7. Età adulta media Generatività vs Stagnazione, cura
Nei primi anni, il focus è sulla costruzione della sicurezza. Se il bambino sente che il mondo è un posto affidabile, sviluppa fiducia. Man mano che cresce, esplora la propria indipendenza; un supporto equilibrato dei genitori evita che il bambino provi eccessiva vergogna per i propri fallimenti.
Questo è forse lo stadio più celebre di Erikson. L'adolescente deve rispondere alla domanda: "Chi sono io?". Il rischio è la dispersione, ovvero il non riuscire a integrare i diversi ruoli che la società richiede.
In queste fasi, l'individuo cerca di creare legami profondi (Intimità) e di lasciare un segno nel mondo (Generatività), attraverso il lavoro, l'educazione dei figli o l'impegno sociale. Il fallimento porta a una chiusura in se stessi o a un senso di inutilità.
Visione ottimistica: Anche se una crisi non viene risolta perfettamente in uno stadio, è possibile "ripararla" in fasi successive.
Focus sociale: Riconosce che l'individuo non cresce nel vuoto, ma è modellato dalla famiglia, dalla scuola e dalla società.
Stile di cura:
Area neurobiologica
Epigenetica: lo "Stile di Cura" agisce come un interruttore epigenetico, influenzando l'espressione dei recettori dei glucocorticoidi (risposta allo stress).
Il quadrato magico: Porges, Bion, Siegel, Fonagy
biologia Sistema nervoso autonomo (Porges) teoria polivagale che fornisce una nuova prospettiva sul collegamento tra sistema nervoso e comportamento, in particolare in relazione allo stress e alle emozioni. Aiuta a capire come il nervo vago influenzi le nostre risposte agli stimoli esterni. Porges fornisce la spiegazione scientifica di cosa accade "dentro" quella finestra. La sua Teoria Polivagale ci dice che la nostra sicurezza dipende dal sistema nervoso autonomo.
E la Neurocezione è quel processo inconscio con cui il sistema nervoso valuta i rischi nell'ambiente senza che la mente conscia intervenga. È il meccanismo che decide se restare nel "Vago Ventrale" (sicurezza) o passare al Simpatico (attacco/fuga) o al Vago Dorsale (collasso). Spiega perché a volte usciamo dalla Finestra di Tolleranza prima ancora di aver capito razionalmente cosa ci stia spaventando. È l'anello mancante tra l'ambiente e la reazione biologica.
la neurobiologia interpersonale La Finestra di Tolleranza di Siegel corrisponde all'attivazione del Vago Ventrale di Porges (il sistema di "ingaggio sociale"). Quando siamo qui, ci sentiamo al sicuro e possiamo connetterci con gli altri.
Se usciamo dalla finestra, il corpo attiva il sistema simpatico (lotta/fuga) o il vago dorsale (collasso/congelamento).
Psicoanalisi Per Bion il concetto di Contenitore-Contenuto il bambino (o il paziente) proietta emozioni grezze e intollerabili (elementi Beta). Il genitore, attraverso la funzione Alfa, deve accogliere queste emozioni, "digerirle" e restituirle in forma tollerabile.
Il nesso: La funzione Alfa di Bion è ciò che permette di allargare la Finestra di Tolleranza. Un bambino che riceve contenimento impara a restare nella finestra anche di fronte a stimoli difficili.
🧠 L'Educatore come "Terzo Vago": La Coregolazione Esterna
In termini neurobiologici, quando un bambino ha vissuto nella discuria, il suo sistema Vago Ventrale (il freno vagale) è atrofizzato o silente. Il bambino vive costantemente in Simpatico (attacco/fuga) o Dorsale (collasso).
Il Concetto di "Terzo Vago"
Quando l' educatore, entra in relazione con un bambino in crisi, offre il suo sistema nervoso come una protesi biologica:
Sintonizzazione (Vago Ventrale dell'Educatore): Attraverso la tua voce calma, il tuo sguardo non giudicante e la tua postura aperta, invii segnali di Neurocezione di Sicurezza.
Coregolazione: Il sistema nervoso del bambino, che non sa regolarsi da solo, "si aggancia" al tuo. Il tuo Vago Ventrale funge da Terzo Vago (una guida esterna) che permette al bambino di tornare nella Finestra di Tolleranza.
Riparazione Epigenetica: Questa esperienza ripetuta di sicurezza non è solo "gentilezza"; è un segnale biochimico. La presenza costante e regolata dell'educatore invia messaggi al nucleo delle cellule del bambino, favorendo la demetilazione dei geni dello stress (NR3C1).
Il miracolo pedagogico: Stai letteralmente cambiando l'espressione del DNA del bambino attraverso la qualità della tua presenza. Ed Tronick (famoso per l'esperimento della Still Face) sostiene che la salute mentale non deriva dalla perfezione della sintonizzazione, ma dalla capacità di riparare i micro-disallineamenti quotidiani tra educatore e bambino. È proprio la riparazione che insegna al sistema nervoso che il mondo è sicuro anche dopo un momento di crisi.
Se Porges, Bion e Siegel ci dicono cos'è e come funziona la Finestra di Tolleranza, Fonagy ci spiega come si costruisce e come si ripara.
Ecco come Fonagy con la teoria dell'attaccamento/Mentalizzazione
(o Funzione Riflessiva). È la capacità di "vedere se stessi dall'esterno e gli altri dall'interno", ovvero capire che i comportamenti propri e altrui sono guidati da stati mentali (bisogni, desideri, emozioni).
Per Fonagy, la mentalizzazione non nasce dal nulla. Nasce dal Rispecchiamento Contingente e Marcato e il "Biofeedback Sociale" cioè se il genitore rispecchia l'emozione del bambino (Contenitore) ma lo fa in modo eccessivo (senza "marcare" che l'emozione appartiene al bambino), il bambino subisce un trauma da "contagio emotivo". La finestra di tolleranza si costruisce solo se il rispecchiamento è accurato ma "digerito" (Funzione Alfa).
La Finestra di Tolleranza (Dan Siegel) si riferisce alla nostra capacità di gestire le nostre emozioni e di mantenere uno stato di equilibrio in particolare dei picchi di rabbia e abissi di vuoto. Il termine tecnico che unifica Porges Bion e Siegel e Fonagy è la Finestra di Tolleranza di Siegel che rappresenta la zona di comfort emotivo e psicologico in cui siamo capaci di gestire lo stress e le emozioni in modo adattivo. La Finestra di Tolleranza descrive quella zona di attivazione (arousal) in cui una persona riesce a elaborare le informazioni e le emozioni in modo efficace, senza sentirsi sopraffatta.
Sopra la finestra: Iper-attivazione (ansia, rabbia, panico).
Sotto la finestra: Ipo-attivazione (distacco, torpore, depressione).
Dentro la finestra: Si è capaci di apprendere e relazionarsi.
Quindi al di fuori di questa zona, possiamo reagire con iper o ipoattivazione.
Quando la finestra di tolleranza non si costruisce o rimane rigida, si strutturano pattern di personalità disfunzionali e, nei casi più gravi, esiti psicopatologici.
la salute mentale non è solo avere una finestra "larga", ma avere bordi elastici.
Sistema Sensomotorio (Pat Ogden)
"script motori", in psicoterapia sensomotoria
Il concetto: Quando siamo fuori dalla finestra di tolleranza, il corpo reagisce con "tendenze all'azione" (difese procedurali come rannicchiarsi o irrigidirsi). La personalità sana è quella che riesce a sciogliere questi blocchi somatici per tornare nella finestra.
Concetto di Omeostasi vs Allostasi: La personalità sana non è quella che non esce mai dalla finestra, ma quella che ha la capacità di tornarci rapidamente (regolazione autogena).Il Carico Allostatico: È l'usura che il corpo subisce quando è costretto a stare troppo a lungo fuori dalla finestra (iper o ipo-attivazione). Questo spiega il legame tra stili di cura disfunzionali e malattie psicosomatiche in età adulta. La personalità, in questo senso, è anche il modo in cui il corpo gestisce il proprio "logorio" biologico.
La sintesi: Il legame tra i quattro
Immagina la Finestra di Tolleranza come una stanza dove avviene l'apprendimento e la crescita:
Porges (Il Fondamento Biologico): È il "sensore di sicurezza". Se il sistema nervoso non rileva sicurezza (Vago Ventrale), la porta della stanza si chiude e scattano l'iper-attivazione o il collasso.
Siegel (Lo Spazio Operativo): Definisce le "mura" della stanza. È lui che ci dice se siamo dentro (integrazione) o fuori (disregolazione).
Bion (Il Processo di Trasformazione): È il "metabolismo emotivo". Attraverso la funzione Alfa, l'educatore o il genitore accoglie il caos del bambino e lo trasforma in qualcosa di pensabile.
Le relazioni educative e terapeutiche in eta adulta possono funzionare come nuovi contenitori che riattivano la funzione alfa e ampliano la finestra di tolleranza.
Fonagy (La Chiave di Volta): Ci dice che la capacità di stare nella finestra dipende dalla Mentalizzazione. Se io riesco a dare un nome e un senso a quello che provo (mentalizzare), la mia finestra si allarga. Se non mentalizzo, l'emozione diventa un "fatto" fisico intollerabile che mi spara fuori dalla finestra.
La fiducia epistemica è l'effetto della Mentalizzazione (Fonagy) riuscita, ossia, lo stato in cui il soggetto smette di considerare l'altro come una minaccia e inizia a considerarlo una fonte affidabile di conoscenza. Quando io mi sento mentalizzato da te (tu capisci cosa provo), il mio cervello "apre le porte".
La personalità è anche "storia depositata nel corpo". Gli stili di cura modellano la memoria procedurale/implicita. Quando siamo fuori dalla finestra di tolleranza, non agiamo in base a pensieri consci, ma in base a script motori e affettivi appresi nei primi anni di vita (i tratti di personalità come "strategie di sopravvivenza").
La personalità non è solo ciò che siamo, ma ciò che il nostro sistema nervoso ha imparato a fare per sopravvivere nelle relazioni.
"Se la personalità è una storia depositata nel corpo attraverso stili di cura disfunzionali, la relazione educativa profonda è lo strumento epigenetico che permette di riscrivere quella storia, allargando la finestra e trasformando il 'logorio' in resilienza che è la capacità di assorbire un urto, affrontare le avversità e riorganizzare positivamente la propria vita nonostante le difficoltà. In psicologia, non è solo resistere allo stress, ma trasformare l'evento traumatico in un'occasione di crescita e nuovo equilibrio."
Generale approfindimento
Tipo di esperienza: Cura sana:
Stato del sistema nervoso: regolazione integrazione vagoventrale
Esito sul se: se integrato
Azione della cura: Sintonizzazione sviluppare la resilienza e la gioia sociale.
Tipo di esperienza: Incuria: Il vuoto
Stato del sistema nervoso: (Ipoattivazione/Dorsale).
Esito sul se: Sé Fragile / Vuoto,
Azione della cura: Presenza e Rispecchiamento: Riempire il vuoto con il riconoscimento.
Tipo di esperienza: Ipercuria: L'invasione
Stato del sistema nervoso: (Iperattivazione/Simpatico).
Esito sul se: Falso Sé / Ansia
Azione della cura: Confini e Calma: Offrire spazio e autonomia protetta.
Tipo di esperienza: Discuria: Il paradosso del terrore
Stato del sistema nervoso: (Disorganizzazione/Switching).
Esito sul se: Sé Frammentato,
Azione della cura: Coerenza e sicurezza: fornire stabilità per integrare le parti scisse.
🔵 Cura Sana: regolazione vagoventrale mentalizzazione armonica, calma e connessione sociale. Espande la finestra di Tolleranza.
Cura: Rispecchiamento marcato e contingente (Salute).
Trauma/Discuria: Restringe la finestra. Il soggetto vive costantemente "fuori" (o in Iper-arousal o in Ipo-arousal), rendendo impossibile la mentalizzazione esplicita, che può avvenire solo dentro la finestra di tolleranza.
teoria polivagale Porges( integrazione neurobiologica) e il Ruolo della corteccia Prefrontale Mediale e dell'Amigdala:
La Corteccia Prefrontale Mediale è importante per la regolazione emotiva e, interagendo con il nervo vago, aiuta a moderare le risposte allo stress. L'amigdala, invece, è cruciale per l'elaborazione delle emozioni e delle percezioni di pericolo, influenzando come il sistema nervoso reagisce:
Cura → regolazione vagale mentalizzazione
La regolazione vagale, in particolare il ramo vagoventrale, è fondamentale per la mentalizzazione, ovvero la capacità di attribuire pensieri, intenzioni e stati emotivi a sé stessi e agli altri, che è essenziale per il sistema sociale. Un vago ventrale stabile ci permette di sentirci sicuri e favorisce connessioni sane. Tutto questo passA da genitore a figlio. Lo stile di cura (e quindi la Finestra di Tolleranza) si trasmette non solo tramite i geni, ma tramite lo Stato della Mente rispetto all'Attaccamento del genitore Mary Main dimostra come questo sia importante nella prevenzione primaria.
stabile Vago Ventrale (Sistema Sociale) Porges: Attivo nella Cura Sana. Permette la mentalizzazione e la calma, la Cura Sana rafforza la connessione top-down tra la Corteccia Prefrontale (freno inibitorio/mentalizzazione) e l'Amigdala (allarme).
Funzione Alfa (Bion): lo stile di cura sano è quello in cui il caregiver esercita la "funzione alfa", trasformando gli elementi "grezzi" del bambino (elementi beta) in pensieri pensabili.
La Teoria del Mentalismo (Fonagy)
La teoria del mentalismo di Fonagy si concentra principalmente sulla capacità di mentalizzazione, Fonagy la definisce come la capacità di comprendere il comportamento umano in termini di stati mentali, inclusi desideri, credenze e intenzioni. È vista come un elemento cruciale per lo sviluppo psicologico sano e per le relazioni sociali stabili.La mentalizzazione e la regolazione vagale sono cruciali per gli stili di cura, specialmente nell'ambito dell'attaccamento e della terapia. Uno stile di cura efficace richiede che chi cura sia capace di mentalizzare, ovvero di comprendere gli stati mentali del paziente, e di regolare il proprio sistema nervoso autonomo, mantenendo una presenza stabile e rassicurante (vago ventrale). Questo favorisce un ambiente sicuro che permette al paziente di sviluppare mentalizzazione e resilienza.
Il Fallimento della Mentalizzazione" non è solo un deficit, ma spesso un adattamento difensivo per non vedere la mente malevola del genitore.
La fiducia epistemica è l'effetto della Mentalizzazione (Fonagy) riuscita cioè è lo stato in cui il soggetto smette di considerare l'altro come una minaccia e inizia a considerarlo una fonte affidabile di conoscenza. Quando io mi sento mentalizzato da te (tu capisci cosa provo), il mio cervello "apre le porte".
🔴 Incuria (Negligenza): è la trascuratezza (cure carenti), Rappresenta una carenza di cure (igieniche, nutrizionali, mediche, emotive) essenziali per lo sviluppo del minore, come indicato da AIPG. Può includere abbandono, mancata vaccinazione o scarsa igiene. → collasso o dissociazione, mente e corpo separati, ipoattivazione.
Incuria: Assenza di rispecchiamento (Vuoto, Sé fragile, Ipo-attivazione).
mentalizzazione cognitiva senza affetto Vago Dorsale (Shutdown/Collasso): Ipoattivazione tipica dell'Incuria grave e della Disorganizzazione (Dissociazione).
Nell'incuria grave, il bambino può sviluppare una forma di "Svenimento Psichico". In Analisi Transazionale, questo si traduce in un Bambino Adattato "Sconnesso" che vive nel "Pretend Mode" (Modalità del Far Finta) non per manipolare, ma perché il corpo è troppo spento per abitare la realtà ossia è come se il bambino vivesse in un mondo di bolle di sapone: ci sono i pensieri, ma non sono attaccati alla realtà emotiva. La sfida del pedagogista è "bucare" la bolla con delicatezza per far tornare l'emozione nel corpo.
🟡 Ipercuria →(Eccesso di cura): Si verifica quando il minore viene sottoposto a cure eccessive, esagerate o non necessarie, secondo quanto descritto su Terre des Hommes Italia. La forma più grave è la sindrome di Munchausen per procura (o disturbo fittizio provocato da altri), in cui un genitore simula o procura malattie al figlio per attirare l'attenzione su di sé, come riportato da insalutenews.it. è l'eccesso di cura, che può sfociare nella sindrome di Munchausen per procura. iperattivazione mente sovraccarica, corpo sempre allerta, ansia e controllo costante.
Ipercuria: Rispecchiamento intrusivo (Soffocamento, Falso Sé compiacente, Iper-attivazione).
Mentalizzazione: Ipermentalizzazione ansiosa, costante monitoraggio sociale e minaccia percepita iperattivazione cognitiva, preoccupazione e ansia anticipatoria: il soggetto pensa troppo, cerca di prevedere e controllare ogni evento sociale o emotivo.
Attivazione vagale Iperattivazione Sistema Simpatico attiva costante allerta “attacco/fuga” → ansia, agitazione, rabbia controllata o esplosiva.
Finestra di tolleranza → ristretta, la persona fatica a rimanere nella zona di calma.
Risposta emotiva Ansia elevata, ipervigilanza, agitazione, difficoltà a calmarsi, Sviluppo identità Sé ipervigilante, controllo ossessivo dell’ambiente, autocritica marcata, Neurocezione: Sovra-interpretazione dei segnali, percezione di minaccia anche minima
tipica dell'Ansia.
Funzione Riflessiva → presente, ma spesso sovraccaricata dall’ansia; può portare a interpretazioni distorte e giudizio severo su sé e altri.
🟠 Discuria è la cura distorta o non adeguata all'età,Le cure sono fornite, ma in modo inappropriato rispetto al momento evolutivo del bambino, secondo Terre des Hommes Italia. Esempi includono l'alimentazione non adatta all'età, la somministrazione di farmaci non necessari o la mancata autonomia concessa come descritto da AssistentiSociali.org.→collasso o dissociazione, mente e corpo separati. collasso / switching non attiva un solo circuito, ma crea un conflitto biologico insolubile ossia genera quello che Main e Solomon definirono "Paura senza sbocco".
Discuria: Rispecchiamento distorto o incoerente (Confusione, Attaccamento Disorganizzato, oscillazione violenta della Finestra di Tolleranza).
Paradosso Biologico (Simpatico + Vago Dorsale)un'attivazione simultanea e contraddittoria:
Sistema Simpatico: Spinge all'attacco o alla fuga (perché il caregiver è spaventante).
Iper-arousal Simpatico Agiti e Rabbia: Il bambino/adulto è costantemente "acceso". È la base dell'impulsività del Cluster B (Borderline/Antisociale).
Freezing (Simpatico + Dorsale) Congelamento: La persona è paralizzata dal terrore. Esternamente sembra ferma, ma internamente il cuore accelera. È lo stato tipico del PTSD o disturbo da Stress Post-Traumatico.
Vago Dorsale: Spinge al congelamento (freezing) o al collasso (perché il bambino non può scappare dalla sua unica fonte di sopravvivenza).
Ipo-arousal (Dorsale dominante) Distacco Dissociativo: Quando il terrore è troppo alto, il sistema "stacca la spina". Si perde il contatto con il corpo e con la realtà (depersonalizzazione).
Esito: Un "pedale dell'acceleratore" (Simpatico) e un "pedale del freno" (Dorsale) premuti al massimo contemporaneamente. Questo porta alla Dissociazione.
Nella Discuria Precoce: La finestra di tolleranza è strettissima. Il soggetto oscilla violentemente tra picchi di rabbia/panico (Simpatico) e abissi di vuoto/dissociazione (Dorsale), senza mai passare per la zona di calma (Vago Ventrale).
Nella Discuria Intermittente: C'è una parziale capacità di restare nella finestra, ma gli eventi traumatici creano improvvisi "switch" (collassi della mentalizzazione).
Nella Discuria, il Vago Ventrale (il sistema che ci permette di sentirci sicuri con gli altri) è pesantemente compromesso:
Neurocezione Distorta: Il cervello rileva pericolo anche in segnali neutri. Un sorriso può essere percepito come uno scherno, un silenzio come una minaccia di abbandono.
Neuroplasticità e Riparazione Epigenetica
Il cervello non è un blocco di marmo, ma un giardino dinamico. La cura riparativa (che sia una psicoterapia efficace o una relazione adulta "base sicura") agisce come un fertilizzante biochimico:
Rimodellamento Epigenetico: Studi su modelli animali e umani (come quelli di Meaney e Szyf) dimostrano che un accudimento amorevole può "ripulire" i gruppi metilici sopra il gene del recettore dei glucocorticoidi (NR3C1) nell'ippocampo.
L'effetto: Questo aumenta il numero di recettori, migliorando il meccanismo di feedback negativo del cortisolo. In parole semplici: il cervello impara di nuovo a "spegnere" l'allarme dello stress una volta passata la minaccia, riducendo l'iper-arousal cronico.
2. Espansione della Finestra di Tolleranza
Quando una persona ha vissuto nella discuria, la sua Finestra di Tolleranza è stretta come un corridoio buio. La resilienza neurobiologica permette di allargarla attraverso:
Rinforzo del "Freno Vagale": Attraverso la co-regolazione (sentirsi sicuri con l'altro), il sistema Vago Ventrale si rinforza. È come allenare un muscolo: più il soggetto sperimenta la calma in presenza di un altro, più i circuiti della connessione sociale diventano dominanti rispetto a quelli della difesa (attacco/fuga).
Integrazione Top-Down: La plasticità permette di ricostruire le fibre nervose che collegano la Corteccia Prefrontale Mediale (la parte che pensa e mentalizza) all'Amigdala (la parte che si spaventa). Questo permette di passare dalla reazione impulsiva ("Sento paura, quindi scappo") alla regolazione riflessiva ("Sento paura, ma so di essere al sicuro").
3. La Relazione come "Protesi Neurobiologica"
In pedagogia e clinica, la tua presenza non è solo ascolto, è biologia attiva.
Sincronia Emotiva: Quando ti sintonizzi con il dolore di un paziente senza farti travolgere, i tuoi neuroni specchio e il tuo sistema vagale offrono una "base di frequenza" sana a cui il cervello del paziente può agganciarsi.
Nascita della Fiducia Epistemica: Riparando il legame, riapri il canale della fiducia. Il cervello smette di essere in "modalità difesa" (Vigilanza Epistemica) e torna in "modalità apprendimento". Solo allora l'informazione può essere integrata e il Copione di Vita può essere riscritto.
Se il trauma ha creato Vigilanza Epistemica (chiusura totale, non credo a nulla di quello che mi dici perché devo difendermi), la riparazione attraverso il Vago Ventrale ripristina la Fiducia Epistemica. Solo cosi e possibile riscrivere il copione". Senza fiducia epistemica, il paziente può anche capire le tue parole, ma non le "fa sue", non le integra.
"La resilienza non è tornare a come si era prima, ma diventare qualcosa di nuovo grazie a ciò che è accaduto, supportati da un legame che cura."non siamo prigionieri della nostra infanzia, siamo progetti aperti.
Ippocampo Atrofia (difficoltà di memoria e contesto) Neurogenesi (nuova capacità di dare senso alla storia).
Amigdala Iper-reattività (allarme costante) Regolazione (riduzione della reattività emotiva).
Vago Ventrale Collasso/Inibizione Attivazione (capacità di gioia e gioco sociale).
La Funzione Riflessiva (RF): vorrei sottolineare che la "cura vagale" non solo calma il corpo, ma aumenta il punteggio di Funzione Riflessiva del soggetto, permettendogli di passare dalla "Modalità Teleologica" (fatti) alla "Mentalizzazione Esplicita" (stati mentali).
Collasso della Mentalizzazione: Poiché il corpo è in modalità sopravvivenza, le funzioni prefrontali (Mentalizzazione) si spengono. "Se sento rabbia, allora il mondo è pericoloso" (Equivalenza Psichica). Nella discuria, il sistema polivagale fallisce nella sua funzione di integrazione. Il soggetto vive in un perenne stato di disorganizzazione neurobiologica dove la ricerca di prossimità sociale attiva paradossalmente i sistemi di difesa arcaici (attacco/fuga o collasso), rendendo l'intimità relazionale la principale fonte di terrore e attivando la scissione come unica difesa possibile."
Nella Discuria, questa connessione è interrotta: l'Amigdala "sequestra" il cervello e la mentalizzazione (Prefrontale) si spegne.
Per unire Bowlby e Porges, Giovanni Liotti (fondamentale in Italia) parlava di come nella Discuria il sistema di Attaccamento entri in conflitto con il sistema di Difesa (Rango/Predazione). Il caregiver non è più un porto sicuro, ma un segnale di pericolo che attiva il sistema arcaico di difesa, impedendo l'attivazione del sistema di Cooperazione (Vago Ventrale).
Dimensione Salute (Vago Ventrale) Trauma (Simpatico/Dorsale)
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Neurobiologia
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Connessione Prefrontale-Amigdala integra
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Amigdala sequestra il Prefrontale
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Bion Funzione Alfa attiva (Elementi \beta \to \alpha) Elementi \beta non evacuabili (Acting out)
Mentalizzazione Fiducia Epistemica Vigilanza Epistemica / Equivalenza Psichica
Identità Sé Integrato Frammentazione / Dissociazione Strutturale
Il vertice della MBT mentalizzazione, Fonagy, Bateman
Psychic equivalence, equivalenza psichica Discuria / Ipercuria: "Ciò che penso è vero" (Mancanza di spazio tra idea e realtà). Disturbi: Borderline, Narcisistico, paranoide, schizoide e schizotipico, traumi infantili/ discuria grave, stress acuto o disturbo da Stress Post-Traumatico.
Pretend Mode, Modalità del Far Finta Incuria grave / Discuria: "Le parole non toccano la realtà" (Vuoto affettivo, tipico del narcisismo e della dissociazione del trauma complesso e del Disturbo Borderline di Personalità (BPD),
Pretend mode, Modalità del Far Finta Incuria grave / Discuria Pensieri e parole sono sganciati dalla realtà emotiva (tipico di Narcisisti e Istrionici), sono modalita non identita.
Teleological mode, Modalità Teleologica Discuria / Ipercuria: "Esisto solo se agisco o se ricevo fatti" (Tipico dei disturbi di personalità gravi e dell'acting out).
L'obiettivo terapeutico: Il passaggio alla Mentalizzazione Esplicita, dove il paziente capisce che gli stati mentali sono rappresentazioni, non verità assolute.
Il mondo interno è reale quanto quello esterno (tipico di BPD e Paranoide).
Teleological mode, Modalità Teleologica Discuria / Ipercuria: L'amore esiste solo se ci sono fatti concreti (tipico di Dipendenti e Antisociali), stress acuto o relazioni conflittuali, sono modalità non identità. "La Fiducia Epistemica è il catalizzatore del cambiamento: Se la discuria ha generato un guscio di Vigilanza Epistemica (un sospetto cronico verso l'informazione sociale), la funzione alfa dell'educatore funge da 'apriscatole'. Quando il paziente sente che la sua mente viene pensata con precisione e amorevolezza, si riattiva la Fiducia Epistemica: la capacità di accogliere nuove informazioni sul mondo e su di sé, permettendo alla neuroplasticità di tradursi in nuovi tratti di personalità." Sistemi Motivazionali Interpersonali (SMI) di Giovanni Liotti spieganno come il sistema di accudimento/attaccamento debba poi lasciare il passo a quello paritetico/cooperativo per permettere l'autonomia del Sé.
Sintesi della posizione nel tuo "Quadrato":
Porges: Crea la Sicurezza (la base).
Bion: Crea la Digeribilità (il contenuto).
Siegel: Crea la Stabilità (il contenitore).
Fonagy: Crea la Fiducia Epistemica (la porta aperta verso il futuro).
Queste forme di maltrattamento possono causare gravi danni fisici e psicologici, inclusi disturbi dell'attaccamento e dello sviluppo cerebrale.
In psicologia, il concetto del principio: del massimo risultato con il minimo sforzo fu sviluppata da George Kingsley Zipf.
In psicologia e sociologia, questa visione suggerisce che: gli individui tendano a massimizzare i benefici relazionali minimizzando i costi emotivi e pratici.
Ora troviamo anche la teoria dell'equità sviluppata principalmente da John Stacey Adams che si verifica quando un individuo sente che il rapporto tra ciò che dà e ciò che riceve non è equilibrato, portando a risentimento o bassa autostima.
La teoria dell'equità nelle relazioni affettive suggerisce che le persone cercano un equilibrio tra ciò che danno e ciò che ricevono. Questo equilibrio comprende cose come: cura, affetto, supporto e impegno. Quando c'è uno squilibrio, ad esempio quando qualcuno sente di dare troppo e ricevere poco, può provare disagio, insoddisfazione o risentimento, che possono col tempo compromettere la relazione.
Nelle relazioni affettive, applicare la teoria dell'equità significa valutare se c'è un equilibrio percepito tra ciò che si dà e ciò che si riceve. Non si tratta di un calcolo preciso, ma piuttosto di una sensazione di giustizia e reciprocità. Ad esempio, se senti di essere sempre tu a prenderti cura del partner senza ricevere lo stesso livello di attenzioni, potresti percepire un'inequità. Questo può portare a stress, frustrazione e, col tempo, allontanamento. È importante trovare un punto d'incontro e comunicare le proprie esigenze.
Oltre alla teoria dell'equità, c'è anche la teoria dello scambio sociale, di George Homans che nelle relazioni affettive in psicologia sociale, fu sviluppata da John Thibaut e Harold Kelle come teoria dell'interdipendenza: che vede le relazioni come una sorta di transazione equilibrio basata sul costo-beneficio, i benefici possono essere cose come: amore, supporto, compagnia, mentre i costi includono: tempo, sforzo, compromessi. La soddisfazione in una relazione è legata alla percezione di avere benefici superiori ai costi. si concentra sull'idea che la soddisfazione e la stabilità di una relazione dipendano dal confronto tra ciò che si riceve e le proprie aspettative e alternative. In pratica, valutiamo la relazione in base a quanto soddisfa i nostri bisogni e se pensiamo di poter trovare qualcosa di meglio in giro. Inoltre abbiamo gli schemi di deprivazione emotiva sono concetti sviluppati nell'ambito della Schema Therapy, un approccio terapeutico ideato da Jeffrey Young. Nelle relazioni affettive, la deprivazione emotiva si manifesta come la percezione di non essere sufficientemente visti, compresi o accuditi dal partner, anche in presenza di attenzioni pratiche. È come sentire che manca qualcosa di profondo a livello emotivo.
Gli Schemi di Deprivazione Emotiva sono stati sviluppati da Jeffrey Young (fondatore della Schema Therapy).
Si tratta di una convinzione profonda e invisibile secondo cui i tuoi bisogni emotivi primari non verranno mai soddisfatti dagli altri. Nelle relazioni, questo si traduce in tre forme:
Deprivazione di cure: Sentire che nessuno ti protegge o ti guida.
Deprivazione di empatia: Sentire che nessuno ti capisce davvero o condivide i tuoi sentimenti.
Deprivazione di protezione: Sentire che non c'è nessuno su cui contare.
Chi ha questo schema spesso finisce, paradossalmente, per scegliere partner "freddi" o distanti, confermando la propria idea di essere destinato a ricevere poco.
Un esempio pratico di "Dare e Ricevere"
Immagina una coppia dove lui ha un attaccamento ansioso e lei un attaccamento evitante:
Lui continua a fare regali, organizzare cene e chiedere conferme (dà eccessivamente per paura).
Lei si sente soffocare da tutte queste attenzioni e si ritrae (dà pochissimo per proteggersi).
Risultato: Entrambi confermano i propri schemi negativi. Lui si sente non amato (deprivazione), lei si sente invasa.
La differenza con lo Scambio Sociale
Mentre lo Scambio Sociale dice: "Resto se il guadagno è alto", l'Attaccamento dice: "Resto anche se ricevo poco, perché questo è l'unico modo che conosco di stare con qualcuno".
Ancora, nella teoria dell'attaccamento sviluppata da John Bowlby e Mary Ainsworth, spiega come i legami formati nell'infanzia possono influenzare le nostre relazioni da adulti, inclusi il modo in cui percepiamo il dare e il ricevere.
spiega perché alcune persone accettano di ricevere poco senza lamentarsi, mentre altre sono costantemente ansiose di essere abbandonate.
Ecco come questa teoria si riflette nel dare e ricevere all'interno della coppia:
i modelli operativi interni MOI Bowlby sosteneva che le prime esperienze con i genitori creano una "mappa mentale" (Modello Operativo Interno) che ci dice se siamo degni di amore e se gli altri sono affidabili.Bowlby ha spiegato perché cerchiamo gli altri:
- Attaccamento Sicuro: La persona sente di meritare cure e sa darle. C'è un equilibrio naturale tra dare e ricevere.
- Attaccamento Ansioso-Ambivalente: La persona teme costantemente l'abbandono. Tende a dare troppo nel tentativo disperato di compiacere il partner e "comprare" la sua presenza, ma si sente spesso insoddisfatta perché non riceve mai abbastanza rassicurazioni.
- Attaccamento Evitante: La persona ha imparato che chiedere aiuto o affetto porta al rifiuto. Di conseguenza, tende a ricevere poco perché non chiede, mantiene le distanze e si affida solo a se stessa, percependo l'intimità come una minaccia alla propria indipendenza.
- Attaccamento Disorganizzato svalutazione della se' cioè frammentazione. La persona ha imparato che i suoi bisogni sono ignorati e pericolosi. Ciò porta ad un Sé "Invisibile" o "Indegno": da adulto potresti sviluppare una forma di rassegnazione.
- Adattamento alla Scarsità: La persona accetta il "poco" perché, nel suo modello interno, il "molto" (l'attenzione totale) è associato al pericolo o al caos. Ricevere poco è percepito come un prezzo accettabile per mantenere una parvenza di stabilità e non scatenare il rifiuto.
teoria dell'imprinting, formulata dall'etologo Konrad Lorenz.
Egli osservò che i piccoli di anatra (o oca) seguono il primo oggetto in movimento che vedono dopo la schiusa, identificandolo come "madre". Sebbene Lorenz lavorasse con i volatili, questa scoperta ha influenzato profondamente la pedagogia e la psicologia infantile, in particolare la Teoria dell'Attaccamento di John Bowlby.
ma non è solo visivo ( oche) ma affettivo-narrativo. Noi facciamo l'imprinting sul "tono" della voce e sul "ritmo" della cura (la funzione Alfa di Bion). Quello è il nostro primo spartito musicale su cui poi scriviamo il Copione.
Punti Chiave dell'Imprinting
- Periodo Critico: Esiste una finestra temporale limitata dopo la nascita in cui l'apprendimento deve avvenire.
- Irreversibilità: Una volta stabilito il legame, questo tende a rimanere stabile.
- Base Biologica: È un meccanismo innato di sopravvivenza che garantisce vicinanza e protezione.
Nel bambino, questo concetto si traduce nel bisogno di un legame affettivo primario e sicuro nei primi mesi di vita per un corretto sviluppo emotivo e relazionale.
Harlow utilizzò dei piccoli di macaco Rhesus per dimostrare che l'attaccamento non è legato solo al cibo, ma soprattutto al contatto fisico e al conforto. L'esperimento: Madre di Ferro vs. Madre di Pezza Harlow pose i cuccioli in una gabbia con due "madri" artificiali: La Madre di Ferro: Una struttura metallica fredda, ma dotata di un biberon per nutrire il piccolo. La Madre di Pezza: Una struttura ricoperta di morbida spugna e tessuto, calda e accogliente, ma senza cibo. I Risultati Contro le teorie dell'epoca (che pensavano che il bambino amasse la madre solo perché lo nutriva), Harlow scoprì che:I piccoli passavano quasi tutto il tempo (fino a 17-18 ore al giorno) aggrappati alla madre di pezza. Si recavano dalla madre di ferro solo il tempo strettamente necessario per mangiare, tornando immediatamente ad abbracciare quella morbida. In caso di paura (veniva introdotto un robot rumoroso), i piccoli correvano a rifugiarsi dalla madre di pezza per sentirsi al sicuro. Significato Pedagogico Questo esperimento ha rivoluzionato il concetto di cura: Contatto vs Nutrimento: Ha dimostrato che il "comfort da contatto" è un bisogno primario, vitale quanto il cibo. Base Sicura: Ha fornito la prova empirica per la Teoria dell'Attaccamento di Bowlby, confermando che senza un calore affettivo e fisico, lo sviluppo sociale ed emotivo viene gravemente compromesso. I risultati sulla vita adulta di quei piccoli di scimmia hanno confermato quanto l'accudimento affettivo sia determinante per l'equilibrio futuro. Ecco cosa emerse nella fase successiva dello studio: Le conseguenze a lungo termine Le scimmie cresciute solo con le madri artificiali (anche quella di pezza) mostrarono gravi disturbi comportamentali una volta adulte: Incapacità sociale: Non sapevano interagire con i propri simili, mostrandosi o eccessivamente aggressive o estremamente timorose. Difficoltà nell'accudimento: Le femmine che erano state private di una madre reale non riuscivano, a loro volta, a prendersi cura dei propri piccoli, ignorandoli o trattandoli con violenza. Comportamenti stereotipati: Svilupparono tic e movimenti ripetitivi (come dondolarsi continuamente), segno di un profondo disagio psicologico.Riflessione per la pratica pedagogica Questi studi hanno insegnato al mondo dell'educazione che: L'educazione non è solo "cura fisica": Non basta che un bambino sia pulito e nutrito; il bisogno di vicinanza emotiva è una necessità biologica. La resilienza è limitata: La mancanza di una "base sicura" nei primi anni di vita crea ferite che sono molto difficili da rimarginare solo con la crescita. Il ruolo dell'educatore: Diventa fondamentale agire come "sostituto" di quella morbidezza e sicurezza quando la famiglia non riesce a garantirla. Curiosità: Questo esperimento fu uno dei motivi per cui vennero cambiate radicalmente le regole negli orfanotrofi e negli ospedali pediatrici, introducendo l'obbligo di permettere ai genitori di stare vicini ai bambini e di prenderli in braccio il più possibile.
Mentre John Bowlby è considerato il "padre" della teoria (colui che ha avuto l'intuizione clinica e biologica), Mary Ainsworth è colei che ha fornito le prove scientifiche e ha definito concretamente come si manifestano queste dinamiche nel dare e nel ricevere.
Il suo contributo fondamentale è l'identificazione degli stili di attaccamento attraverso un esperimento famosissimo chiamato Strange Situation.
Il contributo di Mary Ainsworth: ha introdotto il concetto di Base Sicura.
Mary Ainsworth ha spiegato come le diverse risposte che riceviamo da piccoli ci trasformano in adulti che sanno (o non sanno) stare in un rapporto di scambio equilibrato.
Ainsworth ha introdotto il concetto di Base Sicura. Se Bowlby diceva che abbiamo bisogno di un legame, la Ainsworth ha dimostrato che la qualità di questo legame dipende da quanto il caregiver è sensibile ai segnali del bambino.
Ecco come la sua ricerca spiega il "ricevere poco o troppo":
Attaccamento Sicuro (Equilibrio): La Ainsworth osservò che quando il genitore risponde prontamente ai bisogni, il bambino impara che "chiedere porta a ricevere". Da adulto, questa persona sa dare affetto senza paura e sa ricevere cure senza sentirsi in colpa.
Attaccamento Insicuro-Evitante (Ricevere poco): La Ainsworth notò che alcuni bambini non mostravano emozioni quando il genitore se ne andava. Scoprì che questi bambini avevano genitori "distanti" o rifiutanti sul piano fisico. Il bambino impara a non chiedere per non essere rifiutato. Da adulto, tende a bastare a se stesso e a mantenere una distanza emotiva (riceve e dà poco "profondo").
Attaccamento Insicuro-Ambivalente (Dare troppo): Scoprì che alcuni bambini erano disperati alla separazione e inconsolabili al ritorno del genitore. Questo accadeva perché il genitore era imprevedibile (a volte presente, a volte assente). Il bambino impara che deve "urlare più forte" o stare sempre addosso all'altro per ricevere attenzione. Da adulto, questo diventa il partner che dà tantissimo e controlla l'altro per paura di perderlo.
il disorganizzato di Mary Main invece vive un paradosso: la persona da cui vuole amore è la stessa che gli incute timore.
Nelle relazioni adulte, nel bilancio del dare e ricevere, l'attaccamento disorganizzato dà caos e imprevedibilità. Ecco cosa succede:
1. Il paradosso del "Vieni qui, ma vai via"
Il disorganizzato non riesce a stabilizzarsi su un unico schema (dare troppo o ricevere poco), ma oscilla violentemente tra i due:
Momenti di "Dare Troppo": Può diventare estremamente bisognoso di vicinanza e dare tutto se stesso per paura che l'altro sparisca.
Momenti di "Ricevere Niente": Non appena l'intimità diventa troppo forte, scatta un allarme interno di pericolo. A quel punto la persona si chiude, respinge il partner e sabota la relazione, smettendo di dare e rifiutando di ricevere.
2. La mancanza di una strategia
Mentre chi riceve poco (evitante) o dà troppo (ambivalente) ha comunque un suo "equilibrio" (seppur disfunzionale), il disorganizzato:
Dà segnali contraddittori: Può chiedere aiuto e poi arrabbiarsi quando lo riceve.
Percepisce il ricevere come un pericolo: Poiché le figure di accudimento del passato sono state spaventanti, ricevere affetto o cure può essere vissuto con sospetto, come se ci fosse una minaccia nascosta.
3. Dissociazione nel dare e ricevere
Spesso la persona con questo stile "si stacca" emotivamente durante lo scambio affettivo. Può dare molto a livello pratico ma essere totalmente assente a livello emotivo, oppure può ricevere attenzioni ma non riuscire a "sentirle" dentro di sé (quella deprivazione emotiva di cui parlavamo prima con Jeffrey Young).
In sintesi:
Sicuro: Dare e ricevere in equilibrio.
Evitante: Dare poco e chiedere (ricevere) pochissimo.
Ambivalente: Dare troppo per la paura di non ricevere.
Disorganizzato: Un'alternanza caotica tra dare troppo e respingere tutto, dove il dare e il ricevere non portano mai a una sensazione di sicurezza, ma spesso a una profonda confusione.
Mary Main ha inventato la Adult Attachment Interview (AAI). Grazie a questo strumento, ha scoperto che non è tanto "cosa" è successo nell'infanzia a determinare l'attaccamento del figlio, ma come il genitore racconta la sua storia. Se il racconto è coerente e integrato (anche se doloroso), il figlio sarà Sicuro. Questa è la prova che la narrazione e la mentalizzazione possono guarire la storia depositata nel corpo.
Attaccamento:bambino: (Bowlby/Ainsworth/Main e Solomon); Adulto Main & Solomon →Attaccamento Disorganizzato (D), Attaccamento adulto clinico (AAI), Hazan & Shaver → attaccamento adulto romantico, Bartholomew & Horowitz → modello adulto a 4 stili:
- bambino Sicuro (B), Adulto Sicuro/Autonomo;
- bambino insicuro Evitante distaccato (A), Adulto Distanziante/Svalutante;
- bambino insicuro ansioso preoccupato o Ambivalente (C), Adulto Preoccupato/Invischiato;
- bambino insicuro disorganizzato (D), Adulto Disorientato/Non risolto (trauma/lutto).
Concetto di Trasmissione Intergenerazionale:
Bern "Il Genitore (G) di un individuo è spesso il riflesso dell'Adulto (A) o del Genitore (G) dei propri caregiver. La guarigione clinica avviene quando l'Adulto del paziente decontamina il proprio Sé, interrompendo la catena della discuria per le generazioni future."
Big Five(profilo tipico) tratti di personalita: I tratti Big Five descrivono tendenze temperamentali, non strutture psicopatologiche; è l’organizzazione del Sé a determinare l’esito clinico:
Estroversione ↔ Introversione
Amicalità (Gradevolezza) ↔ Ostilità
Coscienziosità ↔ Negligenza
Nevroticismo ↔ Stabilità emotiva
Apertura mentale ↔ Chiusura mentale.
Segni (Oggettivo): Ciò che il clinico osserva (es. povertà del linguaggio nello schizoide).
Sintomo (Soggettivo): Ciò che il paziente riferisce (es. il senso di vuoto nel borderline).
Fenotipo Clinico: L'unione di questi due elementi nel quadro osservabile (DSM 5 TR/ICD 11).
DSM-5-TR (cluster A/B/C) nosologico psicologico fenotipo clinico utilizzato dai psicologi psicoterapeuti.
AMPD (criterio A/B) organizzazione dimensionale si trova all'interno del DSM 5 TR nella sezione materie in studio. utilizzato dai psicologi psicoterapeuti.
ICD-11 medico fenotipo clinico dimensionale utilizzato dai medici.
PDM-2 (organizzazione dimensionale psicodinamico utilizzato dai psicanalisti) funzionamento intrapsichico utilizza una valutazione multi-assiale. Eccoli in ordine:
Asse P ( sindrome di personalità):
trovi sia i livelli di organizzazione sia i tipi di personalità. I livelli di organizzazione sono determinate da 4 specifici parametri, della teoria di Kenberg, dal meno grave al più grave: 1. Sano, 2.nevrotico, 3. borderline, 4. psicotico.
Asse M (Profilo del Funzionamento Mentale): Valuta 12 capacità mentali (come l'elaborazione delle informazioni, la regolazione degli affetti, la capacità di resilienza). È qui che si capisce "come funziona" la mente del paziente.
Asse S (Pattern Sintomatologici): Valuta l'esperienza soggettiva dei sintomi (ansia, depressione, disturbi alimentari, ecc.). Qui troviamo anche gli spettri: spettro esternalizzante, internalizzante.
l'MSD Merck utilizzato dai medici psichiatri, e farmaceutici, psichiatrico è prevalentemente fenotipico e descrittivo, ed è un manuale clinico operativo che spiega "cos'è e come si cura" una malattia, è un manuale sulla salute
Meccanismi di difesa: Disturbo Meccanismo Prevalente Effetto sulla Relazione:
Borderline: Scissione,
Acting Out (piu frequente nei narcisiti covert) non riesco con le parole ad esprimere emozioni e passo ai fatti verso l'esterno rompere un piatto urlare etc e
acting in (piu frequente nei borderline) non riesco ad esprimere i sentimenti con le parole rivolgo i fatti al mio interno pugni in testa etc,
Relazioni "montagne russe", intense e instabili.
Narcisistico Svalutazione, Onnipotenza Mancanza di empatia, senso di superiorità.
Paranoide Proiezione Sospettosità estrema e clima di accusa costante.
Evitante Ritiro, Fantasia Distanziamento emotivo per paura del rifiuto.
Ossessivo-Compulsivo Intellettualizzazione
Eccessiva Freddezza e controllo, mancanza di calore.
Schizoide Ritiro autistico, Fantasia Profondo distacco emotivo. Il partner spesso si sente "invisibile" o non amato, poiché il soggetto evita l'intimità fisica e affettiva.
Schizotipico Pensiero magico, Proiezione Comportamenti eccentrici e sospettosità. La comunicazione è difficile e il partner può sentirsi confuso dalle credenze insolite del soggetto.
Istrionico Rimozione, Dissociazione Ricerca esasperata di attenzione e drammatizzazione. La relazione è vissuta come una performance; il partner può sentirsi usato solo come "pubblico".
Antisociale Acting out, Manipolazione Mancanza di empatia e sfruttamento. Il partner può subire inganni o abusi; la relazione è spesso basata sul potere piuttosto che sull'affetto.
Dipendente Regressione, Idealizzazione
Attaccamento Soffocante. Il partner viene caricato di troppe responsabilità e puo sentirsi intrappolato dal bisogno estremo di rassicurazione del soggetto.
scelta del partner:
triangolo drammatico di Karpman, quello con il persecutore, la vittima e il salvatore.
Triangolo di Sternberg La teoria triangolare dell'amore di Sternberg identifica tre componenti principali: intimità, include sentimenti di connessione, vicinanza e legame. 2. Passione: è il desiderio fisico e romantico. 3. Impegno: è la decisione di amare e di mantenere la relazione. La combinazione di queste tre componenti crea diverse tipologie di amore
l'amore si manifesta in diverse forme: c'è la simpatia, basata solo sull'intimità; l'infatuazione, solo passione; l'amore vuoto, solo impegno. Poi ci sono l'amore romantico (intimità più passione), l'amore fraterno (intimità più impegno) e l'amore fatuo (passione più impegno). Infine, il matrimonio perfetto è la combinazione di tutte e tre intimità, passione e impegno.
Le fasi di sviluppo delle relazioni è, per esempio, George Levinger, con il suo modello delle fasi (A-B-C-D-E, A Attraction attrazione
, B Building costruzione, C Continuation continuazione, D Deterioration deterioramento, E Ending conclusione).
A.Attraction attrazione conoscenza È il momento del primo incontro. L'attrazione è basata su prime impressioni, vicinanza fisica o somiglianza. La relazione può fermarsi qui (conoscenti) o procedere se c'è interesse reciproco.
B (Costruzione/Infatuazione)
È la fase dell'innamoramento. Qui si crea l'intimità, si inizia a fidarsi e a rivelare se stessi. È il periodo che dura circa 9 mesi (o comunque il primo anno), dove tutto sembra perfetto e la passione è al massimo.
C - Continuation (Continuazione/Consolidamento)
Dopo la "tempesta" emotiva iniziale, la relazione entra in una fase di stabilità. È qui che avviene quel momento di "stasi" non è necessariamente negativa, ma è il momento in cui la routine prende il sopravvento e bisogna decidere se impegnarsi a lungo termine (matrimonio, convivenza). Molti psicologi notano che tra i 6 e i 18 mesi avviene il calo fisiologico degli ormoni dell'innamoramento (come la dopamina e la feniletilamina (gli "ormoni dell'amore") . Se la coppia non ha costruito la "Fase C" (impegno e intimità profonda), la relazione spesso si interrompe proprio in quel momento di stasi.
quello in cui molte coppie si lasciano se non superano la disillusione, dura solitamente da pochi mesi a un anno.
È il tempo necessario alla mente per smettere di "idealizzare" il partner e iniziare a vederlo per chi è veramente (con i calzini sporchi e i difetti caratteriali).
Se in questo lasso di tempo la coppia impara a negoziare e a costruire l'impegno (la "Decisione" di Sternberg), la stasi si trasforma in Amore Maturo in pratica se si supera questo "plateau", l'innamoramento diventa amore maturo.
D - Deterioration (Deterioramento)
Non tutte le relazioni durano per sempre. Se i costi superano i benefici, o se manca la comunicazione, la relazione inizia a peggiorare. C'è meno fiducia e più noia o risentimento.Se la stasi diventa noia profonda e mancanza di progettualità, la relazione scivola nella fase D (Deterioramento). Se invece continua si equilibra si fanno progetti concreti si costruisce insieme.
E - Ending (Fine)
La fase finale, in cui il legame si interrompe per separazione, rottura o, nel caso di relazioni lunghe, per la morte di uno dei partner.
"Collusione di Copione":
Il partner non è scelto a caso, ma serve a confermare la propria posizione esistenziale (es. il Dipendente conferma di essere "Non OK" legandosi a un Narcisista che lo svaluta).
Questo serve a mantenere l'Omeostasi del sistema, anche se dolorosa.
l'Analisi Transazionale (AT) di Eric Berne e Thomas Harris.
(Gli stati dell' io GAB di Berne) ci permettono di vedere "chi parla" dentro di noi "cosa abbiamo deciso" di noi stessi (Copione di Berne) e "come ci poniamo" di fronte al mondo (Posizioni Esistenziali di Harris).
Ecco l'integrazione finale per i disturbi:
1. Gli Stati dell'Io GAB (Berne)
Genitore (G): Norme, giudizi, cure (introiettato dai caregiver).
Adulto (A): Elaborazione dati, realtà, qui ed ora.
Bambino (B): Emozioni, creatività, bisogni, adattamento.
2. Le Posizioni Esistenziali (Harris) ok Corral
IO OK - TU OK (+/+): Posizione sana (Successo).
IO NON OK - TU OK (-/+): Posizione depressiva/dipendente.
IO OK - TU NON OK (+/-): Posizione paranoide/narcisistica.
IO NON OK - TU NON OK (-/-): Posizione di inutilità/psicotica.
il copione di vita di Berne: lo definì come un piano di vita inconscio, stabilito nell'infanzia sotto l'influenza dei genitori, che determina le decisioni più importanti di un individuo.
In Analisi Transazionale, i copioni di vita vengono classificati principalmente in base al loro esito finale (il "tornaconto") e al modo in cui la persona gestisce il proprio tempo.
Ecco le tre categorie principali basate sull'esito:
1. Copione Vincitore
Il "vincitore" è colui che raggiunge l'obiettivo che si è prefissato (non necessariamente in termini di soldi o successo, ma di realizzazione personale). È una persona che vive nel presente, è autentica e sa adattare i propri piani. Se decide di fare il calzolaio, sarà il miglior calzolaio possibile e sarà felice di esserlo.
2. Copione Non-Vincitore (o Banale)
È il copione più comune. La persona "tira a campare": non vince mai davvero, ma non perde nemmeno in modo disastroso. Evita i rischi, non fa grandi passi avanti ma mantiene una stabilità sicura. Il motto tipico è: "Almeno ho un tetto sopra la testa" o "Poteva andare peggio".
3. Copione Perdente (o Amartico)
In questo caso, la persona conclude la propria vita in modo tragico o fallimentare (malattie legate allo stress, isolamento, problemi legali o dipendenze). Berne li suddivideva ulteriormente in base alla gravità del "fallimento".
I Modelli di Copione (Processo)
Oltre all'esito, Berne e i suoi successori hanno individuato dei modelli su come le persone vivono il loro tempo giorno dopo giorno:
Finché (Until): "Non posso divertirmi finché non ho finito tutto il lavoro". La felicità è sempre rimandata a dopo un dovere.
Dopo (After): "Oggi mi diverto, ma so che dopo la pagherò cara". C'è sempre un senso di colpa o una punizione in agguato dopo un momento positivo.
Mai (Never): La persona sente di non poter mai ottenere ciò che desidera veramente (es. il vero amore o il lavoro dei sogni).
Sempre (Always): "Mi capita sempre la stessa cosa". La persona si infila continuamente nelle stesse situazioni negative (es. scegliere sempre partner sbagliati).
Quasi (Almost): È il copione di chi arriva quasi alla meta, ma fallisce all'ultimo passo. "Ho quasi finito il libro, ma poi ho perso interesse".
A Finale Aperto: Una volta raggiunto un certo obiettivo (es. la pensione o i figli grandi), la persona non sa più cosa fare della propria vita e si sente svuotata.
L'obiettivo della terapia basata sull'Analisi Transazionale è passare da un copione rigido alla cosiddetta "Autonomia", ovvero la capacità di agire fuori da questi schemi infantili.
Lo "script di vita", invece, è un insieme di credenze e decisioni che prendiamo consapevolmente, spesso basate su quel copione. In pratica, il copione è il "cosa", lo script è il "come" lo mettiamo in pratica.
Riconoscerlo e diventarne consapevoli è il primo passo per modificarlo e intraprendere un percorso verso una vita più autonoma e soddisfacente.
La chimica dell'amore: coinvolge un rilascio a cascata di ormoni e neurotrasmettitori che influenzano il cervello in tre fasi principali:
1. Desiderio
Guidato principalmente da testosterone ed estrogeni, che accendono la spinta biologica iniziale.
2. Attrazione
In questa fase il cervello rilascia sostanze simili agli stimolanti:
Dopamina: Genera euforia e attiva il sistema di ricompensa.
Noradrenalina: Provoca batticuore, mani sudate ed energia eccessiva.
Serotonina: I suoi livelli calano, portando a pensieri ossessivi verso il partner.
3. Attaccamento
Per favorire relazioni a lungo termine, entrano in gioco:
Ossitocina: L'ormone dei legami, rilasciato durante il contatto fisico e l'orgasmo.
Vasopressina: Associata alla fedeltà e alla protezione del partner.
In sintesi, l'amore è un complesso mix biochimico volto a garantire la riproduzione e la stabilità sociale.
Le coppie tossiche con disturbi di personalità e altro con chi si attraggono e con chi collidono:
Cluster A Eccentrici
Personalita Paranoide
Chi si attrae Borderline 🧡
Chi collide Istrionico, Narcisista Overt ❤️
Personalità Schizoide
Chi si attrae Narcisista Covert, Dipendente 💚
Chi collide Narcisista Overt, Narcisista Maligno, Istrionico ❤️
Personalita Schizotipico personalità e pensiero
Chi si attrae Narcisista Overt, Istrionico 💚
Chi collide Dipendente, Narcisista Maligno ❤️
Spettro Psicosi (Tratti Psicotici/Schizofrenia) simile alla schizotipia disturbo del pensiero
Chi attrae: Schizotipico 💚: Narcisista Covert 🧡
Chi collide (💥):Antisociale ❤️
Cluster B Impulsivi
Personalità Narcisista Overt
Chi si attrae Istrionico, Dipendente 💚
Chi collide Antisociale, Schizoide ❤️; Narcisista Maligno ⚫
Personalità Narcisista Covert
Chi si attrae Borderline, Dipendente 💚
Chi collide Schizoide ❤️; Narcisista Overt ⚫
Personalità Narcisista Maligno
Chi si attrae Antisociale, Narcisista Covert 💚
Chi collide Dipendente, Schizoide ❤️; Narcisista Overt ⚫
Personalità Antisociale o sociopatia
Chi si attrae Narcisista Maligno, Dipendente 💚
Chi collide Narcisista Overt ⚫
Personalità psicopatica (sociopatia o antisociale grave)
Chi si attrae Dipendente 💚Narcisista Maligno 💚
Chi collide Narcisista Overt ⚫, Paranoide ❤️
Personalità Istrionico
Chi si attrae Narcisista Overt, Narcisista Covert 💚
Chi collide Paranoide, Borderline 🧡
Personalità Borderline
Chi si attrae Narcisista Covert 💚
Chi collide Narcisista Overt, Istrionico 🧡
Cluster C – Ansiosi
Personalità Dipendente
Chi si attrae Narcisista Overt, Narcisista Covert 💚
Chi collide Narcisista Maligno, Schizoide ❤️
Personalità Evitante
Chi si attrae Schizoide 💚
Chi collide Narcisista Overt, Narcisista Covert 🧡
Personalità Ossessivo-Compulsivo (sia personalità sia d'ansia)
Chi si attrae Borderline 🧡
Chi collide Istrionico, Narcisista Covert ❤️
Altro:
Disturbo Bipolare (Fasi Maniacali/Depressive) dell'umore
Chi attrae Istrionico 💚 (in fase maniacale):
Dipendente 💚 (in fase depressiva):
Chi collide (💥): Ossessivo-Compulsivo ❤️
ADHD adulto (Neurodivergenza - Deficit Attenzione/Iperattività)
Chi attrae: Borderline 💚
Ossessivo-Compulsivo 🧡
Chi collide (💥): Schizoide ❤️
Disturbo Dissociativo (DID / Depersonalizzazione)
Chi attrae : Borderline 💚 Dipendente 💚
Chi collide (💥): Narcisista Overt ⚫
disturbo depressivo maggiore
Chi attrae: empatiche o codipendenti, e dipendenti affettive 💚
Chi Collide narcisisti, sia overt che covert, sia maligni e con tratti antisociali, come nella psicopatia o nella sociopatia⚫.
Infine vediamo La Piramide di Maslow (o Gerarchia dei Bisogni) è un modello psicologico ideato da Abraham Maslow per spiegare cosa spinge gli esseri umani ad agire. L'idea centrale è che non possiamo dedicarci ai bisogni più elevati se non abbiamo prima soddisfatto quelli più elementari.
Tradizionalmente, Abraham Maslow ha strutturato i bisogni umani in una gerarchia.
la Piramide di Maslow applicata alle relazioni offre spunti affascinanti su come costruiamo i nostri legami affettivi. Quando trasliamo questo modello nelle relazioni di coppia o affettive, vediamo come un legame solido si costruisca "dal basso verso l'alto".
Ecco i 5 livelli nel dettaglio, partendo dalla base:
1. Bisogni Fisiologici (Sopravvivenza) base primari
Sono i bisogni biologici fondamentali. Se mancano, il corpo umano non può funzionare correttamente e la mente è interamente focalizzata su di essi.
Esempi: Respirare, mangiare, bere, dormire, omeostasi (temperatura corporea). In un contesto relazionale, questi rappresentano l'attrazione fisica, il contatto e la chimica di base. È la necessità di vicinanza e il soddisfacimento dei sensi. Senza questa base biologica e di benessere fisico condiviso, la relazione fatica a trovare la sua energia vitale.
2. Bisogni di Sicurezza base primari
Una volta sazi, cerchiamo stabilità e protezione dal mondo esterno.
Esempi: Sicurezza fisica, salute, sicurezza finanziaria (lavoro), protezione della proprietà, stabilità familiare.
In una relazione Una volta stabilita la connessione, cerchiamo stabilità.
Sicurezza emotiva: Sapere che l'altro non ci ferirà intenzionalmente.
Affidabilità: Poter contare sulla presenza del partner nei momenti di crisi.
Confini: Sentirsi protetti all'interno del "perimetro" della coppia.
3. Bisogni di Appartenenza e Socialità psicologico sociali
L'essere umano è un animale sociale. Superata la paura e la fame, emerge il bisogno di sentirsi parte di qualcosa.
Esempi: Amicizia, intimità sessuale, affetto familiare, senso di accettazione da parte di un gruppo o di una comunità.
In una relazione
Qui entriamo nel cuore della relazione. È il sentirsi parte di un "noi". Si manifesta attraverso:
L'intimità emotiva e la condivisione di segreti.
Il sentirsi accettati per ciò che si è.
Il dare e ricevere affetto in modo incondizionato.
4. Bisogni di Stima psicologico sociali
Questo livello riguarda il valore che diamo a noi stessi e quello che gli altri ci riconoscono. Maslow lo divideva in:
Autostima: Fiducia in sé, padronanza, indipendenza.
Eterostima: Prestigio, fama, riconoscimento e dignità agli occhi degli altri.
In una relazione: sana, questo livello riguarda il riconoscimento reciproco.
Autostima: Il partner agisce come uno specchio che rimanda un'immagine positiva di noi.
Rispetto: Valorizzare le competenze, le opinioni e i successi dell'altro senza competizione o svalutazione.
5. Bisogni di Autorealizzazione, bisogni del se
È l'apice della piramide. È il desiderio di diventare tutto ciò che si è capaci di diventare, realizzando il proprio potenziale.
Esempi: Creatività, moralità, problem solving, accettazione dei fatti, assenza di pregiudizi.
In una relazione
Questo è il livello della "coppia evoluta". La relazione non è più solo un rifugio, ma un trampolino di lancio. I partner si sostengono a vicenda per diventare la versione migliore di sé stessi, esplorando il proprio potenziale individuale e condividendo una visione o una missione comune (progetti creativi, genitorialità consapevole, impegno sociale).
Maslow, negli anni successivi, aggiunse un
Sesto livello nascosto:
6. Trascendenza, ovvero il bisogno di andare oltre se stessi per dedicarsi a una causa superiore (altruismo, fede, servizio agli altri)
Emozione: È una reazione biologica e immediata a uno stimolo (es. paura, gioia). È intensa, dura poco e coinvolge il corpo (battito cardiaco, espressioni).
Sentimento: È l'elaborazione consapevole dell'emozione. È più stabile, duraturo e filtrato dalla mente (es. amore, odio, senso di colpa).
Affetto: È la disposizione costante verso qualcuno o qualcosa. È il legame che si costruisce nel tempo e che dà "colore" e stabilità alle relazioni.
In sintesi: l'emozione è la scossa, il sentimento è il pensiero che ne deriva, l'affetto è il legame che resta.
La differenza tra emozione e sentimento è:
Il sentimento è di lunga durata può durare anni o tutta la vita.
I sentimenti sono:
amore,
odio,
collera,
preoccupazione (inquietudine o afflizione), pensiero stagnante (pensiero ossessivo), terrore (trasalimento, panico).
L' emozione è di breve durata la più lunga dura 90 secondi esse si dividono in emozioni primarie sin da piccoli ed emozioni secondarie costruite nel tempo attraverso le relazioni sociali.
Paul Ekman nel 2008 stilo le emozioni primarie ossia quelle innate ed a livello mondiale esse sono:
Le emozioni primarie positive e negative sono:
1. Le emozioni primarie o di base sono 7:
1. rabbia, generata dalla frustrazione che si può manifestare attraverso l’aggressività;
2. paura, emozione dominata dall’istinto che ha come obiettivo la sopravvivenza del soggetto ad una situazione pericolosa;
3. tristezza, si origina a seguito di una perdita o da uno scopo non raggiunto;
4. gioia, felicità, stato d’animo positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri;
5. sorpresa, si origina da un evento inaspettato, seguito da paura o gioia;
6. disprezzo, sentimento e atteggiamento di totale mancanza di stima e disdegnato rifiuto verso persone o cose, considerate prive di dignità morale o intellettuale;
7. disgusto, risposta repulsiva caratterizzata da un’espressione facciale specifica.
8. Fiducia e Aspettativa: Per Plutchik sono in realtà emozioni primarie (lui ne conta 8, aggiungendo queste due alle 7 di Ekman).
Le emozioni secondarie Robert Plutchik
Altri contributi rilevanti appartengono a studiosi come Carroll Izard e Nico Frijda che originano dalle primarie e nascono dall'interazione sociale. Quindi, le seconde sono delle emozioni più complesse e hanno bisogno di più elementi esterni o pensieri eterogenei per essere attivate. Le emozioni secondarie positive e negative sono 12:
1. allegria, sentimento di piena e viva soddisfazione dell’animo;
2. invidia, stato emozionale in cui un soggetto sente un forte desiderio di avere ciò che l’altro possiede;
3. vergogna, reazione emotiva che si prova in conseguenza alla trasgressione di regole sociali;
4. ansia, reazione emotiva dovuta al prefigurarsi di un pericolo ipotetico, futuro e distante;
5. rassegnazione, disposizione d’animo di chi accetta pazientemente un dolore, una sfortuna;
6. gelosia, stato emotivo che deriva dalla paura di perdere qualcosa che appartiene già al soggetto;
7. speranza, tendenza a ritenere che fenomeni o eventi siano gestibili e controllabili e quindi indirizzabili verso esiti sperati come migliori;
8. perdono, sostituzione delle emozioni negative che seguono un’offesa percepita (es. rabbia, paura) con delle emozioni positive (es. empatia, compassione);
9. offesa, danno morale che si arreca a una persona con atti o con parole;
10. nostalgia, stato di malessere causato da un acuto desiderio di un luogo lontano, di una cosa o di una persona assente o perduta, di una situazione finita che si vorrebbe rivivere;
11. rimorso, stato di pena o turbamento psicologico sperimentato da chi ritiene di aver tenuto comportamenti o azioni contrari al proprio codice morale;
12. delusione, stato d’animo di tristezza provocato dalla constatazione che le aspettative, le speranze coltivate non hanno riscontro nella realtà.
13. Senso di colpa: È una delle emozioni secondarie più studiate in pedagogia, poiché nasce dall'unione di Gioia + Paura (secondo alcuni modelli) o come forma di auto-punizione sociale legata alla violazione di una norma.
Paulo Freire: La Speranza come Atto Ontologico Per Freire, la speranza non è un'attesa passiva, ma un "bisogno ontologico". La Relazione Educativa come Liberazione: Se la discuria e l'incuria sono forme di oppressione che "ammutoliscono" il Sé del bambino, l'educatore ha il compito di restituire la Parola. Dalla Coscientizzazione alla Fiducia Epistemica: Educare significa permettere al soggetto di passare dalla "coscienza ingenua" (o traumatizzata) alla "coscienza critica". Quando l'educatore guarda il bambino non come un "vaso da riempire" (educazione depositaria), ma come un soggetto di dialogo, riattiva quella Fiducia Epistemica di cui parla Fonagy.
🧬 Conclusione: La Relazione è la Medicina
La pedagogia della speranza ci dice che il legame cura ciò che il legame ha ferito. La riparazione non avviene nel vuoto, ma nello spazio tra "Io e Tu". Come pedagogista, la capacità di restare nel Vago Ventrale mentre l'altro è nel caos è l'atto politico e clinico più potente che esista.
🔵 Stile di cura SANO regolazione vagale
Caregiver: disponibile, coerente, sintonizzato
Bambino: esplora, si regola, chiede aiuto
Adulto: fiducia, autonomia, intimità stabile
Esiti clinici: autostima ≠ grandiosità
resilienza, regolazione emotiva, identità integrata qui troviamo anche il narcisismo sano del bambino e dell'aduto caratterizzato da una sana autostima, alla capacità di riconoscere le proprie qualità, di porsi obiettivi realistici e di gestire le critiche in modo costruttivo, è una forma positiva di amor proprio, la capacità di porsi obiettivi realistici, e consapevolezza dei propri bisogni, che non esclude l'empatia e il rispetto per gli altri, mantenendo una chiara percezione del proprio valore. Kohut letto bene, ma anche Fonagy, Winnicott e AT insieme.
👉 È amore per sé senza scissione.
Cura: sufficientemente buona winnicott
Attaccamento: bambino Sicuro (B), Adulto Sicuro/Autonomo;
Presenza coerente
Rispecchiamento emotivo
Autonomia sostenuta
🧠 Esiti psicologici
Buona regolazione emotiva
Identità integrata
Capacità relazionale stabile
Big Five:↑ Amicalità ↑ Coscienziosità ↓ Nevroticismo ↑Estroversione ↑Apertura mentale
Cura (regolazione integrata)
Ossitocina → legame, fiducia
Serotonina → stabilità dell’umore
Dopamina → motivazione regolata
Cortisolo → risposta adattiva allo stress
👉 Esito: emozioni mentalizzabili
📘 Sistemi diagnostici
DSM-5-TR / ICD-11: nessuna psicopatologia strutturata
PDM-2: organizzazione nevrotica sana
AMPD: criterio A integro
Narcisismo Sano:
Stati dell'Io: Equilibrio tra G Affettivo, Adulto e B Libero.
Meccanismo di difese Sano sistema vagale: ventrale sociale: sublimazione/ Umorismo
Posizione: Io OK - Tu OK (+/+). Capacità di dare e ricevere valore.
Copione: "Vincitore". Il copione è flessibile e orientato alla realizzazione.
Difese prevalenti: Difese di alto livello (mature). Rimozione (per dimenticare ciò che è irrilevante), Sublimazione (incanalare impulsi in attività creative/sociali), Umorismo e Repressione consapevole ossia posticipazione intenzionale dell'affetto.
Scelta del partner: Cerca la sicurezza. È attratto da persone emotivamente disponibili. Il partner è visto come un porto sicuro, non come una soluzione ai propri vuoti. La relazione è basata sulla reciprocità e sul sostegno mutuo.
Ll sistema nervoso supporta questa "identità integrata". Quando il nervo vago ventrale è attivo, la "finestra di tolleranza" emotiva è ampia, permettendo quella repressione consapevole (posticipazione) , che è il segno distintivo della maturità adulta.
Narcisismo sano:
🔴Stile di cura: INCURIA o neglect: ipoattivazione
Incuria – ipoattivazione / distacco emotivo
Stile di cura: caregiver freddo, rifiutante; bambino minimizza bisogni affettivi; adulto distaccato.
Mentalizzazione disfunzionale tipica:
Psychic Equivalence: spesso presente → “Se non sento amore, non esiste amore”. La realtà emotiva è negata o spenta, quindi il soggetto percepisce il mondo come ostile o vuoto.
Pretend Mode: meno frequente, ma può apparire come falsi sorrisi o comportamenti sociali simulati senza reale partecipazione emotiva.
Teleological Mode: moderato → l’affetto è giudicato dai fatti concreti, se non c’è, la persona non crede che l’altro possa amare
Caregiver: freddo, rifiutante, emotivamente non responsivo
Bambino: minimizza i bisogni affettivi
Adulto: autonomia difensiva, distanza emotiva
Attaccamento: bambino insicuro Evitante distaccato (A),
Adulto Distanziante/Svalutante; / Disorganizzato (D)
Big Five (profilo tipico):↓ Estroversione ↓ Amicalità ↓ Coscienziosità ↑ Nevroticismo ↓ Apertura mentale ↓ Espressività emotiva.
Incuria (ipoattivazione / distacco)
↓ Ossitocina
↓ Dopamina tonica
↑ Cortisolo basale (stress silente)
↑ Oppioidi endogeni (autoanestesia)
👉 Esito: emozioni spente / negate
DSM-5-TR (cluster): Cluster A (Schizoide) – Cluster C (Evitante) –cluster B Borderline vuoto in parte spiegato in discuria che spesso è cronico e stabilizzato (distacco),
Narcisista Covert, Psicopatia (organizzato) spiegato dopo. in parte: DDI, Psicosi, adhd, psicopatia
A. Disturbi del Neurosviluppo
ADHD (Disattenzione/Impulsività): l’incuria amplifica deficit attentivi e problemi di autoregolazione; stili di cura iper-controllanti o negligenti aggravano la sintomatologia.
Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA): la mancanza di supporto precoce può aumentare il rischio di difficoltà scolastiche e bassa autostima.
B. Disturbi dell’Umore
Depressione maggiore primaria infantile/adolescenziale: l’incuria emotiva genera sentimenti di inadeguatezza e impotenza.
Disturbo bipolare: nei casi di vulnerabilità genetica, l’incuria può amplificare l’instabilità emotiva.
C. Disturbi di Personalità
Schizoide evitante Borderline e Nevrotici: fragilità emotiva, difficoltà di regolazione del Sé, sensazione di vuoto interiore.
Evitanti e Dipendenti: in parte secondari a esperienze di incuria, portano a relazioni asimmetriche o timore di rifiuto.
D. Disturbi Psicotici
L’incuria grave può contribuire a forme disorganizzate o reattive, soprattutto in individui geneticamente vulnerabili, a causa di carenze nella modulazione affettiva precoce.
E. Disturbi Dissociativi
DDI / Disturbi dissociativi complessi: esperienze di incuria estrema e ripetuta possono favorire scissione e frammentazione dell’identità.
ICD-11: Disturbi di personalità con ritiro, distacco
PDM-2 (organizzazione): Organizzazione nevrotica fragile → borderline basso
AMPD (criterio A/B): A: Identità povera, intimità ridotta B: Distacco, anedonia, sospettosità
Incuria: sistema vagale dorsale( ipo)
Meccanismo di difesa: intellettualizzazione
Partner ideale ansioso
Posizione AT: Io non OK/Tu OK ( o isolato)
Nello specifico:
Narcisista Covert (vulnerabile)
Stile di cura principale Incuria emotiva
Stile secondario Discuria affettiva
Narcisismo Covert / Dipendente Affettivo / Sindrome di Abbandono
Stati dell'Io: B Adattato (Compiacente) spaventato. Il G Critico interno è feroce e svalutante.
Posizione: Io NON OK - Tu OK (-/+) Ricerca continua di un "Tu OK" che lo salvi.
Copione: "Senza di te non sono nulla". Un copione di sottomissione per evitare l'abbandono.
meccanismi di difesa meno evidenti rispetto al narcisista manifesto. Spesso utilizza la negazione, la proiezione, la razionalizzazione e il controllo indiretto. Possono anche manifestare falsa modestia o comportamenti passivo-aggressivi.
partner ideali "forti" o idealizzati su cui proiettare il proprio bisogno di onnipotenza, per poi svalutarli quando non soddisfano le aspettative.
Disturbo Evitante
Stati dell' io Bambino Adattato (timoroso e svalutato) e di un Genitore Critico interno molto severo. L'Adulto risulta spesso funzionalmente limitato dalle paure emotive, portando il soggetto a ritirarsi per evitare il giudizio. L'Adulto è iper-sviluppato in senso logico (intellettualizzazione) per tenere lontano il Genitore e gli altri.
Posizione: Io NON OK - Tu NON OK (-/-) o un isolato Io OK (fittizio) - Tu NON OK.
Copione: "Non fare parte" o "Non essere vicino". Una decisione di sopravvivenza presa per non essere feriti.
L'evitante ha imparato che chiedere aiuto è pericoloso o inutile; la sua priorità è l'autosufficienza difensiva.
Meccanismi di Difesa:
Isolamento dell'affetto: Può descrivere eventi emotivi intensi in modo freddo e logico, scollegando il pensiero dal sentimento.
Intellettualizzazione: Usa la logica e la razionalità per mantenere la distanza dalle emozioni proprie e altrui.
Svalutazione: Minimizza l'importanza delle relazioni o dei bisogni del partner ("Non sei tu, è che io non ho bisogno di nessuno").
Scelta del Partner:
Sceglie il Dipendente Affettivo o persone con tratti Ansiosi.
La dinamica: Sebbene affermi di voler stare solo, l'evitante ha bisogno di un partner che lo "insegua" per sentirsi desiderato senza dover fare il primo passo. Tuttavia, non appena l'intimità diventa troppo profonda, attiva le difese per ristabilire la distanza (sabotaggio relazionale).
Disturbo Schizoide (Incuria Fredda)
è caratterizzato da un profondo ritiro e da una marcata frammentazione interna.
Stati dell'Io
Bambino: Domina un Bambino Spaventato o ritirato che percepisce il mondo come intrusivo o pericoloso. Il ritiro nel mondo fantastico serve a proteggere l'integrità del Sé.
Genitore: Spesso vissuto come distante, freddo o invasivo. Il soggetto interiorizza messaggi di rifiuto che portano all'autosufficienza difensiva.
Adulto: Frequentemente decontaminato ma disconnesso dalle emozioni, usato principalmente per elaborare dati logici e astratti per evitare il contatto interpersonale.
Posizione Esistenziale
La posizione prevalente è "Io non sono OK, Tu non sei OK - / - quindi restiamo distanti")." (disperazione/isolamento) o, come difesa estrema,
una pseudo-posizione di "Io sono OK, Tu non sei OK" per giustificare l'autosufficienza radicale.
Copione (Script)
si basa sul protocollo di "Non Esistere" e "Non Essere Vicino".
Ingiunzioni: "Non sentire", "Non appartenere", "Non fidarti".
Decisione precoce: "Il mondo è pericoloso e le persone fanno male; starò solo per sopravvivere".
Meccanismi di Difesa: Ritiro autistico (rifugiarsi nel proprio mondo interno per evitare il dolore del rifiuto), Intellettualizzazione Trasforma ogni emozione in un concetto astratto per non "sentirla"; e Proiezione può proiettare i propri bisogni di dipendenza sugli altri, vedendoli come "deboli" o "bisognosi", per giustificare il proprio distacco..
Scelta del Partner: L'Eremita o il Distante Spesso sceglie l'Isolamento totale (nessun partner). L'Eremita o il Distante
Se accade, sceglie partner
molto indipendenti o, paradossalmente, partner molto intrusivi (Ipercuria) che facciano tutto il lavoro relazionale per lui, permettendogli di restare passivo.
, può finire con partner molto "vivi" o invadenti (Istrionici o Borderline) che fanno tutto il lavoro sociale. Lo schizoide accetta la relazione passivamente finché non si sente soffocato, per poi sparire improvvisamente.
🟡 Stile di cura: IPERCURIA iperattivazione
Ipercuria – iperattivazione / ansia
Stile di cura: caregiver intrusivo, imprevedibile; bambino iperattivo emotivamente; adulto ansioso e ipervigilante.
Mentalizzazione disfunzionale tipica:
Pretend Mode: presente → comportamenti teatrali, drammatizzazione, ricerca di attenzione come modo per gestire ansia emotiva.
Teleological Mode: presente → l’affetto è giudicato dagli atti (“Se fai questo, allora mi vuoi bene”), costante monitoraggio dei segnali dell’altro.
Psychic Equivalence: presente soprattutto nei momenti di panico → “Se ho paura, allora il pericolo è reale”, amplificando ansia e controllo.
Caregiver: ipercoinvolto, imprevedibile, intrusivo
Bambino: protesta, iperattivazione emotiva
Adulto: paura dell’abbandono, dipendenza, ipervigilanza
Attaccamento: bambino insicuro ansioso preoccupato o Ambivalente (C), Adulto Preoccupato/Invischiato;
Nevrotica rigida
Big Five (profilo tipico): ↑ Coscienziosità
↑ Nevroticismo ↓ Apertura mentale (rigidità), Autonomia ↑ Amicalità, Estroversione ↓ / pseudo-alta (relazionale ansiosa)”
Ipercuria (iperattivazione ansiosa)
↑ Cortisolo
↑ Noradrenalina
Dopamina fluttuante
Ossitocina ambivalente
👉 Esito: emozioni amplificate / dipendenti
DSM-5-TR (cluster): Cluster C (OCPD Disturbo ossessivo compulsivo, Dipendente ( anche affettiva) – Cluster B Narcisistico overt, borderline in parte ansioso, soprattutto nei quadri a predominanza di iperattivazione e paura dell’abbandono, in parte: DDI, psicosi, bipolare
A. Disturbi del Neurosviluppo
ADHD (Ipercontrollo reattivo): l’ipercuria del caregiver può trasformarsi in ipercontrollo reattivo, amplificando conflitti e frustrazione nel bambino.
DSA e difficoltà scolastiche: l’eccessiva supervisione può creare ansia da prestazione e timore del fallimento.
B. Disturbi d’Ansia
Disturbo Ossessivo-Compulsivo (OCD): l’ipercuria precoce favorisce la tendenza a controllare l’ambiente e i pensieri, spesso con rituali di sicurezza.
Ansia Generalizzata (GAD): il bambino internalizza la preoccupazione del caregiver come norma, sviluppando ipervigilanza.
C. Disturbi dell’Umore
Depressione secondaria ipercontrollo: sensazione di impotenza, frustrazione e colpa se non si raggiungono standard impossibili.
Oscillazioni emotive bipolari in individui predisposti: l’ipercuria può fungere da trigger per episodi di euforia o crollo emotivo.
D. Disturbi di Personalità
Cluster C (Evitante, Dipendente, Ossessivo-Compulsivo di Personalità): rigidità, iper-responsabilità e ansia sociale; la genitorialità iper-curante spesso rafforza questi tratti.
Cluster B Narcisistico overt, borderline in parte ansioso, soprattutto nei quadri a predominanza di iperattivazione e paura dell’abbandono, imitativo: in alcuni casi, la pressione del controllo può generare acting-out o comportamenti istrionici nei tentativi di liberarsi dall’ipercontrollo.
E. Disturbi Dissociativi e Psicosi
Nei casi estremi, l’ipercuria può contribuire a psicosi reattive o disturbi dissociativi, quando il controllo eccessivo viene internalizzato come minaccia o fonte di confusione per il Sé.
In sintesi, l’ipercuria favorisce quadri con ipercontrollo, ansia, rigidità e vulnerabilità emotiva, contribuendo a sviluppare OCD, ansia, dipendenza emotiva, tratti ossessivo-compulsivi e talvolta disfunzioni dissociative o psichiche.
ICD-11: Disturbi di personalità anancastici / dipendenti, personalità con ansietà e dipendenza
PDM-2 (organizzazione): Nevrotica rigida
AMPD (criterio A/B): A: Identità dipendente o grandiosa
B: ansiosità, sottomissione, Perfezionismo, controllo,
Meccanismo di difesa formazione reattiva
Partner ideale evitante
Sistema vagale: Simpatico iper
Posizione AT: Io non sono OK, tu OK ( ansioso)
Nello specifico:
Narcisista Overt (grandioso)
Stile di cura principale Ipercuria
Stile secondario Discuria intermittente
Narcisismo Patologico (Overt)
Stati dell'Io: G Normativo (Critico) dominante e B Adattato ribelle. L'Adulto è usato solo per manipolare.Posizione: Io OK - Tu NON OK (+/-). Per sentirmi superiore, devo svalutare te.
Copione: "Senza amore" o "Senza fiducia". Decide precocemente che "il mondo è una giungla e io devo essere il predatore".
Narcisista Overt (Ipercuria): Cerca partner "specchio" (spesso dipendenti) che confermino la sua grandiosità.
meccanismi di difesa per mantenere la loro immagine grandiosa e proteggersi da critiche o ferite emotive. Tra i più comuni ci sono: la proiezione, attribuendo agli altri i propri difetti e debolezze; la negazione, rifiutando di riconoscere fatti che minacciano la loro autostima; la razionalizzazione, giustificando le proprie azioni con ragioni apparentemente logiche; e infine la scissione, vedendo le persone e le situazioni in modo totalmente positivo o totalmente negativo.
Dipendente Affettivo (Ipercuria / Attaccamento Ansioso C)
Il dipendente vive con la convinzione che il proprio valore dipenda esclusivamente dalla presenza e dall'approvazione dell'altro.
Nella Dipendenza Affettiva (spesso correlata alla codipendenza), l'Analisi Transazionale evidenzia una struttura di personalità basata sulla svalutazione di sé e sulla ricerca di un "salvatore" o di un oggetto d'amore che dia senso all'esistenza.
Ecco l'analisi dettagliata:
1. Stati dell’Io nel Dipendente Affettivo
Il profilo strutturale del dipendente affettivo è caratterizzato da uno squilibrio tra le parti che chiedono cura e quelle che controllano la realtà.
Bambino Adattato Compiacente (Iper-sviluppato): È il cuore del disturbo. Questo stato dell'Io è costantemente allerta per decifrare i bisogni dell'altro e soddisfarli, sperando di ricevere in cambio amore e non essere abbandonato. Vive nel terrore del rifiuto.
Bambino Libero (Svalutato/Escluso): I bisogni autentici, la creatività e la gioia spontanea del dipendente sono soffocati. La persona non sa più cosa vuole "lei", ma solo cosa vuole il partner.
Adulto (Svalutato o "Al servizio" della dipendenza): L'Adulto non viene usato per valutare oggettivamente la relazione (che spesso è tossica), ma viene "arruolato" dal Bambino per trovare scuse ai comportamenti del partner o per pianificare strategie per non perderlo. C'è una svalutazione della propria capacità di sopravvivere da soli.
Genitore Affettivo Negativo (Soccorritore/Soffocante): Spesso il dipendente assume un ruolo di "finto genitore" verso il partner, cercando di "aggiustarlo" o salvarlo. È la tipica dinamica della "crocerossina".
2. Posizioni Esistenziali
La posizione esistenziale è il motore della dipendenza:
Posizione Dominante: Io NON sono OK - Tu sei OK (- / +)
È la classica posizione depressiva o di inferiorità.
Il dipendente sente di non avere valore intrinseco: "Io sono niente senza di te", "Io sono sbagliato/debole, tu sei forte/perfetto".
L'altro viene idealizzato e percepito come l'unica fonte di "carezze" (unità di riconoscimento) possibili. La propria "Okness" dipende totalmente dall'approvazione esterna.
3. Il Copione (Script)
Il copione del dipendente affettivo è solitamente un "Copione Senza Amore" o un copione di "Sofferenza".
Ingiunzioni e Spinte
Ingiunzioni (Messaggi "Non"):
"Non essere te stesso": Sii chi l'altro vuole che tu sia.
"Non crescere": Rimani bisognoso di protezione (per giustificare l'attaccamento).
"Non essere importante": I tuoi bisogni vengono dopo quelli degli altri.
"Non sentire": Non ascoltare la tua rabbia o la tua tristezza per il trattamento che ricevi.
Spinte (Driver):
"Compiaci" (il più forte): Il valore della persona dipende da quanto riesce a rendere felice l'altro.
"Sforzati": Il dipendente investe energie massicce nel "far funzionare" la relazione, anche quando è chiaramente fallimentare.
Il Gioco Psicologico tipico
Il dipendente affettivo è un protagonista del Triangolo Drammatico di Karpmann, muovendosi principalmente tra due ruoli:
Soccorritore: "Ti aiuterò io a cambiare/guarire" (per rendersi indispensabile).
Vittima: Quando il partner non ricambia o abusa della dedizione, il dipendente scivola nel ruolo di vittima ("Dopo tutto quello che ho fatto per te..."), cercando di provocare sensi di colpa per legare a sé l'altro.
Il Tornaconto di Copione
Il finale tragico di questo copione è spesso la conferma della propria solitudine o inadeguatezza: "Visto? Nonostante tutto il mio amore, sono stato abbandonato perché non valgo nulla". Questo rinforza la posizione "Io non sono OK" e prepara il terreno per la prossima relazione dipendente.
Sintesi della dinamica
Mentre l'Istrionico cerca attenzione (spesso superficiale) e il Paranoide cerca distanza, il Dipendente Affettivo cerca fusione. Il suo obiettivo è eliminare il confine tra Sé e l'Altro per non sentire il vuoto della propria svalutazione esistenziale.
Meccanismi di Difesa:
Formazione Reattiva: Trasforma la rabbia e il risentimento verso il partner in eccessiva premura e dedizione ("Ti amo così tanto che annullo me stesso").
Idealizzazione: Vede il partner come perfetto e onnipotente per sentirsi protetto e dare un senso al proprio sacrificio.
Negazione: Rifiuta di vedere i segnali di abuso, disinteresse o incompatibilità del partner per non affrontare l'angoscia dell'abbandono.
Scelta del Partner:
Sceglie sistematicamente l'Evitante o il Narcisista (Overt o Maligno).
La dinamica: È attratto da chi è emotivamente indisponibile perché questo riattiva la sua "missione" infantile di conquistare un genitore distaccato. Più il partner si allontana, più il dipendente aumenta l'investimento, creando un circolo vizioso di inseguimento e fuga.
Disturbo ossessivo compulsivo rivela una struttura interna dominata dal controllo e dalla lotta contro impulsi percepiti come pericolosi o "sporchi". Stati dell’Io La struttura del DOC è caratterizzata da un conflitto cronico tra un Genitore rigido e un Bambino spaventato, con un Adulto che cerca disperatamente di mediare attraverso la logica e i rituali. Genitore Normativo/Critico (Iper-sviluppato e Rigido): È lo stato dominante. Funziona come un "sorvegliante" implacabile che impone standard morali altissimi, regole ferree e ordini di perfezione. È la fonte dei "Devi" e dei "Non devi". Bambino Adattato (Sottomesso e Atterrito): Questo Stato dell'Io vive sotto il costante giudizio del Genitore. Prova impulsi "proibiti" (rabbia, sessualità, caos) che lo spaventano. I rituali compulsivi sono spesso tentativi del Bambino Adattato di placare l'ira del Genitore o di "espiare" colpe immaginarie.Adulto (Contaminato dal Genitore): L'Adulto nel DOC è estremamente attivo ma poco efficace. È impegnato in quello che viene chiamato "Pensiero Circolare": usa la logica per rassicurarsi (es. "Ho chiuso il gas?"), ma la contaminazione del Genitore (che instilla il dubbio: "E se ti sbagliassi?") rende la rassicurazione impossibile. 2. Posizione Esistenziale La posizione esistenziale del DOC è spesso fluttuante, ma la base è profondamente insicura: Posizione Dominante: Io sono OK solo SE... (Posizione Condizionata). L'individuo non sente di avere un valore intrinseco. La sua "Okness" è legata alla prestazione: "Io sono OK solo se sono perfetto / se controllo tutto / se non sbaglio mai". Nei confronti degli altri, la posizione è spesso Io sono OK - Tu NON sei OK (- / +) (in termini di competenza o moralità) oppure Io NON sono OK - Tu sei OK (in termini di sicurezza e spensieratezza). Sotto stress, scivola rapidamente in Io NON sono OK, sentendosi sporco, colpevole o difettoso.3. Il Copione (Script) Il copione del DOC è solitamente un copione di Sforzo e Controllo, spesso definito come un "Copione della Perfezione".Ingiunzioni e SpinteLe fondamenta del copione poggiano su messaggi restrittivi: Ingiunzioni (Messaggi "Non"): "Non sentire": Soprattutto non sentire emozioni "caotiche" come rabbia o desiderio."Non essere bambino": Sii responsabile, serio e controllato. "Non fare errori": L'errore è visto come una catastrofe esistenziale. Spinte (Driver): "Sii Perfetto": La spinta principale. Se tutto è perfetto, non ci sarà punizione. "Sii Forte": Non mostrare debolezze o dubbi (anche se internamente il dubbio è costante). "Sforzati": Il valore si misura dalla fatica impiegata nel controllo. Il Gioco Psicologico tipico Il gioco classico è "Difetto" (Blemish). L'individuo osserva sé stesso o gli altri per trovare il minimo dettaglio fuori posto. Trovando il "difetto", l'ossessivo può giustificare il suo infinito lavoro di controllo e pulizia (mentale o fisica), rinforzando il copione che il mondo è un luogo pericoloso che richiede vigilanza eterna. Il meccanismo del "Pensiero Magico"Nel copione DOC, il Bambino crede che il pensiero equivalga all'azione. Se penso qualcosa di cattivo, è come se l'avessi fatto. I rituali (compulsioni) sono transazioni interne destinate a "annullare" simbolicamente il pensiero cattivo. Sintesi della dinamica Mentre il Dipendente cerca l'Altro per sopravvivere, l'Ossessivo cerca la Regola. La sua vita è una fuga dalla spontaneità (che percepisce come caos) verso una struttura rigida che però finisce per diventare una prigione. meccanismi di difesa sono l'isolamento dell'affetto (separare il pensiero dall'emozione), l'annullamento retroattivo (compiere un'azione per "cancellare" un pensiero o atto precedente) e la formazione reattiva (adottare atteggiamenti opposti ai propri impulsi inaccettabili). scelta del partner, le persone con DOC tendono a orientarsi verso due tipologie: Partner rassicuranti: persone pazienti e disponibili a fornire costanti conferme per sedare l'ansia e i dubbi ossessivi. Partner "perfetti" o idealizzati: la scelta può ricadere su persone che soddisfano standard estetici o morali elevatissimi, spesso per compensare un senso di insicurezza interna (particolarmente nel DOC da relazione).Tuttavia, queste dinamiche possono portare a relazioni sbilanciate dove il partner assume il ruolo di "caregiver" o diventa oggetto di critiche costanti dovute al perfezionismo del soggetto ossessivo.
🟠 Stile di cura: DISCURIA collasso / switching
Discuria – collasso / caos / switching
Stile di cura: caregiver spaventante o traumatico; bambino disorganizzato; adulto disorientato.
Mentalizzazione disfunzionale tipica:
Psychic Equivalence: forte → le emozioni interne sono percepite come realtà assoluta (“Se sento rabbia, allora il mondo è pericoloso”).
Teleological Mode: frequente → il senso di sicurezza o di amore viene valutato solo tramite azioni concrete; spesso attese irraggiungibili o contraddittorie.
Pretend Mode: può comparire intermittente come meccanismo difensivo → dissociazione, fuga dalla realtà quando il caos interno è troppo grande.
Sul piano evolutivo e clinico è fondamentale distinguere due forme di discuria, profondamente diverse per tempo di insorgenza, impatto strutturale e reversibilità, difatti,
si divide in:
discuria traumatica primaria PRECOCE (0–36 mesi) Discuria precoce ↔ C-PTSD (ICD-11) esposizione precoce e continuativa a caregiver spaventante/spaventato, con assenza di base sicura e disorganizzazione strutturale dell’attaccamento e del Sé, trauma relazionale originario.
Discuria intermittente secondaria: esposizione discontinua o tardiva a esperienze traumatiche relazionali, su una base di attaccamento parzialmente organizzata, con disorganizzazione reattiva e contesto-dipendente.
“A parità di stile di cura, l’esito clinico dipende da epoca di insorgenza, durata e possibilità di riparazione relazionale.”
Caregiver: spaventante / spaventato, traumatico
Bambino: comportamento contraddittorio, collasso della strategia
Adulto: caos relazionale, dissociazione, aggressività
Attaccamento: bambino insicuro disorganizzato (D), Adulto Disorientato/Non risolto (trauma/lutto).
Attaccamento Disorganizzato (D): nella Discuria Traumatica Precoce, il Bambino non ha solo un "collasso della strategia", ma vive il paradosso di "fuggire verso la fonte della paura". Questo spiega la nascita della Scissione (difesa primaria del Borderline).il cuore del perché la Discuria è così distruttiva risiede nel crollo della Fiducia Epistemica.
- Definizione: La capacità del bambino di considerare l'informazione trasmessa dal caregiver come affidabile e rilevante.
- Nella Discuria: Il bambino sviluppa un "Vigilanza Epistemica" o un "Sospetto" perenne. Se non posso fidarmi della mente dell'altro per capire il mondo, non posso imparare dalle relazioni. Questo spiega la rigidità dei disturbi di personalità.
- Big Five (profilo tipico): ↑ Nevroticismo, ↓ Amicalità, ↑ Impulsività / ↓ Controllo, (↓ Coscienziosità funzionale o “pseudo-coscienziosità) ↑ Estroversione disorganizzata, Apertura mentale apparente: ❌ pseudo-alta = esplorazione senza integrazione” nota: l’“apertura mentale pseudo-alta” ≠ vera mentalizzazione (assenza di mentalizzazione e integrazione simbolica)
Discuria precoce (collasso / caos)
↑↑ Cortisolo (cronico)
Disregolazione dopaminergica
Alterazione sistemi oppioidi
↓ Ossitocina funzionale
👉 Esito: emozioni non mentalizzabili, agite o dissociate
DSM-5-TR (cluster): Discuria: Narcisista Maligno, Istrionico, borderline, Antisociale/ sociopatia, Disturbo da Stress Post-Traumatico, paranoide, schizotipico, psicopatia, bipolare, ADHD ed una parte di Psicosi.La discuria è collegata a trascuratezza affettiva precoce, che può manifestarsi come vulnerabilità a diversi disturbi psicopatologici.
A. Disturbi del Neurosviluppo
ADHD discuria primaria con neglect incuria secondario e ipercuria:
B. Disturbi d’Ansia
Ansia generalizzata (GAD): Fobie e ansia sociale:
C. Disturbi dell’Umore
Depressione infantile e adulta:
Disturbi affettivi ciclici: ciclotimia piu lenta del bipolare, bipolare discuria+ ipercuria
D. Disturbi di Personalità
Cluster A (Schizotipico (Discuria Grave / Base Biologica), Disturbo Paranoide Discuria Genitore minaccioso)
Cluster C (Evitante, Dipendente):
Cluster B (Borderline, istrionico, antisociale o sociopatico forma grave discuria) psicopatia forma grave discuria+ipercuria,
Narcisista Maligno o perverso discuria,
E. Disturbi dello stress: Disturbo da Stress Post-Traumatico - PTSD
F. Disturbi Dissociativi e Psicosi schizofrenia discuria+incuria + ipercuria
Il "Doppio Legame" (Scuola di Palo Alto): Gregory Bateson teorizzò che una comunicazione familiare paradossale e distorta (una forma estrema di discuria comunicativa) potesse "frammentare" la mente del bambino, portando a lungo termine a scivolamenti psicotici o schizofrenici.
DDI e forme dissociative complesse:
Psicosi reattive e deficitarie.
Sintesi clinica: La discuria produce quadri di vulnerabilità emotiva, insicurezza relazionale, bassa regolazione affettiva e rischio di dissociazione, con un impatto profondo sull’Adulto interno e sullo sviluppo di identità coerente.
ICD-11: Disturbo di personalità grave con disinibizione Discuria precoce ↔ C-PTSD (ICD-11)
PDM-2 (organizzazione): Borderline / psicotica funzionale. Narcisismo maligno o perverso teoria di Otto Kernberg.
AMPD (criterio A/B): A: collasso del criterio A, Sé instabile, empatia compromessa B: Impulsività, ostilità, manipolazione
Meccanismo di difesa: scissione/dissociazione
Partner ideale: traumatico/ instabile
Sistema vagale: mix simpatico/dorsale
Posizione AT: Io non ok/ tu non ok (caos)
Nello specifico
Narcisista Maligno o perverso
Stile di cura principale: Discuria
Stile secondario: Incuria grave
Narcisismo Patologico (Maligno)
Stati dell'Io: G Normativo (Critico) dominante e B Adattato ribelle. L'Adulto è usato solo per manipolare.
Posizione: Io OK - Tu NON OK (+/-). Per sentirmi superiore, devo svalutare te.
Copione: "Senza amore" o "Senza fiducia". Decide precocemente che "il mondo è una giungla e io devo essere il predatore".
Meccanismi di Difesa: Onnipotenza, Svalutazione primitiva e Aggressione Proiettiva. Non proietta solo i propri sentimenti, ma proietta il "male" nell'altro per sentirsi autorizzato a distruggerlo. Usa la Scissione per dividere il mondo in "vincitori" e "vittime".
Scelta del Partner: Cerca partner con una forte Amicalità (Big Five) o tendenze dipendenti, ma che abbiano uno status sociale o una vitalità che lui può "vampirizzare". Il partner viene sedotto, poi sistematicamente distrutto per riaffermare il controllo paranoide del narcisista.
Disturbo Istrionico (Cluster B - Discuria Intermittente / Ipercuria Seduttiva)
L'istrionico ha bisogno di essere al centro dell'attenzione per sentirsi vivo; spesso nasce in contesti dove l'affetto era concesso solo se il bambino era "spettacolare" o seduttivo
Stati dell' io: la struttura è spesso sbilanciata:
Bambino Libero (iper-sviluppato ma fragile): È lo stato dominante. Si manifesta con un’emotività vivida, drammatica e spontanea. Tuttavia, è un Bambino che cerca disperatamente approvazione per sentirsi vivo.
Bambino Adattato (Compiacente): Sotto la maschera della teatralità, c'è un forte adattamento alle aspettative altrui. La persona "recita" la parte che crede attirerà più attenzione e protezione.
Adulto (Sottoutilizzato o Contaminato): L'esame di realtà è presente, ma spesso l'Adulto è "contaminato" dalle emozioni del Bambino. La logica viene messa in secondo piano rispetto al vissuto emotivo; i fatti sono filtrati attraverso le impressioni ("Pensiero Impressionistico").
Genitore (Spesso critico o assente): Spesso esiste un Genitore interno che è stato vissuto come distante o condizionato. Il paziente istrionico ha imparato che per ottenere cura dal "Genitore" deve essere straordinario o seduttivo.
2. Posizioni Esistenziali
La posizione esistenziale descrive come la persona percepisce sé stessa in relazione agli altri.
Posizione Dominante: Io NON OK - Tu OK (+/-)
Questa è la posizione di base dell'istrionico. Sente un vuoto interno e una profonda inadeguatezza (Io non sono OK).
Vede gli altri come potenti, capaci di dare protezione e valore (Tu sei OK).
L'obiettivo: "Io posso essere OK solo se ricevo la tua attenzione/ammirazione". Se l'attenzione viene meno, la persona scivola rapidamente verso la disperazione o la rabbia.
3. Il Copione (Script)
Il copione è un piano di vita inconscio deciso nell'infanzia. Per l'istrionico, il copione ruota attorno al tema della Seducibilità e della Spettacolarizzazione.
Ingiunzioni e Spinte
Il copione è alimentato da messaggi genitoriali precoci:
Ingiunzioni (Messaggi "Non"): "Non crescere", "Non essere te stesso" (sii quello che mi piace), "Non essere importante" (a meno che tu non faccia divertire).
Spinte (Driver): Principalmente "Compiaci" (gli altri) e "Sii Forte" (ma in modo paradossale, mostrando vulnerabilità per attirare soccorso).
Il Gioco Psicologico tipico
Il gioco preferito è spesso "Perché non... - Sì, ma..." oppure, più specificamente, varianti di "Rinfacciatelo" o giochi di seduzione seguiti da rifiuto quando l'intimità diventa troppo reale o minacciosa. L'istrionico teme l'intimità autentica perché espone il suo "Io non OK".
Il Triangolo di Karpmann
La persona con disturbo istrionico si muove costantemente tra i ruoli del triangolo:
Vittima: "Nessuno mi capisce, soffro così tanto!" (per attirare un Soccorritore).
Soccorritore: Può cercare di rendersi indispensabile o affascinante per gli altri.
Persecutore: Se non riceve l'attenzione desiderata, può diventare punitivo o drammaticamente accusatorio.
Sintesi della dinamica
La strategia di sopravvivenza dell'istrionico è "Sentire per non pensare". Usando l'emozione teatrale, evita di affrontare il vuoto interiore e la paura di non valere nulla se non c'è un pubblico a guardarlo.
Meccanismi di Difesa:
Rimozione: "Dimentica" o nega aspetti spiacevoli della realtà per mantenere un tono emotivo elevato.
Sessualizzazione: Usa il fascino e la seduzione per gestire l'ansia o ottenere sicurezza, anche quando non c'è un reale intento sessuale.
Regressione: Torna a comportamenti infantili (pianti, capricci) quando si sente ignorato.
Scelta del Partner:
Sceglie partner Ossessivi (Cluster C) o Narcisisti Overt.
La dinamica: Il partner ossessivo offre la stabilità e il contenimento di cui l'istrionico manca, mentre l'istrionico porta "colore" nella vita grigia dell'ossessivo. Tuttavia, l'istrionico finirà per sentirsi soffocato dalla rigidità del partner, mentre l'ossessivo sarà sfinito dall'instabilità emotiva dell'istrionico.
Disturbo Borderline (Discuria)
Stati dell'Io: Esclusione dell'Adulto. Oscillazione violenta tra B Spaventato e G Persecutorio.
Posizione: Io NON OK - Tu NON OK (-/-) (nei momenti di crisi) o oscillazione frenetica tra tutte le posizioni.
Copione: "Fino alla morte" o "Amami finché non mi distruggi". È un copione tragico basato sull'instabilità.
Meccanismi di Difesa: Scissione (l'altro è un "angelo" o un "mostro"), Identificazione Proiettiva (induce l'altro a provare la rabbia o il senso di colpa che lui non tollera) e Acting out (agiti impulsivi come tagli, abbuffate o fughe per scaricare la tensione interna).
Scelta del Partner: Spesso sceglie partner Narcisisti Overt o persone con tendenze al Soccorso (Salvatori). Si creano legami di "co-dipendenza traumatica". Il partner diventa l'oggetto su cui regolare il proprio caos, portando a cicli di rotture e riconciliazioni violente.
Nel disturbo antisociale o sociopatico,
l'Antisociale: Oltre alla bassa Amicalità e Coscienziosità, è tipica l'alta Ricerca di Sensazioni (Sensation Seeking), che è il motore biologico dell'Acting Out.
spiega il comportamento impulsivo e la mancanza di empatia.
Ecco l'analisi dettagliata secondo i tre pilastri richiesti:
1. Gli Stati dell'Io
Nel disturbo antisociale, la configurazione degli stati dell'Io è spesso sbilanciata o presenta delle "esclusioni".
Il Piccolo Fascista (Bambino nel Bambino): Questa è la parte più attiva. È un Bambino Adattato Ribelle o un Bambino Libero distorto, che cerca gratificazione immediata senza tollerare la frustrazione. Berne descriveva spesso l'antisociale come qualcuno il cui "Bambino" ha preso il controllo totale.
L'Adulto Contaminato o Escluso: L'Adulto (la parte razionale che valuta le conseguenze) è spesso messo al servizio del Bambino. Non viene usato per valutare l'etica, ma come un "computer" per pianificare come ottenere ciò che si vuole o come manipolare gli altri senza farsi scoprire.
Il Genitore Assente o Lacunoso: Spesso si parla di un "buco nel Genitore". I valori morali, le norme sociali e il senso di colpa (funzioni del Genitore Normativo) sono deboli o del tutto assenti. Il soggetto non ha interiorizzato un sistema di regole protettive per sé o per gli altri.
2. Le Posizioni Esistenziali
La posizione esistenziale è il "filtro" attraverso cui la persona vede se stessa e il mondo.
Io sono OK / Tu NON sei OK (Posizione Paranoide/Dominante): Questa è la posizione centrale. Il soggetto antisociale si sente superiore, nel giusto o semplicemente autorizzato a prendersi ciò che desidera. Gli altri sono visti come "oggetti" da usare, nemici da sconfiggere o "polli" da raggirare.
Io NON sono OK / Tu NON sei OK (Posizione Nichilista): In alcuni casi di grave trascuratezza infantile, la posizione può scivolare verso il cinismo totale, dove nulla ha valore e la distruzione (di sé e degli altri) è l'unica risposta possibile a un mondo percepito come ostile e privo di senso.
3. Il Copione (Script)
Il copione è il piano di vita inconscio deciso nell'infanzia. Per l'antisociale, il copione è spesso di tipo Tragico o Senza Amore.
Ingiunzioni (Messaggi negativi): I messaggi ricevuti precocemente sono spesso: "Non sentire", "Non fidarti", "Non appartenere" e, nei casi più gravi, "Non esistere".
Il tornaconto del copione: Il soggetto cerca costantemente di confermare che "il mondo è un posto cattivo dove vince il più forte". Ogni atto criminale o manipolatorio serve a rinforzare questa convinzione.
Il Gioco Psicologico tipico: Il gioco più frequente è "Guardia e Ladri". Il soggetto mette in atto comportamenti antisociali sfidando l'autorità, cercando il brivido del rischio, ma finendo spesso per essere catturato, confermando così il suo destino di emarginato o vittima del sistema.
meccanismi di difesa comuni includono la razionalizzazione, la proiezione e la negazione. Spesso minimizzano le loro azioni o negano la responsabilità.
scelta del partner, possono essere attratti da persone sottomesse, vulnerabili o che soddisfano il loro bisogno di controllo o ammirazione con disturbi di personalità borderline, caratterizzati da instabilità emotiva, relazioni intense e impulsive, oppure con partner dipendenti, che cercano cure e guida. Anche tratti narcisistici o dipendenza affettiva possono essere coinvolti.
Disturbo da Stress Post-Traumatico - PTSD (Discuria Traumatica)
Qui la struttura psichica è organizzata attorno a un evento (o una serie di eventi) che ha travolto le capacità di difesa dell'individuo.
Gli Stati dell'Io nel PTSD
Nel PTSD si verifica spesso una esclusione o una contaminazione degli stati dell'Io, causata dall'evento traumatico che "blocca" l'energia psichica.
Il Bambino Spaventato (Bambino Adattato o Libero): È la parte più colpita. Nel momento del trauma, il Bambino sperimenta un terrore estremo. Nel PTSD, questa parte rimane "congelata" nel tempo (fissazione). Quando la persona vive un flashback, è il Bambino che prende il controllo totale, reagendo come se il pericolo fosse attuale.
il " il "Trauma Complesso (C-PTSD): citato nell ICD-11, sottolineano ancora di più come il C-PTSD sia spesso il "contenitore" clinico di molti disturbi che il DSM classifica erroneamente solo come Cluster B.
L'Adulto Contaminato: L'Io Adulto, che dovrebbe elaborare i dati della realtà, viene "contaminato" dal Bambino (paure irrazionali) o dal Genitore (giudizi severi). La persona non riesce a distinguere oggettivamente tra un rumore innocuo e la minaccia originale.
Il Genitore Critico: Spesso, dopo un trauma, si sviluppa un Genitore interno molto punitivo che incolpa il sé per non aver reagito o per essere sopravvissuto ("Perché non ho fatto nulla?", "È colpa mia").
2. Le Posizioni Esistenziali
La posizione esistenziale descrive come ci sentiamo rispetto a noi stessi e agli altri. Il trauma solitamente sposta l'individuo verso posizioni difensive o depressive.
Io NON sono OK - Tu sei OK (Posizione Depressiva): Il sopravvissuto si sente impotente, fragile e "rotto", vedendo gli altri come capaci o fortunati.
Io NON sono OK - Tu NON sei OK (Posizione Futile/Disperata): Tipica del PTSD cronico o complesso. Si perde la fiducia nell'umanità e nel senso della vita. Il mondo è visto come un luogo ostile e non c'è speranza di guarigione.
3. Il Copione di Vita (Script)
Il copione è il "piano di vita" inconscio deciso nell'infanzia. Un trauma grave può agire come un "Script Change" (cambio di copione) forzato o rinforzare decisioni di copione negative preesistenti.
Il Copione "Senza Fine" o "Mai": La persona sente che non uscirà mai dal dolore ("Non sarò mai più lo stesso").
Decisioni di Sopravvivenza: Sotto stress traumatico, l'individuo prende nuove decisioni restrittive per proteggersi, come "Non fidarti di nessuno", "Non sentire emozioni" (anaffettività) o "Non essere vicino".
L'Epilogo del Copione: Se non elaborato, il copione post-traumatico tende verso la tragedia o l'isolamento. La terapia AT mira a "riscrivere" questo finale, permettendo alla persona di tornare nel "Qui e Ora" e riacquistare la propria autonomia.
Meccanismi di Difesa:
Dissociazione: La "fuga mentale". Il soggetto si distacca dal presente quando avverte uno stimolo che ricorda il trauma (trigger).
Evitamento (Comportamentale): Non è solo un tratto di personalità, ma una difesa rigida contro luoghi, persone o pensieri che potrebbero riattivare il trauma.
Flashback e Intrusione: Non sono difese, ma il fallimento della difesa di Rimozione. La mente non riesce a "digerire" l'evento e lo ripropone continuamente nel tentativo (fallimentare) di elaborarlo.
Scelta del Partner:
Partner "Controllante" o "Salvatore": Il soggetto con PTSD può cercare partner che offrano un'eccessiva struttura e protezione per gestire l'iper-attivazione (ipervigilanza).
Coazione a ripetere: In molti casi, purtroppo, sceglie partner Abusanti o Narcisisti Maligni. Inconsciamente, il soggetto cerca di rimettere in scena il trauma originale sperando, questa volta, di avere un finale diverso o di riuscire a controllare l'aggressore.
Disturbo Paranoide (Discuria / Genitore i
Stati dell’Io nel
Nel funzionamento paranoide, gli Stati dell'Io sono spesso rigidi e caratterizzati da forti confini interni per evitare la vulnerabilità.
Genitore Critico (Iper-sviluppato): È lo stato dominante. Il paranoide ha interiorizzato un Genitore severo, punitivo e giudicante. Questo "Genitore Interno" proietta all'esterno il giudizio: invece di sentire "Io ti giudico", la persona percepisce "Loro mi giudicano/mi complottano contro".
Adulto (Contaminato): L'Adulto è funzionale per quanto riguarda la logica fredda e la pianificazione (spesso sono persone molto meticolose), ma è pesantemente contaminato dal Genitore e dal Bambino. L'esame di realtà è distorto: l'Adulto raccoglie prove oggettive per confermare pregiudizi soggettivi (iper-vigilanza).
Bambino Spaventato/Schiacciato: Il Bambino Libero (spontaneo, creativo) è quasi totalmente soppresso. Al suo posto c'è un Bambino Adattato Ribelle o profondamente spaventato che si difende per evitare di essere umiliato o annientato. La vulnerabilità del Bambino è percepita come un pericolo mortale.
2. Posizioni Esistenziali
La posizione esistenziale del paranoide è la più difensiva in assoluto:
Posizione Dominante: Io sono OK - Tu NON sei OK (+/-) ( Posizione Paranoide). Io sto allerta perché degli altri non ci si può fidare, il mondo è pericoloso
Questa posizione è una difesa proiettiva. Sotto la superficie, l'individuo si sente profondamente inadeguato o cattivo (Io non OK), ma poiché questo dolore è insopportabile, lo ribalta all'esterno.
"Io sono l'unico di cui ci si può fidare, io sono nel giusto; gli altri sono malevoli, traditori o incompetenti".
Questa posizione giustifica la rabbia, il distacco e la mancanza di confidenza verso il prossimo.
3. Il Copione (Script)
Il copione del paranoide è un piano di vita basato sulla sopravvivenza e l'autonomia radicale.
Ingiunzioni e Spinte
Ingiunzioni (Messaggi "Non"):
"Non fidarti" (la più potente).
"Non essere vicino/intimo" (l'intimità è pericolosa perché permette agli altri di scoprire le tue debolezze).
"Non essere bambino" (mostrare bisogni significa essere vulnerabili).
Spinte (Driver):
"Sii Forte": inteso come "non mostrare mai emozioni o cedimenti".
"Sii Perfetto": per non dare agli altri alcun appiglio per criticare o attaccare.
Meccanismo di Difesa: La Proiezione
Il copione paranoide si regge sulla proiezione dei propri sentimenti inaccettabili (odio, invidia, debolezza) sugli altri. Se il soggetto prova rabbia, non dice "Sono arrabbiato con te", ma "Tu sei aggressivo nei miei confronti".
Il Gioco Psicologico tipico
Il gioco principale è "Ti ho beccato, figlio di puttana!" (NIGYSOB - Now I've Got You, You Son of a Bitch).
L'individuo osserva gli altri finché non commettono un piccolo errore o un'imprecisione. A quel punto, balza sull'errore per confermare la sua tesi: "Vedi? Sapevo che non potevo fidarmi di te". Questo rinforza il suo copione e la sua posizione "Io sono OK - Tu non sei OK".
Sintesi della dinamica
Mentre l'istrionico (che abbiamo visto prima) cerca l'altro per esistere, il paranoide allontana l'altro per proteggersi. Il suo obiettivo non è il piacere, ma la sicurezza. Vive in uno stato di allerta costante, dove ogni gesto altrui è un messaggio cifrato che nasconde un'insidia.
Meccanismi di Difesa: Proiezione (il "male" che sento dentro è in realtà fuori, negli altri). Usa anche la Scissione per dividere il mondo in "fedeli" e "traditori". L'iper-vigilanza è la sua difesa costante.
Scelta del Partner: Sceglie partner Sottomessi o "Trasparenti". Ha bisogno di qualcuno che si lasci controllare costantemente (controllo del cellulare, interrogatori). Spesso finisce per esasperare partner sani, confermando la sua idea che "tutti prima o poi ti abbandonano o tradiscono".
Disturbo Schizotipico (Discuria Grave / Base Biologica)
Stati dell’Io
Nel paziente schizotipico, la struttura degli Stati dell'Io presenta una frammentazione o un isolamento peculiare:
Bambino (Frammentato e Magico): È la parte più visibile. Il Bambino non è "Libero" nel senso gioioso, ma è un Bambino Arcaico che vive in un mondo di significati simbolici, superstizioni e percezioni insolite. Cerca sicurezza creando connessioni magiche tra eventi slegati per proteggersi da un mondo esterno incomprensibile.
Adulto (Escluso o Gravemente Contaminato): L'Adulto è spesso "messo fuori gioco" dalle intrusioni del Bambino Magico. Sebbene la persona possa svolgere compiti logici, il ragionamento è contaminato da idee di riferimento (pensare che eventi casuali riguardino sé stessi). La logica è idiosincratica: segue percorsi che solo il soggetto comprende.
Genitore (Spaventoso o Assente): Il Genitore interno è spesso vissuto come una figura bizzarra o minacciosa, oppure è così carente da non aver fornito al Bambino le "istruzioni" necessarie per socializzare. Questo lascia il soggetto senza una guida su come comportarsi nelle situazioni comuni.
2. Posizioni Esistenziali
La posizione esistenziale dello schizotipico è profondamente radicata nell'isolamento:
Posizione Dominante: Io sono NON OK - Tu sei NON OK (Posizione di Inutilità/Alienazione)
A differenza del paranoide (che si sente OK contro un mondo nemico), lo schizotipico spesso sente di essere "diverso", "strano" o "difettoso" (Io non OK).
Al contempo, vede gli altri come incomprensibili, distanti o incapaci di stabilire un contatto reale (Tu non OK).
Questa posizione porta al ritiro sociale: "Io non appartengo a questo mondo e il mondo non ha posto per me".
3. Il Copione (Script)
Il copione schizotipico è spesso un "Copione Senza Mente" o "Senza Senso", dove la coerenza della narrazione di vita è sacrificata a favore del mondo interiore.
Ingiunzioni e Spinte
Ingiunzioni (Messaggi "Non"):
"Non appartenere": La spinta più forte. Il soggetto sente di essere un alieno in terra straniera.
"Non essere sano (di mente)": Un messaggio ricevuto precocemente dove l'unico modo per attirare attenzione o sopravvivere in famiglia era mostrare comportamenti bizzarri o "speciali".
"Non entrare in contatto": Il timore che il contatto fisico o emotivo porti alla dissoluzione del Sé.
Spinte (Driver):
"Sii Difficile/Insolito": Più che una spinta classica, è un adattamento per mantenere le distanze.
"Sii Forte": inteso come capacità di sopravvivere in totale isolamento emotivo.
Il Gioco Psicologico tipico
Il gioco più frequente è una variante di "L'Eremita" o "Guardatemi, ma non toccatemi".
Il soggetto può attrarre l'attenzione con comportamenti eccentrici (abbigliamento, discorsi stravaganti), ma non appena qualcuno cerca un'intimità reale o un dialogo logico, lo schizotipico si ritira in un linguaggio vago o in metafore incomprensibili, interrompendo la transazione.
Sintesi della dinamica
Mentre l'Istrionico cerca il pubblico e il Paranoide cerca il nemico, lo Schizotipico cerca lo spazio vuoto. Il suo obiettivo è proteggere il proprio Sé fragile attraverso la creazione di una realtà alternativa dove le leggi della logica sociale non valgono, evitando così il dolore del rifiuto e il peso dell'inadeguatezza.
Meccanismi di Difesa: Pensiero Magico (credere che i propri pensieri possano influenzare la realtà per compensare l'impotenza), Ideazione Paranoide e Annullamento retroattivo.
Scelta del Partner: Molto difficile. Spesso si lega a persone con forti credenze spirituali o esoteriche o a profili del Cluster B (Borderline) che sono attratti dalla sua eccentricità. Tuttavia, la relazione è solitamente breve a causa dell'inadeguatezza sociale e dell'ansia del soggetto schizotipico.
Psicopatia / Sociopatia
Stile dominante: 🟠 +🔴 DISCURIA (+ incuria grave)
attaccamento: bambino insicuro Evitante distaccato (A) /Disorganizzato (D)
spesso su base DISORGANIZZATA precoce (D) “congelata”, Adulto Distanziante/Svalutante;
Big Five: ↓ Amicalità, Nevroticismo (freddo) ↑, Dominanza, ↓ coscenziosita, spesso ↑ estroversione, Apertura mentale ↓).
Ps. Tecnicamente, nella Psicopatia Primaria (quella a base genetica/biologica, più vicina al narcisismo maligno), il Nevroticismo è spesso basso (mancanza di ansia, audacia sociale). È nella Psicopatia Secondaria (o disturbo antisociale "reattivo" a traumi) che il Nevroticismo è alto (impulsività dettata dall'ansia e dalla rabbia).
DSM-5-TR: Disturbo Antisociale di Personalità
ICD-11: Personalità grave con disinibizione
PDM-2: Organizzazione borderline–psicopatica
AMPD:
A: empatia assente, identità strumentale
B: callosità, manipolazione, ostilità. Psicopatia. Stati dell'Io: G Normativo (Critico) dominante e B Adattato ribelle. L'Adulto è usato solo per manipolare. Posizione: Io OK - Tu NON OK (+/-). Per sentirmi superiore, devo svalutare te. Copione: "Senza amore" o "Senza fiducia". Decide precocemente che "il mondo è una giungla e io devo essere il predatore".
Mancanza di empatia e rimorso, orientamento strumentale.
Meccanismi di Difesa: Identificazione con l'aggressore (diventare chi fa paura per non avere più paura) e Isolamento dell'affetto totale. La sua difesa principale è l'Azione: non pensa, non sente, agisce per ottenere ciò che vuole.
Scelta del Partner: Non "sceglie" un partner per affetto, ma seleziona una Preda o un Alleato Utile. Il partner è spesso qualcuno con un forte senso di colpa o una vulnerabilità che lo psicopatico può manipolare. La relazione dura finché c'è un vantaggio materiale o di potere.
🔵+🟡 Disturbo Bipolare
Stile più correlato: DISCURIA ( trigger), ipercuria (stress)
Ruolo dell’ipercuria: fattore di stress / trigger
Attaccamento: bambino insicuro disorganizzato (D), Adulto Disorientato/Non risolto (trauma/lutto).
disorganizzato D ( piu frequente)
Big Five:
↑ Nevroticismo ↑ Estroversione (fase maniacale, (↑ e ↓ amicalita , ↑ e ↓ coscienziosita e ↑ e ↓ Apertura mentale) possono fluttuare a seconda della fase (maniacale felice o depressiva) e della gravità dei sintomi. il Nevroticismo non solo è alto, ma è caratterizzato da un'estrema labilità.
DSM-5-TR / ICD-11: Disturbi dell’umore
PDM-2: Oscillazione nevrotica–borderline
AMPD: instabilità del Sé
Stati dell'io Dipende dalle 3 fasi:
1. Fase Maniacale: L'esclusione del Genitore e dell'Adulto
In questa fase il Bambino Libero (BL) prende il controllo totale della personalità.
Stato dell'Io b libero Ipertrofico, il soggetto vive un'esplosione di desideri, impulsi e creatività. Non ci sono limiti. Il "Bambino" si sente invincibile. Esclusione dell'Adulto funzione (esame di realtà, valutazione dei rischi) è "fuori servizio". Il soggetto non elabora più i dati in modo oggettivo (es. spende soldi che non ha perché l'Adulto non può fare i calcoli).
Genitore Catartico: Il G interno non è assente, ma in questa fase viene vissuto come "permessivo al massimo". È un genitore che dice: "Puoi fare tutto, sei il migliore".
Posizione Esistenziale io OK tu non ok
Sentimento Prevalente Onnipotenza/euforia
2. Fase Depressiva: Il dominio del Genitore Persecutorio
Il crollo avviene quando il potere passa bruscamente dal Bambino al Genitore.
Genitore Critico (Persecutorio): Questo stato dell'Io diventa dominante e feroce. Attacca il Bambino per tutto ciò che ha fatto nella fase maniacale ("Guarda che disastro hai combinato", "Sei un fallito").
Bambino Adattato (Sconfitto): Il Bambino soccombe. Non è più il bambino libero, ma un bambino profondamente ferito, spaventato e pieno di vergogna.
Adulto Contaminato: L'Adulto è sommerso dai pregiudizi negativi del Genitore. Il pensiero logico è distorto: "Non c'è speranza" viene accettato come un fatto razionale, anche se non lo è.
Posizione io non ok Tu ok/ non ok
Sentimento Prevalente colpa disperazione
3. Fase Eutimica (Stabilità): Il ripristino dell'Adulto
L'obiettivo della terapia e della stabilizzazione farmacologica è tornare a questa configurazione:
Adulto Integrato: L'Adulto torna a gestire il "potere esecutivo". Può ascoltare i bisogni del Bambino e le norme del Genitore senza farsi sequestrare da nessuno dei due.
Decontaminazione: L'Adulto impara a riconoscere quando il Genitore sta iniziando a diventare troppo critico o quando il Bambino sta diventando troppo euforico.
Posizione io OK tu ok
Sentimento Prevalente stabilìta/consapevolezza
Copione: copione del bipolare è spesso un copione ciclico. Il soggetto sente che non appena raggiunge una vetta (Mania), è destinato a rotolare giù (Depressione). La sfida clinica è interrompere questo copione di "montagne russe" per passare a un copione di Successo Stabile.
Meccanismi di difesa Difese nella Fase Maniacale (Difese "Forti" e di Negazione): Negazione (Psicotica o Grave), Onnipotenza, Idealizzazione del Sé, Svalutazione degli Altri, Acting Out (Agito).
Difese nella Fase Depressiva (Difese "Introiettive") Introiezione (Identificazione con l'oggetto perduto), Svalutazione di Sé, Ritiro Sociale, Razionalizzazione Depressiva.
"Difesa Maniacale" (Concetto di Melanie
Viene chiamata "Difesa Maniacale" il tentativo della mente di fuggire da una depressione psicotica o profonda. Invece di sentire il dolore per la "distruzione" interna (colpa, lutto, rovina), la mente inverte la polarità e genera un'euforia artificiale per non crollare.
La Scelta del Partner
Il Bipolare tende a cercare incastri che stabilizzino o alimentino le sue oscillazioni:
L'Ancora (Genitore Nutritivo): in fase depressiva cerca partner molto stabili, quasi "noiosi" (alta Coscienziosità), che fungano da Adulto sostitutivo nei momenti di crisi. Questo crea però una dinamica - / + dove il bipolare si sente sempre un "bambino" da accudire. In questa fase infatti si lega a figure "genitoriali" e protettive (Ipercuria). Il partner ideale è spesso un soggetto con alta Stabilità Emotiva che funge da "ancora esterno", ma che finisce spesso esausto (burnout relazionale).
Il Compagno di Ebbrezza: In fase maniacale può scegliere partner altrettanto instabili o istrionici, alimentando una spirale distruttiva di + / + illusorio che finisce in un doppio crollo. In fase maniacale, sceglie partner che assecondano la sua espansività (spesso profili con alta Estroversione).
🔴 o🟡 o 🟠ADHD
Stile di cura
Discuria (più frequente);
Ipercuria compensatoria;
Incuria = aggravante
Attaccamento
bambino insicuro ansioso preoccupato o Ambivalente (C), Adulto Preoccupato/Invischiato; Insicuro ansioso (C) o disorganizzato (D) secondario
È interessante notare come l'ipercuria spesso diventi "iper-controllo" (ipercuria reattiva) da parte dei genitori per compensare la disattenzione del figlio, creando un circolo vizioso di ansia (Attaccamento C).
Big Five (profilo tipico)
↓ Coscienziosità, ↑ Disinibizione ossia (Bassa Coscienziosità + Alto Nevroticismo), ↑ Nevroticismo (second.), Estroversione variabile.
“Può mimare cluster B/C nei comportamenti disfunzionali, ma origine neuroevolutiva distinta.”
(Amicalità ↑ e ↓ , e Apertura mentale ↑ e ↓
a seconda dell'individuo).
DSM-5-TR (cluster)
Disturbo del neurosviluppo (❌ non DP); può mimare B/C
ICD-11
Neurodevelopmental Disorder
PDM-2 (organizzazione)
Nevrotica funzionale con deficit di autoregolazione
AMPD (criterio A / B)
A integro; B: Disinibizione, impulsività, instabilità attentiva
ADHD (Neurosviluppo con Ipercuria/Discuria)
Stati dell'Io: Difficoltà del G nel contenere un B Libero iper-attivo. L'Adulto fatica a mantenere il controllo esecutivo. Posizione: Spesso scivola in Io NON OK - Tu OK (-/+) a causa dei continui fallimenti sociali/scolastici. Copione: "Non riuscire". Un copione di "Sforzo senza successo" (Sisyphus).
Meccanismi di Difesa: Evitamento (delle situazioni frustranti), Razionalizzazione ("Non l'ho fatto perché non volevo", per mascherare la disattenzione) e Compensazione (iper-focalizzazione su interessi specifici per evitare il senso di fallimento).
Scelta del Partner: Spesso sceglie partner Ossessivo-Compulsivi (OCPD) o molto organizzati (alta Coscienziosità). Si crea una dinamica "Genitore-Bambino": il partner gestisce la logistica e la struttura, mentre il partner ADHD porta creatività e spontaneità, ma la relazione soffre per il disequilibrio di potere.
🔴🟡🟠Psicosi schizofrenia
Stili associati:
incuria → sintomi negativi
discuria → psicosi reattive
ipercuria → psicosi paranoidi
Attaccamento: bambino insicuro disorganizzato (D)spesso in forma GRAVE o NON RISOLTA., Adulto Disorientato/Non risolto (trauma/lutto).
Big Five:
↑ Nevroticismo (eccetto forme deficitarie pure),↓ Estroversione, ↓Amicalità, ↓ Coscienziosità, Apertura mentale ↑ e ↓ può fluttuare o manifestarsi in modi inusuali per il pensiero magico.
DSM-5-TR / ICD-11: Disturbi dello spettro schizofrenico
Il "Doppio Legame" (Scuola di Palo Alto): Gregory Bateson teorizzò che una comunicazione familiare paradossale e distorta (una forma estrema di discuria comunicativa) potesse "frammentare" la mente del bambino, portando a lungo termine a scivolamenti psicotici o schizofrenici.
DDI e forme dissociative complesse:
Psicosi reattive e deficitarie.
Sintesi clinica: La discuria produce quadri di vulnerabilità emotiva, insicurezza relazionale, bassa regolazione affettiva e rischio di dissociazione, con un impatto profondo sull’Adulto interno e sullo sviluppo di identità coerente.
Nella Schizofrenia (attraverso il doppio legame cronico) è la capacità stessa di simbolizzazione (il linguaggio e il pensiero) che viene attaccata e distrutta.
PDM-2: Organizzazione psicotica
AMPD: collasso del criterio A
La Psicosi ha piu forme:
Psicosi: Schizofrenia
Attaccamento prevalente: Disorganizzato (D)
Nota clinica: Forma più pura
Psicosi: paranoide
Attaccamento prevalente: D + tratti evitanti (A)
Nota clinica: Difesa contro intrusione
Psicosi affettiva
Attaccamento prevalente: D + tratti ansiosi (C)
Nota clinica: Oscillazione emotiva
Psicosi reattive
Attaccamento prevalente: D
Nota clinica: Riattivazione traumatica
Psicosi deficitarie
Attaccamento prevalente: D grave
Nota clinica: Dissociazione strutturale
Psicosi (Discuria Grave)
Stati dell'Io: Frammentazione degli stati dell'Io. Il B è terrorizzato, l'A è fuori uso (delirio).Nel modello AT, si parla spesso di "Esclusione totale dell'Adulto" o di "Contaminazione doppia" (il Bambino terrorizzato e il Genitore allucinatorio che premono su un Adulto che non riesce più a filtrare la realtà).
Posizione: Io NON OK - Tu NON OK (-/-) estremo.
Copione: "Senza mente". Un copione di catastrofe e distacco dalla realtà.
Il contatto con la realtà è compromesso o fragile.
Meccanismi di Difesa: Proiezione Delirante (i propri impulsi interni diventano minacce esterne), Frammentazione e Ritiro Autistico (ritorno a un mondo interno per proteggersi da una realtà esterna vissuta come catastrofica).
Scelta del Partner: Spesso la relazione è difficile o assente (ritiro). Se avviene, sceglie partner con tratti Schizoidi (che rispettano il distacco) o figure estremamente Iper-accudenti che si fanno carico di ogni aspetto della realtà, agendo come "protesi psichica".
🟡 o 🔴Disturbo Dissociativo dell'Identità (DDI), precedentemente noto come disturbo di personalità multipla. Nel DDI è la frammentazione della coscienza e dell'identità.
Analisi della Cura: L'ipercuria (soffocamento) o l'incuria (abbandono) subite nell'infanzia sono i motori che frammentano l'identità.
2. Attaccamento e Relazioni (Bolby, Ainsworth, Main)
Il DDI è quasi sempre il risultato di un Attaccamento Disorganizzato (Tipo D) identificato da Mary Main.
Il paradosso: Il caregiver è contemporaneamente la fonte di paura e l'unica fonte di protezione. Il bambino non può né scappare né avvicinarsi, quindi la mente "si scinde" per gestire l'inconciliabile.
Modelli Operativi Interni (MOI): Nel DDI i MOI sono multipli e contrastanti. Una personalità può percepire il partner come un salvatore, un'altra come un carnefice.
È un disturbo caratterizzato dalla presenza di due o più identità distinte (chiamate "alter") che assumono alternativamente il controllo del comportamento. Spesso chi ne soffre presenta anche gravi lacune mnemoniche (amnesia dissociativa) riguardanti eventi quotidiani o traumi passati. Le "voci" che la persona sente nel DDI sono spesso le altre identità che comunicano internamente, ma non c'è necessariamente una perdita di contatto con la realtà esterna come avviene nella psicosi
Molte persone confondono erroneamente questo disturbo con il bipolarismo, e la schizofrenia.
Nel DDI (Doppia Personalità): Il problema è l'identità. La persona "cambia" chi è. Ogni identità può avere un nome, un'età, un tono di voce e persino ricordi diversi. Il passaggio da una all'altra può essere improvviso.
Nel Disturbo Bipolare:che riguarda invece l'oscillazione dell'umore (mania e depressione) e non la frammentazione dell'identità. Il problema è l'umore. La persona è sempre la stessa, ma attraversa fasi di estrema euforia e energia (mania) alternate a fasi di profonda tristezza e apatia (depressione). Non ci sono "altre persone" dentro di sé.
Schizofrenia: È un disturbo psicotico. La persona può sentire delle voci o avere deliri (pensieri non reali), ma la sua identità rimane una sola, sebbene frammentata o confusa.
nella Schizofrenia la frammentazione è del pensiero (dissociazione formale del pensiero).
Il Disturbo Dissociativo dell'Identità la mente si scinde per conservare dei "pezzi" di identità funzionale, è quasi sempre legato a traumi infantili gravi e ripetuti (che avvengono solitamente prima dei 6-9 anni).
Il Meccanismo di Difesa: Quando un bambino subisce abusi o traumi insostenibili, la sua mente "si rompe" per proteggerlo. Crea una barriera mentale (dissociazione) per isolare il trauma.
La Scissione: Se il trauma continua, quella parte "isolata" cresce separatamente, diventando un'identità distinta che contiene i ricordi del dolore, permettendo all'identità "principale" di continuare a vivere la quotidianità come se nulla fosse successo.
L'Amnesia: Questo spiega perché chi ha il DDI ha spesso dei "blackout": quando un'altra identità prende il controllo, l'identità principale non ha accesso a quei ricordi.
L'Host è la personalità che "fronta" (cioè è presente e ha il controllo del corpo) per la maggior parte del tempo.
Il suo ruolo: Si occupa della vita quotidiana: va al lavoro, interagisce con la famiglia, paga le bollette.
Caratteristica principale: Spesso è l'identità che ignora l'esistenza delle altre. È quella che sperimenta i "blackout" e i vuoti di memoria quando un altro alter prende il sopravvento.
Nota bene: L'host può cambiare nel corso degli anni a seconda delle necessità di sopravvivenza del sistema.
2. Il Nucleo (The Core)
Alcuni terapeuti usano il termine Nucleo per indicare la personalità "originale", quella nata con il bambino prima che avvenisse la frammentazione dovuta al trauma.
La teoria moderna: Molti esperti oggi sostengono che non esista un vero "nucleo" originale. Secondo la Teoria della Dissociazione Strutturale, il bambino non nasce con una personalità intera, ma con vari "stati dell'io" (mangiare, dormire, giocare) che normalmente si integrano verso i 6-9 anni. Se avviene un trauma grave, questa integrazione fallisce e gli stati restano separati, diventando identità distinte. In quest'ottica, nessun alter è più "reale" degli altri.
Gli "Alter": Oltre la personalità centrale
Le altre personalità non sono semplici "comparse", ma hanno ruoli specifici per proteggere il sistema:
I Protettori: Gestiscono le situazioni di pericolo o i conflitti.
I Child (Bambini): Conservano i ricordi traumatici che l'Host non potrebbe sopportare.
I Caretaker (Custodi): Si prendono cura delle altre personalità interne.
Qual è l'obiettivo della terapia?
Contrariamente a quanto si pensa, l'obiettivo non è "cancellare" le altre personalità per lasciarne solo una. Si punta a:
Collaborazione: Far sì che le identità comunichino tra loro per eliminare le amnesie.
Integrazione: In alcuni casi, fondere le varie identità in un'unica personalità coesa (ma è un processo lungo e non sempre desiderato dal paziente).
i pilastri fondamentali della psicologia clinica e relazionale. Per una persona con Disturbo Dissociativo dell'Identità (DDI), questi concetti non sono solo teorici, ma rappresentano la mappa del loro mondo interno ed esterno.
Ecco una sintesi di come questi elementi si intrecciano nel DDI e nella sua cura:
1. Neurobiologia e Struttura Interna
Teoria Polivagale (Porges): Il DDI vive costantemente in uno stato di "collasso vagale" o "iper-attivazione". La dissociazione è la risposta estrema del sistema nervoso che, non potendo fuggire né combattere, sceglie il "distacco" (shut-down).
Analisi Transazionale (Berne): Nel DDI, gli stati dell'Io (Genitore, Adulto, Bambino) non sono semplici "modi di fare", ma diventano identità separate. Un alter può essere un Genitore Persecutore interno, un altro un Bambino Spaventato, mentre l'Adulto (l'Host) spesso fatica a mediare tra loro.
3. Dinamiche Relazionali e Scelta del Partner
Triangolo Drammatico di Karpman: È la dinamica tipica nei sistemi dissociativi. Il paziente può saltare tra i ruoli di Vittima, Salvatore e Persecutore sia internamente (tra gli alter) che esternamente nelle relazioni.
Teoria dello Scambio e dell'Equità: Chi soffre di DDI spesso ha un senso del "dare e avere" distorto dalla Deprivazione Emotiva. Può accettare relazioni sbilanciate (iniquità) perché non sente di meritare di più o perché proietta copioni infantili nel partner.
Triangolo di Sternberg: Spesso nelle personalità multiple la passione, l'intimità e l'impegno sono divisi tra diversi alter, rendendo difficile vivere un "amore perfetto" (vissuto in modo unitario).
Diagnosi e Personalità (DSM, ICD, Big Five)
Sistemi Diagnostici: Il DSM-5-TR e l'ICD-11 definiscono i criteri per il DDI, ma il PDM-2 (Manuale Diagnostico Psicodinamico) è spesso più utile perché analizza l'esperienza soggettiva e i meccanismi di difesa (come la scissione e la dissociazione).
AMPD (Alternative Model for Personality Disorders): Valuta il funzionamento della personalità in termini di Sé e Interpersonale, fondamentale per capire la gravità della frammentazione.
Big Five: In un paziente DDI, se facessi il test dei "Big Five" (Estroversione, Amicalità, Coscienziosità, Stabilità Emotiva, Apertura) a ogni alter, otterresti profili completamente diversi.
La Sintesi: Il Copione e la Chimica
La "chimica dell'amore" in questi casi è spesso influenzata dal copione di vita: la persona cerca inconsciamente partner che confermino la sua visione del mondo (es. il partner abusante che conferma il ruolo di vittima). La terapia mira a trasformare le posizioni esistenziali da "Io non sono OK - Tu sei OK" (o peggio) a un sano "Io sono OK - Tu sei OK".
🔴🟡 🟠 Depressione Maggiore nell'adulto
In ambito psicologico e clinico, la Depressione Maggiore non è legata a un'unica categoria, ma cambia "volto" a seconda della patologia della cura che l'ha originata. Tuttavia, la letteratura clinica tende a vederla come l'esito finale di queste tre matrici:
1. Per Incuria (Depressione Anaclitica/Privativa)
È la forma più "classica" e profonda. Nell'adulto si manifesta come:
Vuoto esistenziale e disperazione: Deriva dalla carenza di rispecchiamento.
Meccanismo: Se il caregiver è stato assente (incurante), l'adulto non ha costruito una struttura interna solida. La depressione è un "ritiro" dal mondo, simile allo stato schizoide o evitante che hai citato nel Cluster A e C. È una depressione di bassa attivazione.
2. Per Ipercuria (Depressione Introiettiva/Colposa)
Qui la depressione nasce dal soffocamento del Sé.
Senso di colpa e inadeguatezza: L'adulto sente di non poter mai soddisfare gli standard del caregiver iper-controllante.
Meccanismo: È legata al Cluster C (Ossessivo-Compulsivo). La depressione esplode quando il soggetto fallisce nel mantenere il controllo o quando sente il peso dell'iper-responsabilità. È una depressione carica di ansia e ruminazione.
3. Per Discuria (Depressione Reattiva/Traumatica)
È la forma più complessa e instabile, spesso legata al Cluster B.
Rabbia e frammentazione: Poiché le cure sono state distorte, incoerenti o paradossali (ti curo ma ti danneggio), la depressione dell'adulto è spesso agitata.
Meccanismo: Si associa spesso al PTSD complesso o al Borderline. Qui la depressione non è solo tristezza, ma un'alternanza tra vuoto (incuria residua) e disperazione reattiva.
Sintesi per l'adultou
Se dovessimo collocare la Depressione Maggiore "pura" (l'episodio depressivo classico) nel tuo schema, essa è più frequentemente il risultato di una Discuria cronica che si è stabilizzata in un'incapacità di regolare gli affetti.
Tuttavia, clinicamente:
L'Incuria porta alla depressione come assenza di vita.
L'Ipercuria porta alla depressione come fallimento della prestazione.
La Discuria porta alla depressione come caos emotivo e trauma.
La psicopatologia non nasce dal sintomo, ma dall’adattamento precoce a un ambiente che non ha potuto regolare, rispecchiare o proteggere.
La plasticità neuronale permetta all'Adulto di "riscrivere il copione" anche in età avanzata tramite la relazione terapeutica (che funge da nuova "cura vagale").
La salute mentale e la psicopatologia non possono essere comprese come categorie rigide, ma come esiti di un processo evolutivo che si sviluppa lungo un continuum di funzionamento. Al centro di questo processo si colloca lo stile di cura, inteso come insieme delle modalità relazionali attraverso cui il caregiver modula la regolazione affettiva, la sicurezza dell’attaccamento e la costruzione del Sé.
Gli stili di cura sufficientemente buoni favoriscono l’integrazione del Sé, la stabilità della mentalizzazione e l’uso di difese mature, configurando assetti di salute o di organizzazione nevrotica. Al contrario, esperienze di incuria, discuria o ipercuria compromettono la regolazione neurobiologica e relazionale, aumentando il rischio di organizzazioni borderline o psicotiche, in funzione del grado di frammentazione identitaria e della perdita del contatto simbolico con la realtà.
In questa prospettiva, la psicopatologia assume un carattere dimensionale e dinamico: i quadri clinici non rappresentano entità fisse, ma configurazioni di funzionamento che possono evolvere nel tempo in relazione alle risorse individuali, relazionali e terapeutiche. Tale visione consente di superare una lettura puramente nosografica del disagio psichico, restituendo centralità alla storia relazionale del soggetto e aprendo a interventi clinici orientati alla regolazione, alla mentalizzazione e alla ricostruzione di un Sé più integrato.
Verso una Sintesi Sistemico-Relazionale della Cura
La personalità non è un’entità isolata o statica, ma l'esito di una complessa danza relazionale che si dispiega nel tempo. Come abbiamo analizzato, gli stili di cura (Incuria, Ipercuria, Discuria) non sono semplicemente "azioni subite", ma rappresentano la qualità della comunicazione e dello scambio all'interno del sistema familiare.
Il Sé come Nodo di una Rete
In un'ottica sistemica, la Finestra di Tolleranza (Siegel) e la Regolazione Vagale (Porges) non appartengono solo all'individuo, ma sono influenzate dal "clima" del sistema. La discuria, in particolare, può essere riletta attraverso il concetto di Doppio Legame: quando i messaggi affettivi sono paradossali, il sistema nervoso del bambino collassa, portando a quelle frammentazioni dell'identità che riscontriamo nei disturbi di personalità e nei quadri dissociativi.
La Trasmissione Intergenerazionale
La psicopatologia, vista attraverso questo prisma, è spesso il risultato di un Copione Familiare (Berne) che si tramanda di generazione in generazione. Il trauma non elaborato dei caregiver si deposita nel corpo del bambino sotto forma di memoria procedurale, influenzando i suoi Modelli Operativi Interni. La sfida clinica è interrompere questa catena, trasformando la "Vigilanza Epistemica" (il sospetto verso l'altro) in Fiducia Epistemica.
La Relazione Terapeutica come Nuovo Sistema
La terapia sistemico-relazionale agisce come un catalizzatore epigenetico. Il terapeuta non si limita a osservare, ma entra a far parte di un nuovo sistema con il paziente. Attraverso la Funzione Alfa (Bion) e la Sintonizzazione, il clinico offre quel "Vago Ventrale" mancante, permettendo al soggetto di:
Rinegoziare i significati della propria storia.
Allargare la propria finestra di tolleranza emotiva.
Passare da una posizione di "Vittima del sistema" a un'autonomia consapevole (Io OK - Tu OK).
In sintesi, la cura è un atto di riparazione sistemica. Educare e curare significano offrire una base sicura affinché il "logorio" del trauma possa trasformarsi in resilienza, permettendo all'individuo di riscrivere il proprio spartito all'interno dell'armonia delle relazioni umane.