lunedì 2 dicembre 2024

le caratteristiche tipiche dei disturbi di personalita

Nel 400 a.C. la teoria dei quattro umori di Ippocrate  identificava quattro tipologie di temperamento, tante quanti erano gli umori circolanti all’interno dell’organismo umano: 
1. sangue sanguigno, 
2. flegma (linfa) flemmatico,
3. bile gialla malinconico,
4. bile nera collerico.
Noi  li abbiamo tutti e 4 ma, 1 di questi eccede sempre e ne definisce il temperamento. 
Il temperamento è un costrutto influenzato da fattori genetici ed ereditari per questo immodificabile quindi non vi è  un margine di intervento sui propri atteggiamenti e sulle proprie modalità di reazione agli eventi, l'unica strada è l'autoconsapevolezza.
 Il temperamento si distingue  dal carattere perche quest'ultimo  è acquisito da fattori ambientali familiare, scolastico, lavorativo, amicale, di coppia e quindi esso è modificabileEsso descrive le motivazioni del comportamento di un essere umano. Dalla combinazione dei due 
TEMPERAMENTO + CARATTERE = PERSONALITÀ 
abbiamo una personalità identificabile con  i TRATTI DI PERSONALITÀ che rendono ogni persona un preciso individuo diverso da un altro.

Temperamento innato sanguigno, flemmatico, malinconico e collerico + carattere acquisito da fattori ambientali e sociali famiglia, scuola amicizie, amori, lavoro = danno luogo ad una personalità suddivisa in tratti di personalità identificati da McCrae e Costa che postulano cinque grandi dimensioni (Big Five) di personalità che sono ai poli opposti positivo vs negativo: 

1. estroversione-introversione, 
2. gradevolezza-sgradevolezza, 
3. coscienziosità-negligenza, 
4. nevroticismo-stabilità emotiva,
5. apertura mentale-chiusura mentale.

La nevrosi in particolare non è  più considerato un disturbo bensì una dimensione di un tratto di nevroticismo e che punteggi alti non permettono alla persona di fronteggiare lo stress e sono quindi incapace di stabilità emotiva.
La linea sottile che divide la nevrosi da una normale ansia è, l’intensità. Infatti, i pensieri e i comportamenti nevrotici, per definizione, sono così estremi da interferire con la qualità della vita, con i rapporti professionali e con le relazioni. Inoltre, l’ansia tende a insorgere quasi come una risposta predefinita, anche nel caso di problemi minori. Infatti, le persone nevrotiche tendono ad andare in crisi di fronte alle sfide quotidiane più di frequente e, spesso, in modo sproporzionato rispetto alle reali circostanze. In psicologia e psichiatria, ad oggi, i sintomi che assomigliano a quelli della nevrosi vengono collocati all’interno della categoria dei disturbi depressivi o dell’ansia. Possono essere identificati diversi tipi di nevrosi, vediamo quali.
  • Nevrosi ansiosa: caratterizzata da ansia, timore e preoccupazione, con la comparsa di attacchi di panico e sintomi fisici, come tremori e sudorazione.
  • Nevrosi depressiva: consiste in una tristezza continua e profonda, spesso accompagnata dalla perdita di interesse per le attività che un tempo fornivano piacere.
  • Nevrosi ossessiva: comporta la ripetizione di pensieri, comportamenti o atti mentali intrusivi (compulsioni), la cui ripetizione o privazione possono causare angoscia. Oppure, comporta paure irrazionali verso oggetti, animali, azioni o persone (nevrosi fobica).
  • Disturbo post-traumatico da stress (chiamato anche nevrosi da guerra o da combatti-mento): questo tipo di nevrosi comporta uno stress eccessivo e l’incapacità di affrontare la vita di tutti i giorni, dopo aver vissuto esperienze traumatiche.
  • Somatizzazione (precedentemente chiamata nevrosi isterica): caratterizzata dalla presenza di sintomi fisici reali e significativi, che non possono essere spiegati da un problema medico, ma sono invece manifestazioni di ansia o altro disagio mentale.
  • Compensazione: non è una vera nevrosi, ma una forma di simulazione o finzione di sintomi psicologici, a scopo di guadagno personale o monetario.

Quando questi tratti di personalità vanno al polo negativo si verifica un disturbo psicologico di personalità.  


I 10 Disturbi tipici della personalità 

Cluster A: - 3 disturbi caratterizzato da comportamenti considerati "strani" o "paranoici" e dalla tendenza del soggetto all'isolamento e alla diffidenza:

Gli schizoidi: sono freddi non mostrano emozioni e sono socialmente distanti ed introversi.
 I paranoici: sono sempre sospettosi e diffidenti.
 Gli schizotipici: fanno riferimento al pensiero magico cioè temono che il loro pensiero possa influenzare gli eventi.

Cluster B: - 4 disturbi caratterizzato da comportamenti "emotivi" o "drammatici", oltre che da scarsa empatia e poco altruismo da parte del soggetto, il quale è egocentrico, narcisista e incentrato perciò eccessivamente su di sé:

I narcisisti: sono caratterizzati da vittimismo,  manipolazione e  grandiosità. 
Il narcisista covert: più subdolo e strisciante.
Il narcisista  overt: è più spocchioso.
Il narcisista maligno o perverso: è 
 più cattivo  manipolatore affettivo ed egoico. 
Il borderline: vuole mostrare una personalità alfa mentre è un beta e il conseguente vittimismo, inoltre, vedono tutto o bianco o nero.
L'istrionico: si mette costantemente si mette in mostra, mostra un emozionalità esagerata e comportamenti volti alla ricerca di attenzioni, seduttivi, manipolatori, impulsivi.  
L'antisociale o sociopatico:  danneggia l'altro con un minimo di rimorsi o sensi di colpa. 

Cluster C: - 3 disturbi caratterizzato da comportamenti "ansiosi" o "paurosi" e da una bassa autostima del soggetto:

Gli evitanti:  evitano la critica e l'umiliazione.
Gli ossessivo-compulsivi: sono perfezionisti e controllano tutto. 
I dipendenti: che hanno il timore della separazione e si sottomettono a tutti. 

CASI PARTICOLARI di non di personalita ma Disturbo dell'Umore è il
Disturbo Bipolare: si caratterizza per gravi alterazioni delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti. Chi ne soffre può essere al settimo cielo in un momento e alla disperazione in un altro senza alcuna ragione apparente, passando dal paradiso della fase maniacale( tono dell'Umore elevato fino all'euforia senza motivo per almeno 1 settimana) o ipomaniacale (di breve durata e intensità almeno 4 giorni) all’inferno della fase depressiva anche molto frequentemente.
Bipolare 1: episodio maniacale simile alla schizofrenia.
Bipolare 2: un episodio ipomaniacale ed uno depressivo maggiore.
Ciclotimico: per almeno due anni numerosi periodi di 2 mesi di episodi ipomaniacali e numerosi episodi depressivi.

Casi particolari non disturbi di personalità ma malattie psichiatriche sono:
Gli psicopatici: che non hanno moralità caratterizzati da deficit emotivi e comportamenti antisociali.
Gli schizofrenici: hanno psicosi, allucinazioni, deliri, linguaggio e comportamento disorganizzati, appiattimento dell'affettività, deficit cognitivi e malfunzionamento occupazionale e sociale.
Gli psicotici: mostrano allucinazioni, cioè percezioni sensoriali irreali; udire voci o vedere cose che non esistono; deliri, ovvero convinzioni errate come pensare di essere spiati o seguiti; disorganizzati, cioè una alterazione della capacità di strutturare un pensiero logico. manifestano comportamenti bizzarri o inappropriati; hanno un linguaggio confuso e una difficoltà nelle attività quotidiane e isolamento sociale. 

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