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Pedagogista e Pedagogista Giuridico ( CTU e CTP)

martedì 3 febbraio 2026

dal narcisista maligno e perverso al Disturbo antisociale sociopatia e psicopatia

Il disturbo antisociale di personalità descrive comportamenti persistenti di violazione dei diritti altrui manipolazione e l'impulsività. Essa  ha molte sovrapposizioni con il narcisismo maligno sia con la sociopatia. 
ll narcisismo maligno di Otto Kernberg coniato da Erich Fromm non è una categoria diagnostica ufficiale, ma un costrutto teorico che combina tratti narcisistici sia overt
scoperto di Wink descritto anche da Akhtar (DSM 5). spocchioso, Arrogante/Entitled senso di diritto, 
Il carattere fallico descritto da Reich, 
 o l' “oblivious” inconsapevole descritto da Gabbard, Narcisista dalla pelle spessa (Thick-skinned) di Rosenfeld, ad alto/medio funzionamento che è quello più comunemente riconosciuto, caratterizzato da comportamenti espliciti di grandiosità, prepotenza e mancanza di empatia;  sia covert (introverso)di Wink (DSM 5),, depresso/Svalutato, chiuso, ipersensibile, centripeto, e vulnerabile;
 o al “narcisista ipervigilante” di Gabbard.
Narcisista dalla pelle sottile (Thin-skinned) a medio/ basso funzionamento, più subdolo e si manifesta con comportamenti introversi, ipersensibilità alle critiche, falsa modestia e un profondo senso di vittimismo;
  con tratti comportamentali antisociali, aggressività e sadismo.il narcisista maligno  è spesso l'evoluzione più estrema e aggressiva del tipo overt.
 Si parla di una persona con un forte senso di superiorità, mancanza di empatia e una propensione alla manipolazione, spesso per sfruttare gli altri ha una componente più aggressiva e sadica dell' antisociale.il soggetto mantiene una sorta di identità strutturata attorno al proprio potere e alla propria superiorità, rendendolo paradossalmente più calcolatore e meno impulsivo di un sociopatico comune.
​Il Narcisista Maligno agisce per nutrire un Sé grandioso che teme costantemente il crollo e l'insignificanza.
Il narcisista maligno è  una figura più "calcolatrice e meno impulsiva". È proprio questa capacità di pianificazione che li rende spesso figure di potere molto pericolose e difficili da individuare rispetto al sociopatico impulsivo.
l'amigdala (il centro che processa la paura e le emozioni primarie) presenta spesso un'iporeattività.può essere  molto reattiva alle "ferite narcisistiche". Mentre è iporeattiva verso l'empatia, può scattare violentemente (rabbia narcisistica) se il Sé grandioso viene messo in discussione.
 La Corteccia Prefrontale Orbitomediale (OFC): Il freno inibitore
​Questa area è fondamentale per il processo decisionale e la regolazione del comportamento sociale. È definita spesso come il "freno morale" del cervello.
​Disfunzione: Una ridotta attività o un minor volume di materia grigia nella corteccia prefrontale orbitomediale è correlata all'impulsività e all'incapacità di valutare le conseguenze negative a lungo termine.
​La distinzione: Nel narcisista maligno, a differenza del sociopatico comune, la comunicazione tra la corteccia prefrontale e il sistema limbico (emozionale) è spesso più preservata. Questo spiega perché il narcisista maligno è più calcolatore: la sua corteccia prefrontale funziona bene per pianificare la manipolazione, ma non viene utilizzata per l'etica, bensì per massimizzare il potere personale.
Inoltre nell'insula del cervello non si sono formati i neuroni a specchio che avrebbero dovuto formarsi tra i 2 ed i 13 anni questo spiega la mancanza di empatia emotiva.  Sebbene l'insula sia fondamentale per l'integrazione dell'empatia (soprattutto il dolore altrui), i neuroni specchio sono tipicamente associati alla corteccia premotoria e al lobo parietale inferiore.  nell'insula risiede la capacità di "sentire" l'emozione altrui (empatia affettiva), che è ciò che manca a questi soggetti.Ma dotati di empatia cognitiva per sapere dove colpire.
Il narcisista perverso, di Paul-Claude Racamier   invece, è un'espressione più colloquiale per sottolineare la dimensione manipolativa e a volte distruttiva del comportamento. 
La sociopatia è strettamente collegata al disturbo antisociale di personalità e presenta molte somiglianze con il narcisismo maligno. Entrambi condividono la mancanza di empatia, la manipolazione e la tendenza a violare i diritti e l'impulsività.Spesso la sociopatia viene vista come il risultato di fattori ambientali e traumi (il "sociopatico si diventa"),
  La "psicopatia" è considerata una forma più severa e grave, del disturbo antisociale spesso con tratti distintivi come mancanza di rimorso e anaffettività, che possono non essere presenti in tutti gli antisociali.psicopatia ha una base biologica e temperamentale più marcata (lo "psicopatico si nasce").
Negli antisociali/psicopatici: l'amigdala (il centro che processa la paura e le emozioni primarie) presenta spesso un'iporeattività. Questa bassa risposta emotiva spiega l'assenza di ansia e di rimorso. Se l'amigdala non "si accende" di fronte alla sofferenza altrui o al rischio di punizione, il soggetto non prova l'inibizione che normalmente frena i comportamenti violenti.
​Lo Psicopatico/Antisociale spesso agisce per combattere la noia e la bassa reattività del sistema nervoso (iporeattività del sistema limbico), cercando stimoli forti senza un reale bisogno di "approvazione" o "superiorità" morale.
Sadismo narcisistico = nuocere per affermare potere, superiorità e controllo sull’altro (il danno è parte del piacere).
Violazione strumentale antisociale = nuocere come mezzo pratico per ottenere un vantaggio (il danno è solo un costo collaterale).

Dal punto di vista neuroscientifico, il continuum tra disturbo antisociale e narcisismo maligno trova riscontro in una disconnessione funzionale tra il sistema limbico (in particolare l'amigdala) e la corteccia prefrontale orbitomediale. Mentre nello psicopatico 'puro' osserviamo una generale iporeattività agli stimoli aversivi che si traduce in un'assenza di paura, nel narcisista maligno la capacità di pianificazione della corteccia prefrontale rimane integra e viene posta al servizio di un Sé grandioso, rendendo la sua aggressività non solo impulsiva, ma strategicamente predatrice."

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