapitata
matricola, e dal subire un processo da parte degli studenti più
anziani, appostati tra le mura dell'Ateneo, entrando così, quasi
automaticamente, a far parte della goliardia. Resta il fatto che, da quel
momento, il matricolino veniva accolto nel novero degli studenti universitari
ed iniziava ad accompagnarsi ad essi negli svaghi e nello studio, ricevendo,
pur da una posizione subalterna, consigli ed aiuti per la sua nuova vita.
Oggi, non tutti gli studenti diventano Goliardi/e e, solo dopo aver fatto
il Processo (sondato le capacità goliardiche), ti danno il primo nome
goliardico a seconda di come è andato il processo e aver Battezzato la Feluca
(simbolo goliardico) (durante il battesimo si scalpa la feluca) la matricola ha
il Papiro Matricolare (talvolta veniva usata la scrittura gotica). Essere
una matricola fetente costituiva, e costituisce a tutt'oggi, il punto di
partenza del Cursus Honorum di ogni Goliarda. Oggi Essere Goliarda non
rappresenta più una prerogativa solo maschile ma anche femminile.
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I Colori
della feluca
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Questo specchietto riassume i principali colori legati alle diverse
Facolta,
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fermo restando che non copre l'intera gamma di colori adatta in
tutt'Italia.
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(Segnaliamo alcune
varianti per Bologna, Genova, Macerata, Padova, Roma, Torino)
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Lettere e
Filosofia
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Bianco
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Teologia
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Bianco
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Magistero
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Bianco
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Amaranto
(BO)
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Giurisprudenza
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Blu
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Ingegneria
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nero
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Architettura
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nero
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Arancione
(GE)
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Medicina e
chirurgia
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Rosso
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Farmacia
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Rosso
granata
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Verde (BO)
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Veterinaria
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Rosso
scuro
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Rosso (BO)
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Scienze
varie
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Verde
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Matematica
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Verde
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Agraria
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Verde cupo
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Economia e
commercio
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Giallo
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Grigio
(TO_GE)
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Psicologia
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Grigio
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Bianco(BO)
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Rosa (PD)
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Pedagogia
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Grigio
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Bianco
|
Rosa (PD)
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Scienze
politiche
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Viola
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Azzurro
(MC)
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Blu scuro (BO)
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Statistica,
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Bluette
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Giallo
(BO_RM)
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Scienze S.
ed Attuariali
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Bluette
|
Giallo
(BO_RM)
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Scienze
della Comunicazione
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Vinaccia (MC)
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Scienze
Bancarie
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Azzurro
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Acc. delle
Belle Arti
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Celeste
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Azzurro
carta da zucchero (BO)
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Lingue (la facoltà non il corso)
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R. Bordeaux
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Bianco
(MC)
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Amaranto
(BO)
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Sociologia
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Arancione
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I.S.E.F.
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BICOLORE
Rosso calotta bianca
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Oltre a questo i laureandi usano
mettere sul capo la ghirlanda di alloro col 🎀 del colore della propria laurea oppure il tocco 🎓
Con la Sapienza del colore della propria laurea
come sopra, inoltre, viene utilizzata la toga (mantello) nera con la Sapienza
del colore della propria laurea.
Col tempo però, nei secoli XIV e XV, l’amore per
la scienza e la dedizione allo studio si tramutarono in amore per il denaro e i
Clerici Vagantes, pur continuando a viaggiare tra città e città, passavano da
una coorte all’ altra solo per allietare i vari signori nel ruolo di giocolieri
e menestrelli. Un po’ alla volta la goliardia perse d’importanza
e dal XV secolo il suo nome non viene più menzionato per ricomparire
infine con un nuovo significato nel secolo XIX ed arrivare quindi fino ad i
giorni nostri. Non dobbiamo comunque dimenticare nell’ esaminare la
goliardia moderna che i nostri goliardi sono i discendenti diretti di quelli
del XII secolo, di cui riprendono concetti tematiche e tradizioni, a volte
anche il linguaggio (massonico), con un continuo riferirsi al mondo medievale,
pur nell’ evolversi determinato dal passare del tempo e dal mutare delle
situazioni.
I Clerici Vagantes, suoi seguaci, (oggi c’è un Ordine Nazionale dei Clerici
Vagantes) divennero i Goliardi ( a quei tempi la Goliardia era fatta
solo di maschi quindi era maschilista). Esiste una canzone “Clerici Vagantes”
Il nome di Goliardia fu reintrodotto a Bologna in occasione della
Secularia Octava (festeggiamenti per l’anniversario(800 centesimo anno) della
Fondazione dell’Università di Bologna), nel giugno del 1888 (XIX Diciannovesimo
secolo) ad Opera di G. Carducci [n. 1835- Valdicastello fraz. Pietrasanta
(Versilia) m.1907 a Bologna (dove è sepolto)] che li insegnò lettere presso la
facoltà di lettere e filosofia dal 1860 al 1904.
Egli aveva partecipato nel 1886 ai festeggiamenti della Goliardia
tedesca per il sesto centenario dell'Università di Heidelberg, e ne era rimasto
molto colpito. Cosi per l'occasione riapri a Bologna
il "Golia Abelardi Fraters" ovvero i fratelli di Golia Abelardo che
altro non erano che i clerici vaganti medievali sotto il nome di Goliardia
e dei suoi Goliardi in senso moderno. La Germania, unita da pochi anni,
aveva sapientemente utilizzato i festeggiamenti di Heidelberg come vetrina per
presentarsi al mondo come Nazione, e non aveva badato a spese. L'Italia, unita anch'essa da
poco più di un decennio, volle emulare la Germania sullo stesso terreno. I
festeggiamenti, denominati Saecularia Octava, richiamarono
a Bologna delegazioni di studenti e di professori da tutta
Europa. I Goliardi tedeschi, nelle loro uniformi delle Confraternite,
spiccavano in mezzo a tutti gli altri e cantrono ed intonarono il
Gaudeamus igitur poi divenuto l'inno internazionale
studentesco, è difficile descrivere oggi l'atmosfera di euforia e di
fratellanza tra studenti europei che pervase quei giorni. Tutti gli intervenuti
furono profondamente impressionati da ciò che videro. Gli studenti francesi,
per esempio, decisero proprio in quell'occasione di creare anche in Francia una
tradizione goliardica, fino ad allora inesistente: nacque così la Faluche, e nacquero i Faluchards. Gli studenti intervennero
a Bologna nelle loro varie delegazioni distinte per Università, e ogni
delegazione portò un dono ovviamente in chiave goliardica.
I Goliardi decisero di darsi un Inno e scelsero il Gaudeamus Igitur
(utilizzato dagli Studenti Italiani dal 1888) esso è oggi considerato (l'Inno
Universitario Internazionale Studentesco Goliardico), già utilizzato
precedentemente dalle Università Tedesche dal XIII sec., studenti tedeschi
nell’ atto di giurare sugli Statuta della nazione germanica di Bologna, a torto
da molti inserito nel Canzoniere dei Carmina Burana (XII sec.) Musicata da
Johannes Brahms essa e di 7 strofe ma c’è un 8 strofa apocrifa in latino con
traduzione italiana. Ma si penso di istituire nel 1891 un Inno della Gioventù
Italiana istituendo un concorso tra gli studenti e vinsero i Studenti Romani di
Legge. G. Gizzi, D. Medicina, e G. Melilli, con il Di Canti Di Gioia Di
Canti D’Amore (Inno Nazionale della Gioventù Italiana), Secondo un antica
leggenda essa fu composta da ignoti studenti toscani nel 1848 e addirittura
intonato durante l’eroica battaglia di Curtatone e Montanara). Difatti a questa
guerra parteciparono molti studenti pisani e uno di questi portando la feluca
gli trapasso una pallottola che taglio la punta della feluca, in ricordo di ciò
i goliardi di Pisa usano tagliare la punta della feluca. Un'altra canzone molto
importante che fa da Prologo al Gaudeamus Igitur ma intonata diversamente
è Ballata di Poche Pretese (chiamata anche Prologo). Un'altra molto
importante è il Testamento del Goliarda dove si esaltano i colori
delle Feluche o Goliardo simbolo di appartenenza alla Goliardia Italiana,
e Universalità (o Università degli Studi) parla dell' amore e degli
studi. Un altra è bimbe belle inno della goliardia patavina. Col tempo vennero
inserite altre canzoni goliardiche scritte nel canzoniere goliardico.
L'Università di Bologna nel 1888, in occasione del VIII centenario dell'
Ateneo, aveva adottato un berretto a "zuccotto" per i
propri studenti. Tale berretto, chiamato "Orsina", era un berretto di
lana con i colori delle facoltà (quelli grosso modo rispettate tutt’ oggi) fu
tratto da una miniatura del XV secolo che rappresenta studenti tedeschi
nell'atto di giurare sugli Statuti della Nazione Germanica di Bologna.
La Feluca fa la sua comparsa a Padova [Ordine goliardico il Tribunato] nel
1892 in occasione delle Celebrazioni Galileiane. La Feluca è un cappello
di foggia trecentesca, a punta, e da allora venne soppiantata definitivamente
l’Orsina.
Solo nel periodo fascista venne usata la paglietta e la bombetta.
Nel 1988, il 18 settembre in Piazza Maggiore, a Bologna, i rettori di 430
università di tutti i continenti hanno sottoscritto la Magna Charta
Universitatum Europaeum in occasione del novecentesimo anniversario
dell'università di Bologna, riconosciuta formalmente come l'Alma Mater di tutte
le università da qui Alma Mater Studiorum Bononia Docet ovvero prima madre
degli studi insegna. La Magna Charta, successivamente sottoscritta da
altri 400 rettori, riafferma l'autonomia dell'Università, il legame
inscindibile tra attività didattica e di ricerca rifiutando i limiti imposti da
"ogni frontiera geografica o politica".
La Goliardia ebbe grande splendore nei primi anni del
Novecento,coinvolgendo tutte le città popolate da nutrite comunità studentesche
e interessando persino la stampa dell’epoca per la grandiosità e il fasto
delle celebrazioni.
Il periodo fascista 1924-43 fu un periodo nero per la goliardia difatti i
gruppi universitari fascisti si sostituirono ai goliardi. Infatti il generale
Starace affermò che le donne sono come gli uomini e i goliardi di Padova gli
punzecchiarono le natiche ripetutamente, i Bolognesi risposero: con la scusa di
portarlo in trionfo gli schiacciarono i testicoli. Cosi ci vietarono di fare la
festa delle matricole e ci impedirono di portare la feluca facendocela
sostituire con la paglietta.
Un po’ di vocaboli goliardici: Si cominciò a sentire il bisogno di creare
gerarchie (dalle corps corporazioni tedesche), di avere delle regole:
su Feluca, Battesimi, Processi, Papiri, Gerarchie, Questue, ecc.
I Codici a livello Nazionale Codex Iuris italiche Goliardici sono:
il Codice Morandini Padovano (a cura di Marcello Zancan esperto di
Storia del diritto Goliardico dell’Università di Padova quello (che usiamo
anche noi ) editto a cura di La Rorida Begonia del 1946), e il Codex Iuris
Goliardici Romano ( I° edizione a cura di Francicus I R.P.M. Franco Maria
Quadro Roma 1945; II edizione a cura di Amadeus I R.P.M. Roma 1963 editore
Mario Bulzoni Integrata da Picchio); Altri importanti sono li Statuta
Civilia Et Criminalia Del Tribunale Della Ciambella del Fittone di Bologna
S.V.Q.F.O. scritto da Guillelmi Bersani 1947; e il Codice del Corno
di Torino scritto nel 1946 da Luciano Pirinoli; senz'altro tra i più conosciuti
e rispettati. Ma solo i primi due si possono usare a livello nazionale anche
se quello Romano oramai è caduto in disuso. Da questi modelli
ogni Ordine, Città, Balla (Bo), Vola (To), Accademia (Pd) si fece un
proprio Statuto. Si riprese a viaggiare, come accadeva nel medioevo di
città in città per uno scambio di informazioni tra fratelli di diverse città
per le feste delle matricole, cene feste, balli, ecc, portandosi uno sacco a
pelo e zaino in spalla.
Usanza alla propria festa e di esibire il proprio stendardo con
il proprio simbolo di appartenenza.
Di qui l’uso di portare il Simbolo del proprio Ordine (Placca o Patacca o
Medaglione), la gerarchia aumento non essendo più solo provetti
anziani e pupilli matricole, si senti l’esigenza di portare il Collare di
diverso colore e magari con il Bordino per distinguersi,
stessa cosa per i Mantelli i mantellati Nobili oltre che un richiamo
medievale (Tradizione) anche di portare i colori della propria città e ordini
stessa cosa per i Popolani Saiati Tunichini, difatti essi portano i tunichini
dei colori della propria città e/o proprio ordine, è la distinzione dei gradi
più alti e più bassi.
Sulla Feluca simbolo goliardico per eccellenza si vedono in primis
il simbolo dell'Università di appartenenza e poi tanti fregi o Ammennicoli
(oggetti) essi rappresentano gli anni universitari e/o goliardici
(imprese, amori e amicizie lontane, regali, ecc.) ad esempio la Matricola I
anno non porta nulla se non il cordone per evitare uccellagioni e il giglio
decorazione a tre lobi legato alla punta e sciolto al terzo anno e il simbolo
dell’università o ordine di appartenenza; da Fagiolo II anno il
gallone dorato è un passaggio a non essere più matricola e le striscette dorate
oblique sulla feluca e sette ammennicoli non pendenti cioè che non devono
assolutamente trasbordare dal bordo della feluca , la Colonna cioè III
anno porta la Sapienza alla punta della feluca, che rappresenta il peso
del sapere, scioglie il giglio e può portare sette ammennicoli pendenti; poi
per gli Anziani cioè IV e V anno ci sono penne, piume, e code di
pelliccia e la frangia (solo a destra per i laureandi e completa per i
Fuoricorso) che rappresentano l’anzianità studentesca e o goliardica
(l’importanza cambia di città in città).Figura oggi scomparsa è il Divinissimo
Laureandissimo cioè studente in tesi di Laurea. Alcuni Nobili o
Mantellati si contraddistinguono anche perchè sulle feluche si vede
una piuma e si contraddistinguono per il colore di tale piuma (i
piumati) .
Altra usanza è di fare Questua (raccogliere i soldi per fare o andare alla
festa delle matricole propria e all’estero cioè da altre parti
d’Italia) oltre che coinvolgere la città alla propria festa (
negli studi di avvocati medici notai e negozi usanza è lasciare una bolla
goliardica dell’anno corrente che raffiguri il mondo goliardico bacco
tabacco e venere anche per avere uno scambio di informazioni con le altre città
(Cultura) in alcuni casi anche per strada e sui treni divertendosi.
Un'altra usanza e l’Albo d’Oro esso contiene tutti i Nomi dei
Goliardi in ordine cronologico perché rimangano per sempre nella storia.
Dal 2° anno goliardico il goliarda comincia ad acquisire altri nomi goliardici
a seconda del tipo di vita goliardico che conduce.
Un'altra usanza è l’Uccellaggione ovvero prendere effetti goliardici
e/o i goliardi stessi da parte di altri goliardi o personaggi importanti con
arguzia astuzia furbizia e destrezza chiamando lo scazzo discusso al bar o
scrivendo un papiro con suoi codicilli e richiedendo il riscatto in Bacco
tabacco e venere. Il contrario è la Pax goliardica ossia da questo
momento niente uccellagioni di solito si usa anche in casa dei goliardi.
Inoltre in ogni città alla festa delle matricole è di uso rilasciare
le spillette e il giornaletto dell’anno corrente per rimanere nella
storia In ogni città si usa scrivere un proprio inno (inno
dell’ordine…) esso viene intonato e cantato dal capo città e /o Ordine del
proprio ordine e dai goliardi appartenenti a tale Ordine.
La lingua tipica dei goliardi è il latino maccheronico o goliardico il tipo di
linguaggio è massonico , la scrittura è gotica.
Altra usanza è di insignire con un H.C. ovvero Honoris Causa alcuni
goliardi di altre città e/o ordini che sono simpatizzanti o che abbiano
compiuto qualche impresa per tal ordine quindi si da la patacca o insegna a
tale goliarda, sono i famosi pataccari. Ancora un'altra usanza è di dare
la Carica Onorifica , questa si da di solito ai capi città o a
goliardi di fama o a Capi Città e/o Ordine di Provincia o a Vecchi Goliardi di
Cariche Nobiliari Importanti all’interno del proprio Ordine o Città. La Nomina
di un nuovo capo ordine e la conseguente Abdicazione del vecchio capo
ordine che lascia il posto al nuovo capo ordine è un momento solenne, cioè
avviene davanti a tutte le città e al proprio ordine, in realtà la vera nomina
avviene prima in separata sede per evitare che qualcuno possa impedire tale
carica. Se capita di portare l’insegna ad es. il mantello di un altro ordine o
del proprio ma con una carica più alta della propria bisogna portare
tale insegna al contrario cioè all’albo.
Tradizionalmente dopo aver battezzato la feluca si dice che non si
lava in realtà si lava. L’ultimo schiaffo da non goliarda o accademico
indica che il goliarda non deve più subire ma far subire.
Di solito quando chiude momentaneamente un Ordine o Città si dice
che è stata messa in sonno. Quando si tiene una riunione può capitare di
chiamare un extra omnes ovvero l’Ordine o Città devono prendere
decisioni importanti quindi si fanno uscire i popolani saiati e i Nobili,
lasciando solo Capi Città e/o Capi Ordine e loro Vicari per le varie cene
questi ultimi vengono accreditati.
Decalogum: decalogo per i papiri (deve andare per intero)
A) la presenza del decalogo di “memento matriculam esse usque ad Pasquam
secundam”il passaggio a non essere più matricola avviene dopo la fine della
pasqua cioè dopo la festa delle matricole.
1. Coito ergo sum (coito dunque sono)
2. Matricola minus quam merdam est (la matricola è meno della merda)
3. sempre anziani rispettare (sempre anziani rispettare)
4. Bidellorum rotolas ungere (al bidello il rotolo ungere)
5. Frangi culumad puellas virginia (?) (metterlo nel culo alle ragazze vergini)
6. Magister spernacchiare (spernacchiare il rettore)
7. Cave scolam scolunque(sborrare in ogni buco)
8. Prima sborrazzio fitin ore (prima sborra alla fine delle ore)
9. Dicioptus capere (diciotto incaprettate)
10. Se vis pacem para culam (se vieni in pace in culo lo avrai)
Dei e Dee greci/che e romani/e
Afrodite Venere Dea della bellezza del desiderio e dell’amore. Nella
mitologia romana: dea dei giardini e dei campi
Atena, Pallade Minerva: Dea delle arti dei mestieri e della guerra
soccorritrice degli eroi e della saggezza.
Eros Cupido: Dio dell’amore
Adone: Dio amato da Venere Priapo: dio del pene lungo
Dionisio Bacco: Dio del vino della vegetazione e dell’ebbrezza
estatica
Decius Dio dei dadi: gioco dei (dez, dado) oggi Tabacci :Dio del
Tabacco
Uccellagioni celebri: Il Fittone da parte dei Padovani , la secchia di
Modena, il Palio di Siena e la Repubblica di San Marino e Renzo Arbore da parte
dei Bolognesi e le mutande della badessa nel convento di Perugia da parte dei
Perugini.
Dopo la parentesi post-bellica la goliardia non è morta ma risorge e nel ’46 a
Venezia al cafè Florian si tiene “il primo Convegno dei Principi di
Goliardia”Al quale parteciparono molti capi città Principi di goliardia ( non
tutti i capi città sono principi di goliardia te ne accorgi dalla spilletta a
forma di corona che hanno sul collare appena sopra la patacca o medaglione).
“Goliardia è cultura è intelligenza. È amore per la libertà e coscienza delle
proprie responsabilità sociali di fronte alla scuola di oggi e alla professione
di domani; è culto dello spirito, che genera un particolare modo di intendere
la vita alla luce di un’assoluta libertà di critica, senza pregiudizio alcuno,
di fronte ad Uomini ed Istituti; è infine culto delle antichissime tradizioni
che portano nel mondo il nome delle nostre libere Università di Scolari”.
Il periodo d’oro della goliardia italiana, restano senza dubbio gli anni
Cinquanta, sull’onda dell’entusiasmo post-bellico e di una nuova mentalità
giovanile ancor più votata alla spensieratezza, che coinvolse gruppi via- via
sempre più numerosi.
A Genova nel 61 viene fondato il C.S.G.I. Consiglio Superiore della Goliardia
Italiana, decaduto poi, nel ’70.
A Padova 5 goliardi ai quali si aggiunse anche una matricola, l’8 febbraio del
‘59 vestiti di Tight e bombetta, con l’ausilio di vecchi strumenti tra i
quali un clacson originale degli anni 20, tengono il loro primo estemporaneo
concerto della Polifonica Vitaliano Lenguazza essi ebbero un gran
successo soprattutto al nord Italia chiuse nel ’69 e riapri nell’80.
Poi un lento declino (fine anni ’60 e gli anni ’70), ma la vera crisi a metà
degli anni 70 chiusero vari orini tra cui il Fittone ( che poi riapri); un
declino motivato dal sorgere di nuovi interessi nei giovani, nuove forme di
svago e libertà che gli studenti trovano già in età liceale, cosicché il
solenne ingresso nell’Università ha finito per perdere il significato
originario di confine tra dipendenza familiare e indipendenza, come avveniva un
tempo.
Negli anni ’90 a Bologna un altro gruppo di bolognesi cominciò a cantare
canzoni goliardiche il gruppo si chiama “Jem Boy” portate da un vecchio
goliarda Karaoke della balla del Nettuno di Bologna
Nel 1998 si tiene a Bologna la riunione dei Principi di Goliardia (Capo Città)
riconosciuti Giovedì 12 ottobre del 2000 nelle sale del Palazzo Poggi in
via Zamboni a Bologna, Il Magnifico Rettore Fabio Roversi Monaco ha inaugurato
ufficialmente il Museo degli studenti e della Goliardia alla presenza di
numerosi goliardi provenienti da mezz’Italia il padrino dell’evento è stato
Renzo Arbore lui stesso gran goliarda dei Lupi di Napoli e della Papera d’Oro
di San Severo, nel 2004 è stato inaugurato all’ Aula Magna Santa Lucia di
Bologna il Museo dei Cappelli Universitari e/o Goliardici sempre con Renzo
Arbore.
Dalla metà degli anni ‘80 ad oggi (2005) la Goliardia diventa più
d’elitè,ossia, solo pochi eletti entrano a far parte di questa grande
Associazione, dopo aver constatato le qualità della persona che entra a farne
parte. Oggi la goliardia ha anche dei siti internet ad es. un sito vecchio che
parla della storia della goliardia è www.supereva.it/guide/storiadell’universitàedellagoliardia. Ancora prima
esisteva il sito www.goliardia.org sostituito da www.goliardia.it creata da Palladius vecchio goliarda bolognese della
balla di Montecristo di Bologna all’interno ci sono nell’agenda: indirizzi
e-mail Messenger e skipe, di tutti i goliardi d’Italia alcune canzoni
goliardiche si trovano su e-mule, mentre i testi su lo zibaldone di Abelardo o
il canzoniere di Lefty o su www.goliardia.it. Sui siti internet:
Google, Yahoo ma anche sui social: youtube, Facebook, Twitter, skipe,
Telegram, LinkedIn, instagram, messenger e gruppi WhatsApp e skipe, Google+,
Telegram, LinkedIn, Tumblr, Pinterest, Spreaker, blogger, Gmail, Spotify, Wix,
dottori.It, etc.
Date e Datazioni
Mi è sembrato giusto riassumere in uno specchietto i vari sistemi di datazione
in uso nelle città e negli ordini goliardici. I goliardi, con limpido esempio
di campanilismo, hanno scelto di differenziarsi, ignorando la nascita di Cristo
ma ponendo l'accento su altri più importanti eventi. Alcuni hanno scelto la
data di fondazione dell'Ateneo, specie quando essa era riconosciuta e
ufficiale, altri hanno scelto episodi significativi. Da sottolineare come i
goliardi di Bologna abbiano ignorato una data di nascita illustre, come quella
di essere studenti della più antica università occidentale, e abbiano scelto il
momento "traumatico" dello spostamento del Fittone. La
giustificazione può essere, forse, che da un lato la data "ufficiale"
dello Studio bolognese venne decisa a tavolino, in assenza di riferimenti
storici, per permettere al Carducci di festeggiare i grandiosi Saecularia
Octava, e non era quindi particolarmente sentita, dall'altro la mitizzazione di
un'onesto paracarro, che in tanti anni si era meritato l'affetto e il rispetto
degli studenti! Attenzione che le cose sono un pochino complicate dal fatto che
talvolta viene datato l'Anno Accademico e non quello solare! A Padova, per
esempio, si vorrebbe che la data cambiasse non il 1 gennaio ma l'8 febbraio,
anniversario della sollevazione del 1848 e data odierna della nomina del
Tribuno, così come una volta ci si riferiva all'Anno Accademico e il cambio di
data avveniva ai primi di novembre, con l'elezione del Tribuno a bòtte..
^ è il 2001? Cosa accade con il nuovo millennio? Attenzione , dotte
disquisizioni hanno stabilito che NON è il 1969+32 ma il 2069 -68!!!.
^^A voler essere pignoli la data è inesatta, poiché l’anno calcolato dai
musulmani è più corto di una decina di giorni (corrispondendo al vecchio
calendario giuliano). Il
2000, quindi, corrisponderebbe in realtà al 1420/21. Per semplicità il calcolo
viene
fatto, però, per semplice sottrazione.
S.D.I.F. Foggia 1969+36=2005 2069-64=2005.
Il 2000 è
DATA, DOVE, PERCHÉ
778 a B.c.
Padova e Veneto
a Bove condito (1222) dalla fondazione del Bo'
697 a.S.U.C.
Roma
ab Studio Urbis condito (1303) dalla fondazione dell'Ateneo dell'Urbe
152 p.p.C.Mq.
Pisa
post pugnam Curtatonem Montanaramque (1848) dalla battaglia di Curtatone e
Montanara
88 p.t.F. a F.t.
Bologna
post traslationem Fictonis / a Fictone traslato (1912) dallo spostamento del
Fittone
42 a l.M. p.M.l.
varie città e ordini
a lege Merlini / post Merlini lege (1958) dalla legge Merlin (chiusura dei
casini)
42 p.C.c.
varie città e ordini
post Casini clausi (1958) dalla chiusura del Casino
69+31
varie città e ordini Foggia
per l'allettante riferimento al 69
n?n?
vari ordini
datano dalla loro fondazione con varie formule
1378^^
Kaliffato Al-Baroh e alcuni Sultanati
datazione musulmana (622, dall'Egira, la fuga di Maometto dalla Mecca a
Medina).
Elenco degli Atenei Italiani e degli Ordini Maggiori e Sovrani
(o potenzialmente tali, in caso di loro riapertura)
Nome dell’Ateneo e Ordine Goliardico Sovrano:
1
ANCONA
S.O.C.A.
(in sonno)
2
BARI
I FIGLI DELLA LUPA (in sonno)
3
BENEVENTO - Sannio
4
BERGAMO
Clarus Vis Berganorum (Cavalieri Templari)
(è aperto ?????)
5
BOLOGNA
Sacer VenerabilsQue Fictonis Ordo
6
BRESCIA
7
CAGLIARI
8
CAMERINO
Granducato di Camerino
(ex Granducato Di Varano)
9
CAMPOBASSO - Molise
10
CASSINO
11
CATANIA
Sovrano Ordine Catanese del LIOTRO
12
CATANZARO - Magna Grecia
13
CHIETI
Sovranus VenerabilisQue Ducatus Aprutinus
(in sonno)
14
COSENZA - Calabria
16
FERRARA
Ducatus Estensis
17
FIRENZE
Sovrano Commendevolissimo Ordine Goliardico di San Salvi
18
FOGGIA
Centronis Ordo Invictus Tetragonus Omnibus (COITO) (in sonno)
Ora “Sacro Dauno Impero Fovea S.D.I.F.”
19
GENOVA
Dogatum Genuense S.O.G.L.
20
L’AQUILA
21
LECCE
Sacer Ordo Borbonicum
( è aperto ???????)
22
MACERATA
Maximus Pontificatus Maceratensis
(in sonno)
23
MESSINA
Sacer Ordo Zammarae Senatus
(in sonno)
24
MILANO
c’era il Supremus Ordo Goliardicus Tyrannidis Gentium Mediolanensium, che
comprendeva Spadone, Monatti, Ducato e Mercurio, Ordini che oggi si considerano
tutti Sovrani…… Fuori Milano la cosa però non è mai stata accettata, anche
perché vi sono altre città che sono sedi di più Università, ma ovviamente
esprimono un unico Ordine Sovrano.
25
MODENA – REGGIO EMILIA
Ducatus Mutinensis Ordo Sovranus
26
NAPOLI
Sovrana Corte Lupes
(in sonno)
27
PADOVA
Tribunato degli Studenti
28
PALERMO
Supremo Ordine Goliardico dello Speron di Ferro
29
PARMA
Ducato di Parma, Reggio, Guastalla, Lunigiana e Terre Limitrofe
30
PAVIA
Sacrum Regnum Longobardorum
(è aperto?????)
31
PERUGIA
Griphonatus Goliardiae Perusinae
32
PISA
Sovranus Ac Venerabils Ordo Torrionis
33
POTENZA - Basilicata
34
REGGIO CALABRIA
IMPERO CALABRO di Giovanni delle Bande Nere
(in sonno)
35
ROMA
Pontificatus Romanus Archigymnasii
36
SALERNO
c’erano il Sultanatus Salernitanus della Sacra Palma e il Principatum
Salernitanum Teschii, oggi in sonno
37
SASSARI
Sovranus Ordo Gaudentis Favae
38
SIENA
Gran Balia della Goliardia Senese
39
TERAMO
Ci sono stati il MALATINATO , lo SGODEM e il il Gigionis Ordo, oggi in sonno.
40
TORINO
Supremus Ordo Taurini Cornus atquePedemontanus
41
TRENTO
42
TRIESTE
Goliardicus Ordo Solis Orientis
43
UDINE
Ducatus Forojuliensis
(è aperto ?????)
44
URBINO
Maximus Ordo Torricinorum
(in sonno)
45
VARESE - Insubria
Supremus ac Sovranus Ordo Baretii(è aperto ???????)
46
VENEZIA Cà Foscari
S.O.G. Dogadum Cafoscarinum dei Principi di Cà Foscari
(in sonno)
47
VITERBO - Tuscia
48
VERONA
[C’è il S.O.G. dei Cavalieri Ghibellini che aspira…….]
Ordini Sovrani a Statuto speciale:
49
-------
Sovrano Ordine Goliardico Clerici Vagantes
50
-------
Kaliffato di Al Baròh
51
-------
Sacra Goliae Conphraternitadal
1834 si inizia ad insegnare in italiano sin dalle scuole elementari.
1940 con G. Bottai gov Mussolini nasce presso la Facoltà di
Magistero il Diploma Universitario DU (D.U.) in vigilatrice d'infanzia di 3
anni per gli ispettori e i direttori didattici, soppresse nel 1998 sostituito
con la laurea triennale in infermiere pediatrico SNT/01 della 509/99 e la
L-SNT/01 della 270/04 c/o il Dipartimento di Medicina i primi diplomandi
universitari nel 1942/1943 lavoranti dal 1943/1944;
Giuseppe Bottai gov Mussolini 1940 nasce
la vera figura della Puericultrice, in realtà già esistente già dal 1911,
in base alla Legge 19.07.1940 n.1098, ” Arte Ausiliaria delle
Professioni Sanitarie di Puericultrice – codice ISTAT 5.3.1.1 – professioni
qualificate nei servizi sanitari e sociali – in grado di
prendersi cura del bambino sano da 0 a 6 anni, cioè del neonato e del
divezzo, il corso dura 500 ore 1 anno, da 16 anni in poi e con 10 anni di
scolarità obbligatoria;
1938/1948 legge razziale la scuola per gli ariani e la scuola per gli ebrei.
10 marzo del 1946 voto alle donne (suffragio
universale);
Ministro della pubblica istruzione della Repubblica Italiana I, Guido
Gonnella Governo De Gasperi II dal 13 luglio 1946 al 19 luglio 1951 e che
nel 1951 ammette le donne all'università.
1952 la prima vera riforma scolastica ad opera di A. SEGNI delle scuole
superiori precisamente delle scuole magistrali 3 anni ed istituti magistrali 4
anni ( fino al 2002), dopodiché i primi laureati 4 Anni in PEDAGOGIA nel 1960.
Nascita dell'educatore triennale SDFS e DU e L
1960 nasce l'educatore scuola diretta a fini speciali SDFS per educatori di
comunità presso la facoltà di Magistero dell’Università «La Sapienza» di Roma
che si laureano nel 1962/63 e che lavorano dal 1963/64.
1969/1970 Mario Ferrari Aggradi Governo Rumor II istituisce l'anno
integrativo o 5° anno di scuola superiore post 4 anni di istituto
Magistrale.
1982, n. 162, nascono le scuole di psicoterapia per
medici e psicologi presso scuole di specializzazione universitaria o presso istituti
a tal fine Riconosciuti.
1973/74 con i decreti delegati si auspica una laurea per tutti anche per gli
insegnanti dei nidi d'infanzia, scuole d'infanzia e scuole primarie.
1982 Guido Bodrato, Governo
Spadolini II e Governo Fanfani V, Franca Falcucci, oltre al già attivo
SDFS dal 1960 in educatore di Comunità c/o la Facoltà di Magistero
dell'Università la sapienza di Roma, istituisce altri 10
diplomi delle scuole dirette a fini speciali SDFS triennali (pari a lauree di I
livello) Università, istituite presso le Facoltà di: Medicina e
Chirurgia, di Magistero e di Lettere e Filosofia, ai sensi del DPR n.162/1982
soppresse nel 2005 equiparate successivamente nel Decreto interministeriale del
11 novembre 2011 con -: SNT/02 D.M 509/99 e L/SNT2 D.M. 270/04 Professioni
sanitarie della riabilitazione educatore sanitario i primi diplomati 1984/1985
che iniziarono a lavorare nel 1985/86:
1 Logopedista , 2
Ortottista/i-assistente/i in oftalmologia, 3 Tecnico della riabilitazione
psichiatrica e psico-sociale, 4 Tecnico di assistenza sociale psichiatrica,
5 Tecnico di logopedia, 6 Tecnico di logopedia e foniatria, 7 Terapista
della riabilitazione della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, 8
terapista della riabilitazione ambito neurologico, 9 terapista della
riabilitazione apparato locomotore, 10 Terapista della riabilitazione
specializzato in chinesiterapia o terapia del linguaggio.
Essi venivano definiti: educatore
professionali, operatori pedagogici o psico pedagogici o
psico-socio-pedagogici, dirigenti pedagogici, o ancora psicopedagogisti fino al
1995.
1989 Sergio Mattarella, Governo Andreotti VI, 1989 Sperimentazioni Liceali 3°
ciclo scuole superiori (dal 1989- al 1999) licei (progetto Brocca) di 5 anni
della circolare ministeriale, tra gli altri il Liceo psico-
socio-pedagogico(1992/2010) e il Liceo delle scienze sociali (1998-2010)
i primi diplomi liceali nel 1993/1994 e dal 1994/95 o lavorano o continuano a
studiare;
1989 I laureati 4 anni in psicologia ottengono l'albo A e l'Ordine.
1990 Gerardo Bianco Governo
Andreotti VI, oltre al già attivo dal 1940, Diploma
Universitario (D.U.) in vigilatrice d'infanzia di 3 anni per gli ispettori e i
direttori didattici soppresso nel 1998 presso le Facoltà di Magistero e Lettere
e Filosofia, e le SDFS dal 1960 in educatore di Comunità c/o la Facoltà di
Magistero dell'Università la sapienza di Roma, e le altre SDFS dall'82 presso
le facoltà di Magistero e Medicina soppresse nel 2005,
istitui con la 341/90 anche altri, Diplomi
Universitari D.U. triennali (pari a lauree di I° livello) in
tutte le Facoltà sia di Facoltà di Magistero e Lettere e Filosofia, e di
Medicina, 18 titoli di Diplomi Universitari (D.U.) triennali, istituiti con la
legge 19 novembre 1990 n. 341 dal Ministro A. Ruperti, e soppressi con la
riforma Berlinguer del 1998, essi sono stati equiparati con Decreto
Interministeriale 8 gennaio 2013 ai corsi di Laurea triennali: 11 D.U. in
SNT/02 D.M 509/99 e L/SNT2 D.M. 270/04 Professioni sanitarie della
riabilitazione educatore sanitario e 7 in L-18 D.M. 509/99 e L-19 D.M.
270/04 in scienze dell' educazione e della Formazione, educatore sociale
indirizzi: educatore sociale, educatore nido, formatore continuo; I primi
Diplomi Universitari DU sono stati nel 1992/1993 e inizieranno a lavorare nel
1993/1994 rispettivamente:
- in educatore sanitario: 1 Fisioterapista, 2
Logopedia, 3 Logopedista, 4 Ortottista ed assistente in oftalmologia, 5
Ortottista - assistente di oftalmologia, 6 Podologo, 7 Riabilitazione
psichiatrica e psico-sociale, 8 Tecnico dell’educazione e della riabilitazione
psichiatrica e psico-sociale, 9 Terapia della riabilitazione della neuro e
psicomotricità dell’età evolutiva, 10 Terapista della neuro e psicomotricità
dell’età evolutiva, 11 Terapista della riabilitazione;
-in educatore sociale, educatore nido,
formatore continuo : 1 Consulenza Grafologica, 2 Educatore di
Comunità, 3 Educatore e divulgatore Ambientale, 4 Educatore nelle comunità
infantili, 5 Educatore Professionale, 6 Operatore per la didattica a distanza,
7 Tecnico di Laboratorio della Formazione.
1994 l'istituto
professionale socio sanitario nasce l' operatore dei servizi sociali 3 anni ed
il tecnico dei servizi sociali (dirigente di Comunità) 5 anni dal
1994/2010.
1995 scompare la figura del psicopedagogista.
1995 Nasce la Facoltà di Scienze della Formazione ed il corso di laurea in
scienze della formazione primaria di 4 anni trasformata nel 99 in laurea
specialistica a ciclo unico di 5 anni e nel 2004 in LM magistrale LM 85 BIS in
Scienze della formazione primaria nel 2010 trasferito al Dipartimento di Studi
Umanistici. Essa servirà ai formatori (maestri) di scuola d'infanzia per
bambini dai 3 ai 5 anni e scuola primaria per bambini dai 6 ai 10 anni.
1996 nasce l'ENPAP ente di previdenza degli psicologi.
1998 soppressi I Diplomi Universitari DU triennali che vengono sostituiti con
le lauree triennali del 1999 e con il decreto del 520/98 si dividono gli
educatori sociopedagogici di scienze della formazione e gli educatori sanitari
di medicina.
1999 nasce la laurea triennale L in educatore sociopedagogico e sanitario +2 le
lauree specialistiche LS in pedagogia dalla Facoltà di scienze della formazione
e la laurea specialistica LS +2 in scienze riabilitative delle professioni
sanitarie dalla Facoltà di medicina.
Nel 2001 nasce l'albo B per i tecnici di psicologia laureati triennali.
2002 proseguono nelle scuole solo i Licei psico-socio-pedagogici.
2004 laurea triennale L in educatore sociopedagogico L19 e sanitario L SNT/02
+2 le magistrali in pedagogia LM 50, LM 57, LM 85, LM 93 dalla facoltà di scienze della
formazione e la magistrale +2 LM SNT/02 in scienze riabilitative delle
professioni sanitarie dalla facoltà di medicina.
2005 soppresse le scuole dirette a fini speciali triennali.
Nel 2010 nasce il liceo delle scienze umane con due indirizzi: 1. scienze umane
tradizionale e
2. l' indirizzo opzionale economico sociale,
3. Inoltre nasce
il professionale socio sanitario indirizzo generale B2 per gli OSS, OTA, OSA,
puericultrici.
2010 soppresse le facoltà nascono i Dipartimenti di Studi Umanistici e di Medicina con corsi di Lauree L triennali +2 le Lauree Magistrali LM quindi di 5
anni.
2014 soppresso il ginnasio nasce il liceo classico dal 1 al 5 anno
Nel 2019 nasce l'albo B degli educatori
sanitari triennali.
Come si è diventati
educatori nel tempo
Essi venivano chiamati pedagoghi ma il
termine in disuso è stato sostituito in educatori e comprende i: Diploma
Universitario triennale DU, Scuola diretta a Fini speciali SDFS triennale e
Laurea triennale L, esso è un ruolo tecnico.
Come si sono formati i primi educatori laureati 3 anni? considerando che il
primo corso è del 1882 ed i primi laureati nel 1884/85 devono
passare almeno 18 anni per il primo anno di università dobbiamo tornare dalla
loro nascita ossia al 1864.
1864 nidi pio ricovero per bambini lattanti e slattati dai 15 giorni ai 3
anni + asilo aportiani dai 2 ai 6 anni o dal 1869 giardini
d'infanzia dai 3 ai 5 anni + 4 elementari + corso di metodo 6 mesi scuola media
o 2 anni di scuola normale scuola media o 3 anni di scuola normale scuola media
o ginnasio liceo 8 anni (5 ginnasio scuola media + 3 liceo scuola
superiore).
1882 legge G. BACELLI---
OBBLIGATORI 1-2-3 e 4 elementare obbligatoria solo per il proseguimento degli
studi:
Nidi: Presepi 3 mesi 3 anni o pio ricovero per bambini lattanti e slattati
3 mesi 3 anni + asili infantili aportiani 3/6 anni,
scuole materne Agazziane 3/5 anni e nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni
+ 4 elementari + 6 mesi di corso di metodo oppure 2 anni di scuola
normale inferiore oppure 3 anni di scuola normale superiore o 5 anni di
ginnasio (tutte scuole medie) + 3 di liceo classico scuola superiore +3 anni di
pedagogia diploma universitario c/o l'istituto superiore di Magistero ;
1896 legge Gianturco cambia le scuole
medie ed istituisce le scuole superiori:
1. Nidi: Presepi 3 mesi 3 anni o pio ricovero per bambini
lattanti e slattati 3 mesi 3 anni + asili infantili aportiani
3/6 anni, scuole materne Agazziane 3/5 anni e nei giardini d'infanzia
frobeliani 3/5 anni + 4 anni elementari +3 complementare +2 anni corso di
metodo +3 DU pedagogia c/o l'istituto superiore di Magistero;
2. Nidi: Presepi 3 mesi 3 anni o pio ricovero
per bambini lattanti e slattati 3 mesi 3 anni + asili
infantili aportiani 3/6 anni, scuole materne Agazziane 3/5 anni e nei giardini
d'infanzia frobeliani 3/5 anni + 4 elementari +3 complementare +
3 scuola normale +3 DU pedagogia c/o l'istituto superiore di
Magistero.
1904 obbligo scolastico 4 elementare
1911
1. Puericultrice 0 giorni/3 mesi + Istituto pro
lattanti" 3 mesi 3 anni +
scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei giardini d'infanzia frobeliani
3/5 anni o casa del bambino montessoriana 3/5 anni + 4 scuola
elementare +5 ginnasio +2 scuola magistrale +3 DU pedagogia l'istituto c/o
superiore di Magistero ;
2. Puericultrice 0 giorni/3 mesi + Istituto pro
lattanti" 3 mesi 3 anni + scuole materne
Agazziane 3/5 anni o nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa
del bambino montessoriana 3/5 anni + 4 scuola elementare + 3
complementari + 3 normali +3 pedagogia c/o l'istituto superiore di
Magistero;
1913
1. Puericultrice 0 giorni/3 mesi + Istituto pro
lattanti" 3 mesi 3 anni +
scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei giardini d'infanzia frobeliani
3/5 anni o casa del bambino montessoriana 3/5anni 4
scuola elementari + 3 scuola tecnica + 4 ginnasio + 3 anni DU
pedagogia c/o l'istituto superiore di Magistero;
2. Puericultrice 0 giorni/3
mesi + Istituto pro lattanti" 3 mesi 3 anni
+ scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei giardini
d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del bambino
montessoriana 3/5anni 4 scuola elementare + 3 tecnica o
4 ginnasio +2 scuole magistrali +DU 3 pedagogia c/o l'istituto superiore di
Magistero ;
Nel 1923 grazie a G. GENTILE il Diploma Universitario 3 anni in Pedagogia
divenne un Diploma di Laurea DL di 4 anni con cui però si diventava pedagogisti
che avevano un ruolo dirigenziale. Quindi dobbiamo attendere al 1940 per far sì
che un DU di 3 anni del genere educativo quindi ruolo tecnico, sia riattivato
con il Diploma Universitario DU (D.U.)
in vigilatrice d'infanzia di 3 anni per gli ispettori e i direttori
didattici, soppresso nel 1998, difatti, dal 1923 ci fu il vuoto di DU
di 3 anni fino al 1940, quindi per 17 anni.
1940 con G. Bottai gov Mussolini nasce presso
la Facoltà di Magistero il Diploma Universitario DU (D.U.)
in vigilatrice d'infanzia di 3 anni per gli ispettori e i direttori
didattici, soppresse nel 1998 sostituito con la laurea triennale in
infermiere pediatrico SNT/01 della 509/99 e la L-SNT/01 della 270/04 c/o
il Dipartimento di Medicina i primi diplomandi universitari nel 1942/1943
lavoranti dal 1943/1944;
1. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3
anni + scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei
giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del bambino montessoriana
3/5 anni o scuole di grado preparatorio 3/5 anni +
5 scuola elementare + 3 scuola media +3 anni istituti
femminili +3 anni DU in vigilatrice d'Infanzia dal 1938 c/o la Facoltà di
Magistero dal 1936;
2. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3 anni +
scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni
o casa del bambino montessoriana 3/5 anni o scuole di grado
preparatorio 3/5 anni + 5 scuola elementare + 3
scuola media + 5 liceo magistrale o 4 e 5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo
classico + 3 anni DU vigilatrice d'infanzia dal 1938 c/o la Facoltà di
Magistero dal 1936;
1944
1. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3
anni + scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei
giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del bambino montessoriana
3/5 anni o scuole di grado preparatorio 3/5 anni + 5 scuola
elementare + 3 ginnasio + 3 anni istituti femminili + 3 anni DU vigilatrice
d'infanzia c/o la Facoltà di Magistero;
2. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3
anni + scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei
giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del bambino montessoriana
3/5 anni o scuole di grado preparatorio 3/5 anni +
5 scuola elementare + 3 ginnasio + 5 liceo
magistrale o 4 e 5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo classico + 3 anni
DU vigilatrice d'infanzia c/o la Facoltà di Magistero;
1945
1. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3
anni + scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei giardini
d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del bambino montessoriana 3/5
anni o scuole di grado preparatorio 3/5 anni +
5 scuola elementare + 3 scuola media +3 anni istituti
femminili +3 anni DU vigilatrice d'infanzia c/o la Facoltà di Magistero;
2. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3
anni + scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei
giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del bambino montessoriana
3/5 anni o scuole di grado preparatorio 3/5 anni +
5 scuola elementare + 3 scuola media + 4
istituto magistrale o 4 e 5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo classico + 3
anni DU vigilatrice d'infanzia c/o la Facoltà di Magistero;
1952
1. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3
anni + scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei giardini
d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del bambino montessoriana 3/5
anni o scuole di grado preparatorio 3/5 anni + 5
scuola elementare + 3 scuola media + 4 anni istituto magistrale + 3 anni DU
vigilatrice d'infanzia c/o la Facoltà di Magistero;
2.
Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3 anni +
scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni
o casa del bambino montessoriana 3/5 anni o scuole di grado
preparatorio 3/5 anni + 5 scuola elementare + 3
scuola media + 3 scuola magistrale + 1 di istituto magistrale, o 4 e 5
ginnasio e 1, 2, 3 liceo classico, + 3 anni DU vigilatrice
d'infanzia c/o la Facoltà di Magistero.
1960 nasce l'educatore scuola diretta a
fini speciali SDFS per educatori di comunità presso la Facoltà di
Magistero dell’Università «La Sapienza» di Roma che si laureano nel 1962/63 e
che lavorano dal 1963/64.
1. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3
mesi 3 anni + scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei
giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del bambino montessoriana
3/5 anni o scuole di grado preparatorio 3/5 anni +
5 scuola elementare + 3 scuola media + 3 scuola
magistrale + 1 di istituto magistrale, o 4 e 5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo
classico, + 3 anni SDFS in educatori di Comunità c/o la facoltà di magistero
dell' università la sapienza di Roma o 3 anni DU in vigilatrice d'infanzia
c/o la Facoltà di Magistero.
2. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3 anni +
scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni
o casa del bambino montessoriana 3/5 anni o scuole di grado
preparatorio 3/5 anni + 5 scuola elementare + 3 scuola
media + 4 anni istituto magistrale + 3 anni DU vigilatrice d'infanzia c/o la Facoltà
di Magistero o SDFS di 3 anni in educatori di Comunità c/o la Facoltà di
Magistero dell'università la Sapienza di Roma.
1969
1. Puericultrice 0/3 mesi + Nidi omni 3 mesi 3 anni
fino al 1975 o Dal 1971 asili nido
comunali di 20 a 60 bambini e micro nido di 6 a 20 bambini 3
mesi 3 anni + scuola materna statale dal 1968 3/5 anni o casa
del bambino montessoriana 3/5 anni + 5 scuola
elementare + 3 scuola media + 4 anni istituto magistrale +1 anno integrativo +
3 anni DU vigilatrice d'infanzia c/o la Facoltà di Magistero o
SDFS di 3 anni in educatori di Comunità c/o la Facoltà di Magistero
dell'università la Sapienza di Roma.
2.. Puericultrice 0/3 mesi + Nidi omni 3 mesi 3
anni fino al 1975 o Dal 1971 asili nido
comunali di 20 a 60 bambini e micro nido di 6 a 20 bambini 3
mesi 3 anni + scuola materna statale dal 1968 3/5 anni o casa
del bambino montessoriana 3/5 anni + 5
scuola elementare + 3 scuola media + 3 scuola magistrale + 1 di istituto
magistrale +1 anno integrativo, o 4 e 5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo
classico, + 3 anni DU vigilatrice d'infanzia c/o la Facoltà di
Magistero o SDFS di 3 anniversario in educatori di Comunità c/o la
Facoltà di Magistero dell'università la Sapienza di Roma.
1982 Guido Bodrato, Governo
Spadolini II e Governo Fanfani V, Franca Falcucci, 1982- istituisce,
oltre al già attivo dal 1960, SDFS in educatore di Comunità c/o la Facoltà di
Magistero dell'Università la sapienza di Roma, altri 10 diplomi delle
scuole dirette a fini speciali SDFS triennali (pari a lauree di I livello)
università 4° ciclo, istituite presso le Facoltà di: Medicina e
Chirurgia, di Magistero e di Lettere e Filosofia, ai sensi del DPR n.162/1982
soppresse nel 2005 equiparate nel Decreto interministeriale del 11
novembre 2011 con -: SNT/02 D.M 509/99 e L/SNT2 D.M. 270/04 Professioni
sanitarie della riabilitazione educatore sanitario i primi diplomati 1984/1985
che iniziarono a lavorare nel 1985/86:
1 Logopedista , 2
Ortottista/i-assistente/i in oftalmologia, 3 Tecnico della riabilitazione
psichiatrica e psico-sociale, 4 Tecnico di assistenza sociale psichiatrica,
5 Tecnico di logopedia, 6 Tecnico di logopedia e foniatria, 7 Terapista
della riabilitazione della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, 8
terapista della riabilitazione ambito neurologico, 9 terapista della
riabilitazione apparato locomotore, 10 Terapista della riabilitazione
specializzato in chinesiterapia o terapia del linguaggio. Essi venivano
definiti: educatore professionali, operatori pedagogici o psico pedagogici o
psico-socio-pedagogici, dirigenti pedagogici, o ancora (psicopedagogisti
soppressa nel 1995)
1. Puericultrice 0/3 mesi
+ Nidi omni 3 mesi 3 anni fino al 1975 o Dal
1971 asili nido comunali di 20 a 60 bambini e micro nido di 6 a
20 bambini 3 mesi 3 anni + scuola materna statale dal 1968 3/5
anni o casa del bambino montessoriana 3/5
anni + 5 scuola elementare + 3 scuola media + 4 anni istituto magistrale +1
anno integrativo + 3 anni DU vigilatrice d'infanzia o 3 anni di SDFS come sopra
c/o la Facoltà di Magistero e di Medicina;
2. Puericultrice 0/3 mesi + Nidi omni 3 mesi 3 anni fino
al 1975 o Dal 1971 asili nido
comunali di 20 a 60 bambini e micro nido di 6 a 20 bambini 3
mesi 3 anni + scuola materna statale dal 1968 3/5 anni o casa
del bambino montessoriana 3/5 anni + 5 scuola
elementare + 3 scuola media + 3 scuola magistrale + 1 di istituto
magistrale +1 anno integrativo, o 4 e 5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo
classico, + 3 anni DU vigilatrice d'infanzia o 3 anni di SDFS come sopra
c/o la Facoltà di Magistero e la Facoltà di Medicina;
1989
1. Puericultrice 0/3 mesi + asili nido
comunali di 20 a 60 bambini e micro nido di 6 a 20 bambini 3
mesi 3 anni + scuola materna statale 3/5 anni o casa del
bambino montessoriana 3/5 anni + 5 scuola
elementare + 3 scuola media + 4 anni istituto magistrale +1 anno integrativo
fino al 2002 oppure dall'istituto professionale socio
sanitario operatore dei servizi sociali 3 anni o tecnico dei servizi sociali
(dirigente di Comunità) 5 anni dal 1994/2010 + c/o
facoltà di magistero 3 anni DU vigilatrice d'infanzia o 3 anni di SDFS come
sopra c/o la Facoltà di medicina;
2. Puericultrice 0/3 mesi + asili
nido comunali di 20 a 60 bambini e micro nido di 6 a 20 bambini 3
mesi 3 anni + scuola materna statale 3/5 anni o casa del
bambino montessoriana 3/5 anni + 5 scuola
elementare + 3 scuola media + 3 scuola magistrale + 1 di istituto
magistrale +1 anno integrativo fino al 2002, o 4 e 5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo
classico, + c/o la facoltà di magistero 3 anni DU vigilatrice
d'infanzia o 3 anni di SDFS come sopra c/o la Facoltà di Magistero e
di Medicina;
3.
Puericultrice 0/3 mesi + asili nido comunali di
20 a 60 bambini e micro nido di 6 a 20 bambini 3 mesi 3 anni + scuola
materna statale 3/5 anni o casa del bambino
montessoriana 3/5 anni + 5 anni
scuola elementare + 3 scuola media + 5 liceo pedagogico sperimentale o progetto
brocca + 3 DU in vigilatrice d'infanzia fino al 1990 c/o la facoltà di
magistero fino al 1995 poi c/o facoltà di scienze della formazione dal
1995 o 3 anni di SDFS come sopra c/o la Facoltà di Magistero e di
Medicina;
1990 DU
1990 Gerardo Bianco Governo
Andreotti VI, oltre al già attivo dal 1940, Diploma
Universitario (D.U.) in vigilatrice d'infanzia di 3 anni per gli ispettori e i
direttori didattici soppresso nel 1998 presso le Facoltà di Magistero e Lettere
e Filosofia, e dal 1960 la SDFS in educatori di Comunità c/o la Facoltà di
Magistero dell'Università la Sapienza di Roma e Guido Bodrato,
Governo Spadolini II e Governo Fanfani V, Franca Falcucci, che nel 1982- che istituirono
altri 10 diplomi delle scuole dirette a fini speciali (SDFS)
triennali (pari a lauree di I livello), istituite presso le Facoltà
di: Medicina e Chirurgia, di Magistero e di Lettere e Filosofia, ai sensi del
DPR n.162/1982 soppresse nel 2005, con la 341/90 si istituirono,
anche altri, 18 Diplomi Universitari D.U. triennali (pari
a lauree di I° livello)sia per la Facoltà di Medicina e Chirurgia sia per la
Facoltà di Magistero e Lettere e Filosofia, 18 titoli di Diplomi
Universitari (D.U.) triennali, istituiti con la legge 19 novembre 1990 n. 341
dal Ministro A. Ruperti, e soppressi con la riforma Berlinguer del
1998, essi sono stati equiparati con Decreto Interministeriale 8
gennaio 2013 ai corsi di Laurea triennali: 11 D.U. in SNT/02 D.M 509/99 e
L/SNT2 D.M. 270/04 Professioni sanitarie della riabilitazione educatore
sanitario e 7 in L-18 D.M. 509/99 e L-19 D.M. 270/04 in scienze
dell' educazione e della Formazione, educatore sociale indirizzi: educatore
sociale, educatore nido, formatore continuo; I primi Diplomi Universitari DU
sono stati nel 1992/1993 e inizieranno a lavorare nel 1993/1994
rispettivamente:
- in educatore sanitario: 1 Fisioterapista, 2
Logopedia, 3 Logopedista, 4 Ortottista ed assistente in oftalmologia, 5
Ortottista - assistente di oftalmologia, 6 Podologo, 7 Riabilitazione
psichiatrica e psico-sociale, 8 Tecnico dell’educazione e della riabilitazione
psichiatrica e psico-sociale, 9 Terapia della riabilitazione della neuro e
psicomotricità dell’età evolutiva, 10 Terapista della neuro e psicomotricità
dell’età evolutiva, 11 Terapista della riabilitazione;
-in educatore sociale, educatore nido,
formatore continuo : 1 Consulenza Grafologica, 2 Educatore di
Comunità, 3 Educatore e divulgatore Ambientale, 4 Educatore nelle comunità
infantili, 5 Educatore Professionale, 6 Operatore per la didattica a distanza,
7 Tecnico di Laboratorio della Formazione.
1. Puericultrice 0/3
mesi + asili nido comunali di 20 a 60 bambini e micro nido
di 6 a 20 bambini 3 mesi 3 anni + scuola materna statale 3/5
anni o casa del bambino montessoriana 3/5
anni + 5 scuola elementare + 3 scuola media + 4
anni istituto magistrale +1 anno integrativo fino al 2002 + c/o facoltà di
magistero 3 anni DU vigilatrice d'infanzia o 3 anni di alri DU come
sopra o 3 anni di SDFS come sopra c/o la Facoltà di medicina;
2.
Puericultrice 0/3 mesi + asili nido comunali di 20 a
60 bambini e micro nido di 6 a 20 bambini 3 mesi 3 anni + scuola
materna statale 3/5 anni o casa del bambino
montessoriana 3/5 anni + 5 scuola
elementare + 3 scuola media + 3 scuola magistrale + 1 di istituto
magistrale +1 anno integrativo fino al 2002, o 4 e 5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo
classico, oppure dall'istituto professionale socio sanitario
operatore dei servizi sociali 3 anni o tecnico dei servizi sociali (dirigente
di Comunità) 5 anni dal 1994/2010 + c/o la facoltà di
magistero 3 anni DU vigilatrice d'infanzia o 3 anni di alri DU come
sopra o 3 anni di SDFS come sopra c/o la Facoltà di Magistero e di
Medicina;
3. Puericultrice 0/3 mesi + asili
nido comunali di 20 a 60 bambini e micro nido di 6 a 20 bambini 3
mesi 3 anni + scuola materna statale 3/5 anni o casa del
bambino montessoriana 3/5 anni + 5
anni scuola elementare + 3 scuola media + 5 liceo pedagogico sperimentale o
progetto brocca + 3 DU in vigilatrice d'infanzia o 3 anni di altri
DU come sopra dal 1990/98 c/o la facoltà di magistero fino al
1995 poi c/o facoltà di scienze della formazione dal 1995 o 3 anni
di SDFS come sopra c/o la Facoltà di Magistero e di Medicina;
1999
1. Puericultrice 0/3 mesi + nido d'infanzia 3
mesi 3 anni + scuola materna statale 3/5 anni o casa del
bambino montessoriana 3/5 anni + 5 elementari +3 scuole medie + 4 e
5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo classico, oppure dall'istituto
professionale socio sanitario operatore dei servizi sociali 3 anni o tecnico
dei servizi sociali (dirigente di Comunità) 5 anni dal 1994/2010 + c/o
la facoltà di scienze della Formazione laurea classe 18 - 3 in educatore
sociopedagogico o dalla Facoltà di Medicina
SNT/2 in educatore sanitario 3 anni;
2. Puericultrice 0/3 mesi + nido
d'infanzia 3 mesi 3 anni + scuola materna statale 3/5 anni
o casa del bambino montessoriana 3/5 anni + 5 anni scuola elementare
+ 3 scuola media + 5 liceo pedagogico sperimentale o progetto brocca +
c/o la facoltà di scienze della Formazione laurea 3 in educatore socopedagogico
classe 18 o dalla Facoltà di Medicina SNT/2 in
educatore sanitario 3 anni.
2004
1. Puericultrice 0/3 mesi
+ nido d' infanzia 3 mesi 3 anni o dal 2006 nido
d'infanzia 3 mesi 2 anni + sezione primavera 2 anni 3 anni + scuola
d'infanzia 3/5 anni o casa del bambino montessoriana
3/5 anni + 5 elementari +3 scuole medie + 4 e 5
ginnasio e 1, 2, 3 liceo classico, oppure dall'istituto
professionale socio sanitario operatore dei servizi sociali 3 anni o tecnico
dei servizi sociali (dirigente di Comunità) 5 anni dal 1994/2010 +
c/o la facoltà di scienze della Formazione laurea L 19 3 in educatore
sociopedagogico o dalla Facoltà di Medicina L SNT/2 in
educatore sanitario 3 anni;
2. Puericultrice 0/3 mesi
+ nido d' infanzia 3 mesi 3 anni o dal 2006 nido
d'infanzia 3 mesi 2 anni + sezione primavera 2 anni 3 anni + scuola
d'infanzia 3/5 anni o casa del bambino montessoriana
3/5 anni + 5 anni scuola elementare +
3 scuola media + 5 liceo pedagogico o progetto brocca + c/o la facoltà di
scienze della Formazione L 19 laurea 3 in educatore socio
pedagogico o dalla Facoltà di Medicina L SNT/2 in educatore
sanitario 3 anni.
2010
1. Puericultrice 0/3 mesi + nido d'
infanzia 3 mesi 3 anni + 3 anni scuola d'infanzia
o casa del bambino montessoriana 3/5 anni oppure nido
d'infanzia 3 mesi 2 anni + sezione primavera 2/3 anni + scuola d'infanzia 3/5
anni o casa del bambino montessoriana 3/5
anni + 5 elementari + 3 scuole medie + 4 e 5
ginnasio e 1, 2, 3 liceo classico o 5 liceo classico dal 2014, o 5 anni
di istituto professionale socio sanitario Generale B2 + laurea c/o il
dipartimento di Studi umanistici 3 anni L 19 in educatore socio
pedagogico o dal Dipartimento di Medicina L SNT/2 in educatore sanitario 3
anni.
2. Puericultrice 0/3 mesi + nido
d' infanzia 3 mesi 3 anni + 3 anni scuola
d'infanzia o casa del bambino montessoriana 3/5
anni oppure nido d'infanzia 3 mesi 2 anni + sezione primavera
2/3 anni + scuola d'infanzia 3/5 anni o casa del
bambino montessoriana 3/5 anni + 5 anni
scuola elementare + 3 scuola media + 5 liceo delle scienze umane o
5 anni di liceo opzione economico sociale + c/o il Dipartimento di Studi
Umanistici laurea L 19 - 3 in educatore socio pedagogico o dal Dipartimento di
Medicina L SNT/2 in educatore sanitario 3 anni.
Nascita della Facoltà di Magistero e dei corsi di Diploma di Laurea DL in
Pedagogia
Non bisogna confondere la Facoltà di Magistero con il corso di
Diploma di Laurea DL in Pedagogia.
Nel 1845 nacque la Scuola Superiore di Metodo maschile chiusa nel 1933 che
serviva al solo perfezionamento dei docenti di scuole medie, superiori e
universitarie della durata di 8 mesi in tutte le materie matematica, scienze,
teologia, filosofia, etc.
Essa, fu accorpata all'Istituto Superiore di Magistero Maschile che è nato
nel 1862 ad opera di Matteucci, mentre l'Istituto Superiore di
Magistero Femminile è nato nel 1875 da Bonghi e riordinato da De Sanctis nel
1878 ( a cui furono accorpate anche le nuove Scuole Superiori di Metodo
femminili dal 1878/1933).
Entrambi gli istituti Superiori di Magistero Maschili e
Femminili sono nati ai fini dell'insegnamento in tutte le
materie nelle scuole medie superiori ed universitarie quindi c'erano corsi di
laurea di 4 anni più disparati in matematica, teologia, scienze, filosofia,
etc.
Nel 1882 ad opera di G. Bacelli all'interno degli Istituti Superiori di
Magistero Maschili e Femminili vengono istituiti i primi corsi di Diplomi
Universitari DU di 3 anni ancora molto frammentari in Pedagogia al fianco di
altri Diplomi di Laurea DL di 4 anni in Filosofia, Materie Letterarie
etc.
Tali Istituti Superiori di Magistero Maschili e Femminili vengono
riordinati da G. Gentile nel 1923 difatti essi diventano promisqui e tra gli
altri corsi di Diplomi di Laurea vengono riordinati i primi corsi di Diploma di
Laurea DL in Pedagogia di 4 anni.
Nel 1936 nasce, ad opera di Cesare Maria De vecchi che senti
l'esigenza di trasformare tale Istituto di Magistero in Facoltà di Magistero
con corsi di Laurea più affini,
la Facoltà di Magistero includeva vari corsi di Diplomi Laurea in:
Materie Letterarie, Filosofia e Pedagogia, etc. tutti di 4 anni e all'interno
della Facoltà di Magistero
sono stati istituzionalizzati finalmente con r.d. del 1938 ad opera
di Bottai i corsi di Diplomi di Laurea DL di 4 anni in:
Pedagogia o Filosofia L 072;
Pedagogia L 073;
Filosofia L 108;
Pedagogia o Filosofia con vari indirizzi da L 224 a L 244 con vari
indirizzi.
Di cui i primi Laureati in Pedagogia nel 1942/43.
FORMAZIONE DEI PEDAGOGISTI
Come si è diventati pedagogisti nel
tempo
Come si sono formati i
primi pedagogisti laureati 4 anni? considerando che il primo corso è del 1923
ed i primi laureati nel 1927/28 devono passare almeno 18 anni per
il primo anno di università dobbiamo tornare dalla loro nascita ossia al 1905,
il pedagogista è un ruolo dirigenziale e comprende: i Diplomi di Laurea DL di 4
anni, le Lauree Specialistiche LS 3+2=5 anni e le Lauree Magistrali LM
3+2=5anni.
1905
Nidi: Presepi 3 mesi 3 anni o pio ricovero per bambini
lattanti e slattati 3 mesi 3 anni + 2 anni di scuole
materne Agazziane 3/5 anni e nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni
+ 4 anni elementari +3 complementare +2 anni corso di metodo o 3 scuola
normale.
1911
1. Puericultrice 0 giorni/3 mesi + Istituto pro
lattanti" 3 mesi 3 anni + 2 anni
di scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei giardini d'infanzia frobeliani
3/5 anni o casa del bambino montessoriana 3/5 anni + 4
scuola elementare + 5 ginnasio o 3 di complementari + 2 scuola magistrale o 3
di normali.
1913
1. Puericultrice 0/3 mesi + Istitutopro
lattanti" 3 mesi 3 anni + 2 anni di
scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei giardini d'infanzia frobeliani
3/5 anni o casa del bambino montessoriana 3/5 anni + 4 scuola
elementari + 3 scuola tecnica o 4 ginnasio + 1 o 2 di scuole magistrali.
Finalmente
intraprendono gli studi di Pedagogia 1923/24.
1923
1. Puericultrice 0/3 mesi + Istitutopro
lattanti" 3 mesi 3 anni + 2 anni di scuole materne
Agazziane 3/5 anni o nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del
bambino montessoriana 3/5 anni + 5 scuola elementare + 4 istituti
magistrali inferiori +3 anni istituti magistrali superiori +4 anni DL
pedagogia c/o l'istituto superiore di Magistero;
2. Puericultrice 0/3 mesi + Istitutopro
lattanti 3 mesi 3 anni" + 2 anni di scuole materne
Agazziane 3/5anni o nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del
bambino montessoriana 3/5 anni + 5 scuola elementare + 4 ginnasio o
3 scuola tecnica +1 anni istituti magistrali superiori +4 anni DL
pedagogia c/o l'istituto superiore di Magistero;
I primi pedagogisti laureati nel 1927/28.
1928
1. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3
anni + 2 anni di scuole materne Agazziane 3/5 anni o
nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del bambino
montessoriana 3/5 anni o scuole di grado preparatorio 3/5 anni + 5 scuola
elementare + 4 istituti magistrali inferiori +3 anni istituti magistrali
superiori + 4 anni DL pedagogia c/o l'istituto superiore di
Magistero ;
2. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3
anni + 2 anni di scuole materne Agazziane 3/5 anni o
nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del bambino
montessoriana 3/5 anni o scuole di grado preparatorio 3/5 anni + 5 scuola
elementare + 4 ginnasio o 3 scuola tecnica + 3 anni istituti magistrali
superiori + 4 anni DL pedagogia c/o l'istituto superiore di Magistero I
primi Laureati nel 1932/33;
Nel 1936 abbiamo la
Facoltà di Magistero e nel 1938 si istituzionalizza il corso
di Diploma di Laurea DL il Pedagogia di 4 anni.
1940
1. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3
anni + 2 anni di scuole materne Agazziane 3/5 anni o
nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del bambino
montessoriana 3/5 anni o scuole di grado preparatorio 3/5 anni + 5
scuola elementare + 3 scuola media +3 anni istituti femminili + 4 anni DL
pedagogia dal 1938 c/o la Facoltà di Magistero dal 1936;
2. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3 anni +
2 anni di scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei giardini d'infanzia
frobeliani 3/5 anni o casa del bambino montessoriana 3/5 anni o
scuole di grado preparatorio 3/5 anni + 5 scuola elementare + 3 scuola
media + 5 liceo magistrale o 4 e 5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo
classico + 4 anni DL in pedagogia dal 1938 c/o la Facoltà di Magistero
dal 1936 i primi laureati nel 1944/45;
1944
1. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3
anni + 2 anni di scuole materne Agazziane 3/5 anni o
nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del bambino
montessoriana 3/5 anni o scuole di grado preparatorio 3/5 anni
+ 5 scuola elementare + 3 ginnasio + 3 anni istituti femminili + 4
anni DL pedagogia c/o la Facoltà di Magistero;
2. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi
3 anni + 2 anni di scuole materne Agazziane 3/5 anni o
nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anbi o casa del bambino
montessoriana 3/5 anni o scuole di grado preparatorio 3/5 anni + 5
scuola elementare + 3 ginnasio + 5 liceo magistrale o 4 e 5 ginnasio e 1,
2, 3 liceo classico + 4 anni DL pedagogia
c/o la Facoltà di Magistero I primi Laureati nel 48/49;
1945
1. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni
3 mesi 3 anni + 2 anni di scuole materne Agazziane 3/5 anni
o nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del bambino
montessoriana 3/5 anni o scuole di grado preparatorio 3/5 anni + 5 scuola
elementare + 3 scuola media +3 anni istituti femminili + 4 anni DL pedagogia
c/o la Facoltà di Magistero;
2. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3
anni + 2 anni di scuole materne
Agazziane 3/5 anni o nei giardini d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del
bambino montessoriana 3/5 anni o scuole di grado preparatorio 3/5
anni + 5 scuola elementare + 3 scuola media + 4 istituto magistrale
o 4 e 5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo classico + 4 anni DL pedagogia c/o la
Facoltà di Magistero;
I primi laureati nel 1949/50 che andranno in pensione nel 2019;
1952
1. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3 anni +
2 anni di scuole materne Agazziane 3/5 anni o nei giardini d'infanzia
frobeliani 3/5 anni o casa del bambino montessoriana 3/5 anni o
scuole di grado preparatorio 3/5 anni + 5 scuola elementare +
3 scuola media + 4 anni istituto magistrale + 4 anni DL pedagogia c/o la
Facoltà di Magistero;
2. Puericultrice 0/3 mesi + Nido Omni 3 mesi 3 anni +
2 anni discuole materne Agazziane 3/5 anni o nei giardini
d'infanzia frobeliani 3/5 anni o casa del bambino montessoriana 3/5
anni o scuole di grado preparatorio 3/5 anni + 5 scuola elementare
+ 3 scuola media + 3 scuola magistrale + 1 di istituto magistrale, o 4 e
5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo classico, + 4 anni DL pedagogia c/o la Facoltà
di Magistero che si laureano nel 59/60;
1969
1. Puericultrice 0/3 mesi + Nidi omni 3 mesi 3 anni fino al
1975 o Dal 1971 asili nido comunali
di 20 a 60 bambini e micro nido di 6 a 20 bambini 3 mesi 3 anni
+ 2 anni di (3 anni dal 1976)scuola materna statale dal 1968, 3/5 o 6
anni o casa del bambino montessoriana 3/5 o 6
anni + 5 scuola elementare + 3 scuola media + 4 anni istituto
magistrale +1 anno integrativo + 4 anni DL pedagogia c/o la Facoltà di
Magistero;
2. Puericultrice 0/3 mesi + Nidi omni fino al
1975, 3 mesi 3 anni o Dal 1971 asili nido
comunali di 20 a 60 bambini e micro nido di 6 a 20 bambini 3
mesi 3 anni + 2 anni (3 dal 1976) di scuola materna statale dal
1968 3/5 o 6 anni o casa del bambino
montessoriana 3/5 o 6 anni + 5 scuola elementare + 3 scuola
media + 3 scuola magistrale + 1 di istituto magistrale +1 anno
integrativo, o 4 e 5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo classico, + 4 anni DL
pedagogia c/o la Facoltà di Magistero che si laureano NEL 1974/75;
1989
1. Puericultrice 0/3 mesi + asili nido comunali
di 20 a 60 bambini e micro nido di 6 a 20 bambini 3 mesi 3 anni + 3
anni di scuola materna statale 3/6 anni o casa del
bambino montessoriana 3/6 anni + 5 scuola
elementare + 3 scuola media + 4 anni istituto magistrale + 1 anno integrativo =5
anni fino al 2002 oppure dall'istituto professionale socio sanitario
operatore dei servizi sociali 3 anni +2 di tecnico dei servizi sociali
(dirigente di Comunità) = 5 anni dal 1994/2010 + c/o facoltà di magistero 4
anni DL pedagogia;
2. Puericultrice 0/3 mesi + asili nido
comunali di 20 a 60 bambini e micro nido di 6 a 20 bambini 3
mesi 3 anni + 3 anni di scuola materna statale 3/6 anni
o casa del bambino montessoriana 3/6 anni +
5 scuola elementare + 3 scuola media + 3 scuola magistrale + 1 di
istituto magistrale +1 anno integrativo fino al 2002, o 4 e 5 ginnasio e 1, 2,
3 liceo classico, + c/o la facoltà di
magistero 4 anni DL pedagogia;
3. Puericultrice 0/3 mesi + asili nido comunali
di 20 a 60 bambini e micro nido di 6 a 20 bambini 3 mesi 3 anni + 3
anni di scuola materna statale 3/6 anni o casa
del bambino montessoriana 3/6 anni + 5 anni scuola elementare
+ 3 scuola media + 5 liceo pedagogico sperimentale o progetto brocca
+ 4 DL in pedagogia fino al 1992 c/o la Facoltà di Magistero fino al
1995, oppure DL 4 anni in scienze dell'educazione dal 1992 c/o la facoltà
di magistero fino al 1995, oppure 4 anni DL in scienze dell'educazione dal
1995 c/o facoltà di scienze della formazione dal 1995 I primi si
laureano nel 1993/94;
1999
1. Puericultrice 0/3 mesi + nido d'infanzia 3 mesi 3
anni + 3 anni di scuola materna statale 3/6 anni o casa
del bambino montessoriana 3/6 anni +
5 elementari + 3 scuole medie + 4 e 5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo
classico, oppure dall'istituto professionale socio sanitario operatore dei
servizi sociali 3 anni o +2 in tecnico dei servizi sociali (dirigente di
Comunità) =5 anni dal 1994/2010 + c/o la facoltà di scienze della Formazione
laurea specialistica 5 anni - 3 in educatore + 2 in pedagogia-;
2. Puericultrice 0/3 mesi + nido d'infanzia
3 mesi 3 anni +3 anni di scuola materna statale 3/6
anni o casa del bambino montessoriana 3/6
anni + 5 anni scuola elementare + 3 scuola media + 5 liceo
pedagogico sperimentale o progetto brocca oppure
dall'istituto professionale socio sanitario operatore dei servizi sociali 3
anni +2 di tecnico dei servizi sociali (dirigente di Comunità)=5 anni dal
1994/2010 + c/o la facoltà di scienze della Formazione laurea
specialistica 5 anni - 3 in educatore +2 in pedagogia- i primi di laureano nel
2003/2004;
2004
1. Puericultrice 0/3 mesi + nido d'
infanzia 3 mesi 3 anni o dal 2006 nido d'infanzia 3 mesi 2 anni + 1 anno
di sezione primavera 2/3 anni + 3 anni di scuola materna 3/6 anni
o casa del bambino montessoriana 3/6 anni + 5
elementari + 3 scuole medie + 4 e 5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo
classico, oppure dall'istituto professionale socio
sanitario operatore dei servizi sociali 3 anni +2 di tecnico dei servizi
sociali (dirigente di Comunità)= 5 anni dal 1994/2010 + c/o la facoltà di
scienze della Formazione laurea magistrale 5 anni - 3 in educatore + 2 in
pedagogia-;
2. Puericultrice 0/3 mesi + nido d'
infanzia 3 mesi 3 anni o dal 2006 nido d'infanzia
3 mesi 2 anni + 1 anno di sezione primavera 2/3 anni + 3 anni di scuola
d'infanzia 3/6 anni o casa del bambino montessoriana 3/6
anni + 5 anni scuola elementare + 3 scuola media + 5
liceo pedagogico o progetto brocca + c/o la
facoltà di scienze della Formazione laurea magistrale di 5 anni - 3 in
educatore +2 in pedagogia- i primi si laureano nel 2009/2010;
2010
1. Puericultrice 0/3 mesi + nido d'
infanzia 3 mesi 3 anni + 3 anni scuola d'infanzia 3/6
anni o casa del bambino montessoriana 3/6 anni
oppure nido d'infanzia 3 mesi 2 anni + 1 anno di sezione primavera 2/3 anni + 3
anni di scuola d'infanzia 3/6 anni o casa del bambino
montessoriana 3/6 anni + 5 scuola primaria + 3 scuole medie +
4 e 5 ginnasio e 1, 2, 3 liceo classico o 5 liceo classico dal 2014, o 5
anni di istituto professionale socio sanitario indirizzo Generale B2 +
laurea magistrale c/o il dipartimento di Studi umanistici 5 anni - 3 in
educatore o altro + 2 in pedagogia-;
2. Puericultrice 0/3 mesi + nido d'
infanzia 3 mesi 3 anni + 3 anni di scuola d'infanzia 3/6
anni o casa del bambino montessoriana 3/6 anni oppure nido
d'infanzia 3 mesi 2 anni + 1 anno di sezione primavera 2/3 anni +
3 anni di scuola d'infanzia 3/6 anni o casa
del bambino montessoriana 3/6 anni + 5 anni
scuola primaria + 3 scuola media + 5 liceo delle scienze
umane o 5 anni di liceo opzione economico sociale + c/o il
Dipartimento di Studi Umanistici laurea magistrale di 5 anni - 3 in educatore o
altro + 2 in pedagogia- i primi si laureano nel 2015/16 oppure gli ultimi
laureati nel
2020/21.
La nascita della pedagogia
La pedagogia nasce dalla filosofia
La pedagogia nasce in Grecia (sec. VI-V
a. C.) con la sofistica che nega l'esistenza, e quindi l'insegnabilità, di verità universali
e afferma la possibilità dell'insegnamento-apprendimento di capacità utilitarie
atte a dominare la natura: in tal modo la sofistica (Protagora, Gorgia, Trasimaco, ecc.), riflettendo sulla soggettività personale, fa appello alle energie
spirituali individuali.
Il paradigma scientifico inizia nel 700 di matrice Kantiana scienza
empirica Loke Kant e Rousseau affermatesi nella fine 800 con il
positivismo scienza unitaria dell'educazione, e con Dilthy ed il pragmatismo
agli inizi del 900, Rousseau metodo d'indagine e apertura al dialogo con le
altre scienze umane.
Dewey ed oltre Dewey
La pedagogia come scienza secondo paradigmi empirici e sperimentali.
Anni 1960/70 pedagogia scienza ideologica,
1970/80 dibattito sulla validità scientifica, modello empirico
sperimentale, nuove basi epistemologiche,
1980/90 ragione classica e plurale, il razionalismo critico,
la pedagogia tra vincoli e possibilità. .. .
Broccoli, LaPorta, Laeng, Flores d'Arcais,
Dagli anni 60 e a livello istituzionale dagli anni 90 si afferma il pensiero
pedagogico nelle scienze dell'educazione. La filosofia è la scienza dialogano
tra loro.
Scienze
dell'educazione diverse discipline studiano i fatti e le situazioni
dell'educazione Mialaret.
Pedagogia parte dall'educazione e le orienta in ambito formativo Orefice.
FILOSOFIA Dispositivo cognitivo di controllo metà riflessivita Cambi.
LAUREE DEI PEDAGOGISTI
I Pedagogisti hanno una di queste 33 formazioni Universitarie di cui:
23 ex Diplomi di Laurea DL 4 ANNI DAL 1938 AL 1991 per 53 anni,
3 ex Diplomi di Laurea DL di 4 anni dal 1992 al 1998 per 6 anni,
Per un totale DL di 59 ANNI,
e 3 ex Lauree Specialistiche LS 3+2=5 anni dal 1999 al 2003 per
4 anni,
e 4 nuove Lauree Magistrali LM di 3+2=5 anni dal 2004 ad oggi 2018 per 14
anni,
tra LS ed LM per un totale di 18 anni.
Per un Totale complessivo tra DL - LS-LM di 79 anni.
vediamole tutte:
Dalle ex Facoltà di Magistero dal 1936 al 1995,
sono nati 23 ex Diplomi di Laurea DL 4 anni dal 1938 al 1992.
1. L 072 Pedagogia o Filosofia,
2. L073 Pedagogia,
3. L 108 Filosofia,
20. da L224 a L244 Pedagogia o
Filosofia con vari indirizzi (sociologico, sociale, pedagogico,
psicologico, filosofico,
antropologico, etc.);
Dalle ex Facoltà di Scienze della Formazione 1996 al 2010
sono nati 3 ex Diploma di Laurea DL 4 anni L083 in Scienze
dell'Educazione e della Formazione dal 1992 al 1999, con 3 indirizzi:
1. Insegnanti di Scienze dell'Educazione,
2. Educatore Professionale Extrascolastico, erroneamente chiamati ma
sono pedagogisti;
3. Formatore Continuo.
Le Ex LAUREE Specialistiche LS e nuove lauree Magistrali
LM 3+2=5 ANNI dal 1999 ad oggi 2018 per 19 anni vediamole tutte:
Dalle ex Facoltà di Scienze della Formazione dal 1996 al 2010
sono nate le 3 ex Lauree Specialistiche LS 3+2=5 anni dal 1999 al
2004:
1. 56/S Programmazione e Gestione dei Servizi Educativi;
2. 65/S Educatore degli Adulti e Formazione Continua,
3. 87/S Scienze Pedagogiche;
Dalle ex Facoltà di Medicina dal 1999 al 2004 è nata la ex laurea
specialistica 3+2=5 anni LS:SNT/02/S in scienze riabilitative delle
professioni sanitarie, educatore sanitario specializzato.
Dalle ex Facoltà di Scienze della Formazione dal 1996
al 2010 e dai Dipartimenti di Studi Umanistici dal 2010 ad oggi 2018
sono nate le 4 Lauree Magistrali LM dal 2004 ad oggi 2018:
1. LM 50 Programmazione e Gestione dei Servizi Educativi e
Formativi;
2. LM 57 Educatore degli Adulti e Formazione Continua;
3. LM 85 Scienze Pedagogiche, Consulenza Pedagogica,
4. LM 93 Formatore E-Learning e Media Education
quest'ultima equiparata ai fini concorsuali alla LM 92 in Teoria
della Comunicazione.
Dalle ex Facoltà di Medicina 2004-2010 e dal 2010 ad oggi 2018
anche dal Dipartimento di Medicina è nata la Laurea Magistrale
LM-SNT/02 in Scienze della Riabilitazione delle professioni Sanitarie 3+2=5
anni -Educatore Sanitario Specializzato.
AREA DI APPARTENENZA LAUREE
Appartengono all'area Sanitaria: L/SNT2 e LM/SNT2;
Appartengono all'area Umanistico Sociale precisamente:
Umanistica L19 e LM 85 BIS e LM 93 - LM 55;
Sociale: LM 50, LM 57, LM 85, LM 92.
Le Lauree uscenti dagli stessi dipartimenti o interdipartimentali ed affini
tra loro
I Dipartimento di Studi Umanistici e Medicina hanno le Lauree
Magistrali precisamente:
Afferenti al
Al Dipartimento di Studi Umanistici:
LM 85 BIS a
ciclo unico in Scienze della formazione primaria di 5 anni,
e le Lauree Magistrali
LM 3+2=5 anni in:
·
CLASSE LM01 Lauree Magistrali in
Antropologia Culturale ed Etnologia
·
CLASSE LM03 Lauree Magistrali in Architettura
del Paesaggio
·
CLASSE LM05 Lauree Magistrali in Archivistica
e Biblioteconomia
·
CLASSE LM10 Lauree Magistrali in Conservazione
dei Beni Architettonici e Ambientali
·
CLASSE LM11 Lauree Magistrali in Conservazione
e Restauro dei Beni Culturali
·
CLASSE LM15 Lauree Magistrali in Filologia,
Letterature e Storia dell'Antichichita
·
CLASSE LM19 Lauree Magistrali in Informazione
e Sistemi Editoriali
·
CLASSE LM36 Lauree Magistrali in Lingue e
Letterature dell'Africa e dell'Asia
·
CLASSE LM37 Lauree Magistrali in Lingue e
Letterature Moderne Europee e Americane
·
CLASSE LM38 Lauree Magistrali in Lingue
Moderne per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale
·
CLASSE LM45 Lauree Magistrali in Musicologia e
Beni Culturali
·
CLASSE LM49 Lauree Magistrali in Progettazione
e Gestione dei Sistemi Turistici
·
CLASSE LM50 Lauree Magistrali in
Programmazione e Gestione dei Servizi Educativi
·
CLASSE LM57 Lauree Magistrali in Scienze
dell'Educazione degli Adulti e della Formazione Continua
·
CLASSE LM59 Lauree Magistrali in Scienze della
Comunicazione Pubblica, d'Impresa e Pubblicità
·
CLASSE LM01 Lauree Magistrali in Antropologia
Culturale ed Etnologia
·
CLASSE LM03 Lauree Magistrali in Architettura
del Paesaggio
·
CLASSE LM04 Lauree Magistrali in Architettura
e Ingegneria Edile-Architettura
·
CLASSE LM05 Lauree Magistrali in Archivistica
e Biblioteconomia
·
CLASSE LM07 Lauree Magistrali in Biotecnologie
Agrarie
·
CLASSE LM08 Lauree Magistrali in Biotecnologie
Industriali
·
CLASSE LM09 Lauree Magistrali in Biotecnologie
Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche
·
CLASSE LM10 Lauree Magistrali in Conservazione
dei Beni Architettonici e Ambientali
·
CLASSE LM11 Lauree Magistrali in Conservazione
e Restauro dei Beni Culturali
·
CLASSE LM13 Lauree Magistrali in Farmacia e
Farmacia Industriale
·
CLASSE LM15 Lauree Magistrali in Filologia,
Letterature e Storia dell'Antichità
·
CLASSE LM19 Lauree Magistrali in Informazione
e Sistemi Editoriali
·
CLASSE LM20 Lauree Magistrali in Ingegneria
Aerospaziale e Astronautica
·
CLASSE LM21 Lauree Magistrali in Ingegneria
Biomedica
·
CLASSE LM24 Lauree Magistrali in Ingegneria
dei Sistemi Edilizi
·
CLASSE LM25 Lauree Magistrali in Ingegneria
dell'Automazione
·
CLASSE LM26 Lauree Magistrali in Ingegneria
della Sicurezza
·
CLASSE LM27 Lauree Magistrali in Ingegneria delle
Telecomunicazioni
·
CLASSE LM28 Lauree Magistrali in Ingegneria
Elettrica
·
CLASSE LM29 Lauree Magistrali in Ingegneria
Elettronica
·
CLASSE LM30 Lauree Magistrali in Ingegneria
Energetica e Nucleare
·
CLASSE LM31 Lauree Magistrali in Ingegneria
Gestionale
·
CLASSE LM32 Lauree Magistrali in Ingegneria
Informatica
·
CLASSE LM33 Lauree Magistrali in Ingegneria
Meccanica
·
CLASSE LM35 Lauree Magistrali in Ingegneria
per l'Ambiente e il Territorio
·
CLASSE LM36 Lauree Magistrali in Lingue e
Letterature dell'Africa e dell'Asia
·
CLASSE LM37 Lauree Magistrali in Lingue e
Letterature Moderne Europee e Americane
·
CLASSE LM38 Lauree Magistrali in Lingue
Moderne per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale
·
CLASSE LM41 Lauree Magistrali in Medicina e
Chirurgia
·
CLASSE LM42 Lauree Magistrali in Medicina
Veterinaria
·
CLASSE LM43 Lauree Magistrali in Metodologie
Informatiche per le Discipline Umanistiche
·
CLASSE LM44 Lauree Magistrali in Modellistica
Matematico-Fisica per l'Ingegneria
·
CLASSE LM45 Lauree Magistrali in Musicologia e
Beni Culturali
·
CLASSE LM46 Lauree Magistrali in Odontoiatria
e Protesi Dentaria
·
CLASSE LM47 Lauree Magistrali in
Organizzazione e Gestione dei Servizi per lo Sport e le Attività Motorie
·
CLASSE LM48 Lauree Magistrali in Pianificazione
Territoriale Urbanistica e Ambientale
·
CLASSE LM49 Lauree Magistrali in Progettazione
e Gestione dei Sistemi Turistici
·
CLASSE LM50 Lauree Magistrali in
Programmazione e Gestione dei Servizi Educativi
·
CLASSE LM52 Lauree Magistrali in Relazioni Internazionali
·
CLASSE LM53 Lauree Magistrali in Scienza e
Ingegneria dei Materiali
·
CLASSE LM56 Lauree Magistrali in Scienze
dell'Economia
·
CLASSE LM57 Lauree Magistrali in Scienze
dell'Educazione degli Adulti e della Formazione Continua
·
CLASSE LM58 Lauree Magistrali in Scienze
dell'Universo
·
CLASSE LM59 Lauree Magistrali in Scienze della
Comunicazione Pubblica, d'Impresa e Pubblicità
·
CLASSE LM60 Lauree Magistrali in Scienze della
Natura
·
CLASSE LM61 Lauree Magistrali in Scienze della
Nutrizione Umana
·
CLASSE LM62 Lauree Magistrali in Scienze della
Politica
·
CLASSE LM63 Lauree Magistrali in Scienze delle
Pubbliche Amministrazioni
·
CLASSE LM64 Lauree Magistrali in Scienze delle
Religioni
·
CLASSE LM65 Lauree Magistrali in Scienze dello
Spettacolo e Produzione Multimediale
·
CLASSE LM66 Lauree Magistrali in Sicurezza
Informatica
·
CLASSE LM67 Lauree Magistrali in Scienze e
Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate
·
CLASSE LM68 Lauree Magistrali in Scienze e
Tecniche dello Sport
·
CLASSE LM69 Lauree Magistrali in Scienze e
Tecnologie Agrarie
·
CLASSE LM70 Lauree Magistrali in Scienze e
Tecnologie Alimentari
·
CLASSE LM71 Lauree Magistrali in Scienze e
Tecnologie della Chimica Industriale
·
CLASSE LM72 Lauree Magistrali in Scienze e
Tecnologie della Navigazione (80/M)
·
CLASSE LM73 Lauree Magistrali in Scienze e
Tecnologie Forestali ed Ambientali
·
CLASSE LM74 Lauree Magistrali in Scienze e
Tecnologie Geologiche
·
CLASSE LM75 Lauree Magistrali in Scienze e
Tecnologie per l'Ambiente e il Territorio
·
CLASSE LM76 Lauree Magistrali in Scienze
Economiche per l'Ambiente e la Cultura
·
CLASSE LM77 Lauree Magistrali in Scienze
Economico-Aziendali
·
CLASSE LM81 Lauree Magistrali in Scienze per
la Cooperazione allo Sviluppo
·
CLASSE LM83 Lauree Magistrali in Scienze
Statistiche Attuariali e Finanziarie
·
CLASSE LM86 Lauree Magistrali in Scienze
Zootecniche e Tecnologie Animali
·
CLASSE LM87 Lauree Magistrali in Servizio
Sociale e Politiche Sociali
·
CLASSE LM88 Lauree Magistrali in Sociologia e
Ricerca Sociale
·
CLASSE LM91 Lauree Magistrali in Tecniche e
Metodi per la Società dell'Informazione
·
CLASSE LM92 Lauree Magistrali in Teorie della
Comunicazione
·
CLASSE LM93 Lauree Magistrali in Teorie e
Metodologie dell'E-Learning e della Media Education
·
CLASSE LM94 Lauree Magistrali in Traduzione
Specialistica e Interpretariato
INDICE DELLE CLASSI DELLE LAUREE NELLE SCIENZE DELLA DIFESA E DELLA
SICUREZZA
[LAUREE MAGISTRALI - GIÀ LAUREE SPECIALISTICHE]
·
CLASSE LM/DC Lauree Magistrali in Scienze della
Difesa e della Sicurezza
·
CLASSE LM/SC Lauree Magistrali in Scienze
Criminologiche Applicate all'Investigazione e alla Sicurezza
·
CLASSE LM87 Lauree Magistrali in Servizio
Sociale e Politiche Sociali
·
CLASSE LM88 Lauree Magistrali in Sociologia e
Ricerca Sociale
·
CLASSE LM92 Lauree Magistrali in Teorie della
Comunicazione
·
CLASSE LM93 Lauree Magistrali in Teorie e
Metodologie dell'E-Learning e della Media Education
·
CLASSE LM/DC Lauree Magistrali in Scienze della
Difesa e della Sicurezza
·
CLASSE LM/SC Lauree Magistrali in Scienze
Criminologiche Applicate all'Investigazione e alla Sicurezza.
e afferenti al
Dipartimento di Medicina scienze riabilitative delle professioni sanitarie LM
SNT/2,
tutte di 5 anni.
Dai dipartimento di Studi Umanistici e di medicina le lauree
triennali precisamente:
Afferenti al Dipartimento di Studi Umanistici:
L 20 scienze della comunicazione,
L 24 in scienze e tecniche psicologiche,
L 40 in sociologia,
L 05 in filosofia,
L 01 in beni culturali,
L 39 servizio sociale,
L 19 educatore professionale socio pedagogico,
E afferenti al Dipartimento di Medicina:
L SNT/2. Scienze riabilitative delle professioni sanitarie educatore
professionale socio sanitario.
Allegato A
.pdf nuove classi di concorso per l’insegnamento scuole superiori
ASSORBENZA
DI TITOLI INFERIORI DEL PEDAGOGISTA
Ricordo che i pedagogisti con Diploma di Laurea DL quadriennale dal 1938 al
1998 possono insegnare sia nelle scuole medie sia nelle scuole superiori, sia
nelle università, invece i laureati con laurea specialistica o laurea
magistrale entrambe 3+2=5 anni dal 1999 al 2018 possono insegnare sia
nelle scuole superiori sia nelle università (vedi i titoli sotto
pedagogisti insegnanti scuole superiori e università).
Il pedagogista (LM 50, LM 57, LM 85, LM 93, LM 92, le ex lauree
specialistiche e le ex lauree quadriennali) uscenti dal dipartimento di studi
umanistici come l'educatore sanitario specializzato (LMSNT/02 e la laurea
specialistica)uscenti dal dipartimento di Medicina senza Albo sono pari grado
(equivalenti) ed hanno Lauree Magistrali 3+2 =5 anni, essi sono
superiori ai laureati triennali e quindi assorbono le seguenti classi di Lauree
triennali precisamente:
La LM /SNT2 in scienze della riabilitazione sanitaria sono superiori e
assorbono le seguenti lauree triennali in:
educatore professionale socio sanitario Laurea L
SNT/02 (2004/18) triennale,
ex educatore sanitario Laurea SNT/02 (1999/2003)
triennale,
ex Diplomi Universitari DU (1990/98) triennali, 10
presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia in educatore sanitario:
1 Logopedia E020, 2 Logopedista E020, 3
Ortottista ed assistente in olftalmologia E024, 4 Ortottista - assistente di
olftalmologia E024, 5 Podologo, 6 Riabilitazione psichiatrica e psico-sociale,
7 Tecnico dell’educazione e della riabilitazione psichiatrica e psico-sociale, 8
Terapia della riabilitazione della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, 9
Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, 10 Terapista della
riabilitazione E041;
ed ex Scuole Dirette a Fini Speciali SDFS,
triennali in professioni sanitarie della riabilitazione, educatore sanitario
(1982/2005) interdipartimentali dalle Facoltà di Medicina e Scienze della
Formazione: i 12 TITOLI furono:
1 Logopedista F 087, 2 Ortottista/i-assistente/i in olftalmologia F044, 3
Tecnico della riabilitazione psichiatrica e psico-sociale F073, 4 Tecnico di
assistenza sociale psichiatrica F011, 5 Tecnico di logopedia F087, 6
Tecnico di logopedia e foniatria F088, 7 Terapista della riabilitazione della
neuro e psicomotricità dell’età evolutiva F119, 8 terapista della
riabilitazione ambito neurologico F119, 9 terapista della riabilitazione
apparato locomotore F120, 10 Terapista della riabilitazione specializzato in
chinesiterapia o terapia del linguaggio F121, 11 educatori di Comunità F023,
educazione sanitaria F 025, 12 Fisioterapista F091.
Essi hanno laurea abilitante ed iscrizione all'Albo pubblico B, e relativo
Ordine.
Le lauree Magistrali LM 50, LM 57, LM 85, LM 93 abilitanti alla professione
in pedagogia, sono superiori ed assorbono le seguenti lauree triennali
in:
Educatore Professionale socio pedagogico Laurea L 19
(2004/18) triennale,
ex educatore socio pedagogico Laurea 18 triennale,
ex Diplomi Universitari DU (1990/98) e scuole
dirette a Fini Speciali SDFS (1982-2005) triennali 7
dalla Facoltà di Scienze della Formazione in educatore sociale, educatore nido,
formatore continuo:
1 Consulenza Grafologica, F059
2 Educatore di Comunità F023,
3 Educatore e divulgatore AmbientaleF101, 4
Educatore nelle comunità infantili, 5 Educatore Professionale F024, 6 Operatore
per la didattica a distanza, 7 Tecnico di Laboratorio della Formazione.
Inoltre abbiamo il DU diploma universitario 3 anni in operatore
psicopedagogico trasformati in scienze e tecniche psicologiche L classe 34 e la
L24 Triennali che nel 2001 hanno avuto l'albo B ed il relativo ordine.
Tutti questi sopra venivano chiamati operatori psicopedagogici o dirigenti
psicopedagogici figura scomparsa nel 1995.
Mentre i Diplomi di
Laurea in psicologia L075 e in psicologia ad indirizzo applicativo L 305,
trasformate poi in Laurea specialistica in psicologia 59/S è la Laurea
Magistrale LM 51 che nel 1989 hanno avuto l'albo A ed il relativo ordine.
Che il pedagogista con Laurea Magistrale LM 2004/'18 /specialistica LS
1999/2003 /quadriennale DL 1938/1998 superiori e gli educatori triennali ed i
DU in vigilatrice nelle scuole elementari E002 ed i DU 1990/98 triennali ed
SDFS 1982/2005 triennali o L 18 1999/2003 triennali e L 19 2004/18
triennali superiori che hanno anche il titolo precedente
inferiore della ex scuola superiore chiamata scuola magistrale D019 del
1952/1998 triennale, preso entro il 2002 possono insegnare, lavorando con
la qualifica di ex scuola superiore, per assorbenza di titolo,
nelle scuole d'infanzia. Anche la maturità tecnica femminile Dirigenti di
comunità D084 e professionale tecnico dei servizi sociali D065 e
professionale assistente comunità infantile D052 e la maturità tecnica
femminile D06.
Dopo tale data 2002 (con l'avvento dei Licei già dal 1989 di 5 anni e che
nel 2010 sono divenuti istituzionali Licei delle scienze umane e opzione
economico sociale entrambi di 5 anni e (Licei classici dal 1 al 5
anno (2014/19)) altri provenienti dall'istituto professionale socio
sanitario B2 generale non ottico ne odontotecnico) di 5 anni può insegnare solo
chi ha la Laurea Magistrale a ciclo unico di 5 anni in scienze della
formazione primaria LM 85 BIS dal 2004/18 e dalla specialistica di 5
anni a ciclo unico dal 1999/2003 o chi ha il diploma di laurea in scienze della
formazione primaria quadriennale nata nel 1996/99 dalla facoltà di scienze
della Formazione nata nel 1995 oggi Dipartimento di Studi Umanistici dal
2010.
Il formatore primario con laurea di 4 o 5 anni, può
insegnare , tutte le materie eccetto informatica e lingua europea: sia nelle
scuole d'infanzia (per bambini dai 3-5 anni) sia nelle scuole primarie (per
bambini dai 6-10 anni) in + con la PAS di un anno in totale 6 anni, si può fare
anche l'insegnante di sostegno. Quindi sono esclusi i
pedagogisti.
Che il pedagogista con laurea Magistrale LM 2004/18 /specialistica LS
1999/2003 quadriennale DL1938/1998 superiori e gli educatori triennali con DU
1990/98, SDFS 1982/2005 ed L 18 ed SNT/02 1999/2003 ed L 19 ed L SNT/02
2004/2018 che hanno anche il titolo inferiore precedente della ex
scuola superiore chiamata istituto magistrale D018 quadriennale 1952/1998 preso
entro il 2002 oppure hanno preso anche l'ex anno integrativo D995 del 1970/2002
dell'istituto magistrale quindi 4+1=5 anni fino al 2002, possono
insegnare per assorbenza di titolo nelle scuole
d'infanzia e nelle scuole primarie col solo titolo di Diploma d’Istituto
magistrale di 4 o 5 anni o di Maturità classica D015. Dopo tale data 2002
(con l'avvento dei Licei già dal 1989 di 5 anni e che nel 2010 sono
divenuti istituzionali in Licei delle scienze umane e opzione economico
sociale e (Licei classici dal 1 al 5 anno (2014/19)) tutti e tre di 5 anni e
altri provenienti dall'istituto professionale socio sanitario B2 generale non
ottico ne odontotecnico) di 5 anni può insegnare solo chi ha
la Laurea Magistrale di 5 anni a ciclo unico in scienze della
formazione primaria LM 85 BIS dal 2004/2018 la Laurea Specialistica
dal 1999/2003 e dal Diploma di Laurea 4 anni DL in scienze
della formazione primaria dal 1996/99, uscenti dalle facoltà di scienze della
formazione nate nel 1995 oggi Dipartimento di studi umanistici dal 2010.
Il formatore primario con laurea 4 o 5 anni può
insegnare , tutte le materie eccetto informatica e lingua europea: sia nelle scuole
d'infanzia (per bambini dai 3-5 anni) sia nelle scuole primarie (per bambini
dai 6-10 anni) in + con la PAS di un anno in totale 6 anni, si può fare anche
l'insegnante di sostegno. Quindi sono esclusi i pedagogisti.
Che l'educatore professionale socio-pedagogico indirizzo nido, triennale L
19 (2004/18) può oggi insegnare/educare solo nei nidi d'infanzia e nelle
sezioni primavera quindi ai bambini dai 3 mesi ai 3 anni nel sistema
integrato (0-6) che da continuità agli educatori ma non
come insegnanti dei bambini dai 3 ai 6 anni per cui ci vuole la Laurea
magistrale a ciclo unico in scienze della formazione primaria LM 85
BIS difatti Il formatore primario può
insegnare , tutte le materie eccetto informatica e lingua europea: sia nelle
scuole d'infanzia (per bambini dai 3-5 anni) sia nelle scuole primarie (per
bambini dai 6-10 anni) in + con la PAS di un anno in totale 6 anni, può
fare anche l'insegnante di sostegno. Quindi sono esclusi i
pedagogisti.
come chiarito dai: decreti legislativi
65/17 e 378/18: I pedagogisti possono insegnare nei nidi e (sezioni primavera nate
nel 2006) come educatori per assorbenza di titolo ma non è un loro fine ultimo.
Ricordiamo inoltre che per accedere alle lauree magistrali in pedagogia non
sempre provengono da lauree in educatori professionali socio-pedagogici L 19 o
educatori professionali socio sanitari LSNT/2 ma molti provengono anche da
lauree triennali affini in: educatore professionale sanitario,
o al contrario da educatore sociopedagogico,
psicologia, sociologia, filosofia, antropologia, servizi sociali,
etc. che dopo aver acquisito i cfu mancanti tramite qualche esame
possono iscriversi alle magistrali di pedagogia LM 50, LM 57, LM 85 LM 93
o in scienze riabilitative delle professioni sanitarie educatore professionale
socio sanitario specializzato LM SNT2 .
Ricordo che i laureati triennali in educatore professionale
sociopedagogico L 19 e i laureati triennali in educatore professionale
sociosanitario L SNT2 oltre a poter prendere le lauree magistrali +2 in
pedagogia LM 50, LM 57, LM 85, LM 93 ed in educatore sanitario
specializzato LM SNT2, dopo aver assolto alcuni cfu mancati tramite qualche
esame, possono prendere anche le lauree magistrali +2 in:
teoria della comunicazione LM 92,
psicologia LM 51,
sociologia LM 88,
filosofia LM 78,
antropologia LM 01,
servizi sociali LM 87,
Scienze cognitive LM 55,
o segnarsi al terzo anno della laurea magistrale a ciclo unico LM a cu in
scienze della formazione primaria LM 85 BIS di 5 anni ma bisogna fare solo
i +2.
Ricordo inoltre che i pedagogisti negli altri Stati dell'Unione
Europea, a differenza dei pedagogisti italiani possono iscriversi e
frequentare le scuole di specializzazione in psicoterapia, e lavorare
come pedagogisti psicoterapeuti, eccetto che in Italia.
Ricordo che il pedagogista prima della sentenza tar lazio 000395/2014 reg
prov coll n.01016/2009 reg. Ric. poteva rientrare nell’ Ordine e quindi
nell'Albo di tipo A degli psicologi dopo la sentenza non può più farlo.
Il *libro bianco* della commissione europea ribadisce l'importanza dell'innovazione
pedagogica all'interno degli istituti educativi ribadito dal *libro verde.*
librobianco_Cresson.pdf
https://m.francoangeli.it/Libro/9788846414724/Il-Libro-Verde-della-Pubblica-Istruzion
L'Istituto Nazionale di Documentazione,
Innovazione e Ricerca Educativa (Indire) nato nel 1925 è il
più vecchio ente di ricerca del Ministero dell'Istruzione italiano, con sede a Firenze ed articolato in
tre nuclei territoriali (Napoli, Roma e Torino). Qui ci sono tutti
le materie scolastiche di tutte le scuole dalla loro comparsa ad oggi.
ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA LEGALMENTE RICONOSCIUTE ED ISCRIZIONE AD ALBO A
PER PEDAGOGISTI
Le associazioni di categoria non sono tutte legalmente riconosciute inoltre
bisogna fare attenzione a chi è iscritto al COLAP presidente E. Allessandrucci
Roma Coordinamento Libere Associazioni Professionali +39
06.44340239 L. 4/13 quindi iscritte al Mise Ministero Sviluppo Economico, e chi
non è iscritto.:
I pedagogisti non sono obbligati a segnarsi ad un Associazione di Categoria ma
è fortemente consigliabile per poter svolgere la propria professione e di
acquisire i crediti formativi annuali previsti dalle associazioni e dii
partecipare ad i convegni.
Per iscriversi ad un Associazione di Categoria basta andare sul sito
dell'associazione scelta e pagare la quota prevista. Inoltre è importante
segnarsi all'albo A privato dell'associazione di categoria prescelto pagando
una quota e svolgendo l'esame ed il tirocinio si verrà iscritti all'albo A
consultabile sul sito dell'
Associazione e verrà Rilasciato un certificato di qualità uni en ISO 9001
oppure di pedagogista qualificat. Per gli educatori uguale ma all'albo B
privato.
Pedagogista Professionista Qualificata oppure con la certificazione di
qualità UNIENISO 9001, iscritta all' Albo privato dei
Pedagogisti di tipo A dopo esame , C/O ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA DEI
PEDAGOGISTI legalmente riconosciuta n.... - PQ dal........
ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
1. ANIPED Associazione Nazionale Italiana Pedagogisti legalmente riconosciuta
Lanciano Abruzzo, G. L. Bellisario 3451132190
iscritta COLAP L. 4/13 MISE No P. Iva. Spec. pedagogia giuridica
2. UNIPED Unione Nazionale Italiana Pedagogisti Roma Stefano Coquinati
+393299620085 iscritto COLAP L. 4/13
MISE no P. Iva. Spec. diidattica
3. APP Associazione Professioni Pedagogiche Messina Anna Brigandì
solo mail tesseramento@associazioneprofessionipedagogiche.it costituita
legalmente con p. Iva. Spec. generica
4. ANPE Associazione Nazionale pedagogisti legalmente
riconosciuta Roma M. A. GRASSI +393471758548 NO IP. IVA. Spec. generica
5. PEDIAS Associazione Pedadogisti Italiani Civitanova Marche Agostino Basile
+390733770805 giuridicamente riconosciuta no P. Iva. Spec. mediazione
counseling e sport.
6. AINSPED Associazione Italiana Nazionale Pedagogisti Calabria Vibo Valencia
Filadelfia Davide Piserà 3284673212 no p. Iva, generica
7. AIPED Associazione Italiana Pedagogisti Agrigento M. G. Mauro. +39 346 3141251 no P. Iva.
Generica
8. APEI Associazione Italiana Pedagogisti ed Educatori. Alessandro Prisciandaro
Palermo 329.7309309 no P. IVA. Spec. EDUCATORI socio pedagogici triennali.
9. ANPEC Associazione Nazionale pedagogisti clinici Guido Pesci Firenze
0556533153
055653315 n. 124 0556533153
055653315303 (77) settore clinico.
10. SINPE sindacato Nazionale Pedagogisti iscritto
all’isfar istituto superiore formazione aggiornamento e ricerca è l’unico ente
autorizzato dal sindacato nazionale pedagogisti presidente Guido Pesci 0556533153
Firenze
11. FEPP: Federazione Europea dei professionisti della
Pedagogia GF De Lorenzo dell'ANPE Roma +39-3383923439
11. SIPeM: Società Italiana Pedagogia Medica per i
medici, Verona, Roberto Ferri O45532908.
12. SIPMED società italiana di psicologia e
pedagogia medica Roma, Ivano Cincinnati 0692927430
13. ANPEF Associazione
Nazionale Pedagogisti Familiari
065811057 Roma
Vincenza, Palmieri.
14. ANEP Associazionale Nazionale Educatori
Professionali (per gli educatori sanitari triennali) Nicola Titta +393270331565
Bologna
Chi ha l'Albo A pubblico tra le lauree Magistrali?
Chi ha l'Albo B Pubblico tra le lauree triennali?
Le lauree magistrali in
pedagogia LM 50, LM 57, LM 85, LM 93 non hanno l'albo ma sono abilitanti alla
professione di pedagogista.
La Laurea Magistrale LM SNT/02 in scienze riabilitative delle professioni
sanitarie non ha l'Albo ma è una laurea abilitante alla professione.
La laurea Magistrale in psicologia LM 51 ha l'albo A, già dal 1989.
La Laurea Magistrale in teoria della comunicazione LM 92 non ha l'albo.
La Laurea Magistrale LM 55 in scienze cognitive non ha l'albo.
La laurea triennale in educatore professionale socio pedagogico L19 non ha
Albo.
La Laurea triennale in scienze riabilitative delle professioni sanitarie
LSNT/02 in educatore socio sanitario ha l'Albo B, dal 2019.
La Laurea triennale L24 in scienze e tecniche psicologiche ha l'Albo B,
dal 2001.
CHI È IL PEDAGOGISTA
Il Pedagogista è un esperto dei processi educativi e formativi e
dell'apprendimento continui quindi effettua
educazione e formazione per adulti, anche detto ANDRAGOGISTA, che
COMPRENDE tutto il ciclo di vita dalla gravidanza alla
vecchiaia. Egli è un teorico
dell'Educazione e della Formazione Umana (ricerca e azione), professionista
della relazione D'AIUTO. Egli è un professionista qualificato come
da L 4/13 per professioni non ordinistiche COLAP e la L. 205/17 art. 1 co. 594
indica dove lavora ovvero nel: giuridico famiglia, genitorialità, scolastico,
ambientale, culturale, sportivo, motorio, socio-educativo, e L. 145/18 art. 1
co. 517, sono aggiunte le parole: e socio-assistenziale limitatamente
agli aspetti socio educativi I pedagogisti sono inseriti nei servizi e nei
presidi del socio sanitario e della salute o sanitario. Essi lavorano in tutti
i campi sopra descritti in modo: formale, informale, non formale e L' ART. 1
co. 595 della 205/17 indica il livello Europeo cioè il VII dell'EQF o QEQ, le
classi di laurea magistrale abilitanti ALLA PROFESSIONE e il livello
Apicale del pedagogista.
Gli ambiti dei pedagogisti e degli educatori professionali sociopedagogici
I pedagogisti e gli educatori spendono la loro professionalità
negli stessi ambiti ma con competenze e mansioni diverse, dunque, con le
persone di ogni età in ambito:
educativo e formativo, scolastico, socio sanitario e della salute,
limitatamente agli aspetti socio educativi, socio assistenziale, della
genitorialità e della famiglia, culturale, giudiziario ambientale, sportivo e
motorio, dell'integrazione e della cooperazione internazionale.
I servizi per pedagogisti ed educatori
I pedagogisti e gli educatori lavorano negli stessi servizi ma con mansioni e
competenze diverse:
SERVIZI pubblici e privati:
Servizi educativi per lo sviluppo della persona e della comunità territoriale,
servizi educativi 0 3 anni ed extrascolastico per l' infanzia,
Servizi educativi nelle istituzioni scolastiche, servizi educativi
extrascolastico per l'inclusione, la prevenzione del disagio e della
dispersione scolastica,
SERVIZI per la genitorialità e la famiglia, servizi educativi per le pari
opportunità, servizi di consulenza tecnica d'ufficio in particolare in ambito
familiare, servizi educativi per il benessere e la promozione della salute,
servizi per il recupero e l'integrazione; servizi di educazione formale e non
formale per gli adulti,
Servizi per anziani e servizi geriatrici, servizi educativi ludici ed artistico
espressivi, dell'animazione e del tempo libero dalla prina infanzia all'età
adulta, servizi educativi nel sistema penitenziario e di risocializzazione dei
detenuti, servizi di assistenza ai minori coinvolti nel circuito giudiziario
penitenziario, servizi di educazione ambientale, servizi per la conoscenza, la
salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio dei beni culturali,
Servizi educativi nel campo dell'informazione, della comunicazione, della
multimedialità, della promozione culturale della lettura, servizi educativi nei
contesti lavorativi nei servizi di formazione, collocamento, consulenza, orientamento,
bilancio delle competenze, servizi per l'aggiornamento e per la formazione di
educatori e pedagogisti.
Il mansionario del pedagogista e dell'educatore sociopedagogico
Differenza tra le competenze del pedagogista e dell'educatore professionale
sociopedagogico
Le competenze del pedagogista sono:
Art. 9.
(Attività professionali e competenze del pedagogista).
1. Negli ambiti di cui all'articolo 3, il pedagogista svolge attività di
progettazione,
programmazione, organizzazione, coordinamento, gestione, monitoraggio,
valutazione,
consulenza e supervisione della qualità pedagogica dei servizi e dei sistemi
pubblici o privati
di educazione e formazione. Compie inoltre azioni pedagogiche rivolte a singoli
soggetti.
2. Il pedagogista è in possesso delle conoscenze e delle competenze
relative alla
qualifica di cui all'articolo 10 e svolge le seguenti attività educative e
formative:
a) progetta, coordina, realizza e valuta interventi e trattamenti
educativi e formativi
diretti alla persona, negli ambiti e nei servizi individuati dalla presente
legge;
b) effettua la ricognizione, il coordinamento, la rilevazione, l'analisi,
l'interpretazione e
la valutazione funzionale di tipo pedagogico e collabora al lavoro delle
équipes
plurispecialistiche;
c) programma, progetta, coordina, gestisce e valuta piani di formazione
permanente;
d) progetta, gestisce, coordina e valuta servizi e sistemi di formazione
professionale
manageriale;
e) realizza e coordina interventi di orientamento pedagogico e di orientamento
permanente nonché di consulenza, bilancio di competenze e inserimento
lavorativo;
f) coopera alla definizione delle politiche formative;
g) offre consulenza per la pianificazione e la gestione di servizi di
rete nel territorio;
h) offre consulenza per l'attuazione dei sistemi integrati per la
gestione e la
valorizzazione delle risorse umane e per lo sviluppo di competenze;
i) coordina servizi educativi e formativi territoriali.
Competenze dell'educatore professionale sociopedagogico
Art. 6.
(Attività professionali e competenze dell'educatore professionale
socio-pedagogico).
1. Negli ambiti di cui all'articolo 3, l'educatore professionale
socio-pedagogico svolge
mansioni relative alla programmazione, alla progettazione, all'attuazione, alla
gestione e alla
valutazione delle azioni educative e formative dei servizi e dei sistemi di
educazione e
formazione pubblici o privati e del terzo settore. Concorre, inoltre, alla
progettazione dei
suddetti servizi e sistemi e di azioni educative rivolte ai singoli soggetti.
2. L'educatore professionale socio-pedagogico è in possesso delle
conoscenze e delle
competenze relative alla qualifica di cui all'articolo 7 e svolge le seguenti
attività educative e
formative:
a) progetta, programma, realizza e valuta interventi e trattamenti
educativi e formativi
diretti alla persona negli ambiti e nei servizi individuati dalla presente
legge;
b) accompagna e facilita i processi di apprendimento in contesti di educazione
permanente;
c) accompagna e facilita i processi di apprendimento in contesti di
formazione
professionale;
d) accompagna e facilita interventi di inserimento lavorativo;
e) coopera alla definizione delle politiche formative;
f) coopera alla pianificazione e alla gestione di servizi di rete nel
territorio;
g) collabora all'attuazione dei sistemi integrati per la gestione e la
valorizzazione delle
risorse umane e per lo sviluppo di competenze.
Ricordo che il pedagogista non è un pedagogo, il pedagogo è
più assimilato all'educatore socio pedagogico con laurea triennale inoltre il
termine pedagogo è in disuso e dispregiativo per noi pedagogisti, difatti
il pedagogo era uno schiavo ed insegnava a leggere scrivere e fare di
conto.
Importante è
per il nuovo welfare state l’ART. 12 della LEGGE Quadro n. 328/00 nel sistema
integrato dei servizi sanitari e socio sanitari; ove il pedagogista è un:
formatore continuo, educatore degli Adulti ossia andragogista, un progettista,
un dirigente, un coordinatore, un programmatore, un consulente ed
un Formatore E-Learning e della Media Education; Esperto dei processi
educativi e formativi e un esperto delle professioni d'aiuto.
U.E.: EQF
o QEQ: VII Livello (tutte le lauree magistrali);
Legge 8 novembre 2000, n. 328 - Handylex
STRUMENTI LA TESTISTICA PEDAGOGICA:
Le case editrici per i test pedagogici della Giunti OS per pedagogisti
dei livelli A2 e A1 mentre per i pedagogisti Clinici anche il livello B1 oppure
i test della Erikson senza livelli.
erickson test pedagogici su google
LA LAICITÀ
Del PEDAGOGISTA
Lo studio
deve essere laico? Assolutamente sì, ok si fa benedire perché personalmente si
può essere di qualunque religione ma dopo si deve tornare alla
laicità professionale, si deve ragionare e dimostrare all'utenza di
ragionare scientificamente e non ideologicamente di religione cristiano
cattolica o altra religione... Quindi niente raffigurazioni religiose nel
proprio studio come: croci, santi, madonne, angeli, etc.
Deontologia
La deontologia pedagogica.
Il pedagogista è obbligato alla privacy degli utenti, al consenso informato
e a non fare nessun azione pedagogica (consulenze, supervisione ,
progettazione, insegnamento, valutazione analisi), nei confronti di amici e
parenti, per etica professionale, inquanto non si sarebbe più scientificamente
oggettivi quindi obiettivi bensì soggettivi ed invasi da sentimenti ed
emotivamente coinvolti.
Stessa cosa vale per l'azione educativa svolta dagli educatori nei vari
contesti educativi.
Il pedagogista inoltre non è più obbligato a seguire un tariffario
istituzionale ma di utilizzarlo come guida per il suo onorario e di scriverlo
sul consenso informato e di emettere fattura, digitale online o cartacea, non
di tipo sanitario a meno che non lavora in sanità.
Il logo della pedagogia
Il simbolo della pedagogia non è il gufo ma, piuttosto, il caduceo di
Ermes di fronte a un fleur-de-lis. Sebbene l'uccello sia spesso usato
perché associato alla saggezza, il gufo non è il simbolo ufficiale della
pedagogia.
caduceo
Il caduceo è un tipo di bastone
verticale con ali, attorno al quale sono avvolti due serpenti, come viene
presentato nel simbolo contabile.
Questo personale rappresenta il potere
del professionista, la sua capacità di apportare cambiamenti. Le ali rivelano l'equilibrio di questa
trasformazione, così come la qualità del pedagogista, deve essere agile e disponibile.
I serpenti intrecciati
attorno allo staff, a loro volta, rappresentano la conoscenza e la saggezza.
Fiore di Lis
Oltre alla saggezza,
il fleur de lis è un simbolo di
nobile spirito e guida.
È spesso associato
alla Francia in quanto è diventato il suo emblema nel dodicesimo secolo.In quel
paese, rappresenta il potere, la sovranità, la lealtà e l'onore.
Il simbolo di pietra
della pedagogia è lo zaffiro, una pietra celeste per eccellenza e che porta il
simbolismo del blu. Lo zaffiro rappresenta la forza luminosa del regno e
della purezza di Dio.
Ci sono 4 colori che rappresentano la pedagogia un tempo si usavano il lilla e
l'amaranto:
Il colore che simboleggia la pedagogia è il lilla, che è il colore della
spiritualità e anche della saggezza.
L'amaranto,
rappresenta l'immortalità amicizia stima sentimenti veri.
Oggi si usa il bianco
ed il rosa:
Bianco, rappresenta il
principio della forza vitale speranza per il futuro e fiducia.
Il rosa, rappresenta
il dare e ricevere amore, alleggerire la mente e di fugare pensieri
negativi.
IL
PEDAGOGISTA INSEGNANTE NELLE UNIVERSITÀ VEDIAMOLE:
Come si diventa docente universitario?
La carriera accademica è un po' lunga, si diventa prima:
cultore della materia,
per il Cultore della materia non ha requisiti ma richiede solo la nomina da
un professore ordinario al consiglio di corso di laurea magistrale (di solito è
il relatore di tesi di laurea magistrale oppure il correlatore di tesi di
laurea magistrale a chiederti se lo vuoi fare).
Il cultore può essere un qualsiasi laureato magistrale che abbia avuto una
votazione superiore al 104 come voto di laurea magistrale.
Il cultore è gratuito e non conferisce nessun riconoscimento.
Per fare il dottorato di ricerca non è necessario esser stato cultore
della materia molti iniziano la carriera accademica facendo direttamente
il dottorato dopo la laurea magistrale, per diventare dottore di ricerca,
(il dottore di ricerca è quello che noi abbiamo chiamato per anni universitari
l'assistente del prof) .
Esistono infatti due strade per il dottorato di ricerca:
1. Con una delle Lauree Magistrali LM 85 - LM 50-LM 57-LM 93) in Pedagogia
+ il dottorato di ricerca
Per il dottorato di ricerca: in professioni intellettuali psicologiche e
pedagogiche il livello ISTAT è la fascia 2: precisamente con una di
queste fasce di concorso di seguito (26152-26252-26325-26532) e 3 in quella
tecnica 3.4.5.1.0 - (ISFOL dal 2/12/18 INAPP la fascia è
26542) a Foggia il Dipartimento di Studi Umanistici,
hai la possibilità di insegnare anche all' Università le materie in
scienze umane e sociali (psicologia, pedagogia, filosofia, antropologia,
metodologia della ricerca, sociologia) e storia.
2. Un' altra strada percorribile senza aver fatto il dottorato è questa,
ossia, dopo la laurea magistrale i requisiti per il dottorato sono:
l'abilitazione scientifica e il rilievo di ricerca.
Il gap normativo non prevede obbligo di titoli di ricerca, al concorso può
partecipare anche un dott. Magistrale Senza Dottorato MA che abbia riportato
citazioni pari a 146 in ambito di ricerca e citazioni letterarie
scientifiche.
Con tale requisito si accede alla richiesta di abilitazione scientifica.
Ottenuto tale requisito l'accesso al concorso a cattedra universitario è
possibile.
Il dottorato conferisce ulteriore punteggio, ma è una mera condizione di
gratuatoria.
Ciò non impedisce l'accesso.
Dopo essere diventato dottore di ricerca si diventa assegnista di ricerca,
per diventare ricercatore,
ATTENZIONE la carriera accademica a questo punto diventa piu' tortuosa e
difficile in quanto il docente di I livello deve scegliere a chi dare la sua
unica cattedra quindi:
1 Ricercatore tra i suoi 3-4 ricercatori (di solito da la
cattedra al suo pupillo/a, e gli altri continueranno a fare i portaborse), poi
si diventa docente di II° livello, infine docente di I° livello.
Invece per i laureati magistrali in LM SNT/02 in scienze della
riabilitazione delle professioni sanitarie educatore sanitario specializzato,
la carriera accademica la possono iniziare al Dipartimento di Medicina della
propria città poi successivamente tramite concorso possono chiedere di
spostarsi al Dipartimento di Medicina dell'uni di poi successivamente tramite
concorso possono chiedere di spostarsi al Dipartimento di Medicina dell'uni di
Fg per insegnare le discipline sanitarie, in altri corsi di Laurea e Laurea
Magistrale, quanto qui non hanno né il percorso triennale né quello Magistrale.
La codifica ISTAT è : Dirigenti equiparati di sanità 1.1.2.6.3., quella
Isfol oggi Inapp è 1.1.2.4.3. in Direttori Generali ed equiparati nella sanità.
Il PEDAGOGISTA INSEGNANTE NELLE SCUOLE MEDIE E SUPERIORI
Classi
d'insegnamento per scuole secondarie di II° grado:
Le abilitazioni per il concorso all'insegnamento nelle
scuole medie e superiori erano separatamente conseguite per le classi di
Diplomi di laurea quadriennali in pedagogia e scienze dell' educazione dal 1938
al 1998 le classi di concorso erano:
A 18 ex 36 A (filosofia, psicologia e scienze
dell’educazione negli istituti superiori)
A 19 ex 37 A (filosofia e storia nei licei);
A22 ex 43 A (italiano, storia e geografia ed
educazione civica nella scuola media);
A 12 ex 50 A (lettere negli istituti superiori);
A 11 ex 51 A (italiano e latino nei licei e negli
istituti tecnici);
Le abilitazioni per il concorso sono oggi
conseguite per l'insegnamento nelle sole scuole superiori per le classi di
laurea specialistiche LS e Lauree Magistrali LM dei pedagogisti dal 1999 al
2018, nelle classi di concorso
A-18 e A-19:
La A-18, materia: Scienze Umane e Filosofia,
comprende:
Nei licei: scienze umane (psicologia, sociologia,
antropologia e a seconda dell'indirizzo o pedagogia o metodologia della
ricerca) e filosofia;
Nei tecnici B1 e C5: relazioni internazionali e teoria
della comunicazione;
Nei professionali B2, B3, B4: scienze umane e sociali
(pedagogia, sociologia, antropologia, metodologia della ricerca), psicologia
generale ed applicata e tecniche di comunicazione.
La A 19 nei licei: Filosofia e Storia.
Precisamente:
Licei:
1. Liceo classico: A-19 filosofia e Storia 2^ biennio e 5^ anno; a Foggia il
Lanza Perugini;
2. Liceo sportivo: A-19 filosofia e storia 2^ biennio
e 5^ anno a Foggia manca;
3. Liceo scientifico: A-19 filosofia e storia 2^ biennio e 5^ anno il Volta ed
il Marconi;
4. Liceo scientifico opzione scienze applicate: A-18
filosofia e A-19 filosofia e storia 2^ biennio e 5^ anno a Foggia il Volta ed
il Marconi;
5. liceo artistico tutti gli indirizzi: A-18 filosofia
e A-19 filosofia e Storia 2^ biennio e 5^ anno a Foggia il Lanza Perugini;
6. Liceo linguistico: A-18 filosofia e A-19 filosofia
e Storia 2^ biennio e 5^ anno a Foggia il Poerio;
7. Liceo musicale e coreutico: A-18 filosofia e A-19 filosofia e Storia 2^
biennio e 5^ anno a Foggia il Poerio;
8. Liceo delle scienze umane: a Foggia il Poerio A-18 filosofia e Scienze Umane
(pedagogia, sociologia, antropologia, psicologia) tutti e 5 gli anni, cosi
suddivisi:
PEDAGOGIA Primo biennio, Secondo biennio, Quinto anno;
PSICOLOGIA Primo biennio, Secondo biennio;
SOCIOLOGIA Secondo biennio, Quinto anno;
ANTROPOLOGIA Secondo biennio, Quinto anno;
e FILOSOFIA secondo biennio e quinto anno;
e A-19 filosofia e storia 2^ biennio e 5^ anno;
9. Liceo delle scienze umane opzione economico-sociale a Foggia il Poerio: A-18
filosofia e scienze umane (sociologia, psicologia, antropologia, metodologia
della ricerca)tutti e 5 gli anni, cosi suddivisi:
PSICOLOGIA Primo biennio;
METODOLOGIA DELLA RICERCA Primo biennio (secondo anno), Secondo biennio, Quinto
anno;
ANTROPOLOGIA Secondo biennio;
SOCIOLOGIA Secondo biennio, Quinto anno;
e FILOSOFIA secondo biennio e quinto anno;
e A-19 filosofia e storia 2^ biennio e 5^ anno;
Istituti tecnici:
10. Istituto tecnico settore tecnologico indirizzo amministrazione finanza e
marketing articolazione relazioni internazionali per il marketing (B-1): A-18
relazioni internazionali 2^ biennio e 5^ anno a Foggia il Notarangelo Rosati;
11. Istituto tecnico settore tecnologico indirizzo grafica e
comunicazione (C5) : A-18 teoria della
comunicazione 2^ biennio a Foggia l'Altamura Da Vinci;
Istituti professionali:
12. Istituto professionale settore servizi indirizzo servizi socio sanitari
generale ( non ottico ne odontotecnico) (B2):
A-18 scienze umane e sociali (pedagogia, sociologia, antropologia, metodologia
della ricerca) 1^ biennio, psicologia generale ed applicata 2^ biennio e 5^ anno
a Foggia l'Einaudi Grieco;
13. Istituto professionale settore servizi indirizzo
servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera articolazione
accoglienza turistica (B3): A-18 tecniche di
comunicazione 2^ anno del 2^ biennio e 5^ anno a Foggia L'Einaudi Grieco;
14. Istituto professionale settore servizi indirizzo
servizi commerciali (B4) : A -18 tecniche di
comunicazione 2^ biennio e 5^ anno A Foggia l'Einaudi Grieco.
Invece i Laureati Magistrali in Scienze
della Riabilitazione delle professioni Sanitarie 3+2=5 anni in Educatore
Sanitario Specializzato LM-SNT/02, oggi, classe di concorso A15, discipline
sanitarie ( ex classi: 2/A
Anatomia, fisiopatologia oculare e laboratorio di misure oftalmiche; e
40/A: Igiene, anatomia, fisiologia, patologia generale e dell'apparato
masticatorio) insegnano c/o:
1. ISTITUTI TECNICI Rosati Notarangelo ed Altamura Da Vinci, settore
TECNOLOGICO,
indirizzo CHIMICA, MATERIALI E
BIOTECNOLOGIE
- Scienze e tecnologie applicate – 2° anno del 1° biennio;
2. ISTITUTI TECNICI Notarangelo Rosati ed Altamura Da Vinci, settore
TECNOLOGICO,
indirizzo CHIMICA, MATERIALI E
BIOTECNOLOGIE-articolazione BIOTECNOLOGIE
SANITARIE
- Igiene, Anatomia, Fisiologia, Patologia - 2° biennio e 5°
anno;
3. ISTITUTO PROFESSIONALE Einaudi Grieco, settore SERVIZI,
indirizzo SERVIZI SOCIOSANITARI,
- Igiene e cultura medico-sanitaria - 2° biennio e 5° anno;
4. ISTITUTO PROFESSIONALE Pacinotti, settore SERVIZI,
indirizzo SERVIZI SOCIOSANITARI,
articolazione “ARTI AUSILIARIE DELLE
PROFESSIONI SANITARIE, OTTICO”
- Discipline sanitarie (Anatomia, fisiopatologia oculare e
igiene);
5. ISTITUTO PROFESSIONALE Pacinotti, settore SERVIZI,
indirizzo SERVIZI SOCIOSANITARI,
articolazione “ARTI AUSILIARIE DELLE
PROFESSIONI SANITARIE, ODONTOTECNICO”
- Anatomia, fisiologia, igiene - 1° biennio e 1° anno del 2°
biennio;
- Gnatologia - 2° anno del 2° biennio e 5° anno.
Ci sono quattro modi per insegnare dunque:
esistono le tre fasce più il MAD Messa a Disposizione
per le supplenze.
Le prime due fasce per entrare come insegnante di
ruolo per queste ci vuole dopo la Laurea Magistrale LM 3+ 2= 5 anni + 24 Cfu
+inglese livello B2, poi bisogna partecipare al concorso per docenti non
abilitati e una volta vinto bisogna fare 3 anni di FIT
( Formazione Iniziale e Tirocinio retribuito)= 8 anni e poi entrare di
ruolo nelle graduatorie d'istituto.
La terza fascia e il MAD per le supplenze col
solo Titolo di Laurea Magistrale LM 3+2= 5 anni.
Per ciò che concerne il MAD e la terza fascia: puoi
mandare tramite PEC oppure a mano recandoti direttamente presso le scuole
superiori o secondarie di II grado sempre per le classi di concorso A 18 e A 19
il CV e il MAD ( Messa a Disposizione per le supplenze) scaricandolo da google
anche col solo Titolo di Laurea Magistrale 3+2=5 anni : LM 50, LM 57, LM 85, LM
93, LM 92 oppure scaricando sempre su Google il Modello B2 per i docenti
supplenti in Terza Fascia.
I requisiti per
accedere al FIT
Ovviamente, per poter iniziare il percorso FIT è necessario avere
determinati requisiti. Nello specifico sarà necessario avere 24 crediti prima della laurea,
negli ambiti psico-pedagogici, didattici e antropologici, dopodiché bisognerà
sostenere un concorso utile per accedere al percorso triennale. Chi è già
laureato ed ha già i 24 cfu deve chiedere all'università di appartenenza di
fare 'il certificato dei 24 cfu per partecipare al concorso per l'
insegnamento' tali cfu verranno estrapolati in un foglio a parte dalle materie
dei 24 cfu già sostenuti durante il percorso di laurea il tutto al costo di 96
€, egli dopo il concorso può pssare direttamente a fare il tirocinio
triennale retribuito. Poi inizierà il primo ciclo del percorso triennale
di formazione iniziale e tirocinio. Attualmente il Governo sta lavorando per lo
svuotamento delle graduatorie degli abilitati (GaE e II fascia di istituto) e
alla stabilizzazione dei precari con 36 mesi di servizio. L’altro obiettivo del
Governo è quello di permettere ai docenti non abilitati presenti nelle fasce
che abbiano svolto tre anni di accedere direttamente al secondo anno di
formazione. #politica #Scuola
gae :
graduatorie ad esaurimento
gi:
graduatorie d'istituto
gm
graduatorie di merito
Il reclutamento dei
docenti avviene tramite l'utilizzo di tre diversi tipi di graduatoria:
- Graduatoria ad esaurimento
- Graduatoria di merito
- Graduatorie d'Istituto
Ogni anno in base ai posti che si rendono disponibili sule cattedre delle
scuole statali, vengono attinti dalle graduatorie di merito (50%) e dalle
graduatorie ad esaurimento (50%) i docenti per le immissioni in ruolo, ovvero
per la stipula di contratto a tempo indeterminato.
Graduatorie ad esaurimento
Nelle graduatorie sono iscritti i docenti provvisti di abilitazione
all'insegnamento. Le graduatorie sono strutturate su base provinciale, vengono
aggiornate ogni tre anni per quanto riguarda i titoli e le posizioni degli
iscritti ma sono chiuse all'inserimento di nuovi nominativi. Dal 2008 infatti
non e piu possibile iscriversi in queste graduatorie che sono pertanto
destinate ad esaurirsi.
Graduatorie di merito
Nelle graduatorie di merito sono presenti i docenti vincitori di concorso
pubblico a cattedra. Con il nuovo concorso docenti del 2016 verra creata una
nuova graduatoria di merito che avra validita per 3 anni.
Graduatorie di Istituto
Le graduatorie di istituto sono articolate in 3 fasce:
- I FASCIA comprende i docenti iscritti a pieno titolo o con riserva, nella I,
II, o III fascia delle Graduatorie ad esaurimento
- II FASCIA comprende i docenti abilitati ma non iscritti nelle Graduatorie a
esaurimento
- III FASCIA comprende i docenti non abilitati in possesso del titolo di studio
valido per l'accesso all'insegnamento
Il Dirigente
scolastico attinge dalle Graduatorie di Istituto per:
- supplenze annuali o fino al termine delle attivita didattiche per la
copertura delle cattedre e posti d'insegnamento vacanti e disponibili entro la
data del 31 dicembre, che rimangano presumibilmente tali per tutto l'anno
scolastico, non coperte dall'Ufficio scolastico territoriale a causa
dell'esaurimento della corrispondente graduatoria;
- supplenze temporanee per la sostituzione di personale temporaneamente
assente;
- supplenze per la copertura di posti divenuti disponibili dopo il 31 dicembre.
Più specificamente, si
tratta di una formazione della durata di tre anni, durante i quali l’aspirante
docente effettuerà un percorso di tirocinio. Dunque, durante
questo periodo ci sarà un primo anno di specializzazione e relativa valutazione
e altri due anni di “pratica” mediante laboratori, lezioni e tirocini nelle
scuole. Concluso il percorso dei tre anni, si sarà soggetti ad una valutazione
da parte degli organi collegiali. Nel corso dei tre anni di formazione/#Lavoro gli aspiranti docenti saranno retribuiti, infatti essi avranno un contratto a tempo
determinato al termine del quale, con ogni probabilità, entreranno in ruolo con
un contratto a tempo indeterminato.
Il pedagogista può fare anche doposcuola agli studenti di scuole superiori
nelle materie: storia, filosofia, scienze umane, scienze umane e sociali,
psicologia generale ed applicata, relazioni internazionali, teoria della comunicazione,
tecniche di comunicazione, ed ai studenti universitari: nelle materie
psicologiche, pedagogiche, filosofiche, sociologiche, antropologiche, e dei
servizi sociali e storiche.
ll*pedagogista secondo la propria specifica Laurea Magistrale, oltre ad
insegnare nelle scuole superiori o secondarie di II° grado, può svolgere altri
ruoli nelle scuole di ogni ordine e grado (dai nidi d'infanzia all'
Università), vediamoli insieme
Con la Laurea Magistrale LM 50 in Progettista e
Dirigente dei servizi Educativi e Formativi si può dirigere in tutte le scuole
di ogni ordine e grado e progettare per gli studenti, per i docenti e per i
genitori tramite i POF (interni alla scuola) e i PON ed i POR (come esterni).
Con la Laurea Magistrale LM 57 in Educazione degli
adulti e Formazione Continua (Pedagogisti detti anche Andragogisti) puoi fare
formazione continua in tutte le scuole di ogni ordine e grado rivolte ai
genitori, agli studenti e agli insegnanti e agli educatori in tutte le scuole
di ogni ordine e grado.
Con la Laurea Magistrale LM 85 in Scienze Pedagogiche
si possono fare consulenze pedagogiche rivolte a genitori, insegnanti e
studenti in tutte le scuole di ogni ordine e grado.
Con la Laurea Magistrale LM 93 in E-learning e Media
Comunication puoi insegnare le piattaforme pedagogiche rivolte agli insegnanti
agli studenti ed ai genitori all' interno delle scuole di ogni ordine e grado e
nelle Università.
Inoltre, si può insegnare, come anche la Laurea
Magistrale LM 92 in teoria della comunicazione afferente anch'essa al
Dipartimento di Studi Umanistici ed equiparata alla LM 93 in E-learning e Media
Comunication, la materia teoria della comunicazione nei tecnici e tecniche
della comunicazione nei professionali classe di concorso A-18.
Allegato
A .pdf nuove classi di concorso per l’insegnamento scuole superiori.
PEDAGOGISTA
LIBERO PROFESSIONISTA CONSULENTE PEDAGOGICO presso lo studio pedagogico
Per la "libera professione": L’inquadramento corretto
dell’attività del Pedagogista è possibile ritrovarlo nella circolare 3/E al
punto 1.2 del 2 marzo 2016 dell’Agenzia delle Entrate.
1. Iscrizione Albo A privato per laureati magistrali pedagogisti dell' associazione di categoria ad es. ANIPED;
2. Commercialista o Caf;
3. APRIRE LA PARTITA IVA a regime forfettario con startup flat tax come soggetto lavoratore autonomo o ditta individuale, CON CODICE ATECO 889900 altre attività di assistenza sociale non residenziale NCA;
4. ISCRIZIONE ALLA CASSA PREVIDENZIALE GESTIONE SEPARATA INPS;
5. Polizza assicurazione professionale per - responsabilità civile terzi e professionale.
6. Studio professionale ed utenze.
Vediamo nel dettaglio
Per *l'apertura della Partita Iva* è necessario trasmettere tramite
commercialista o tramite CAF la dichiarazione dei redditi tramite il modello
AA9/12.
Al momento, come regime agevolato abbiamo il *regime forfetario*, introdotto
dalla Legge di stabilità 2015 e modificato dalla Legge di stabilità 2016 con
novità del 2017. Nel 2019 è prevista la start AP con flat ax del 5% che
potrebbe portare a cambiamenti minimi.
La “tassa piatta” con la sua aliquota
unica per tutti nasce dalla legge di Bilancio 2019.
L'introduzione di una misura agevolativa che incrementa la crescita attraverso
la diminuzione della pressione fiscale si concretizza con l'estensione dei
requisiti minimi per accedere al regime forfettario già in essere.
Ecco quindi che dal 1.01.2019 il limite dei ricavi e dei compensi per
accedere al regime viene innalzato a 65.000 euro e
l'imposta sostitutiva dell'Irpef, delle addizionali e dell'Irap è
del 15%.
Per i pedagogisti le start-up in
possesso dei requisiti l'aliquota è del 5% per un
quinquennio,
del Tuir (art. 1, c. 17 Legge 30.12.2018 n.
145).
Per accedere al regime forfettario “rafforzato”
occorre innanzitutto far riferimento ai ricavi conseguiti (regime di competenza
per l'attività di impresa) e ai compensi percepiti (regime di cassa per il
lavoro autonomo) nel 2018. Pertanto, chiunque non abbia superato la
soglia dei 65.000 euro nel 2018 e abbia diritto ad accedere al regime
agevolativo, potrà usufruirne nell'anno successivo qualunque sia
l'importo dei ricavi/compensi del 2019.
Il limite dei 65.000 euro dovrà essere ragguagliato
all'anno in caso di inizio di attività in corso d'anno, non dovrà
tener conto dell'adeguamento agli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità
fiscale) e, nel caso di esercizio contemporaneo di attività
contraddistinte da differenti codici ATECO, dovrà essere verificato
assumendo la somma dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività
esercitate.
Rimosse dal 2019 anche alcune cause
ostative di accesso al regime, tentando di premiare chi assume e
investe: nessun limite infatti alle retribuzioni corrisposte a dipendenti e
collaboratori ed eliminato qualsiasi riferimento al costo sostenuto in beni
strumentali. Nessuna preclusione è poi prevista per i soggetti titolari di
reddito di lavoro dipendente o di pensione, indipendentemente dal reddito
percepito.
Rimangono esclusi (come in precedenza) dal regime i
soggetti che si avvalgono di regimi speciali Iva o di determinazione
forfettaria del reddito, coloro che hanno come oggetto di attività la cessione
di fabbricati, terreni o mezzi di trasporto nuovi e i residenti all'estero. Dal
2019 viene vietato l'accesso anche gli esercenti attività d'impresa, arti o
professioni che partecipano a società di persone, ad
associazioni o a imprese familiari di cui all'art. 5 del Tuir ovvero
che controllano direttamente o indirettamente Srl o
associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche
direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli
esercenti attività d'impresa, arti o professioni. Escluse dal regime anche le
persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di
datori di lavoro con i quali sono in corso o erano intercorsi rapporti di
lavoro nei 2 precedenti periodi d'imposta, ovvero nei confronti di soggetti
direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro.
Norme, queste ultime, volte ad arginare comportamenti distorsivi ed elusivi.
il regime fiscale di tipo forfettario nei primi 5 anni è del 5% del
reddito imponibile in seguito allo start ap il guadagno deve essere non
superiore ai 65.000 € all'anno altrimenti si passa automaticamente al regime
ordinario*.
Il regime ordinario è 15% dell'aliquota (art. 53 del TUIR testo unico imposte
sui redditi del Pedagogista svolta in maniera abituale anche non
esclusiva.
In ogni caso, il regime forfettario e il regime ordinario comportano:
1. apertura p. Iva, 2. tenuta della contabilità ogni 3 mesi da inviare al
commercialista e
3. *dichiarazione annuale dei redditi professionali* .
Per prima cosa chiariamo che esistono tre *tipi di soggetto o
persona fisica:*
1. libero professionista, iscritti all'albo con una cassa propria, questi
pagano solo il 15% di ciò che guadagnano più o meno, dipende dalla cassa a cui
appartengono, non esistono i pedagogisti;
*2. Lavoratore autonomo: per le professioni intellettuali senza cassa integrazione o meglio iscritti alla gestione separata INPS e senza Albo o meglio con albo privato dell' associazione di categoria ad es ANIPED come i pedagogisti, che sono tassati dalla gestione separata Inps
che si calcola in misura percentuale sul reddito professionale netto ai fini
IRPEF con un’aliquota del 25% secondo di ciò che guadagnano ;*
3. ditta individuale: commercianti ed artigiani che sono tassati dalla gestione
separata Inps come ditta indipendentemente dal guadagno o ANCHE i pedagogisti.
I *codice ateco*
che trovano corrispondenza fra i codici IVA e quelli della gestione separata
Inps per i pedagogisti sono:
1. *Cod. Ateco 889900 'altre attività di assistenza sociale non residenziale
NCA', come persona fisica, soggetto: lavoratore autonomo* , questo non ha
riferimenti come: studi di settore, Gerico 2013, Ine, o Isa ma ha i *parametri* *ossia tutto ciò che* *non rientra nei Studi di
Settore ed a il codice G generico per tutte le professioni, a cui ci si deve
attenere dopo 5 anni di attività pur rimanendo nel regime forfettario*
Altri ATECO che si possono utilizzare sono:
E CORSI DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
CODICE ATECO:
85.59.20
855990 ALTRI SERVIZI DI ISTRUZIONE NON CLASSIFICATI
ALTROVE AD ES PER IL RECUPERO UNIVERSITARIO
872000
STRUTTUR DI ASSISTENZA RESIDENZIALE PER PERSONE
AFFETTE DA RITARDO MENTALE O CHE ABUSANO DI SOSTANZE STUPEFACENTI
879000
ALTRE STRUTTURE DI ASSISTENZA SOCIALE NON RESIDENZIALE
NCA
881000
ASSISTENZA SOCIALE NON RESIDENZIALE PER ANZIANI E
DISABILI
889100
SERVIZI DI ASILO NIDO E ASSISTENZA DIURNA PERE MINORI
DISABILI
889900 ALTRE ATTIVITÀ DI ASSISTENZA SOCIALE NON
RESIDENZIALE NCA
949940 ATTIVITÀ DELLE ORGANIZZAZIONI PER LA
COOPERAZIONE E LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE
Fatto tutto ciò avrai la tua P. Iva n......... A regime
forfettario.'''
Non rientrando tra le attività sanitarie le fatture del pedagogista non
possono essere scaricate dall'utente per l’esenzione dell’art. 10 n. 18 del DPR
633/72.
. Il professionista è tenuto a versare ai fini della IRPEF il 4% sul volume
d'affari ai fini IVA che può essere addebitato al cliente a titolo di rivalsa
nella fattura.
Bisogna richiedere all'agenzia dell'entrata il pin per il cassetto fiscale
INPS, INAIL ciò serve ad avere la propria situazione fiscale sempre sotto
controllo.
*La dicitura sulla fattura è:
Imposta di bollo assolta ai sensi dell'art. 13 della tariffa allegata alDPR
26.10.72 n. 642.
Operazione fuori campo IVA ai sensi dell'art. 1, Co. 54-89, L. 23/12/04 n. 190.
Prestazione non soggetta a ritenuta d'acconto ai sensi del co. 5.2 del
provvedimento Agenzia delle Entrate del 22.12.2011 n. 185820.*
Attenzione: l’iscrizione alla gestione del regime forfettario ed il versamento
dei contributi è dovuto anche nel caso di dipendente a tempo pieno che si
calcola allo 0,72 % per maternità, assegni, malattia.
si può avere un dipendente e si può chiedere all'università di darti un
tirocinante.
Consigliabile sempre fare un *assicurazione professionale per -
responsabilità civile terzi e professionale* polizza RC professionale costi tra le 70 e 150 € annui- per
non incorrere in spese legali: D. Leg. vo 206/2000 - Legge 14 gennaio 2013 n.
4.
Per abbattere le spese di gestione è consigliabile uno studio associato o
condiviso con altri professionisti affini con Albo pubblico e non.
Una possibilità in più è data a chi non vuole aprire la partita Iva è
lavorare come *lavoratore autonomo occasionale* dove in un anno solare *non deve superare i 5000
€ appunto deve essere occasionale,* *e si fa la ricevuta fiscale con ritenuta
d'acconto.*
Alcuni strumenti obbligatori per i liberi professionisti o lavoratori
autonomi: oltre alla p. Iva, la gestione separata Inps, La RC professionale e
per terzi, l'iscrizione all'Albo privato di tipo A dell'associazione, il logo
della pedagogia, la carta intestata, le fatture/ricevute fiscali sia
digitale(non obbligatoria per il forfettario) sia cartacea, la PEC, la firma
digitale, il timbro, i bigliettini da visita, *la legge sulla privacy
art 13 D. Lgs 196/03 e art. 13 del GDPR 679/2016, obbligatori con la D. lgs
101/18, i consensi informati con legge sulla privacy,* C. V. Europeo o
meglio l'Europass, lettera di presentazione, lettera di trasmissione via
pec/mail, le targhe fuori al portone, dietro la porta, al campanello, alla
posta, Pen Drive, PC, Wi-Fi, stampante scanner e fotocopiatrice, possibilmente
il Fax, POS (non obbligatorio), n. Cell., mail,quadro con la pergamena di
laurea magistrale attaccata alla parete, l'attestato di laurea magistrale tra i
propri documenti ed altri attestati importanti come il tirocinio,
l'appartenenza ad un Associazione di Categoria legalmente riconosciuta, l'attestato di
pedagogista qualificato o UNIEN ISO 9001 che dimostra di essere iscritto
all'albo privato di tipo A (non obbligatorio) , master, etc.
*IL PEDAGOGISTA CONSULENTE ONLINE*
il pedagogista per fare consulenza online deve:
fare pubblicità sui social e sul proprio sito,
L'utente deve prendere appuntamento tramite email,
L'utente deve pagare la consulenza tramite PayPal con la propria mail o
bonifico della tariffa di 40 €... La PayPal funziona anche con circuito visa e
mastercard e si appoggia anche alla postepay e alla postepay evolution
del consulente.
Tramite email verrà mandato all'utente il consenso informato con la legge
sulla privacy europea che verrà compilata firmata e girata di nuovo al
consulente inoltre il consulente vi manderà sempre tramite email la
fattura.
La consulenza pedagogica avverrà via video su skipe della durata di
50 min.
[PDF]
CIRCOLARE N. 3/E Roma, 02/03/2016 OGGETTO ... - Fiscal Focus
http://www.myaccounting.it/aprire-partita-iva-come-educatore/
Dr. Davide Piserà - Pedagogista Giuridico (CTP): Apertura ufficio
...
https://studiosharing.it/risorse/come-aprire-uno-studio-di-consulenza-pedagogica/
https://debitoor.it/guida-per-piccole-aziende/professionisti/differenze-libero-professionista-e-lavoratore-autonomo
https://www-ilcommercialistaonline-it.cdn.ampproject.org/v/s/www.ilcommercialistaonline.it/lavoraresenzaaprirepartitaiva/amp/?amp_js_v=a2&_gsa=1&usqp=mq331AQECAFYAQ%3D%3D#referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&_tf=Da%20%251%24s&share=https%3A%2F%2Fwww.ilcommercialistaonline.it%2Flavoraresenzaaprirepartitaiva%2F
PEDAGOGISTA GIURIDICO O
FORENSE NEI TRIBUNALI ORDINARI, MINORILI E DI SORVEGLIANZA
Pedagogista
come Funzionario Giudice Onorario (G.O.) tribunali minorili e di sorveglianza
Bisogna fare
il concorso:
· come Consigliere
Onorario presso la Corte di Appello (II grado) del Tribunale dei
Minorenni (art. 4 legge n°1441 del 27.12.1956 e successive modifiche);
· come Giudice
Onorario presso il Tribunale dei Minorenni (art. 4 legge n° 1441 del
27.12.1956 e successive modifiche);
.
come Esperto presso il Tribunale di
Sorveglianza G. O. Legge 354/1975 art. 80.
Pedagogista
come CTU e CTP in ambito CIVILE c/o Tribunali Ordinari
Come CTU Consulente Tecnico d'ufficio nel
civile presso il tribunale ordinario gli artt. Disp. Att. C.
P. C. Sono dal art 13 al 23 soprattutto per i pedagogisti gli art. 15-16 e 19,
che richiedono di poter rientrare nell'Albo dei CTU, CON ISCRIZIONE AD
ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA LEGALMENTE RICONOSCIUTA, come esperti in
materia di famiglia, precisamente, nella prima sezione civile in materia
di: stato della persona e diritti della personalità, diritto di famiglia,
adozioni di maggiorenni, rogatorie civili in famiglia. E dell’art.
61 C.P.C. per gli ausiliari consulenti tecnici d’ufficio chiamati a discrezione
del Giudice su richiesta dei CTU.
Come ci si
iscrive all'albo dei CTU nel civile nei tribunali ordinari:
assicurarsi
che nell'Albo dei CTU nel civile del sito del Tribunale Ordinario che la nostra
categoria dei pedagogisti esista già, avete 2 possibilità 1 in caso di
esito positivo 2. in caso di esito negativo, vediamole entrambe.
1. In caso
di esito positivo procedere cosi:
scaricare
la modulistica per l'iscrizione all'albo dei CTU nel civile, dal sito del
Tribunale,
pagare il
bollettino di 168 € da mandare a città di Roma o Pescara a seconda del Vs
tribunale a quale città fa pagare l'iscrizione e preparare i seguenti documenti
da presentare in volontaria giurisdizione del Tribunale della città di
appartenenza:
1. la ricevuta di Attestazione del versamento della tassa
governativa di euro 168,00 (versata mediante c/c postale n..... intestato a
"Ufficio Registro, Tasse CC.GG. Città di... ");
2. la domanda al Presidente del Tribunale della
vostra città di appartenenza (Foggia o Bari o Taranto etc.) con bollo da
16€,
3. il modulo sostitutivo di certificazione,
4. Il certificato d'iscrizione all'associazione di
categoria legalmente riconosciuta,
5. la fotocopia della carta d'identità,
6. curriculum vitae,
7.
Pec,
8.
Laurea Magistrale 5 anni o Laurea Specialistica 5 anni o Diploma di Laurea
Quadriennale,
Presentare
tutta la documentazione dal punto 1 al punto 8 sopraesposti compreso il
bollettino di 168 € in volontaria giurisdizione del tribunale Ordinario della
città di appartenenza ed iscriversi all'albo dei CTU nel civile del tribunale
ordinario.
2. nel caso
che la nostra categoria dei pedagogisti non sia già presente
nell'Albo dei CTU del Tribunale Ordinario di appartenenza procedere
cosi:
9.
Documento che attesti che Non siamo una categoria appartenente alle categorie
CCIAA, periti ed esperti in Camera di Commercio, rilasciato da
quest'ultima. Difatti, noi pedagogisti siamo inesistenti in quelle
categorie, e dove tra le attività varie Categoria XXII nelle sub-categorie
numeri:
11. commissioni e rappresentanze si
riferisce alle commissioni provinciali per l'artigianato e rappresentanti e
12. gestione di servizio si riferisce
alla: Organizzazione e consulenza tecnica per l'applicazione delle norme igiene
e prevenzione della sicurezza, ed infortuni sul lavoro nelle aziende.
10. Regolare
Istanza al Presidente del Tribunale ordinario di città di appartenenza da parte
dell'associazione di categoria legalmente riconosciuta di appartenenza, per
chiedere di inserire la categoria dei Pedagogisti nell'Albo dei CTU civile del
tribunale Ordinario della città di appartenenza, allegando il precedente
documento di inesistenza all'albo dei Periti ed Esperti della CCIAA Camera di
Commercio della vs. Città; da mandare via PEC in cancelleria del presidente del
Tribunale Ordinario, e per conoscenza anche al Procuratore della Repubblica
della città e del presidente dell'ordine degli avvocati della città, con
firma digitale e timbro c/o la cancelleria di Presidenza del Tribunale
Ordinario chiedendo dopo qualche giorno il n. di protocollo dell'istanza,
recandosi direttamente in cancelleria di presidenza del Tribunale
Ordinario.
Una volta
che sia stata accettata la domanda ed inserita la categoria dei pedagogisti
nell'Albo dei CTU civile del Tribunale Ordinario effettuare il
pagamento di 168 € per l'iscrizione e presentare i documenti sopraelencati dal
punto 1 al punto 8 in cancelleria di volontaria giurisdizione c/o il tribunale
ordinario di città di appartenenza ed iscriversi all'albo dei CTU
civile.
.
Consulente Tecnico dei Difensori delle Parti (Attore-Convenuto,
Ricorrente-Resistente) (C.T.P.) presso il Tribunale Ordinario - ex
artt. 61-64, 191-201 C.P.C. Civile. Non esistono albi per i CTP perché essi
sono nominati dalle parti su richiesta degli avvocati.
Pedagogista
come Perito del Giudice (CTU) e CTP nei Tribunali Ordinari e altre figure in
ambito PENALE
. come
(CTU) Perito del Giudice in ambito Penale presso i Tribunali Ordinari gli
art. sono dal 67 al 73 del disp. Att. C. P. P. soprattutto per i
pedagogisti l'art. 68 art disp att. CPP,
Come
iscriversi all'albo CTU dei periti del giudice nel penale presso i Tribunali
Ordinari:
Assicurarsi
che la nostra categoria dei pedagogisti ci sia già nell'Albo dei periti del
giudice CTU nel penale c/o I Tribunali ordinari:
2
possibilità 1 in caso positivo e 2 in caso negativo. VEDIAMOLE ENTRAMBE:
1. In caso
positivo procedere cosi:
scaricare la
MODULISTICA per l'iscrizione all'albo dei CTU periti del giudice nel penale dal
sito del Tribunale ordinario della propria città
pagare il
bollettino di 168 € da mandare a città di Roma o Pescara a seconda del Vs
tribunale a quale città fa pagare l'iscrizione e preparare i seguenti documenti
da presentare in volontaria giurisdizione del Tribunale Ordinario di
appartenenza:
1.
la ricevuta di Attestazione del versamento della tassa governativa di euro
168,00 (versata mediante c/c postale n..... intestato a "Ufficio Registro,
Tasse CC.GG. Città di ");
2. la domanda
al presidente del Tribunale della vostra città di appartenenza (Foggia o Bari o
Taranto etc.) con bollo da 16€,
3. il
modulo sostitutivo di certificazione,
4. Il
certificato d'iscrizione all'associazione di categoria legalmente riconosciuta,
5. la
fotocopia della carta d'identità,
6.
curriculum vitae,
7.
Pec,
8.
Laurea Magistrale 5 anni o Laurea Specialistica 5 anni o Diploma di laurea
Quadriennale,
9.
Specializzazione (master):
in disagio
sociale in casi di:
dipendenze
patologiche, di violenza domestica, femminicidio, mobbing e cyber mobbing
stalking e cyber stalking, Legami familiari e stato di detenzione;
criminologia
in casi di:
Tutela
dei diritti umani e stato di detenzione l’osservazione e il trattamento dei
detenuti adulti: definizioni e modelli, La costruzione del futuro fuori dal
carcere: strategie e problematiche psico-pedagogiche, Legami familiari e
stato di detenzione, L’osservazione e il trattamento dei detenuti adulti:
definizioni e modelli.
Mediazione
familiare.
Presentare
tutta la documentazione dal punto 1 al punto 9 precedenti compreso il
bollettino di 168 € in volontaria giurisdizione del Tribunale Ordinario ed
iscriversi all'albo CTU periti del giudice nel penale.
2. nel
caso che la nostra categoria dei pedagogisti non sia
già presente nell'Albo dei CTU Perito del Giudice nel penale del
Tribunale Ordinario di appartenenza procedere cosi:
10.
Documento che attesti che Non siamo una categoria appartenente alle categorie
CCIAA, periti ed esperti in Camera di Commercio, rilasciato da
quest'ultima. Difatti, noi pedagogisti siamo inesistenti in quelle
categorie, e dove tra le attività varie Categoria XXII nelle sub-categorie n.:
11. commissioni e rappresentanze si
riferisce alle commissioni provinciali per l'artigianato e rappresentanti e
n.
12. gestione di servizio si riferisce
alla: Organizzazione e consulenza tecnica per l'applicazione delle norme igiene
e prevenzione della sicurezza, ed infortuni sul lavoro nelle aziende.
11.
Regolare Istanza al Presidente del Tribunale di città di appartenenza da parte
dell'associazione di categoria legalmente riconosciuta di appartenenza, per
chiedere di inserire la categoria dei Pedagogisti nell'Albo dei CTU perito del
giudice nel penale del tribunale Ordinario della città di appartenenza,
allegando il precedente documento di inesistenza all'albo dei Periti ed Esperti
della CCIAA Camera di Commercio della vs. Città; da mandare via PEC in
cancelleria del presidente del Tribunale Ordinario, e per conoscenza anche al
Procuratore della Repubblica della propria città e del presidente dell'ordine
degli avvocati della propria città con firma digitale e timbro c/o la
cancelleria di Presidenza del Tribunale Ordinario dopo un paio di giorni
recarsi in cancelleria di presidenza del Tribunale Ordinario e chiedere
il n. di protocollo dell'istanza,
Una volta
che sia stata accettata la domanda ed inserita la categoria dei pedagogisti
nell'Albo dei CTU periti del giudice nel penale del Tribunale Ordinario
effettuare il pagamento di 168 € per l'iscrizione e presentare i documenti
sopraelencati dal punto 1 al punto 9 in cancelleria di volontaria giurisdizione
c/o il tribunale ordinario di città di appartenenza ed iscriversi
all'albo dei CTU Perito del Giudice nel penale del Tribunale
Ordinario. Ricordarsi del punto 9 nella
specializzazione (master) come descritto sopra nella sezione penale in
disagio sociale e criminologia.
Come Perito
di Parte (CTP) da parte degli Avvocati (art. 327 bis c.p.p.
Penale); Non esistono albi per i CTP perché essi sono nominati dalle parti
su richiesta degli avvocati.
come
Collaboratore Ausiliario della Polizia Giudiziaria (art. 348, 4 comma,
c.p.p.) se il Consulente è anche un Funzionario di Polizia Giudiziaria
(artt. 225 e 232 c.p.p.);
PEDAGOGISTA
CTU PERITO NEI TRIBUNALI ECCLESIASTICI
· come Perito
nelle cause di nullità matrimoniale presso il Tribunale Ecclesiastico non
esistono albi bisogna conoscere il vescovo e portare cv e laurea magistrale (cfr.
can. 1447; DC artt. 66, 113);
PEDAGOGISTA
CTU ED ALTRI INCARICHI NEL TRIBUNALE DEI MINORI CIVILE E SORVEGLIANZA
PENALE
. come Perito
(CTU) presso il Tribunale dei Minorenni (art.336 c.c., art. 221,
artt. 225 e 232 c.p.p.) non ci sono albi;
· come Ausiliario
del Pubblico Ministero CTU (art. 9 del DPR 22 settembre 1998, n. 448
Accertamenti sulla personalità del minorenne) c/o l'USSM” Ufficio di servizio
sociale minori del tribunale ordinario bisogna portare il cv e la laurea
magistrale;
· come Collaboratore
nei Centri per la Giustizia Minorile (art. 6 D.P.R. n° 448 per
concorso pubblico); e ascolto del minore.
·
NEL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA “perizia
criminologica”; (art. 70 della Legge 354 – modificato dall’art. 22 della
legge 10 ottobre 1986, n. 663 e integrato dall’art. 80 dell’ordinamento
penitenziario);
.
come Formatore, si entra con cv e laurea
magistrale, a tutori e protutori di solito avvocati, nei tribunali minorili e
di sorveglianza L. Quadro 328/00.
Consulenze tecniche e perizie psicologiche:
come
pedagogista carcerario
· come Pedagogista
Carcerario nelle case circondariali che con la Circ. Minist.
09/10/2003 Protoc. dell’Amm. Penit. 3593/6043 prevede l'obbligo annuale di
un progetto pedagogico dell’Istituto a tutte le strutture
carcerarie ed il pedagogista come consulente. Tramite progetto
come
Pedagogista
libero professionista
*Pedagogista clinico*
La pedagogia clinica è una Specializzazione triennale post laurea
magistrale in una delle lauree in pedagogia
Essa si sostanzia di
basi epistemologiche radicate molto lontano nel tempo. Si riconosce e si
ritrova nei principi del “conosci te stesso” socratico, dell’importanza
del silenzio e dell’ascolto (Cicerone), del concepire la prassi al pari della
teoria (Aristotele), oltre che nell’olismo, la non separazione mente-corpo.
Una nuova scienza
quindi nata da un complesso organico di conoscenze e competenze, indirizzata al
vasto panorama dei bisogni educativi della persona, all’ideale della vita, con
l’intento di favorire l’armonia tra il pensiero e l’azione.
Il termine clinico quindi non assume qui il significato
di esame o cura del malato (come faceva l'ortopedagogia più sanitarizzata fino
al 1974), né si connota come competenza medica, psicologica o sanitaria, bensì
ha come unico significato quello di "azione umana di aiuto alla persona".
Il pedagogista clinico opera con un approccio olistico, attraverso una
pluralità di linguaggi e competenze, mettendo i soggetti al centro di ogni
esperienza.
La pedagogia
clinica aiuta l’individuo a riflettere su di sé, sul proprio essere e
sul proprio esistere, utilizzando prevalentemente le proprie risorse personali.
Un’esperienza interiore rivolta a sviluppare nella persona una profonda
comprensione di se stessa, la coscienza e la padronanza
di sé, a destare ed organizzare l’azione della volontà, agevolare
lo slancio vitale, dominare le circostanze, vincere gli
ostacoli e promuovere l'armonia.
Il Pedagogista Clinico®] Ha il dovere di osservare, leggere, diagnosticare,
conoscere le Potenzialità, le Abilità e le Disponibilità, (PAD), le
caratteristiche psicofisiche e lo stile comportamentale della persona”. La
diagnosi in pedagogia clinica è una modalità di conoscenza dell’altro che si
riferisce in sintesi, all’individuazione delle potenzialità, abilità e
disponibilità e delle aree di “educabilità” della persona. [Il Pedagogista
Clinico®] non misura, ma analizza le potenzialità, l’integrità e l’adeguatezza
dell’efficienza, le cause dell’insuccesso, e considera la persona come un’unità
complessa, piena di risorse personali.
risorse
Il pedagogista
clinico è un professionista indirizzato al vasto panorama dei bisogni
della persona di ogni età, della coppia o del gruppo e intende soddisfarli
con tecniche e metodologie proprie ed esclusive, capaci di
originare nuove intese, ripristinare equilibri ed abilità, vincere ostacoli,
superare disagi psico-fisici e socio-relazionali.
Il pedagogista
clinico® è un professionista abilitato all’esercizio della professione
nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e dell’educazione dei soggetti di
ogni età.
La sua attenzione si focalizza primariamente sulla persona e sul rispetto
per essa, considerata globalmente come unità psico-fisica complessa e
secondariamente sul problema in sé.
I metodi pedagogico
clinici
La profusione di studi e ricerche nel
campo della pedagogia clinica ha assicurato, in questi ultimi anni, la
formulazione di principi e idee scientifiche innovative che hanno permesso di
avviare una trasformazione dell'educazione dandole un nuovo contenuto.
Modus operandi della pedagogia clinica: quest'ultima si caratterizza per l'attività
e l'impegno rivolti alla persona (considerata globalmente come unità
psico-fisica complessa) anziché al problema, quindi l'intervento di aiuto segue
metodi di ricerca sperimentale ed elaborazioni teoriche cui fanno seguito tecniche
e metodologie capaci di far fronte alle difficoltà pertinenti la
crescita espressivo-comunicativa e rappresentativa, fino a far raggiungere una
concreta conquista dell'autonomia.
I metodi sono:
·
Metodo MPI® (Memory Power Improvement) per lo sviluppo
dell'attentività e della mnesi
·
Metodo Bon Gest® per favorire abilità
grafo-gestuali
·
Metodo Prismograph® per educare al
segno grafico
·
Metodo Writing Codex® per la codifica
scrittoria
·
Metodo Educromo® per il recupero della capacità di
lettura
·
Metodo Edumovement® per lo sviluppo
delle potenzialità organizzativo-motorie
·
Ludopedagogia® per lo sviluppo delle funzioni
emozionali
·
Metodo Inter-Art® per lo sviluppo della creatività
·
Musicopedagogia® per il potenziamento delle
capacità comunicative e interazionali
·
Metodi: Discover Project®, Trust System®, Touch-Ball®, Body-Work® per favorire la
conoscenza e la coscienza topografico-corporea
·
Reflecting® per favorire lo sviluppo del Sè
·
Training Induttivo (TI)® metodo di
rilassamento per fronteggiare gli stati di disagio psico-fisico
·
Psico-Fiabe® per stimolare l'immaginazione
·
Cyberclinica® per il rinforzo ergico dell'Io
·
ClinicalMentalPicture® immagini mentali
utilizzate in diverse situazioni di aiuto (sport, gravidanza, disagi
alimentari, rinforzi ergici e ricerca di nuove disponibilità al rapporto con
gli altri)
·
PicturePhantasmagory® immagini
fantasmagoriche
I metodi con marchio registrato® sono esclusivi del Pedagogista
Clinico iscritto all'Albo Nazionale privato ANPEC dei Pedagogisti Clinici.
Il pedagogista clinico si occupa dei problemi quotidiani, di tutti i
giorni, del potenziamento delle risorse, dello sviluppo sano, del benessere e
dello sviluppo della persona e del suo ambiente. Agisce nell'ambito del bisogno
di formazione durante tutto l'arco della vita: si occupa di creare un
"ambiente" che accompagni spontaneamente la persona verso il suo
sviluppo, il suo cambiamento.
Oltre a ciò il pedagogista clinico si occupa anche di utenza BES, DSA,
ADHD, ABA e H.
Egli si occupa anche di doposcuola specialistico per utenti H.
Pedagogista nel Sanitario (o della salute) e nel Socio
Sanitario
Tramite concorso pubblico si entra a
Livello Sanitario:
coadiutore Pedagogista E e G (ex 9 livello) ARIS, AIOP e FDG del
23/11/'04 art. 51 sanità privata;dal 1994 anche nella sanità
pubblica.
ART. 12
LEGGE Quadro n. 328/00 nel sistema integrato dei servizi sanitari e socio
sanitari; il pedagogista è inserito a livello apicale come dirigente di ruolo
non medico nel sanitario o della salute e nel socio sanitario limitatamente
agli aspetti educativi (maxiemendamento manovra legge di bilancio 2019 co. 275
legge 981 art. 1, esenzione della L 205/17 co 594 e 595) oppure con il co. 983
bis e segg. per l'iscrizione all'albo speciale dei tecnici di radiologia.
Il Pedagogista
è strutturato dirigente nelle ASL e ASP (è stato inserito nell'allegato 2
del DPR 761/79 (solo come ruolo nominale), ma con il successivo
parere n. 53/83 paragrafo 5 del Consiglio Sanitario Nazionale e con
''''''Sentenza del Cons. di St. sez. V, 13 luglio 1994, n.763.2 '''''' '''Egli
è inquadrato come dirigente di ruolo sanitario non medico quindi
stesso ruolo nominativo dello psicologo (D.M 30/01/82) e
percepisce anche uguale retribuzione dello psicologo. '''Inoltre l'ex art. 3
del 20/05/85 n. 207 inquadra il pedagogista come psicologo collaboratore. Il
pedagogista, è previsto negli standard dei centri di riabilitazione pubblici e
privati accreditati dal SSN con DPR 14/01/97 esso è stato recepito da tutti gli
Assessorati Sanità di tutte le Regioni d'Italia. Già Censita dalla CNEL dal
1994 sanità pubblica nell'area Socio-Sanitaria e psicologica.
1.Con
intensa frequenza sia in Istituti Italiani privati e pubblici che in contesto
Europeo come figura specialista.
2.Circolare
del Ministero della Sanità n. 100/SCPS/2/5340 del 05/04/94 prestazioni in tali
centri e istituti sono di natura "pedagogica, psicologica, medica e
sociale".
3. il DPR
14-01-97 pubblicato sulla G.U. n.42 regione autonome di Trento e Bolzano disp.
alle (pg 27 e 61) dispone che nei centri di riabilitazione ci deve essere
un apporto multidisciplinare medico-psicologico-pedagogico" e che il
personale di area pedagogica è ben distinto e differenziato dagli
educatori e tecnici della riabilitazione (educatori sociali e sanitari),
garantito nei centri da internato e diurnato (pg. 61) e strutture
ambulatoriali, extramurali, domiciliari e centri occupazionali (pg 27).
reparti:
pediatria, neonatologia, ginecologia e ostetricia, urologia, andrologia,
servizi di neuropsichiatria infantile, neuropsichiatria, psicologia
dell'età evolutiva, malattie infettive, oncologia, progetti di educazione alla
salute e sessuali ed emozionali, e centri riabilitativi: bulimia e anoressia, Ser.T, centri
crisi, C.T.T.,
Nei
consultori familiari: Legge n. 405 del 29 luglio 1975 art. 3 e nella L.R. n.11
del 31/03/77 e succ. modif. e la L.R. n. 10 31/07/2003 art. 5 e art. 11.
Sanità privata - Aiop-Aris-Don Gnocchi: CCNL, 3 novembre 2004
Legge 8 novembre 2000, n. 328 - Handylex
http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:http://94.94.215.17/AlboPretorio/Delibere/2009/Delibera_2284_2009.pdf
LEGGE FORNERO 2012 PENSIONI PEDAGOGISTA:
I docenti universitari nati nel 1948, hanno
70 anni, lavorano dal 1978, e dopo 40 anni di contributi vanno in pensione nel
2018 riscattando anche la laurea;
I docenti (dagli educatori nido ai docenti di scuola secondaria superiore)
Con la nuova quota 100 della manovra del popolo legge
di bilancio 2019 del m5s ci vogliono 62 anni d'età e 38 anni di
CONTRIBUTI. Vanno in pensione:
Anno quota 100 - 2019-62 d'età = nati nel
1957;
Anno quota 100 - 2019-38 di contributi=lavorano dal 1981.
Riscattando anche la laurea
tali dati si
riferiscono a gennaio 2019