Il cristianesimo nasce con la nascita di Gesù anno zero d.C.
Nel 33 d.C. con la Pentecoste ossia la diffusione dei vangeli di Gesù o evangelizzazione nasce l'ortodossia ossia la chiesa ortodossa. Tra Simon Pietro ossia il primo papa cristiano san Pietro, e suo fratello Sant'Andrea Patriarca di Costantinopoli ortodosso.
Il Concilio di Nicea (325 d.C.) di Costantino I ha proclamato il Credo niceno ha solo confermato nel Credo il termine chiesa cattolica e apostolica.
Nel 380 d.C. l'imperatore Teodosio con l'ultimo Papa solo Cristiano ed il primo Papa Cristiano Cattolico Damaso I affermò la religione cristiana e la nascita del cattolicesimo.
Nel 392 Teodosio ed il I papa Cristiano Cattolico San Ciricio espulsero i pagani.
Nel 393 iniziò la canonizzazione dei Vangeli dalla Chiesa Cattolica con papa San Siricio.
Dopo secoli di censura oggi anche gli gnostici e gli ecclesiastici oltre i canonici sono facilmente accessibili. La censura avvenne tra il IV e il V secolo con la scelta dei 27 libri canonici appartenenti ai 4 evangelici apostoli Giovanni Matteo Marco e Luca, quindi orientativamente tra il 300 e il 400 d.C. da quel periodo in poi, per molti secoli, la Chiesa ha scoraggiato la lettura di questi testi dal 1559 al 1966. dopodiché la situazione è diventata piu libera ed oggi sono facilmente accessibili anche online.
IV-V secolo Vengono esclusi dal canone biblico (Concili di Ippona nel 393 d.C., e di Cartagine 397 d.C.). presieduta da Aurelio di Cartagine che era il vescovo della città di Cartagine e fu un importante figura della Chiesa africana del tempo e da Sant'Agostino di Ippona padre della chiesa occidentale e grande filosofo e teologo.
Medioevo – Ottocento Molti testi apocrifi vengono scoraggiati, censurati o inseriti negli indici dei libri proibiti.
Fine ‘800 – ‘900 Grazie alla ricerca storica e archeologica (es. Nag Hammadi in Egitto 1945), studiosi iniziano a esaminarli.
Concilio Vaticano II (1962-65) che fu aperto da Papa Giovanni XXIII e portato avanti da Papa Paolo VI. La Chiesa non li canonizza, ma favorisce la libertà di studio e la ricerca biblica scientifica.
Lo scisma d'oriente che divise la chiesa cattolica da quella ortodossa avvenne nel 1054 che vide come Papa della Chiesa cattolica Leone IX e come patriarca della Chiesa ortodossa Michele Cerulario.
Nel 1517 con Martin Lutero nasce il protestantesimo che, affiggendo le sue 95 tesi nella chiesa del castello di Wittenberg in Germania, contestò la dottrina e le pratiche della Chiesa Cattolica (soprattutto la vendita delle indulgenze).il papa era Leone X (Giovanni de' Medici).
Per quanto riguarda il Patriarca Ortodosso, la carica più rilevante era quella del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, che in quel periodo era Teolepto I.
I vangeli non sono stati inseriti tutti nel nuovo testamento della Bibbia ci sono 3 tipi:
1. i 4 canonici sono rientrati nella bibbia,
2. altri apocrifi ecclesiastici di tradizione popolare, di cui 6 piu conosciuti, accettati dalla chiesa ma non inclusi nella Bibbia,
3. altri apocrifi gnostici, di cui 9 i piu conosciuti, (con una prospettiva più filosofica e respinti dalla Chiesa).
Vediamoli piu approfonditamente
1. I 4 vangeli canonici ono quelli all'interno del nuovo testamento della Bibbia che raccontano la vita la passione e la morte di Gesu, Non esistono più gli autografi originali, cioè i documenti scritti di proprio pugno dagli evangelisti, ma abbiamo copie molto antiche. Alcuni dei manoscritti più importanti e antichi, come il Codex Vaticanus o il Codex Sinaiticus, sono conservati rispettivamente nella Biblioteca Vaticana e al British Museum. Altri frammenti e codici sono sparsi tra biblioteche come quella di Cambridge, la Bibliothèque Nationale de France, essi sono:
1. Il vangelo di Giovanni ( che ha conosciuto personalmente Gesù era un suo apostolo, ed è diverso dagli altri 3); si concentra molto sulla divinità di Gesù. Fin dall’inizio, con il famoso prologo "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio", Giovanni sottolinea l’identità divina di Gesù come il Logos incarnato. Nel suo vangelo, troviamo molti discorsi profondi di Gesù, come quelli sul "pane della vita" o sul "buon pastore", e sette miracoli (o "segni") che rivelano la sua natura.
Inoltre, Giovanni offre un resoconto dettagliato degli ultimi giorni di Gesù, compresa l’Ultima Cena, il processo, la crocifissione e la risurrezione, con un'enfasi particolare sul significato spirituale di questi eventi.
In sintesi, il Vangelo di Giovanni è un testo profondamente teologico che mira a mostrare Gesù come il Figlio di Dio
Gli altri 3 vangeli sono sinottici ossia simili tra loro e sono:
2. Il Vangelo di Matteo (che ha conosciuto direttamente Gesù, era anche un suo apostolo); egli racconta la genealogia di Gesù parte da Abramo e arriva fino a Gesù, seguendo la linea di Davide attraverso il figlio Salomone della tribù di Giuda fino a Giacobbe padre di Giuseppe, per sottolineare il legame con la discendenza davidica tribu di Giuda del regno di Giuda del sud. Egli si concentra su: La nascita miracolosa di Gesù. La sua predicazione, parabole e miracoli. L’insegnamento del Discorso della Montagna. La passione, morte e risurrezione. Gesù come Messia, re spirituale, legislatore e salvatore.
Vengono citati solo i 4 fratellastri di Gesù: Giacomo, Giuseppe (o Ioses), Simone e Giuda e Gesu' come padre putativo del figlio di Maria.
3. Il Vangelo di Luca che non ha conosciuto direttamente Gesù ma era un discepolo o amico di Paolo che a sua volta era un discepolo di Gesù. Egli racconta la genealogia di Gesù partendo da Adamo arrivando a Davide e l'altro suo figlio Nathan fino ad Eli discendente della tribù di Giuda che non si capisce se fosse il padre di Giuseppe o di Maria anche se nel vangelo di Matteo il padre di Giuseppe e Giacobbe della tribù di Giuda, mentre, nel vangelo apocrifo non gnostico di tradizione ecclesiastica o popolare, precisamente nel Protovangelo di Giacomo il padre di Maria è Gioacchino (difatti qui si parla dei genitori di Maria (Gioacchino discendente dalla tribu di Giuda e Anna discendente della tribù di Levi) fino a Gesù. racconta la vita di Gesù, ma con una particolare attenzione a:
La misericordia e il perdono di Dio
I poveri, i peccatori, i malati e gli esclusi
La gioia della salvezza (canti come il Magnificat, il Gloria dei pastori, parabole di festa)
Le grandi parabole del perdono: Buon Samaritano, Figliol Prodigo, Zaccheo, il ladrone sulla croce
Maria e lo Spirito Santo, molto presenti fin dall’inizio
Gesù è presentato come Salvatore di tutti gli uomini, non solo degli ebrei
4. Il vangelo di Marco che non ha conosciuto Gesù ma era un discepolo o amico di Pietro che a sua volta era un discepolo di Gesu;Racconta la vita di Gesù in modo semplice, diretto e molto concreto.
Si concentra soprattutto su:
I miracoli e le azioni di Gesù, più che sui suoi discorsi.
Gesù come il Messia Servo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la vita.
Il cosiddetto “segreto messianico”: Gesù compie miracoli ma dice spesso di non rivelarlo.
La sofferenza, passione e morte di Gesù, viste come il centro della sua missione.
I discepoli appaiono spesso deboli, impauriti o increduli, per mostrare che solo con la fede e la croce si comprende veramente Gesù.
2. I vangeli apocrifi non gnostici di tradizione eclesiastica o popolare sono testi che, pur non essendo canonici, sono comunque vicini a un ambito di narrazione più tradizionale e devozionale, spesso con racconti che arrichivano la storia della Sacra Famiglia o dell’infanzia di Gesù.
alcuni di questi testi si trovano nella Biblioteca Apostolica Vaticana, altri in grandi biblioteche europee come la British Library a Londra o la Bibliothèque Nationale de France a Parigi. Alcuni tra i vangeli apocrifi non gnostici di tradizione popolare o ecclesiastica troviamo:
1. il Vangelo di Giuseppe il Falegname, si concentra sulla figura di Giuseppe, il padre putativo di Gesù e racconta la vita e la morte di Giuseppe, presentandolo come un uomo giusto e devoto. In questo vangelo si racconta, tra le altre cose, della sua vecchiaia, della sua morte serena assistita da Gesù e da Maria, e di come Gesù confortò Giuseppe nei suoi ultimi momenti. In tale testo si menziona anche la prima moglie di Giuseppe di nome Melcha o Escha e 4 figli: Giuda, Giusto, Giacomo, Simone + 2 figlie: Assia e Lidia IV-V sec. Maria si sposo con Giuseppe quando aveva 12 anni mentre Giuseppe aveva 90 anni.
è unTesto copto della cristianità egiziana del
Il testo mette in luce la santità e la giustizia di Giuseppe, contribuendo a costruire un'immagine più dettagliata e devota di lui nella tradizione cristiana.
2. Il Protovangelo di Giacomo che racconta la storia dei genitori di Maria, che sono Gioacchino e Anna. Secondo il Protovangelo di Giacomo, Gioacchino discendente dalla tribu di giuda e Anna discendente dalla tribu di Levi non potevano avere figli, e la nascita di Maria fu in qualche modo miracolosa. Qui si menziona il fatto che Giuseppe avesse 40 anni fosse vedovo di una prima moglie che non viene menzionata, i nomi che compaiono più spesso per i cosiddetti fratellastri di Gesù figli di Giuseppe sono : Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda. A volte viene menzionata anche una sorella di nome Salome, anche se i nomi delle sorelle sono meno dettagliati. Si parla di Salomè in un contesto legato alla nascita di Gesù e alla verifica della verginità di Maria dopo il parto. Salomè è presentata come una donna che assiste all'evento e ne è testimone. porta con sé anche una levatrice (a volte chiamata Zelomi o semplicemente "l'ostetrica") che testimonia la verginità di Maria dopo il parto. Salome è la seconda donna ostetrica o levatrice che, scettica, vuole verificare la cosa con le proprie mani. Per la sua incredulità e l'atto blasfemo di toccare Maria, la sua mano viene miracolosamente inaridita (o bruciata). Viene guarita solo dopo essersi pentita e aver toccato il Bambino Gesù.
3. Il Vangelo dello Pseudo-Matteo o proto vangelo di Matteo che non è lo stesso del canonico, si concentra sulla fuga in Egitto della Sacra Famiglia e alcuni miracoli attribuiti al piccolo Gesù durante la sua infanzia.si parla anch’esso di alcuni membri della famiglia allargata di Gesù senza entrare nei dettagli. Cita il nome dei 4 figli maschi: Giacomo detto il Giusto, Giuseppe o Ioses, Giuda e Simone, e due figlie femmine Maria e Salome.
Maria ha 12 anni quando va in sposa Giuseppe ha 70 anni.
porta con sé anche una levatrice (a volte chiamata Zelomi o semplicemente "l'ostetrica") che testimonia la verginità di Maria dopo il parto. Salome è la seconda donna ostetrica o levatrice che, scettica, vuole verificare la cosa con le proprie mani. Per la sua incredulità e l'atto blasfemo di toccare Maria, la sua mano viene miracolosamente inaridita (o bruciata). Viene guarita solo dopo essersi pentita e aver toccato il Bambino Gesù.
3. Il Vangelo dell’Infanzia di Tommaso, racconta episodi dell’infanzia di Gesù e menziona la presenza di fratelli e sorelle, contribuendo a quella tradizione secondo cui Gesù avrebbe avuto dei fratellastri, figli di Giuseppe da un precedente matrimonio.
4. Il Vangelo arabo dell’infanzia raccoglie una serie di racconti miracolosi e leggende che non compaiono nei vangeli canonici.
In particolare, il Vangelo Arabo dell’Infanzia racconta storie come i miracoli compiuti dal piccolo Gesù durante la fuga in Egitto, episodi in cui il bambino Gesù dà vita a uccellini di argilla o guarisce altri bambini, e altre narrazioni di natura devozionale e popolare.
5. Il Vangelo di Nicodemo, noto anche come Atti di Pilato si concentra sugli eventi della passione, della crocifissione e della discesa agli inferi di Gesù. In questo testo si narra che Nicodemo, un membro del Sinedrio che secondo i Vangeli canonici difese Gesù, raccolse testimonianze sul processo di Pilato e sugli eventi della risurrezione.
3. I vangeli apocrifi puri ossia quelli gnostici sono testi che non hanno una tradizione popolare o ecclesiastica, hanno una prospettiva più filosofica e mistica, del cristianesimo spesso distante dalle tradizioni popolari, Tutti questi testi offrono prospettive diverse e sono stati ritrovati soprattutto in Egitto, specialmente nella famosa biblioteca di Nag Hammadi, scoperta nel 1945. Tuttavia, alcuni altri testi apocrifi sono stati trovati in altre regioni del Medio Oriente, come in Siria o in Palestina, e anche in alcune collezioni private in Europa.
Si stima che ci siano diverse decine di vangeli apocrifi, alcuni ben conosciuti e altri più frammentari o meno noti. Oltre ai principali che abbiamo menzionato, ce ne sono anche molti frammenti, testi incompleti e manoscritti ritrovati in varie epoche. In totale, si parla di un centinaio circa di testi apocrifi complessivi. Essi sono:
1. il Vangelo degli Ebrei, Il contenuto del Vangelo degli Ebrei sembra avere somiglianze con il Vangelo di Matteo canonico, ma include anche elementi particolari della tradizione giudeo-cristiana. Ad esempio, si dice che contenesse alcuni detti di Gesù e racconti che sottolineavano il legame di Gesù con la tradizione ebraica.
2. il Vangelo degli Egiziani, contenuti che riflettevano una teologia più mistica e gnostica. Alcune delle idee che emergono dai frammenti riguardano la concezione di un Salvatore che rivela segreti spirituali ai suoi discepoli e una visione più simbolica e allegorica della fede.
In sintesi, è uno di quei vangeli apocrifi legati al filone gnostico, con un approccio più esoterico e meno incentrato sulla narrazione storica.
3. il Vangelo di Giuda, offre una prospettiva del tutto diversa su Giuda Iscariota, il discepolo noto per aver tradito Gesù. In questo testo, Giuda non è il traditore malvagio, ma viene presentato come il discepolo a cui Gesù ha rivelato segreti spirituali più profondi. Giuda, in questa narrazione, agisce su richiesta di Gesù e il suo "tradimento" diventa una parte di un piano divino più grande.
In sostanza, il Vangelo di Giuda ribalta la narrazione tradizionale, offrendo uno sguardo gnostico e alternativo sul ruolo di Giuda nella storia di Gesù.
4. il Vangelo di Pietro, è noto soprattutto per il modo in cui racconta la passione, la morte e la risurrezione di Gesù, con alcune differenze rispetto ai vangeli canonici.
Una particolarità del Vangelo di Pietro è che descrive in modo più dettagliato alcuni eventi della risurrezione, come l'uscita trionfale di Gesù dal sepolcro accompagnato da due angeli e una croce parlante. Questi elementi lo rendono un testo affascinante dal punto di vista letterario e teologico, ma anche piuttosto diverso dalle narrazioni canoniche. In sintesi, il Vangelo di Pietro è uno degli apocrifi che aggiunge dettagli coloriti e un po’ diversi sulla passione e risurrezione di Gesù, offrendo una prospettiva alternativa e decisamente interessante.
5. il Vangelo di Tommaso, è una raccolta di detti attribuiti a Gesù.114 detti o "logia" che Gesù avrebbe pronunciato. Alcuni di questi detti sono simili a quelli che troviamo nei vangeli sinottici, mentre altri sono più criptici o riflettono una prospettiva gnostica.
L’idea alla base del Vangelo di Tommaso è che la salvezza si ottiene attraverso la comprensione di questi insegnamenti segreti di Gesù, e che la conoscenza interiore (la "gnosi") è fondamentale. In sintesi, è un testo che offre uno sguardo diverso e più enigmatico sugli insegnamenti di Gesù, ed è considerato uno dei testi gnostici più importanti.
6. il Vangelo di Filippo, contiene una serie di riflessioni e insegnamenti su temi come i rituali gnostici, la natura del matrimonio spirituale e il significato simbolico dei sacramenti. Una delle parti più note del Vangelo di Filippo riguarda la sua descrizione del rapporto tra Gesù e Maria Maddalena, che viene talvolta interpretato in modo simbolico o spirituale.
In sintesi, il Vangelo di Filippo è un testo che approfondisce concetti gnostici e simbolici, offrendo una prospettiva diversa e più mistica sulla fede e sui rituali cristiani.
7. il Vangelo di Maria Maddalena o di Maria, presenta Maria Maddalena come una discepola particolarmente vicina a Gesù, o compagna di Gesù tanto da ricevere rivelazioni segrete da lui. Nel testo, Maria incoraggia gli altri discepoli e condivide insegnamenti spirituali che Gesù le avrebbe trasmesso, affrontando anche un po’ di scetticismo da parte di alcuni apostoli uomini.
In sostanza, il Vangelo di Maria mette in risalto la figura di Maria Maddalena come una guida spirituale e una figura autorevole nel contesto gnostico, offrendo una prospettiva in cui lei ha un ruolo di primo piano tra i seguaci di Gesù.
8. il Vangelo di Barnaba, presenta una narrazione della vita di Gesù che è molto differente da quella dei vangeli canonici e che sembra essere stata influenzata da tradizioni islamiche. Gesù è descritto come un profeta, non come il Figlio di Dio, e spesso si afferma che la crocifissione sia stata evitata o che qualcun altro sia stato crocifisso al suo posto. Questo rende il Vangelo di Barnaba molto interessante dal punto di vista storico e interreligioso, ma anche molto dibattuto sulla sua origine e autenticità. In sostanza, è un vangelo apocrifo "tardivo" che offre una narrazione davvero unica nel suo genere.
9. il Vangelo di Giovanni (la stessa persona del canonico ma nella sua versione apocrifa).una rivelazione segreta che l’apostolo Giovanni avrebbe ricevuto direttamente dal Cristo risorto. In questo testo, si parla di complessi miti di creazione e di emanazioni divine, tipiche della teologia gnostica, e si offre una visione molto simbolica.che offre una prospettiva esoterica e non canonica.
Tradizione gotica e rinascimentale parlano dell'età di Giuseppe:
Altri pittori gotici invece tra il 1100 fino al 1400 (Giotto, Beato Angelico,) lo mostrano ancora anziano, con barba bianca.
Alcuni pittori del Rinascimento tra il 1400 ed il 1600 (Raffaello, Guido Reni, Murillo) lo dipingono con circa 25-30 anni giovane, forte e dolce.
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