pedagogista

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Pedagogista e Pedagogista Giuridico ( CTU e CTP)

sabato 7 dicembre 2024

La formazione cronologica delle varie figure: pedagogisti, degli educatori e dei formatori primari le date importanti sono: 1. per pedagogisti: accademicamente 2019/20 e professionalmente 2020/21;

Le date importanti post 2010/11, sono: 


Liceo delle scienze umane indirizzo generale ed indirizzo opzione economico sociale ed il professionale socio sanitario dal 2010/11:

Diplomandi: 2014/15,

Inizio corso di laurea o professione: 2015/16.

Liceo classico quinquennale dal 2014/15:

Diplomandi 2018/19,

Inizio corso di laurea o professione: 2019/20.

Nel 2017 il diploma professionale socio sanitario OSA diventa SASS diploma per la sanità e l' assistenza sociale che serve anche per l' assistenza all' infanzia:

Diplomandi 2022/23,

Inizio corso di laurea o professione: 2023/24.

Per gli educatori socio pedagogici    L 19 e per gli educatori sanitari per   L SNT/O2 lauree triennali dal primo anno 2015/16:

Laureandi: 2017/18,

Già Laureati o continua con LM: 2018/19.


Per i filosofi triennali L05  dal I anno 2019/20: 

Laureandi 2021/22,

Laureati professione o continua con LM: 2022/23.


 Per pedagogisti socio sanitari LM (50, 57, 85, 93) e pedagogisti sanitari LM SNT/O2 dal I anno dal 2018/19:

Laureandi 2020/21,

Laureati o professione  2021/22.


Per formatori primari LM 85 BIS dal I anno 2015/16: 

Laureandi 2019/20,

Laureati o professione 2020/21.


Per i filosofi LM 78 dal 2022/23: 

Laureandi 2023/24, 

Laureati o professione 2024/25.


Per gli educatori nido d' infanzia L19 3 anni dal 2019/20 + 3 anni in scienze della formazione primaria LM 85 Bis:

Laureandi 2021/22, 

Laureati o Professione 2022/23.

+ i 3 anni laureandi magistrali: 2024/25 laureati o professione 2025/26.

Per  scienze della formazione primaria LM 85 Bis 2019/20 + 1 educatore infanzia L 19:

Laureandi 2020/21,

Laureati o Professione 2021/22.

Nel a.a.1951/52 il Min. Guido Gonnella ammise per legge le donne all' Università le prime laureate dopo 4 anni 1954/55 e professioniste dal 1955/56.

Nel 52/53 A. SEGNI INIZIA LA FORMAZIONE:

Nel 2025/26 vanno in pensione i docenti scolastici nati  67 anni fa, del 1958/59:

Nati nel 1958/59 che hanno iniziato la formazione scuole superiori nel 1971/72 qualificati 3 scuola magistrale nel 1973/1974 e a lavorare a 17 anni nel 1974/1975; 

 Nati nel 1958/59 che hanno iniziato la loro formazione scuole superiori nel 1971/72, diplomati 4 istituto magistrale nel 1974/1975 che hanno iniziato a  lavorare a 18 anni nel 1975/1976; 

Nati nel 1958/59 che hanno iniziato la loro formazione scuole superiori nel 1971/72, diplomati 5 liceo classico nel  1975/76 che hanno iniziato a lavorare a 19 anni nel 1976/77.

 Nati nel 1958/59 che hanno iniziato la  formazione scuole superiori per 5 anni= (4+1) dal 1971/72 e diplomati con anno integrativo ad indirizzo giuridico o scientifico ( con la legge F. Sullo e M.F. Aggradi del 1969) nel 1975/1976 e che hanno iniziato a lavorare a 19 anni nel 1976/1977;  

 i nati nel 1955/56 hanno 70 anni con diploma universitario e coon laurea insegnanti universitari:

Nati nel 1955/56  che hanno iniziato la loro formazione scuole superiori nel 1968/69 diplomati ( 4 anni 1971/72) o ( 5 anni 1972/1973) immatricolati all' Università nel 19772/73 o 1973/1974 e dopo 3 anni diploma universitario DU o SDFS  nel 1974/75 o 1975/76 o DL 4 anni 1975/76 o 1976/1977, a lavorare a 22 anni  nel 1977/78 o 1978/1979. 


Rif. Fornero (DL 201/2011, art. 24, convertito nella Legge 214/2011). dal min. Antonio Segni 1952/53 scuole:

1952/1955 scuola magistrale 3 anni dal min. Antonio Segni in poi, già dal a.s. giugno 2021/22;

1952/1956 istituto magistrale 4 anni dal min. Antonio Segni in poi, già dal a.s. giugno 2022/23;

1952/53 al 1956/1957 liceo classico 5 anni = (2 ginnasio + 3 liceo classico) e istituto magistrale 5 anni = (4 anni A.Segni + 1 anno integrativo M.F. Aggradi dal 1971) dal a.s. giugno 2023/24 dal min. Antonio Segni in poi.


Nel 2024/25 vanno in pensione i docenti universitari nati 70 anni fa, del 1954/55 dal min. Bottai in poi. Rif. Moratti Legge 4 novembre 2005, n. 230 (art.1, commi 17 e 18) che hanno iniziato la loro formazione  scuole superiori nel 1968/69,  laureati DL 4 anni nel 1975/1976 oppure 1976/1977 e a lavorare a 22 anni nel 1976/77 oppure (per chi ha fatto precedentemente il 5 liceo classico o il 5 istituto magistrale) a 23 anni nel 1977/1978.

Quindi tutti hanno iniziato a lavorare tra il 1973/74 ed il 1977/1978.

Vi mai chiesti come sono nati gli educatori, i maestri ed i pedagogisti?
Tre formazioni diverse cambiate nel tempo.

La più importante riforma scolastica europea fu quella varata da Maria Teresa d'Austria nel 1774, accogliendo il progetto elaborato dall'abate Johann Ignaz von Felbiger. Essa prevedeva tra l'altro l'obbligatorietà della scuola elementare per i bambini dai 6 ai 12 anni e l'istituzione di apposite scuole normali (Normalschulen) scuole elementari per la preparazione dei maestri. In Italia la riforma di Maria Teresa d'Austria fu parzialmente attuata in Trentino (Rovereto, 1775) e in Lombardia (Milano, 1788, dove il funzionario Wolfang Moritz e il padre somasco Francesco Soave si rifaranno esplicitamente al modello roveretano). 

Dal 1788/1844 scuole elementari chiamate scuole normali per insegnanti di scuole elementari ed asili

Prima del 1788 in Italia le insegnanti non erano formate, era di tipo casalingo familiare, non esisteva l'obbligo scolastico, solo alcuni frequentavano la scuola elementare e le lezioni erano improntate su nozioni semplici da dare ai bambini. 

Dal 1788 al 1844 in Italia ad opera dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria e con il metodo chiamato normale del pedagogista Felbiger le insegnanti avevano solo la scuola elementare chiamata per il suo metodo scuola normale, la prima a Milano essa durava 6 anni ma non tutti arrivavano alla fine, arrivava alla fine solo chi voleva insegnare nelle scuole elementari e negli asili aportiani. Ferrante Aporti creò gli asili aportiani nel 1828 (1 solo maschile e 1 solo femminile fino al 1853 quando divenne promiscuo). Tali asili servivano come "parcheggio" per i genitori che lavoravano nelle campagne. Nel 1834 nelle scuole elementari si passa dal latino all' italiano ad opera del re Carlo Alberto di Savoia. All'epoca vigeva la suddivisione: di sesso maschile e femminile, l'educazione era perlopiù di tipo religiosa cristiano cattolica (preti e suore), e classista divisione laica tra ceti sociali aristocratici e poveri.

Nascita delle Scuole di Metodo (le prime scuole medie) per insegnanti di scuole elementari e d'asilo 1844/1845

«Nel 1844/1845 con il benestare del re Carlo Alberto di Savoia ed il pedagogista Ferrante Aporti assistiamo alla: Nascita delle Scuole di Metodo, la prima a Torino esse nascono come una specie di scuola media estiva e durava solo 2 mesi a cui si aveva accesso dopo i 4 anni di elementari, per la formazione dei primi insegnanti di scuola elementare ed anche per la formazione degli insegnanti di asili aportiani.»

Nascita delle scuole di metodo provinciali pubbliche (scuole medie) 1845/1855 e delle scuole magistrali private 1850/1855, entrambe, per insegnanti di scuole elementari e d'asili aportiani

Nel 1845 ad opera della regina Maria Teresa d'Asburgo Lorena nacquero 2 tipi di scuole di metodo, ben distinte e separate: la scuola superiore di metodo pubblica per i professori di scuole medie, superiori e universitarie; e le scuole di metodo provinciali pubbliche scuole medie per i maestri/e di scuola elementare e d'asili aportiani:

  1. la Scuola Superiore di Metodo pubblica nasce maschile dal 1845/1933. La Scuola Superiore di Metodo anche femminile dal 1875/1933. La Scuola Superiore di Metodo promiscua dal 1923/1933. Essa è nata come perfezionamento universitario in tutte le materie, per insegnanti (professori) di scuole medie, superiori e universitarie. Essa era inizialmente in tutte le Facoltà Universitarie dal 1845 fino al 1862 e veniva frequentata dopo un qualsiasi Diploma di Laurea, compreso il Diploma Universitario in Pedagogia di 3 anni, nato invece nel 1882 (nel 1923 divenne Diploma di Laurea in Pedagogia di 4 anni). Per tutti, la Scuola Superiore di Metodo aveva una durata di 8 mesi. La prima Scuola Superiore di Metodo è nata c/o l'Università di Torino nel 1845/1862 e non aveva ancora una Facoltà Universitaria ben precisa, difatti, era in tutte le Facoltà di appartenenza del proprio corso di Diploma di Laurea frequentato. Nel 1862/1923 la Scuola Superiore di Metodo maschile trova collocazione c/o l'Istituto Superiore di Magistero maschile che racchiudeva tanti corsi di Diploma di Laurea letterarie e umanistiche, dopodiché, nel 1875/1923 la Scuola Superiore di Metodo femminile trova collocazione anche c/o l'Istituto Superiore di Magistero femminile che aveva tanti corsi di Diploma di Laurea letterari ed umanistici. Nel 1923 fino al 1933 la Scuola Superiore di Metodo divenne promiscua e trova collocazione c/o l'Istituto Superiore di Magistero promiscuo che aveva tanti corsi di Diploma di Laurea letterari ed umanistici. Nel 1936 l'Istituto Superiore di Magistero fu trasformata in Facoltà di Magistero, ma la Scuola Superiore di Metodo promiscua era già stata repressa nel 1933. Le materie della Scuola Superiore di Metodo erano: lezioni di metodica pedagogica dell'insegnamento e nomenclatura, lezioni di didattica della materia, religione e storia sacra, aritmetica (dal sistema di numerazione, alle proporzioni con l'appendice del sistema metrico decimale), lezioni di geometria, geografia e storia. La Scuola Superiore di Metodo talvolta viene confusa con la nascita delle Scuole di Metodo Provinciali (specie di scuole medie) per insegnanti (maestri/e) di scuole elementari e d'asilo ma, sono due cose ben distinte e separate.
  2. La Scuola di Metodo Provinciale pubblica nata nel 1845/1855 (1 maschile per maestri preti e laici poveri e ricchi e 1 femminile per maestre suore e laiche ricche, dal 1850/1855 solo per maestre laiche povere) nata come una specie di scuola media era un corso estivo ed aveva una durata di due mesi e mezzo a cui si aveva accesso dopo i 4 anni di elementari, per la formazione di insegnanti maestri/e di scuola elementare ed anche per gli insegnanti maestri di asili aportiani. Le materie erano: didattica, metodo pedagogico per insegnare il modo di tenere la disciplina, istruzioni per insegnare le tecniche del leggere, scrivere e far di conto.

Nel 1848 la Legge Boncompagni normalizzava la Scuola di Metodo provinciale, portandola a tre anni; ciò tuttavia avveniva nei grandi centri ma non nelle zone rurali. 

Nel 1849 Domenico Berti impartiva lezioni pubbliche di Scuola di Metodo Provinciale alle ragazze laiche povere nelle zone rurali. 

Nel 1850 fu aggiunto una Scuola Magistrale privata (specie di scuola media) per suore e laiche ricche per maestre di scuole elementari e d'asili aportiani. Date le continue richieste di ragazze che desideravano frequentare tale scuola, il Ministro dell'istruzione Alfonso La Marmora, con una circolare del 17 luglio 1851, ne istituiva la completa triennalizzazione sia per le Scuole di Metodo Provinciali pubbliche, sia per le Scuole Magistrali private, in vigore dal 1852 fino al 1855.

Riforma Cibrario 1855/1896 corso di metodo per insegnanti d'asilo e scuola magistrale inferiore e superiore per insegnanti di scuola elementare

Nel 1855 con Cibrario le scuole di metodo provinciali furono represse e la loro posto:

1. corso di metodo pubblico ed 1 scuola magistrale privata (entrambe specie di scuole medie dal 1855 fino al 1896) (1 maschile ed 1 femminile) per insegnanti d'asilo, durata 4 mesi;

2. scuola magistrale inferiore pubblica (specie di scuola media dal 1855 fino al 1858) (1 maschile ed 1 femminile) per insegnanti di 1 e 2 scuola elementare, durata 6 mesi;

3. scuola magistrale superiore pubblica (specie di scuola media dal 1855 fino al 1858) (1 maschile ed 1 femminile) per insegnanti di 3 e 4 scuola elementare, durara 8 mesi.

Nel 1834 si passa dal latino all' insegnamento dell'italiano nelle scuole elementari anche se non venivano frequentate da tutti.

I primi maestri di scuole elementari iniziarono la loro formazione nel 1844 a Torino con Ferrante Aporti con le
scuole di metodo (nate come scuola media)  con  il benestare del re Carlo Alberto  di Savoia di Sardegna e da sua moglie Maria Teresa d'asburgo Lorena:
1. Scuola di metodo solo maschile per maestri laici e per preti della durata di due mesi.
2. scuola di metodo femminile solo per suore della durata di due mesi, scuola media.
I requisiti di accesso per entrambe erano: 4 anni di scuole elementari anch'esse riformate nel 1844, esse servivano per l'insegnamento sia nelle scuole elementari di 4 anni sia anche negli asili aportiani dai 3 ai 6 anni che furono soppressi nel 1900;

Nel 1845 le scuole di metodo si divisero in due ad opera della regina M. Teresa D'Austria e di F. APORTI:


1. Scuola Superiore di Metodo maschile nate come perfezionamento universitario durata di 8 mesi represse nel 1845/1933, in tutte le materie, requisiti d'accesso dopo le scuole superiori per gli insegnanti professori esse erano in tutte le facoltà universitarie di appartenenza.


2.
le Scuole di Metodo provinciali 1844/1855 (nate come scuole medie): della durata di 2 mesi e mezzo, per la formazione dei maestri preti e laici e maestre suore; requisiti di accesso: 4 anni di scuole elementari e servivano per formare sia i maestri/e delle scuole elementari di 4 anni sia anche negli asili aportiani;

Nel 1849 Domenico Berti nella sua casa privata di Torino forma le maestre laiche povere per gli asili aportiani che furono soppressi nel 1900, e per le scuole elementari, come scuola di metodo provinciale (scuola media 2° ciclo di studi) durata 3 mesi;

1850 Le scuole di metodo provinciale (scuola media) di Berti diventano 2 e  in piu le scuole magistrali private (scuola media):
1. scuola di metodo provinciale maschile (scuola media 2° ciclo di studi) per maschi preti e laici  poveri, della durata di 2 anni pari ad una scuola media. Requisiti di accesso  4 anni di elementari;
2. la scuola di metodo provinciale femminile (scuola media 2° ciclo di studi ) per maestre laiche povere, della durata di 2 anni pari ad una scuola media. Requisiti di accesso  4 anni di elementari;  

3.  le scuole magistrali private ( scuole medie 2° ciclo di studi ) di un anno per uomini benestanti e 6 mesi per suore e donne laiche benestanti;


Le materie previste nelle scuole di metodo erano: religione, lingua italiana, storia e geografia, aritmetica, igiene, pedagogia infantile, educazione domestica, canto, disegno, palestra e lavori donneschi ed era previsto un tirocinio.

Nel 1851 Carlo Bon Compagni nel suo II° mandato del Governo d' Azeglio II, divide le scuole provinciali di metodo in superiore ed inferiore ( scuole medie 2° ciclo di studi ):
1.  scuola di metodo provinciale superiore ( scuole medie 2° ciclo di studi ): nelle grandi città al fin di formare i maestri/e delle due classi (3-4) elementari superiori, della durata di 2 anni. Requisiti di accesso  4 anni di elementari;
2. scuola di metodo provinciale inferiore ( scuole medie 2° ciclo di studi ): al fin di  formare i maestri/e dei grado inferiore delle elementari (1-2) e per gli asili aportiani, della durata di 1 anno. Requisiti di accesso 4 anni di elementari;

Nel 1852 La scuola di metodo provinciale diventa triennale e biennale ( scuole medie 2° ciclo di studi):
1. scuola di metodo provinciale superiore (scuola media 2° ciclo di studi): al fin di formare i maestri/e delle due classi (3-4) elementari superiori, della durata di 3 anni. Requisiti di accesso  4 anni di elementari;
2. scuola di metodo provinciale inferiore( scuola media 2° ciclo di studi ): per formare i maestri/e dei grado inferiore delle elementari (1-2) e per gli asili aportiani, della durata di 2 anni. Requisiti di accesso  4 anni di elementari;

con Cibrario 1855/1858 la scuola magistrale unica come scuola media per insegnanti di scuola elementare ed il corso di metodo per insegnanti d' asilo 

Dal 1855 sempre ad opera di Cibrario le scuole provinciali di metodo (scuole medie 2° ciclo di studi) vengono chiamate scuole magistrali inferiore e superiore (scuole medie 2° ciclo di studi ) fino al 1858; E il corso di metodo come scuola media ad opera di Cibrario

Nelle scuole magistrali inferiore e superiore (scuole medie) dal 1855 al 1858 vi erano 3 corsi: soppressa la scuola provinciale di metodo (scuole medie 2° ciclo di studi) da ora corso di metodo (scuola media 2° ciclo di studi ):

1. Il corso di metodo (da questo momento non più scuola provinciale di metodo bensì corso di metodo) (scuola media ) di 4 mesi, non era obbligatorio. Requisiti di accesso  4 anni di elementari; esso veniva frequentato per l'insegnamento negli asili aportiani per bambini dai 2 agli 6 anni;
2. il corso inferiore magistrale (scuola media 2° ciclo di studi) di 6 mesi. Requisiti di accesso  4 anni di elementari; dava accesso all' insegnamento dei bambini dai 6 agli 8 anni della (1-2) elementare;
3.  il corso superiore magistrale (scuola media 2° ciclo di studi ) era di 8 mesi. Requisiti di accesso  4 anni di elementari, per l'insegnamento ai bambini dagli 8 ai 10 anni di (3-4) elementare;

la scuola Normale come scuola media con Lanza e Casati


Da Lanza a Gentile (1858-1923) le scuole normali ( pari a scuole medie 2° ciclo di studi) (1858-1923 1858-1923) e gli annessi corsi di metodo(scuole medie 2° ciclo di studi ) (1858-1911)


Dal 1858 al 1923  G. Lanza   sotto il gov. Cavour II formo le scuole Normali per maestri e per maestre di scuola elementare, e corsi di metodo per maestre di asili aportiani, divise in:
1. i corsi di metodo (scuola media 2° ciclo di studi) di 6 mesi. Requisiti di accesso 4 anni di elementari, per le insegnanti d'asili aportiani, per bambini dai 2 ai 6 anni;
2. scuola normale biennale (scuola media 2° ciclo di studi ) Requisiti di accesso 4 anni di elementari, per il corso inferiore (1-2) elementare ;
3. scuola normale triennale  (scuola media 2° ciclo di studi). Requisiti di accesso 4 anni di elementari; per il corso superiore (3-4) elementare; 

Nel 1859 fu introdotto il ginnasio-liceo esso poteva essere frequentato ( dalle classi più abbienti) come scuola media 2° ciclo di studi di 8 anni (5 di ginnasio) + 3 di liceo (scuola superiore) esso era per le materie letterarie ed umanistiche e dava accesso a qualunque facoltà universitaria o istituto superiore pari ad università.



le scuole elementari (scuole primarie 1° ciclo di studi):
1. grado inferiore di 2 anni, obbligatori a partire dai 6 anni
2. + 2 grado superiore, non obbligatorio,
Scuole normali (pari a scuole medie 2° ciclo di studi): l'accesso dopo l'aver compiuto  16 anni i ragazzi, e 15 le ragazze la durata è di 3 anni, Alle scuole normali  di grado inferiore furono accorpati i corsi di metodo (non obbligatori) per insegnare negli asili aportiani.
1. i corsi di metodo (scuola media 2° ciclo di studi) di 6 mesi. Requisiti di accesso  4 anni di elementari; per le insegnanti d'asili aportiani per bambini dai 2 ai 6 anni;
2.  biennale di scuola normale (scuola media 2° ciclo di studi). Requisiti di accesso  4 anni di elementari; per insegnare al corso inferiore (1-2) elementare;
3. triennale di scuola normale (scuola media 2° ciclo di studi ). Requisiti di accesso  4 anni di elementari; per insegnare al corso superiore (3-4) elementare;
Le materie d'insegnamento nelle Scuole normali (R.D. 4151 del 1860, capo V, art. 358) erano: lingua ed elementi di letteratura nazionale; elementi di geografia generale; geografia e storia nazionale; aritmetica e contabilità; elementi di geometria; nozioni elementari di storia naturale, di fisica e di chimica; norme elementari d'igiene; disegno lineare e calligrafia; pedagogia. Nelle scuole normali per le maestre fu aggiunto l'insegnamento di attività ritenute proprie del genere femminile (i cosiddetti "lavori donneschi"). Nelle scuole normali maschili per i maestri poteva essere aggiunto un corso elementare d'agricoltura e un corso di nozioni generali sui diritti e doveri dei cittadini in relazione allo Statuto, alla legge elettorale ed all'amministrazione pubblica.

Alle scuole Normali scuole medie dal 1861 furono annessi anche i convitti femminili  cioè  ragazze delle scuole medie e dopo il 1896  liceali fino al 2008 e per permettere il tirocinio alle liceali  venivano i bambini delle scuole elementari per il tirocinio anch'esse soppresse nel 2008. Il convitto nazionale è un'istituzione italiana che garantisce la frequenza dei licei agli alunni dei piccoli centri periferici, permettendo così anche l'accesso all'università.

1862 nasce L' Istituto di Magistero maschile (pari ad università) 3° ciclo di studi  ad opera di Matteucci con il min. Francesco de Sanctis 12 giugno 1861 - 3 marzo 1862 sotto il governo Ricasoli  forma tutti gli insegnanti di tutte le materie per (scuole medie corsi di metodo, scuole normali inferiori superiori maschili e femminili, scuole magistrali inferiori superiori, ginnasio-liceo , scuole superiori e universitarie)  esse si affiancarono alle già esistenti scuole superiori di metodo maschili  per il perfezionamento dei docenti superiori  che continuarono ad esistere dal 1845-1933 annesse all' università e da quest' anno, almeno per i maschi, annessi all' Istituto di Magistero Maschile.

1875-1878 Nascono gli Istituti Superiori di Magistero Femminili (pari ad Università)  essi servivano per formare tutte le insegnanti di tutte le materie per l'insegnamento nelle (scuole medie corsi di metodo, scuole normali: inferiori, superiori maschili, femminili, scuole magistrali inferiori superiori, ginnasio-liceo e  scuole superiori e università)  furono ideate da Bonghi Governo Minghetti II nel 1875 e da De Sanctis nel 1878 Governo Cairoli I; esse si affiancarono alle già nuove scuole di metodo superiori femminili che servivano al perfezionamento di tutte le professoresse che continuarono ad esistere dal 1875-1933 della durata di 8 mesi, per le scuole medie (corsi di metodo, scuole normali inferiori superiori maschili femminili, scuole magistrali, ginnasio-liceo   scuole superiori e università) da quest'anno annesse agli Istituti Superiori di Magistero Femminili;

I PRIMi CORSi DI Diploma di Universitario DU TRIENNALE IN Pedagogia maschile e femminile nascono nel 1882/1933 presso gli Istituti di Magistero maschili e Femminili, con questo si diventava pedagoghi più simile ad un educatore, al quale si affiancarono i corsi di perfezionamento delle scuole di metodo superiori maschili e femminili per i professori e le professoresse della durata di 8 mesi, esse furono soppresse nel 1933.

Nel 1896 la Legge Gianturco modifica l'ordine e i gradi scolastici instaura le scuole medie ( scuole tecniche e scuole complementari), e le ex scuole medie diventano scuole superiori, dunque, per diventare insegnanti bisognava seguire due strade:
1. insegnanti di scuola materna: 4 anni di scuole elementari (1° ciclo) + 3 scuola complementare (scuola media) 2° ciclo + 2 anni corso di metodo (scuola superiore) non obbligatoria (3° ciclo); col quale si poteva proseguire con il Diploma universitario triennali in pedagogia per diventare pedagoghi più simile ad un educatore;
2. insegnanti di scuola elementare: 4 anni di scuola elementare (1° ciclo) + 3 scuola complementare (scuola media) 2° ciclo di studi + 3 anni di scuola normale (scuola superiore)  obbligatoria 3° ciclo;
le insegnanti di scuole materne potevano insegnare cosi: negli asili infantili aportiani, nelle scuole materne Agazziane e nei giardini d'infanzia frobeliani;
Gli asili aportiani che nacquero nel 1828 furono soppressi nel 1900 e fecero spazio ai giardini d'infanzia Frobeliani e successivamente alla scuola materna ( insegnamento a nave) delle sorelle Agazzi e della casa del bambino metodo Montessori e successivamente la scuola rinnovata metodo Pizzigoni e le scuole d'infanzia pubbliche.
Oppure   si poteva proseguire con il Diploma universitario triennali in pedagogia per diventare pedagoghi più simile ad un educatore;

Nel 1911 le Scuole magistrali ( scuole superiori) per maestre d'infanzia  e 5 anni di ginnasio come scuola media.

1911 Luigi Credaro,  soppressi i corsi di metodo ( scuole superiori 3° ciclo di studi), i maestri/e di scuole materne ed elementari seguono due percorsi formativi diversi:
1. per insegnanti di scuole materne: 4 anni di scuola elementare 1° ciclo di studi + 5 anni di ginnasio (pari ad una scuola media) 2° ciclo di studi  + 2 anni di scuola magistrali 3° ciclo di studi  (pari a scuole superiori), per l'insegnamento:  nei giardini d'infanzia, nelle scuole materne e nella casa del bambino; oppure si poteva  proseguire con il Diploma universitario triennali in pedagogia per diventare pedagoghi più simile ad un educatore;
2.  per insegnanti di scuole elementari: 4 anni di scuola elementare 1° ciclo di studi + 3 scuole complementari (pari a scuole medie) 2° ciclo di studi + le scuole normali 3 anni (pari a scuole superiori) 3° ciclo di studi per chi vuole insegnare nelle scuole elementari; oppure si poteva  proseguire con il Diploma universitario triennali in pedagogia per diventare pedagoghi più simile ad un educatore;

Nel 1911 il ginnasio liceo viene chiamato formalmente liceo classico e viene creato il liceo moderno poi soppresso e sostituto nel 1923 dal liceo scientifico 3° ciclo di studi scuole superiori.

1913 scuola tecnica (scuola media 2° ciclo di studi) 3 anni e il ginnasio (scuola media 2° ciclo di studi) retrocede a 4 anni entrambe scuole medie

1913-16 con Luigi Credaro gov Giolitti IV cambiano le scuole medie prima delle scuole magistrali biennali (pari a scuola superiore):
per insegnare nelle scuole materne:  4 anni di scuole elementari 1° ciclo di studi  + la scuola tecnica 3 anni o 4 ginnasio (pari a scuole medie 2° ciclo di studi) si prendeva il diploma da maestra assistente + 2 anni di scuole magistrali scuole superiori 3° ciclo di studi  si prendeva il diploma di maestra giardiniera;oppure si poteva  proseguire con il Diploma universitario triennali in pedagogia per diventare pedagoghi più simile ad un educatore;

1923 G. Gentile e la nascita degli istituti magistrali inferiori scuole medie e istituti magistrali superiori scuole superiori.

G. Gentile Gov Mussolini (1922-24), nel 1923 ha innalzato l'obbligo scolastico alla 5 elementare ( scuola primaria 1° ciclo di studi)(per tutti sia chi vuole proseguire per insegnare e chi no) e promiscue, inoltre,  rende facoltative le scuole materne di 3 anni chiamate scuola di grado preparatorio ( scuole d'infanzia), inoltre, nel ottobre del 1923 soppresse le scuole normali ( scuole superiori 3° ciclo di studi ed al loro posto nacquero gli istituti magistrali inferiori (1923-1940 ) di 4 anni (scuola media 2° ciclo di studi) e istituti magistrali superiori (1923-1940) (scuola superiore 3° ciclo di studi) di 3 anni:
Per insegnare nelle scuole materne : 5 anni di scuola elementare scuola primaria 1° ciclo di studi + 3 anni di scuola tecnica o 4 ginnasio (scuole medie 2° ciclo di studi), + 1 anno di scuola magistrale  (scuola superiore 3° ciclo di studi).
Egli aveva previsto come scuole di grado preparatorio ( scuole d'infanzia): i giardini d'infanzia di Frobel, le scuole materne di Carolina Agazzi  e le case del bambino di Montessori.
Per insegnare nelle scuole elementari( scuole primarie 1° ciclo di studi: 5 anni di scuola elementare (scuola primaria 1° ciclo di studi) + 4 anni di istituto magistrale inferiore (pari a scuola media 2° ciclo di studi) + 3 anni di istituto magistrale superiore (pari a scuola superiore 3° ciclo di studi); aveva previsto anche il liceo classico di 5 anni mantenendo però la previgente numerazione del 4 e 5 ginnasio + 3 anni di liceo classico dal 1924/25 i primi diplomati 1928/29.

1923 Corsi di Diploma di Laurea DL in Pedagogia 4 anni e promiscui con Gentile presso gli istituti di Magistero col quale si diveniva pedagogisti.
1923 con La Legge Gentile Gov Mussolini I  gli Istituti di Magistero (pari ad università) diventano promiscui con corsi Diplomi di Laurea DL di 4 anni 4° ciclo di studi per professori di: Materie letterarie e Filosofia e Pedagogia  nella (scuola media inferiore  scuole tecniche, scuole complementari, ginnasi, istituto magistrale inferiore)  e scuole superiori  corsi di metodo, scuole normali, ex scuole magistrali, licei, istituti magistrali superiori  ) e università) , l'acceso dopo le scuole superiori ( ex  scuole magistrali, istituti magistrali superiori e licei) primi laureati  nel 1926/27  e poi i primi a lavorare  nel 1927/1928, essi si affiancarono alle già esistenti scuole di metodo superiori per il perfezionamento dei docenti della durata di 8 mesi che divennero promiscue che continuarono ad esistere dal 1845/1865-1933 annesse all' università, precisamente agli Istituti di Magistero promiscui  essi erano corsi di perfezionamento di 8 mesi di tutti i professori di  tutte le materie per le scuole: medie ( scuole tecniche, scuole complementari, ginnasi, istituto magistrale inferiore) , scuole superiori ( corsi di metodo, scuole normali, ex scuole magistrali, licei, istituti magistrali superiori  )  e università;

Giuseppe Belluzzo Gov. Mussolini nel 1928 portò la scuola Magistrale superiore  di 3 anni 3° ciclo di studi scuole superiori per gli insegnati di scuole materne e con il  R.D. 5-2-1928, n.577, i diplomi rilasciati erano denominati diplomi di abilitazione all'insegnamento nelle scuole del grado preparatorio (giardini d' infanzia e scuole materne oggi scuole d'infanzia) (art.39 R.D. 5-2-1928,n.577).
quindi avremo:
per insegnanti di scuola di grado preparatorio: 5 anni di elementari (scuole primarie) + 3 di scuola tecnica o 4 ginnasio (scuola media 2° ciclo di studi) + 3 di scuola magistrale superiore scuole superiori 3° ciclo di studi) per insegnare nelle scuole materne, nei giardini d'infanzia e nella casa del bambino (scuole d'infanzia) fino al 1968, oppure, si poteva  proseguire con il Diploma di laurea DL quadriennale in pedagogia per diventare pedagogisti.

per insegnanti di scuola elementare: 5 anni di scuola elementare (scuola primaria 1° ciclo di studi + 4 anni di istituto magistrale inferiore scuola media 2° ciclo di studi + 3 di istituto magistrale superiore scuola superiore 3° ciclo di studi; oppure, si poteva  proseguire con il Diploma di laurea DL quadriennale in pedagogia per diventare pedagogisti.


 ministero della pubblica istruzione del regno d'Italia a Ministero dell'educazione nazionale il I è Balbino Giuliano; gov. Mussolini nel 1929 cambiano i programmi della scuola magistrale superiore di 3 anni scuole superiori 3° ciclo di studi per gli insegnanti di scuola di grado preparatorio (scuola materna oggi scuola d'infanzia) le materie furono: lingua e letteratura italiana, pedagogia, storia e geografia, matematica, computistica e scienze naturali, igiene e puericultura, religione, musica e canto corale, economia domestica e lavori donneschi, plastica e disegno, tirocinio e conferenze sul tirocinio.

1929 l’istituzione degli educandati tipo collegi (per bambine benestanti dai 6 ai 12 anni scuola elementare e media) statali con regio decreto 23 dicembre 1929, n. 2392, e di cui alle tabelle annesse al regio decreto 1ºottobre 1931, n. 1312, e successive modificazioni soppressi nel 2008;

1933 Con Francesco Ercole gov. Mussolini nel 1933 furono soppressi i corsi di metodo promiscui di 8 mesi ( Università 4° ciclo di studi) per il perfezionamento dei professori delle scuole medie ( scuole complementari, scuole tecniche, ginnasi, istituti magistrali inferiori), scuole superiori ( istituti magistrali superiori e licei) ed università, di tutte le materie annesse  gli Istituti di Magistero  promiscui ( Università).
DA ora continuarono negli Istituti Superiori di Magistero Università 4° ciclo di studi solo i corsi di Diploma di Laurea DL 4 anni in materie letterarie E FILOSOFIA E pedagogia per l'insegnamento nelle scuole medie: ( scuole complementari, scuole tecniche, ginnasi, istituti magistrali inferiori), scuole superiori( istituti magistrali superiori e licei) ed università, accesso dopo le scuole superiori (istituti magistral superiori e licei).  I primi laureati  nel 1936/37  e poi i primi a lavorare  nel 1937/1938  mentre per la formazione di altri docenti di scuole medie superiori ed universitarie ognuno nella propria Facoltà di appartenenza e materie di appartenenza;

1936 soppressi gli Istituti Superiori di Magistero promiscui (pari ad università 4° ciclo di studi) nasce la Facoltà di Magistero promiscua (Università 4° ciclo di studi) con R.D. 1° ottobre 1936 n. 2475 Min. Cesare Maria De Vecchi Gov Mussolini, con corsi di Diploma di Laurea DL quadriennali  in: Pedagogia, Pedagogia o Filosofia, Materie letterarie, Lingue e letterature straniere,  per formare docenti di scuole medie ( scuole complementari, scuole tecniche, ginnasi, istituti magistrali inferiori), scuole superiori( istituti magistrali superiori e licei) e università. Accesso dopo le scuole superiori (SCUOLE MAGISTRALI, istituti magistrali superiori e licei) i primi laureati nel 1939/1940 che lavorano dal 1940/1941; 

1938 NASCONO I CORSI DI Diploma di LAUREA DL IN PEDAGOGIA CON VARI INDIRIZZI IN PEDAGOGIA O FILOSOFIA TUTTI DI 4 ANNI presso le Facoltà di Magistero ad opera di Bottai

1938 nelle Facoltà di Magistero promiscue ( Università 4° ciclo di studi)   G. Bottai gov. Mussolini da i codici ai vari corsi di Diploma di Laurea  DL di 4 anni in: Materie Letterarie L 066,  pedagogia L073, Pedagogia con vari indirizzi:  pedagogia o filosofia L072, Filosofia L 108, pedagogia o filosofia da L224 a L244} essi servivano per l'insegnamento delle scuole scuole medie ( scuole complementari, scuole tecniche, ginnasi, istituti magistrali inferiori), scuole superiori( istituti magistrali superiori e licei) e università  ed altre mansioni. Accesso dopo le scuole superiori (istituti magistrali superiori e licei), i primi laureati nel 1941/1942 i primi lavoranti nel 1942/1943;
Le abilitazioni erano separatamente conseguite per le classi:
A36 (filosofia, psicologia e scienze dell’educazione negli istituti superiori)
A37 (filosofia e storia nei licei);
A043 (italiano, storia e geografia ed educazione civica nella scuola media);
A050 (lettere negli istituti superiori);
A051 (italiano e latino nei licei e negli istituti tecnici);
A052 (italiano, latino e greco nei licei classici).

1940 con G. Bottai gov Mussolini nasce presso la Facoltà di Magistero 4° ciclo di studi Universitari il Diploma Universitario DU (D.U.) in vigilatrice D'INFANZIA TIPO EDUCATORI di 3 anni per gli ispettori e i direttori didattici,  soppresse nel 1998 sostituito con la laurea triennale in  infermiere pediatrico SNT/01 della 509/99 e la L-SNT/01 della 270/04 c/o il Dipartimento di Medicina i primi diplomandi universitari nel 1942/1943 lavoranti dal 1943/1944;

Giuseppe Bottai gov Mussolini 1940 nasce la vera figura della Puericultrice, in base alla Legge 19.07.1940 n.1098, ” Arte Ausiliaria delle Professioni Sanitarie di Puericultrice – codice ISTAT 5.3.1.1 – professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali –  in grado di prendersi cura del bambino sano da 0 a 6 anni, cioè del neonato e del divezzo, il corso dura 500 ore 1 anno, da 16 anni in poi e con 10 anni di scolarità obbligatoria;

Nel 1940 Giuseppe Bottai emanò la Carta della Scuola, con cui si istituì la scuola media unificata triennale 2° CICLO DI STUDI (legge 889/1940), la riforma scolastica  assorbì i primi tre anni di ginnasio      (però per chi voleva fermarsi negli studi per lavorare in alternativa alla scuola media unificata c'era la scuola d'avviamento al lavoro di 3 anni 2° CICLO DI STUDI): da allora, il liceo classico SCUOLE SUPERIORI 3° CICLO DI STUDI fu concepito come una scuola superiore quinquennale, ma mantenne la numerazione delle classi previgente (quindi i primi due anni sono le classi quarta e quinta del ginnasio, gli ultimi tre sono le classi prima, seconda e terza del liceo: la numerazione è peculiare, poiché le altre scuole secondarie superiori prevedono le classi dalla prima alla quinta in corrispondenza degli anni di corso). sia la scuola media 2° CICLO DI STUDI ( soppresse la scuola tecnica di 3 ed il ginnasio retrocesso a 3 anni) sia la scuola magistrale  superiore  triennale 3° CICLO DI STUDI trasformata in istituto femminile triennale 3° CICLO DI STUDI, per insegnanti di grado preparatorio ( giardini d'infanzia e scuole materne  oggi scuole d'infanzia);
per le insegnanti di scuola elementare ( scuola primaria 1° ciclo di studi)  trasformò i 4 anni di istituto magistrale inferiore 2° ciclo di studi (scuola media retrocessi a 3 anni di scuola media 2° ciclo di studi (ex ginnasio) ed i 3 anni di scuola magistrale superiore 3° ciclo di studi in 5 anni di liceo magistrale 3° ciclo di studi:
Cosi avremo:
insegnanti di scuola di grado preparatorio ( giardini d'infanzia e scuola materna e casa del bambino oggi scuola d'infanzia): 5 anni scuole elementari ( scuole primarie 1° ciclo di studi + 3 scuola media 2° ciclo di studi + 3 istituto femminile scuola superiore 3° ciclo di studi;  il quadro orario dell' Istituto femminile triennale per insegnanti di scuola materna   era: lingua e letteratura italiana, pedagogia, storia e geografia, matematica, computistica e scienze naturali, igiene e puericultura, religione, musica e canto corale, economia domestica e lavori donneschi, plastica e disegno, tirocinio e conferenze sul tirocinio, con libero accesso solo alla facoltà di magistero 4° ciclo di studi.
Insegnanti di scuola elementare: 5 anni  scuole elementari scuola primaria 1° ciclo di studi + 3 scuola media 2° ciclo di studi + 5 liceo magistrale scuole superiori 3° ciclo di studi.
il quadro orario dal 1940 al 1943, le materie distribuite nei cinque anni erano: religione, lingua e letteratura italiana, lingua e letteratura latina, filosofia e pedagogia, psicologia, storia e geografia, matematica, fisica, scienze naturali, igiene, musica e canto corale, educazione fisica (solo per maschi), lavoro, agraria, esercitazioni didattiche, tirocinio al quinto anno.
Non tutti seguirono la riforma Bottai molti rimasero alla riforma Gentile sempre Mussoliniana del 1923 fino al 1943.
Ci si poteva iscrivere al Magistero sia al diploma universitario triennale in vigilatrice d'infanzia tipo educatore, sia al Diploma di  laurea quadriennale in pedagogia per diventare pedagogisti dopo la scuola femminile triennale, il liceo magistrale 5 anni, sia il liceo classico 5 anni questi sono laureati fino al 52/53.

Carlo Alberto Biggini gov. Mussolini  o.m. del 18 giugno 1944 modifica l’ordinamento delle scuole medie ( che vengono soppressi e sostituiti da 3 classi di ginnasio 2° ciclo di studi, dopo le quali si poteva accedere ai licei ( scuole superiori 3° ciclo di studi: 4 e 5 ginnasio + 3 anni di liceo classico = 5 anni, liceo scientifico, liceo artistico e liceo magistrale tutti  quinquennali, e all' istituto femminile triennale, da questo momento coesisteranno solo 2 tipi di  scuole medie triennali 2° ciclo di studi: scuola ginnasio con accesso a tutte le scuole superiori; scuola di avviamento professionale solo per il lavoro esso coesisterà dal 1940 al 1962;
Ci si poteva iscrivere alla facoltà di Magistero sia al diploma universitario triennale in vigilatrice d'infanzia tipo educatore, sia al Diploma di  laurea quadriennale in pedagogia per diventare pedagogisti dopo la scuola femminile triennale, il liceo magistrale 5 anni, sia il liceo classico 5 anni. I primi avevano iniziato nel 1938 con quattro anni di scuola media + 3 anni di scuola magistrale superiore + 4 anni di pedagogia per un tot di 11 anni. 

 Con liceo classico e liceo magistrale 5 anni più 4 anni in pedagogia i primi laureati nel 55/56 inizieranno a lavorare nel 56/57, con istituto femminile triennale + laurea in pedagogia di 4 anni i primi laureati nel 53/54 che lavoreranno dal 54/55.

Nel 1945 il Ministro Arangio Ruiz Governo Bonomi III e Gov. Parri creò le classi di raccordo:

1. per le insegnanti di grado preparatorio (giardini d'infanzia e scuole materne e casa del bambino)oggi scuole d'infanzia): scuola elementare ( scuola primaria 1° ciclo) di 5 anni + 3 anni di ginnasio ( scuola media 2° ciclo) + 3 anni Istituto femminile scuola superiore 3° ciclo. Col quale Ci si poteva iscrivere alla facoltà di Magistero sia al diploma universitario triennale in vigilatrice d'infanzia tipo educatore, sia al Diploma di  laurea quadriennale in pedagogia per diventare pedagogisti.
2. per le insegnanti di scuole elementari: scuola elementare di 5 anni ( scuola primaria 1° ciclo) + 3 di ginnasio scuola media 2° ciclo + 4 anni di istituto Magistrale (retrocesso alla 4 classe) scuola superiore 3° ciclo; Col quale Ci si poteva iscrivere alla facoltà di Magistero sia al diploma universitario triennale in vigilatrice d'infanzia tipo educatore, sia al Diploma di  laurea quadriennale in pedagogia per diventare pedagogisti.
le materie tra il 1943 e il 1952 furono le seguentiː
Istituto Magistrale (1943-1951) I II III IV
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 5
Lingua e letteratura latina 1 2 2 1
Lingua e letteratura straniera 4 4 4 4
Storia 3 3 3 3
Geografia 1
Filosofia e pedagogia 4 4 4
Scienze naturali, chimica e geografia 2 2 2
Matematica e fisica 4 3 4 4
Disegno 1 1 1 1
Musica e canto corale 1 1 1 1
Educazione fisica 2 2 2 2
Religione 1 2 2 1
Totale delle ore settimanali 22 28 29 28. 

Provenienti dal' istituto femminile I primi diplomati nel 54/55 che lavoreranno dal 55/56.

Provenienti dall' Istituto magistrale I primi diplomati nel 55/56 che lavoreranno dal 56/57.

Hanno iniziato nel 1939 con 3 anni di scuola media + 4 di istituto magistrale + 4 in pedagogia = 11 anni  nel 2020 vanno in pensione.

Guido Gonnella gov De Gasperi VI, l'ammissione delle donne all'università (1951/52);

la riforma scolastica post unitaria il Min. Antonio Segni:
1952/53 Min. Antonio Segni Governo De Gasperi VII riformula tutti i gradi scolastici ( il ginnasio di 3 anni sostituito dalla scuola media di 3 anni) e ricreò le scuole magistrali di 3 anni  e gli istituti magistrali di 4 anni (e rimaneggio le classi del liceo classico portando l'orario definitivo della IV e V ginnasio e I, II e III liceo classico):
1. insegnanti di scuole di grado preparatorio (giardini d'infanzia e scuole materne) ( oggi scuole d'infanzia: 5 anni scuola elementare ( scuola primaria 1° ciclo) + 3 di scuola media ( 2° ciclo) + 3 di scuola magistrale (scuola superiore 3° ciclo), i primi di scuola magistrale inizieranno nel 52/53 si diplomeranno nel 1954/55 e lavoreranno o si prenderanno l'anno di istituto magistrale diplomandosi nel 1955/56  oppure continueranno gli studi universitari dal 1956/57 col quale ci si poteva iscrivere alla facoltà di Magistero sia al diploma universitario triennale in vigilatrice d'infanzia tipo educatore, sia al Diploma di  laurea quadriennale in pedagogia per diventare pedagogisti.
per prendere i diplomi universitari in dirigenti ed ispettori scolastici del 1958/1959 e lavoreranno oppure continueranno gli studi per prendersi il DL diploma di laurea in pedagogista nel 1959/60  essi lavoreranno dal 1960/61;
2. insegnanti di scuole elementari oggi scuole primarie: 5 anni scuola elementare scuola primaria 1° ciclo + 3 di scuola media 2° ciclo + 4 anni di istituto magistrale 3° ciclo, inizieranno gli studi nel 1952/53 i primi si diplomeranno nel 1955/56 e lavoreranno o continueranno l'università  dal 1956/57 e prenderanno i diplomi universitari triennali in dirigenti ed ispettori scolastici del 1958/1959, essi lavoreranno oppure continueranno gli studi universitari diploma di Laurea DL in pedagogista di 4 anni nel 1959/60,  essi lavoreranno dal 1960/1961; mentre per i DL  diploma di Laurea ad es. Filosofia di altre facoltà universitarie del 1960/61 che inizieranno a lavorare nel 1961/62.

L'orario definitivo entrò in vigore nel 1952-1953, con il seguente quadro orario:
(Approvazione Decreto Ministeriale del 1º dicembre 1952, Gazzetta Ufficiale dell'11 febbraio 1953) scuola superiore 3° ciclo
Istituto magistrale (indire 1952 - 1998) I II III IV
Italiano 4 4 4 4
Latino 5 3 4 3
Lingua straniera 4 4 - -
Storia, educazione civica e geografia 4 4 4 3
Matematica e fisica 4 3 4 4
Canto corale 1 1 1 1
Filosofia e pedagogia - 3 3 4
Psicologia - 1 1 -
Scienze naturali, chimica e geografia 3 3 3 3
Disegno 2 2 2 2
Esercitazioni didattiche - - 2 4
Educazione fisica 2 2 3 3
Religione o attività alternativa 1 2 2 1
Totale delle ore settimanali 30 32 33 32


Le materie della Scuola superiore 3° ciclo scuola Magistrale triennale (1952-1953) erano: lingua e letteratura italiana, pedagogia, storia e geografia, matematica, scienze naturali, igiene e puericultura, religione, musica, economia domestica, disegno e tirocinio.

Nel 2023/2024 la pensione è a 67 anni. 

Per i qualificati in scuola magistrale 3 anni 2023-67=1956, 2024-67= 1957 tutti da Segni in poi.

Per i diplomati di 4 anni di istituto magistrale 2023-67= 1956, 2024- 67= 1957 tutti da Segni in poi. 

L' anno prossimo 2023/2024 a fine giugno andranno in pensione i diplomati di liceo classico di 5 anni, e istituto magistrale 4+1 = 5 anni 2023-67= 1956,  2024-67= 1957 poi, tutti da Segni in poi.

Nel 1960 nasce la figura dell'educatore
1960 nasce l'educatore scuola diretta a fini speciali SDFS della durata di 3 anni per educatori di comunità presso la facoltà di Magistero dell’Università «La Sapienza» di Roma che si prenderanno il diploma universitario di scuola diretta a fini speciali nel 1962/63 e che lavorano dal 1963/64. Quest' è stata paragonata all' educatore sanitario L/SNT/2.    Col quale Ci si poteva iscrivere alla facoltà di Magistero sia al diploma universitario triennale in vigilatrice d'infanzia tipo educatore, sia al Diploma di  laurea quadriennale in pedagogia per diventare pedagogisti.

Nel 1962  ad opera di Luigi Gui fu creata la scuola media unica
Nel 1963 le classi promisque alle scuole medie e superiori.

1966/67 inizia la formazione dei docenti del 2023/24.
Nel 68 la rivoluzione studentesca ed i nidi pubblici.

1969/1970 Mario Ferrari Aggradi e Fiorentino Sullo Governo Rumor II istituiscono l'anno integrativo  o 5° anno di scuola superiore post 4 anni di istituto Magistrale i primi diplomati 5 anni nel 1970/71.
Col quale ci si poteva iscrivere alla facoltà di Magistero sia al diploma universitario triennale in vigilatrice d'infanzia tipo educatore sanitario i primi diplomati universitari tipo educatore nel 1973/74 e lavoreranno nel 1974/75, sia al Diploma di  laurea quadriennale in pedagogia per diventare pedagogisti i primi laureati nel 1974/75 e lavoreranno dal 1975/76.

1973/74 con i decreti delegati con cui si auspica una laurea per tutti anche per gli insegnanti dei nidi d'infanzia, scuole d'infanzia e scuole primarie.

Nel 1976 le scuole materne pubbliche.

1982, n. 162, nascono le scuole di psicoterapia per medici e psicologi presso scuole di specializzazione universitaria o presso istituti a tal fine Riconosciuti.

1982 Guido Bodrato, Governo Spadolini II e Governo Fanfani V, Franca Falcucci, oltre al già attivo SDFS dal 1960 in educatore di Comunità sanitario c/o la Facoltà di Magistero dell'Università la sapienza di Roma, istituisce altri 10 diplomi delle scuole dirette a fini speciali SDFS triennali (pari a lauree di I livello) Università, istituite presso le Facoltà di: Medicina e Chirurgia, di Magistero e di Lettere e Filosofia, ai sensi del DPR n.162/1982 soppresse nel 2005 equiparate successivamente nel Decreto interministeriale del 11 novembre 2011 con -: SNT/02 D.M 509/99 e L/SNT2 D.M. 270/04 Professioni sanitarie della riabilitazione educatore sanitario i primi diplomati SDFS del 1984/1985 che iniziarono a lavorare nel 1985/86:

1 Logopedista , 2 Ortottista/i-assistente/i in oftalmologia, 3 Tecnico della riabilitazione psichiatrica e psico-sociale, 4 Tecnico di assistenza sociale psichiatrica,  5 Tecnico di logopedia, 6 Tecnico di logopedia e foniatria, 7 Terapista della riabilitazione della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, 8 terapista della riabilitazione ambito neurologico, 9 terapista della riabilitazione apparato locomotore, 10 Terapista della riabilitazione specializzato in chinesiterapia o terapia del linguaggio.

Essi venivano definiti: educatore professionali ( sanitari), operatori pedagogici o psico pedagogici o psico-socio-pedagogici, dirigenti pedagogici, o ancora psicopedagogisti fino al 1995.

1989 Sergio Mattarella, Governo Andreotti VI, 1989, 3° ciclo scuole superiori (dal 1989- al 1999) creo i licei autonomi:

 licei autonomi psico socio pedagogici 1989/91 di 5 anni,

liceo della circolare ministeriale (a nome di Dario Cillo 1991/2010) pedagogico sociale  di 5 anni, 

licei (progetto Brocca 1992/2010)  socio psico pedagogico di 5 anni, 

 liceo delle scienze sociali (1998-2010 riforma Berlinguer) di 5 anni, 

liceo delle scienze della formazione (1999/2010 riforma Berlinguer) di 5 anni

  i primi diplomi liceali nel 1993/1994 e dal 1994/95 o lavorano o continuano a studiare;

Col quale ci si poteva iscrivere alla facoltà di Magistero sia al diploma universitario triennale in vigilatrice d'infanzia tipo educatore, sia al Diploma di  laurea quadriennale in pedagogia per diventare pedagogisti.

1989 I laureati 4 anni in psicologia ottengono l'Albo e l'Ordine.

1990 Gerardo Bianco Governo Andreotti VI, oltre al già attivo dal 1940,  Diploma Universitario (D.U.) in vigilatrice d'infanzia di 3 anni per gli ispettori e i direttori didattici soppresso nel 1998 presso le Facoltà  di Magistero e Lettere e Filosofia, e le SDFS dal 1960 in educatore di Comunità sanitario c/o la Facoltà di Magistero dell'Università la sapienza di Roma, e le altre SDFS dal 1982 presso le facoltà di Magistero e Medicina  soppresse nel 2005 e equiparate all' educatore sanitario LSNT/2, istitui  con la 341/90 anche altri,   Diplomi Universitari D.U. triennali (pari a lauree di I° livello)  in tutte le Facoltà sia di Facoltà di Magistero e Lettere e Filosofia, e di Medicina, 18 titoli tra cui 11 SDFS e 7 Diplomi Universitari (D.U.) triennali, istituiti con la legge 19 novembre 1990 n. 341 dal Ministro A. Ruperti, e soppressi con la riforma Berlinguer del 1998,  essi sono stati equiparati con Decreto Interministeriale 8 gennaio 2013 ai corsi di Laurea triennali: 11 D.U. in SNT/02 D.M 509/99 e L/SNT2 D.M. 270/04 Professioni sanitarie della riabilitazione educatore sanitario 

SDFS- in educatore sanitario: 1 Fisioterapista, 2 Logopedia, 3 Logopedista, 4 Ortottista ed assistente in oftalmologia, 5 Ortottista - assistente di oftalmologia, 6 Podologo, 7 Riabilitazione psichiatrica e psico-sociale, 8 Tecnico dell’educazione e della riabilitazione psichiatrica e psico-sociale, 9 Terapia della riabilitazione della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, 10 Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, 11 Terapista della riabilitazione;     

Nasce la figura dell'educatore professionale socio pedagogico 1990

Con 7 diplomi universitari triennali ad opera di Ruperti poi equiparati ed equipollenti in  C-18 D.M. 509/99 e L-19 D.M.  270/04 in scienze dell' educazione e della Formazione, educatore socio pedagogico indirizzi: educatore sociale, educatore nido, formatore continuo; I primi Diplomi Universitari DU sono stati nel 1992/1993 e inizieranno a lavorare nel 1993/1994 rispettivamente:

D.U.-in educatore socio pedagogico, educatore nido, formatore continuo : 1 Consulenza Grafologica, 2 Educatore di Comunità, 3 Educatore e divulgatore Ambientale, 4 Educatore nelle comunità infantili, 5 Educatore Professionale, 6 Operatore per la didattica a distanza, 7 Tecnico di Laboratorio della Formazione.

Col quale ci si poteva iscrivere alla facoltà di Magistero sia al diploma universitario triennale in vigilatrice d'infanzia tipo educatore, sia al Diploma di  laurea quadriennale in pedagogia per diventare pedagogisti.

Nel 1991/1992 decreto Ruberti fu soppresso c/o la Facoltà di magistero il diploma di laurea in pedagogia la pedagogia diviene scienza autonoma e si distacca dalla filosofia e nasce il Diploma di laurea quadriennale in scienze dell'educazione L 083 in tre indirizzi:
1. Insegnanti di scienze dell'ducazione
2. Educatori professionali (erroneamente chiamati)
3. Formatori continui
Essi sono tutti pedagogisti.

Nel 1992/2010 nascono le qualifiche triennali degli istituti professionali in operatore sociali.                              Nel 1994/2010 nascono i  proseguimenti 4 e 5 anno quindi i diplomi quinquennali in tecnico dei servizi sociosanitari OSA/ASA (o dirigente di comunità). Col quale ci si poteva iscrivere alla facoltà di Magistero sia al diploma universitario triennale in vigilatrice d'infanzia tipo educatore, sia al Diploma di laurea quadriennale in scienze dell' educazione per diventare pedagogisti.

1993 n. 84 è stato istituito l' ordine e L' albo degli assistenti sociali.

1995 scompare la figura del psicopedagogista.

1995 Nasce la Facoltà di Scienze della Formazione ed il corso di laurea in scienze della formazione primaria di 4 anni trasformata nel 99 in laurea specialistica a ciclo unico di 5 anni L 19/SI infanzia e L19/S primaria  e nel 2004 in LM magistrale LM 85 BIS in Scienze della formazione primaria nel 2010 trasferito al Dipartimento di Studi Umanistici. Essa servirà ai formatori (maestri) di scuola d'infanzia per bambini dai 3 ai 5 anni e scuola primaria per bambini dai 6 ai 10 anni. Nella facoltà di scienze della formazione anche i corsi di Diploma di Laurea quadriennali in scienze dell'educazione con i tre indirizzi:
1. Insegnanti di scienze dell'ducazione
2. Educatori professionali
3. Formatori continui
Essi sono tutti pedagogisti.

1998 soppressi I Diplomi Universitari DU triennali che vengono sostituiti con le lauree triennali del 1999 e con il decreto del 520/98 si dividono gli educatori sociopedagogici C18 della facoltà di scienze della formazione  equiparati con gli ex DU, e gli educatori sanitari SNT/2 di medicina equiparati con le ex SDFS.

1999 nasce la laurea triennale C18 in educatore sociopedagogico con proseguimento +2 le lauree specialistiche LS in pedagogia dalla Facoltà di scienze della formazione e la laurea specialistica LS (3 anni C18 + 2 anni in: LS 56, LS 65, LS 87)  Ortensio Zecchino.

1999 nasce la laurea triennale SNT/2 in educatore sanitario con proseguimento + 2 lauree specialistiche LS/SNT/2 in scienze riabilitative delle professioni sanitarie dalla Facoltà di medicina LS SNT 2.

Nel 2001 nasce l'albo B per i tecnici di psicologia laureati triennali.

2002 proseguono nelle scuole solo i Licei psico-socio-pedagogici. Aboliti le scuole magistrali, gli istituti magistrali e gli anni integrativi.

9 maggio 2003 n. 105 sono state istituite la sezione A dell'Albo degli psicologi magistrali e la sezione B dei tecnici di psicologia triennali.

2004 laurea triennale in educatore sociopedagogico L19 o affini +2 anni di Lauree magistrali in pedagogia LM 50, LM 57, LM 85, LM 93 da facoltà di scienze della formazione

ed laurea triennale in  educatore sanitario L SNT/02  +2 anni di laurea  magistrale in LM SNT/02 in scienze riabilitative delle professioni sanitarie da facoltà di medicina. 

E la Laurea Magistrale a ciclo unico in scienze della formazione primaria LM 85 BIS di 5 anni da facoltà di scienze della formazione.

2005 soppresse le scuole dirette a fini speciali triennali sostituite con LSNT/2.

Nel 2010 nasce il liceo delle scienze umane con due indirizzi: 1. scienze umane  tradizionale e 2. l' indirizzo opzionale economico sociale, inoltre, nasce  il professionale socio sanitario indirizzo generale B2 per gli ASA, OTA, OSA, puericultrici sostituito con SASS servizi per la sanità e l' assistenza sociale nel 2017 .

2010 soppresse le facoltà di scienze della formazione e di medicina nascono i Dipartimenti di Studi Umanistici e Medicina con corsi di Lauree L triennali +2 le Lauree Magistrali LM quindi di 5 anni.

 Precisamente:

 laurea triennale L in educatore sociopedagogico L19 in dipartimento di studi umanistici, 

e laurea triennale L in educatore sanitario L SNT/02 in dipartimento di medicina, 

le lauree magistrali + 2 LM = 5 anni in pedagogia LM 50, LM 57, LM 85, LM 93 in dipartimento di studi umanistici,

e la laurea magistrale +2 LM = 5 anni in scienze riabilitative delle professioni sanitarie  LMSNT/02 in dipartimento di medicina.

 E la Laurea Magistrale a ciclo unico 5 anni in scienze della formazione primaria LM 85 BIS da dipartimento di studi umanistici.

L. 4/13 pedagogista professione non ordinistica ma associativa colap.

2014 soppresso il ginnasio nasce il liceo classico dal 1 al 5 anno.

2017 nasce il diploma SASS in servizi per la sanità e l' assistenza sociale, che comprende l' assistenza all' infanzia ( che sostituisce la puericulrice),  ( che sostituisce  l' ex professionale socio sanitario OSA),

Legge 205/17 ( legge Iori) art. 1 co. 594/595 riconosce i pedagogisti livello apicale e laurea magistrale abilitante all' esercizio della professione di Pedagogista:- LM + tirocinio interno al curriculum di studi.

2017 Si presenta la possibilità di scegliere una laurea magistrale affine differente da quella triennale facendosi accreditare i CFU e assolvendo eventuali addebiti formativi. Ad es. Laurea triennale L19 in educatore socio pedagogico con altra laurea e laurea triennale in scienze  e tecniche psicologiche.

Anche dopo la laurea magistrale in pedagogia si può scegliere di diventare psicologo assolvendo pochi debiti formativi triennali di tecniche psicologiche e passare direttamente al 5 anno ( ossia il secondo anno della magistrale) e dopo un anno diventare psicologi dopo essersi iscritti all' Albo A degli psicologi.

Nel 2019 nasce l'albo B degli educatori sanitari triennali.

Nel 2019/20 nasce la laurea triennale in educatori nido d' infanzia L19  + 3 anni in scienze della formazione primaria LM 85 Bis: i primi Laureandi 2021/22, Laureati o Professione 2022/23. + i 3 anni laureandi 2024/25 laureati o professione 2025/26.

Per  scienze della formazione primaria LM 85 Bis 2019/20 + 1 educatore infanzia L 19:Laureandi 2020/21,Laureati o Professione 2021/22.

 in Italia, con la legge del 9 novembre 2021, si è dato il via libera alle lauree abilitanti ( che sostituiscono l' esame di stato) ovvero percorsi di studio all’interno dei quali vengono soddisfatti i requisiti necessari diciamo un esame di stato facilitato dove tramite un esame d' idoneità viene discusso oralmente il proprio tirocinio interno al curriculum di studi davanti ad una commissione esterna prima di discutere la tesi di laurea magistrale:         - prova teorico/pratica del tirocinio interno al curriculum di studi con commissione esterna + tesi di LM- , per essere abilitati alla professione corrispondente in: pedagogia 163/21 art. 1 bis, psicologia Decreto n. 654 del 5 luglio 2022 che entra in vigore nell' a.a. 2023/24, ma anche a medicina veterinaria e farmacia.

Nel 2022 doppia laurea triennale e doppia laurea magistrale: si presenta la possibilità di seguire 2 percorsi di laurea triennale diversi o 2 percorsi di laurea magistrale diversi contemporaneamente anche in 2 atenei diversi.

La nascita della pedagogia

La pedagogia nasce dalla filosofia

La pedagogia nasce in Grecia (sec. VI-V a. C.) con la sofistica che nega l'esistenza, e quindi l'insegnabilità, di verità universali e afferma la possibilità dell'insegnamento-apprendimento di capacità utilitarie atte a dominare la natura: in tal modo la sofistica (Protagora, Gorgia, Trasimaco, ecc.), riflettendo sulla soggettività personale, fa appello alle energie spirituali individuali.

Il paradigma scientifico inizia nel 700 di matrice Kantiana scienza empirica  Loke Kant e Rousseau affermatesi nella fine 800 con il positivismo scienza unitaria dell'educazione, e con Dilthy ed il pragmatismo agli inizi del 900, Rousseau metodo d'indagine e apertura al dialogo con le altre scienze umane.
Dewey ed oltre Dewey
La pedagogia come scienza secondo paradigmi empirici e sperimentali.
Anni 1960/70 pedagogia scienza ideologica,
1970/80 dibattito sulla validità scientifica, modello empirico sperimentale, nuove basi epistemologiche,
1980/90 ragione classica e plurale, il razionalismo critico,      la pedagogia    tra vincoli e possibilità. .. .
  Broccoli, LaPorta, Laeng,     Flores d'Arcais,
Dagli anni 60 e a livello istituzionale dagli anni 90 si afferma il pensiero pedagogico nelle scienze dell'educazione. La filosofia è la scienza dialogano tra loro.

Scienze dell'educazione diverse discipline studiano i fatti e le situazioni dell'educazione Mialaret.

Pedagogia parte dall'educazione e le orienta in ambito formativo Orefice.

FILOSOFIA Dispositivo cognitivo di controllo metà riflessivita Cambi.

LAUREE DEI PEDAGOGISTI

I Pedagogisti hanno una di queste 33 formazioni Universitarie di cui:
23 ex Diplomi di Laurea DL 4 ANNI DAL 1938 AL 1991 per 53 anni,
3 ex Diplomi di Laurea DL di 4 anni dal 1992 al 1998 per 6 anni,
Per un totale DL di 59 ANNI,
e  3 ex  Lauree Specialistiche LS 3+2=5 anni dal 1999 al 2003 per 4 anni,
e 4 nuove Lauree Magistrali LM di 3+2=5 anni dal 2004 ad oggi 2018 per 14 anni,
tra LS ed LM per un totale di 18 anni.

Per un Totale complessivo tra DL - LS-LM di 79 anni.

vediamole tutte:

Dalle ex Facoltà di Magistero dal 1936 al 1995,

sono nati 23 ex Diplomi di Laurea DL 4 anni dal 1938 al 1992.

1.   L 072 Pedagogia o Filosofia,
2.   L073 Pedagogia,
3.   L 108 Filosofia,
20.   da L224 a L244 Pedagogia o
Filosofia con vari indirizzi (sociologico, sociale, pedagogico, psicologico, filosofico,
antropologico, etc.);

Dalle ex Facoltà di Scienze della Formazione 1996 al 2010

sono nati 3 ex Diploma di Laurea DL 4 anni L083 in Scienze dell'Educazione e della Formazione dal 1992 al 1999, con  3 indirizzi:

1.  Insegnanti di Scienze dell'Educazione,
2.  Educatore Professionale Extrascolastico, erroneamente chiamati ma sono pedagogisti;
3.  Formatore Continuo.

Le Ex LAUREE Specialistiche LS e nuove lauree Magistrali LM  3+2=5 ANNI dal 1999 ad oggi 2018 per 19 anni vediamole tutte: 

Dalle ex Facoltà di Scienze della Formazione dal 1996 al 2010

sono nate le 3 ex Lauree Specialistiche LS 3+2=5 anni dal 1999 al 2004:

1. 56/S Programmazione e Gestione dei Servizi Educativi;
2. 65/S Educatore degli Adulti e Formazione Continua,
3. 87/S Scienze Pedagogiche;

Dalle ex Facoltà di Medicina dal 1999 al 2004 è nata la ex laurea specialistica 3+2=5 anni LS:SNT/02/S in scienze riabilitative delle professioni sanitarie, educatore sanitario specializzato.

   Dalle ex  Facoltà di Scienze della Formazione dal 1996 al 2010 e dai Dipartimenti di Studi Umanistici dal 2010 ad oggi 2018

sono nate le 4 Lauree Magistrali LM dal 2004 ad oggi 2018:

1.  LM 50 Programmazione e Gestione dei Servizi Educativi e Formativi;
2. LM 57 Educatore degli Adulti e Formazione Continua;
3. LM 85 Scienze Pedagogiche, Consulenza Pedagogica,
4. LM 93 Formatore E-Learning e Media Education
quest'ultima equiparata ai fini concorsuali alla LM 92 in Teoria della Comunicazione.

Dalle ex Facoltà di Medicina 2004-2010 e dal 2010  ad oggi 2018 anche dal Dipartimento di Medicina è nata la Laurea Magistrale

LM-SNT/02 in Scienze della Riabilitazione delle professioni Sanitarie 3+2=5 anni -Educatore Sanitario Specializzato.

AREA DI APPARTENENZA LAUREE

Appartengono all'area Sanitaria:

L/SNT2 educatori sanitari,

LM/SNT2 pedagogisti sanitari.


Appartengono all'area Umanistico Sociale precisamente:
Area Umanistica:

L19 educatori sociali,

LM 85 BIS formazione primaria,

LM 93 formatore e-learning e media comunicati on,

LM 55 scienze cognitive;


Area Sociale:  

LM 50, LM 57, LM 85 pedagogia,

LM 92 Teorie della comunicazione,

LM 78 filosofia, 

LM 51 psicologia, 

LM 87 servizio sociologia, 

LM 1 antropologia,

LMG/01 giurisprudenza.

Le Lauree uscenti dagli stessi dipartimenti o interdipartimentali ed affini tra loro

I Dipartimento di Studi Umanistici e Medicina hanno le   Lauree Magistrali precisamente:

Afferenti al
Al Dipartimento di Studi Umanistici:
LM  85 BIS a ciclo unico in Scienze della formazione primaria di 5 anni,
e le Lauree Magistrali LM 3+2=5 anni in:
·                     CLASSE LM01 Lauree Magistrali  in Antropologia Culturale ed Etnologia
·                     CLASSE LM02 Lauree Magistrali in Archeologia
·                     CLASSE LM05 Lauree Magistrali in Archivistica e Biblioteconomia
·                     CLASSE LM10 Lauree Magistrali in Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali
·                     CLASSE LM11 Lauree Magistrali in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali
·                     CLASSE LM14 Lauree Magistrali in Filologia Moderna
·                     CLASSE LM15 Lauree Magistrali in Filologia, Letterature e Storia dell'Antichichita
·                     CLASSE LM19 Lauree Magistrali in Informazione e Sistemi Editoriali
·                     CLASSE LM36 Lauree Magistrali in Lingue e Letterature dell'Africa e dell'Asia
·                     CLASSE LM37 Lauree Magistrali in Lingue e Letterature Moderne Europee e Americane
·                     CLASSE LM38 Lauree Magistrali in Lingue Moderne per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale
·                     CLASSE LM39 Lauree Magistrali in Linguistica
·                     CLASSE LM45 Lauree Magistrali in Musicologia e Beni Culturali
·                     CLASSE LM49 Lauree Magistrali in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici
·                     CLASSE LM50 Lauree Magistrali in Programmazione e Gestione dei Servizi Educativi
·                     CLASSE LM51 Lauree Magistrali in Psicologia
·                     CLASSE LM55 Lauree Magistrali in Scienze Cognitive
·                     CLASSE LM57 Lauree Magistrali in Scienze dell'Educazione degli Adulti e della Formazione Continua
·                     CLASSE LM59 Lauree Magistrali in Scienze della Comunicazione Pubblica, d'Impresa e Pubblicità
·                     CLASSE LM62 Lauree Magistrali in Scienze della Politica
·                     CLASSE LM63 Lauree Magistrali in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni
·                     CLASSE LM78 Lauree Magistrali in Scienze Filosofiche
·                     CLASSE LM84 Lauree Magistrali in Scienze Storiche
·                     CLASSE LM85 Lauree Magistrali in Scienze Pedagogiche
·                     CLASSE LM87 Lauree Magistrali in Servizio Sociale e Politiche Sociali
·                     CLASSE LM88 Lauree Magistrali in Sociologia e Ricerca Sociale
·                     CLASSE LM89 Lauree Magistrali in Storia dell'Arte
·                     CLASSE LM90 Lauree Magistrali in Studi Europei
·                     CLASSE LM91 Lauree Magistrali in Tecniche e Metodi per la Società dell'Informazione
·                     CLASSE LM92 Lauree Magistrali in Teorie della Comunicazione
·                     CLASSE LM93 Lauree Magistrali in Teorie e Metodologie dell'E-Learning e della Media Education

·                                             CLASSE LM/DC Lauree Magistrali in Scienze della Difesa e della Sicurezza
·                                             CLASSE LM/SC Lauree Magistrali in Scienze Criminologiche Applicate all'Investigazione e alla Sicurezza

e afferenti al Dipartimento di Medicina scienze riabilitative delle professioni sanitarie LM SNT/2,
tutte di 5 anni.

Dai dipartimento di Studi Umanistici e di medicina le   lauree triennali  precisamente:

Afferenti al Dipartimento di Studi Umanistici:
L 20 scienze della comunicazione,
L 24 in scienze e tecniche psicologiche,
L 40 in sociologia,
L 05 in filosofia,
L 01 in beni culturali,
L 39 servizio sociale,
L 19 educatore professionale socio pedagogico,

E afferenti al Dipartimento di Medicina:
L SNT/2. Scienze riabilitative delle professioni sanitarie educatore professionale socio sanitario.

lunedì 2 dicembre 2024

le caratteristiche tipiche dei disturbi di personalita

Nel 400 a.C. la teoria dei quattro umori di Ippocrate  identificava quattro tipologie di temperamento, tante quanti erano gli umori circolanti all’interno dell’organismo umano: 
1. sangue sanguigno, 
2. flegma (linfa) flemmatico,
3. bile gialla malinconico,
4. bile nera collerico.
Noi  li abbiamo tutti e 4 ma, 1 di questi eccede sempre e ne definisce il temperamento. 
Il temperamento è un costrutto influenzato da fattori genetici ed ereditari per questo immodificabile quindi non vi è  un margine di intervento sui propri atteggiamenti e sulle proprie modalità di reazione agli eventi, l'unica strada è l'autoconsapevolezza.
 Il temperamento si distingue  dal carattere perche quest'ultimo  è acquisito da fattori ambientali familiare, scolastico, lavorativo, amicale, di coppia e quindi esso è modificabileEsso descrive le motivazioni del comportamento di un essere umano. Dalla combinazione dei due 
TEMPERAMENTO + CARATTERE = PERSONALITÀ 
abbiamo una personalità identificabile con  i TRATTI DI PERSONALITÀ che rendono ogni persona un preciso individuo diverso da un altro.

Temperamento innato sanguigno, flemmatico, malinconico e collerico + carattere acquisito da fattori ambientali e sociali famiglia, scuola amicizie, amori, lavoro = danno luogo ad una personalità suddivisa in tratti di personalità identificati da McCrae e Costa che postulano cinque grandi dimensioni (Big Five) di personalità che sono ai poli opposti positivo vs negativo: 

1. estroversione-introversione, 
2. gradevolezza-sgradevolezza, 
3. coscienziosità-negligenza, 
4. nevroticismo-stabilità emotiva,
5. apertura mentale-chiusura mentale.

La nevrosi in particolare non è  più considerato un disturbo bensì una dimensione di un tratto di nevroticismo e che punteggi alti non permettono alla persona di fronteggiare lo stress e sono quindi incapace di stabilità emotiva.
La linea sottile che divide la nevrosi da una normale ansia è, l’intensità. Infatti, i pensieri e i comportamenti nevrotici, per definizione, sono così estremi da interferire con la qualità della vita, con i rapporti professionali e con le relazioni. Inoltre, l’ansia tende a insorgere quasi come una risposta predefinita, anche nel caso di problemi minori. Infatti, le persone nevrotiche tendono ad andare in crisi di fronte alle sfide quotidiane più di frequente e, spesso, in modo sproporzionato rispetto alle reali circostanze. In psicologia e psichiatria, ad oggi, i sintomi che assomigliano a quelli della nevrosi vengono collocati all’interno della categoria dei disturbi depressivi o dell’ansia. Possono essere identificati diversi tipi di nevrosi, vediamo quali.
  • Nevrosi ansiosa: caratterizzata da ansia, timore e preoccupazione, con la comparsa di attacchi di panico e sintomi fisici, come tremori e sudorazione.
  • Nevrosi depressiva: consiste in una tristezza continua e profonda, spesso accompagnata dalla perdita di interesse per le attività che un tempo fornivano piacere.
  • Nevrosi ossessiva: comporta la ripetizione di pensieri, comportamenti o atti mentali intrusivi (compulsioni), la cui ripetizione o privazione possono causare angoscia. Oppure, comporta paure irrazionali verso oggetti, animali, azioni o persone (nevrosi fobica).
  • Disturbo post-traumatico da stress (chiamato anche nevrosi da guerra o da combatti-mento): questo tipo di nevrosi comporta uno stress eccessivo e l’incapacità di affrontare la vita di tutti i giorni, dopo aver vissuto esperienze traumatiche.
  • Somatizzazione (precedentemente chiamata nevrosi isterica): caratterizzata dalla presenza di sintomi fisici reali e significativi, che non possono essere spiegati da un problema medico, ma sono invece manifestazioni di ansia o altro disagio mentale.
  • Compensazione: non è una vera nevrosi, ma una forma di simulazione o finzione di sintomi psicologici, a scopo di guadagno personale o monetario.

Quando questi tratti di personalità vanno al polo negativo si verifica un disturbo psicologico di personalità.  


I 10 Disturbi tipici della personalità 

Cluster A: - 3 disturbi caratterizzato da comportamenti considerati "strani" o "paranoici" e dalla tendenza del soggetto all'isolamento e alla diffidenza:

Gli schizoidi: sono freddi non mostrano emozioni e sono socialmente distanti ed introversi.
 I paranoici: sono sempre sospettosi e diffidenti.
 Gli schizotipici: fanno riferimento al pensiero magico cioè temono che il loro pensiero possa influenzare gli eventi.

Cluster B: - 4 disturbi caratterizzato da comportamenti "emotivi" o "drammatici", oltre che da scarsa empatia e poco altruismo da parte del soggetto, il quale è egocentrico, narcisista e incentrato perciò eccessivamente su di sé:

I narcisisti: sono caratterizzati da vittimismo,  manipolazione e  grandiosità. 
Il narcisista covert: più subdolo e strisciante.
Il narcisista  overt: è più spocchioso.
Il narcisista maligno o perverso: è 
 più cattivo  manipolatore affettivo ed egoico. 
Il borderline: vuole mostrare una personalità alfa mentre è un beta e il conseguente vittimismo, inoltre, vedono tutto o bianco o nero.
L'istrionico: si mette costantemente si mette in mostra, mostra un emozionalità esagerata e comportamenti volti alla ricerca di attenzioni, seduttivi, manipolatori, impulsivi.  
L'antisociale o sociopatico:  danneggia l'altro con un minimo di rimorsi o sensi di colpa. 

Cluster C: - 3 disturbi caratterizzato da comportamenti "ansiosi" o "paurosi" e da una bassa autostima del soggetto:

Gli evitanti:  evitano la critica e l'umiliazione.
Gli ossessivo-compulsivi: sono perfezionisti e controllano tutto. 
I dipendenti: che hanno il timore della separazione e si sottomettono a tutti. 

CASI PARTICOLARI di non di personalita ma Disturbo dell'Umore è il
Disturbo Bipolare: si caratterizza per gravi alterazioni delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti. Chi ne soffre può essere al settimo cielo in un momento e alla disperazione in un altro senza alcuna ragione apparente, passando dal paradiso della fase maniacale( tono dell'Umore elevato fino all'euforia senza motivo per almeno 1 settimana) o ipomaniacale (di breve durata e intensità almeno 4 giorni) all’inferno della fase depressiva anche molto frequentemente.
Bipolare 1: episodio maniacale simile alla schizofrenia.
Bipolare 2: un episodio ipomaniacale ed uno depressivo maggiore.
Ciclotimico: per almeno due anni numerosi periodi di 2 mesi di episodi ipomaniacali e numerosi episodi depressivi.

Casi particolari non disturbi di personalità ma malattie psichiatriche sono:
Gli psicopatici: che non hanno moralità caratterizzati da deficit emotivi e comportamenti antisociali.
Gli schizofrenici: hanno psicosi, allucinazioni, deliri, linguaggio e comportamento disorganizzati, appiattimento dell'affettività, deficit cognitivi e malfunzionamento occupazionale e sociale.
Gli psicotici: mostrano allucinazioni, cioè percezioni sensoriali irreali; udire voci o vedere cose che non esistono; deliri, ovvero convinzioni errate come pensare di essere spiati o seguiti; disorganizzati, cioè una alterazione della capacità di strutturare un pensiero logico. manifestano comportamenti bizzarri o inappropriati; hanno un linguaggio confuso e una difficoltà nelle attività quotidiane e isolamento sociale. 

domenica 17 novembre 2024

storia del presepe, babbo natale, dei i 3 re magi e la befana, della nascita di Gesù e battesimo di gesu', e dell'albero di natale.


L'usanza di addobbare l'albero l'8 dicembre è legata principalmente alla tradizione cristiana: in questo giorno si festeggia simbolicamente il concepimento di Gesù, quindi si dà avvio ai preparativi per la sua nascita, 
Secondo la leggenda, nell'VIII secolo, nella regione di Hesse, nel centro della Germania, esisteva un'enorme quercia consacrata al dio Thor dio del tuono o Giove o Zeus. Ogni anno, durante il solstizio d'inverno, veniva offerto un sacrificio. Si dice che abbia incontrato un gruppo di pagani in procinto di sacrificare un giovane ragazzo, mentre adoravano un albero di quercia. Preso dalla rabbia, e per fermare il sacrificio, S. Bonifacio narrò di aver tagliato la quercia e, con sua grande sorpresa, un giovane abete sorse dalle radici della quercia. Si usa l'abete perché non muore mai. 
Agli albori della tradizione cristiana, al posto dell’abete si usava l’agrifoglio con la funzione simbolica di rappresentare attraverso le sue spine la corona di Cristo e attraverso il colore rosso delle sue bacche le gocce del sangue che gli colavano sulla fronte. Solo più tardi, dall’epoca medievale in poi, l’abete rimpiazzò l’agrifoglio anche nella cultura cristiana.Una diversa narrazione si pone tra sacro e profano, collocando il primo albero di Natale nelle piazze dell’antica Germania, dove si addobbavano grandi alberi nei luoghi pubblici in segno di abbondanza per ricreare simbolicamente il paradiso sulla terra e portare fra gli uomini quello che fu denominato “il gioco di Adamo ed Eva”. Nel tempo, gli alberi da frutta furono sostituiti dall’abete.

Befana: dea Diana o Artemide
 dea lunare, legata alla fecondità, alla cacciagione e alla vegetazione, volasse sui campi coltivati insieme ad altre figure femminili per propiziare la fertilità dei terreni
bensì di una divinità minore chiamata Sàtia o Adefagia(dea della sazietà) o addirittura di Abùndia o Demetra (dea dell’abbondanza), la calza rappresenta i doni e la scopa volante la ricerca e la pulizia nei camini., il carbone il fuoco.
nella religione cattolica incontro i tre re magi dei tre continenti del vecchio mondo persiani del medio oriente di religione zoroastrismo che seguirono la stella polare per andare incontro al re dei re appena nato Gesù
Melchiorre re della persia di provenienza fenicia il più anziano di sembianze europee  porto l'oro
Gaspare signore di Saba nello Yemen penisola arabica re dell'india  di origine iranica era poi aspetto orientale di mezza età  porta l'incenso
Baldassarre che era nero re d'Arabia, di origine babilonese caldea di sembianze di un giovane africano porta la mirra, 
  ma la Befana non credette subito così i tre re magi proseguirono il loro cammino poi la befana si penti e cerco i tre re magi per raggiungere Gesù e vago per 12 notti e nel suo pentimento porto i regali ai bambini entrando nei camini.
Mentre Babbo natale è San Nicola di Patara in Turchia un uomo buono che dispensava doni ai bambini. Egli si trasferì in una città Mira della regione Licya in Turchia. Quando Myra venne conquistata dai musulmani le sue reliquie vennero conservate a Bari dove divenne il santo patrono. Egli veniva chiamato il marinaio ed era collegato nella vecchia religione pagana al vecchio dio Poseidone o Nettuno dio del mare anche egli dispensatore di doni ai bambini.
Battesimo di Gesu' 
Mentre San Giovanni il Battista che per la religione cristiana battezza Gesù suo procugino sulle acque del fiume Giordano per la religione pagana è il vecchio Dio Giano che non aveva equivalenti greci bensì Etruschi come il dio Culsans è il dio degli inizi, materiali e immateriali, ed è una delle divinità più antiche e più importanti della religione romana, latina e italica. Solitamente è raffigurato con due volti (il cosiddetto Giano Bifronte), poiché il dio può guardare il futuro e il passato. Nel caso del Giano quadrifronte, le quattro facce sono rivolte ai quattro punti cardinali. Egli fu scalzato dal suo ruolo e a vigilare sulle porte solstiziali furono posti, nella nuova visione cristiana, i due Giovanni: il primo, San Giovanni Battista, col compito di governare sul solstizio d’estate e l’altro, San Giovanni Evangelista (27 Dicembre), che presiedeva al solstizio invernale rappresentate dall'acqua e dal fuoco e dal sol invictus dio sole ossia il dio Apollo o nascita di Gesù 25 dicembre.
Personificazione di Dio, Caos o Chaos è un'entità primigenia, propria della mitologia greca. È plausibile pensare che Chaos sia la personificazione del disordine primordiale, luogo dove nacquero spontaneamente le prime divinità. sorse l'immortale Gaia o Gea o Hera che dovrebbe personificare la Madonna ( nella nuova è  Artemide o Diana dea della verginita e che rappresenta la luce e la luna) , progenitrice dei Titani e degli dèi dell’Olimpo.

Da sola e senza congiungersi con nessuno, Gaia genera Urano che dovrebbe essere Gesù che (Οὐρανός, Cielo stellante) pari alla Terra, generò quindi, sempre per partenogenesi, i monti, le ninfe (Νύμφη nýmphē) dei monti e Ponto (Πόντος, il Mare).

Unendosi a Urano, Gaia genera i Titani (Τιτῆνες): Oceano (Ὠκεανός)Ceo (Κοῖος), Crio (Κριός), Iperione (Ύπέριον), Giapeto (Ἰαπετός), Teia (Θεία)Rea (Ῥέᾱ oppure Ῥεία), Temi (Θέμις), Mnemosine (Μνημοσύνη), Febe (Φοίβη), Teti (Τηθύς) e Crono (Κρόνος).

Dopo i Titani, l'unione tra Gaia e Urano genera i tre Ciclopi (ΚύκλωπεςBronteSterope e Arge); e gli Ecatonchiri (Ἑκατόγχειρες): CottoBriareo e Gige dalle cento mani e dalla forza terribile.

San Giuseppe Protettore di orfani, poveri e ragazze nubili,
 usi e folclore di antiche celebrazioni agricole pagane in onore della dea greca della mietitura dea Demetra o Cerere e  del dio Dionisio o dio Bacco, dio della vegetazione e della fertilità.

L'albero di natale rappresenta la storia l'origine e le sue ramificazioni fino ad oggi ma rappresenta anche il simbolo fallico con le sue palle come organo genitale maschile, la stella sopra rappresenta la nascita o l'organo genitale femminile.

Lo schiaccianoci, nato in Germania quindi tedesco, rappresenti potere e forza, servendo in qualche modo come un cane da guardia che protegge la tua famiglia dal pericolo. Uno schiaccianoci mostra i denti ed è vestito da soldato per difenderci dagli spiriti maligni! Funge inoltre da messaggero di buona fortuna e buona volontà.
Appollaiato su di una mensola o nelle pose più stravaganti in giro per casa, quella degli Elfi di Natale o folletti di Natale è una tradizione americana che ha conquistato anche molti italiani. L'elfo in casa controlla se i bambini sono stati buoni e riferisce a Babbo natale è quindi dice se i bimbi sono pronti a ricevere regali di Natale da babbo natale.
Analogamente i troll norvegesi anche se di brutto aspetto rispetto agli elfi americani.
Gli angeli per noi sono i messaggeri di Dio mentre per I pagani sono messaggeri degli dei tramite la natura infatti l'animismo antica tradizione pagana, essi sono le fate, gli elfi, gli gnomi, i troll.
Per Stella di Betlemme, impropriamente detta stella cometa simbolo di salvezza luce e speranza, molti intendono il fenomeno astronomico che, secondo il racconto del Vangelo di Matteo, guidò i Magi. 
Alcuni hanno ipotizzato che si trattasse della cometa di Halley la stessa che, nel 1301, impressionò Giotto: fu lui il primo a dipingere, nell'affresco contenuto nella cappella degli Scrovegni a Padova, la natività con una stella dotata di coda. Nell'iconografia antica la stella cometa non viene mai rappresentata con una coda. Da allora, probabilmente perché la coda rispondeva al desiderio di avere un corpo celeste che indicasse una direzione, la stella con la coda entrò a pieno titolo nell'iconografia tradizionale della natività.
La gran parte degli studiosi, però, è propensa a credere che ‘la stella' che guidò i Magi non fosse un singolo oggetto celeste, ma una congiunzione di pianeti. Questo fenomeno deve aver avuto un enorme valore: essendo considerata una 'grande' congiunzione e in vista della imminente era del Messia (o anche età dell'oro), mise in allarme l'intero mondo antico.
Secondo i calcoli, Betlemme si trova proprio nella direzione in cui la luce nella costellazione dei Pesci poteva essere percepita da viaggiatori che giungessero da Oriente ed alcuni documenti confermano che fu proprio nel 7 secolo a.C. che nei cieli della sponda meridionale del Mediterraneo e in Mesopotamia si verificò un fenomeno luminoso nettamente percepibile con gli stessi caratteri di quello dell'episodio dei Magi. In vari testi pagani una stella cometa viene descritta come segno di predestinazione divina a favore di un personaggio illustre: p.es. Enea, guidato da una stella nel percorso che lo portò sulla rive del Lazio; Augusto, la cui salita al potere fu preannunciata, nella IV ecloga di Virgilio, da una stella (la sua stessa madre fu ingravidata in sogno da Apollo tramutatosi in serpente), ecc. Nell'antichità si parla spesso di una stella che annuncia avvenimenti decisivi per le sorti dell'umanità o di determinati popoli. Vi sono profezie iranico-caldee sull'avvento del Salvatore che tradizioni ebraiche possono aver assimilato durante il contatto con la cultura babilonese, ai tempi dell'esilio forzato, e che possono essere state adattate a delle aspettative messianiche.Riferimento a una stella più splendente della luce del sole vi sono anche nel Vangelo dell'Infanzia Armeno e in una profezia di Balaam, un assiro che si dice nato nel 1477 a.C. In affreschi di catacombe paleocristiane della vita latina di Roma è raffigurato il profeta Balaam che indica la stella cometa annunciante la nascita del nuovo re d'Israele.
Né va dimenticata la storia di Bar Lochba (il "figlio della stella") che tra il 132 e il 135 d.C. condusse in Palestina un'accanita lotta antiromana e che fece coniare delle monete con una stella a quattro punte.
La scoperta di Keplero
Secondo studi condotti nel Seicento dall'astronomo Keplero, nel 7 a.C. si verificò una triplice congiunzione tra Saturno e Giove nella costellazione dei Pesci, nei mesi di maggio-ottobre-dicembre, visibile dalla Terra e scambiabile per una cometa.

L'Almanacco stellare di Sippar, una tavoletta con scrittura cuneiforme neobabilonese, riporta in sostanza le stesse osservazioni di Keplero.

Oggi sappiamo che la cometa di Halley può essere apparsa nel 12 a.C. Un'altra cometa fu vista per circa 70 giorni in area mediterranea nel 5 a.C.
La stella cometa è entrata nella tradizione del natale cristiano, ma anch’essa indica la confusione che circonda le radici del Natale. Abbiamo visto che nessuna cometa è osservata e registrata negli anni presunti della nascita di Cristo, e che il fenomeno luminoso fu da addebitarsi alla congiunzione di Giove e Saturno il 13 novembre del 7 a.C., nella costellazione dei Pesci.

Tutta la storia della cometa nasce da un quadro di Giotto, nel 1301 alla Cappella degli Scrovegni; il pittore, accanto alla Natività, dipinse l’Epifania e inserì sopra la capanna una cometa. Per un motivo molto realistico e contemporaneo del suo tempo: proprio in quell’anno, nel 1301, a Dicembre, apparve in cielo la famosa cometa di Halley, allora molto luminosa ed appariscente. 
Maria Giuseppe e Gesù sono nati nel continente dell' Asia sud occidentale o medio oriente.
Maria la Madonna è  nata a Nazareth in Galilea nel nord della Palestina o israele ed era ebrea.
Giuseppe il padre è  nato a Betlemme in Giudea a sud della Palestina Israele suo padre era Giacobbe discendente dalla famiglia di re David egli era un gentile ossia un pagano. Chi dice che era un falegname chi un carpentiere povero chi invece dice che era un ricco costruttore o imprendditore edile, 
prima del matrimonio con Maria, si sposò con una donna Salome', che gli diede sei figli, due femmine, Lisa e Lidia, e quattro maschi, Giuda, Giuseppe, Giacomo e Simeone. Rimase vedovo molto presto
Gesù ebreo è  nato a Betlemme in Giudea a sud della Palestina Isdraele, visse a Nazareth in Galilea nel nord della Palestina o Isdraele e spirò a Gerusalemme Monti di Giuda, nella regione di Giudea, in Palestina centrale o Israele  oggi sua capitale. Fu battezzato da san Giovanni Battista,  suo cugino, che era ebreo,
 nel fiume Giordano   dell'Asia occidentale che bagna 
Israele o Palestina,
Secondo i vangeli apocrifi, invece, Anna madre di Maria e nonna materna di Gesù è nata a Sefforis, nota anche come Diocesarea, Zippori o Tzipori, è stata una città della Bassa Galilea, era figlia di Achar, della tribù di Levi e sorella di Esmeria, madre di santa Elisabetta moglie di Zaccaria e madre di San Giovanni BattistaGiuseppe d'Arimatea che depose il corpo di Gesù e lo avvolse in un lenzuolo e gli diede una tomba, era suo zio materno. Il suo matrimonio con Gioacchino nonno materno di Gesù nato a Sefforis, nota anche come Diocesarea, Zippori o Tzipori, è stata una città della Bassa Galilea, era
, uomo virtuoso e molto ricco della tribù del Regno di Giuda e della stirpe di Davide, che era sterile e in tarda età si sposarono e in un invocazione dell'angelo concepiscono Maria la Madonna.